giovedì 9 febbraio 2012

Risk: Balance of power - Recensione

Scritta da Chrys

Oggi vi parlo di Risk: Legacy of Power, una versione speciale di Risk (Hasbro), creata appositamente per  partite a due giocatori, che ho ricevuto per natale da un mio amico e che ho avuto finalmente la possibilità di testare degnamente.

Mi aveva interessato dalla prima volta che l'ho visto ma si tratta di un titolo difficile da reperire e mi ero quasi rassegnato... ciò che aveva attirato la mia attenzione era la possibilità di giocare in 2 delle partite bilanciate (principalemnte grazie ad alcuni "effetti elastico" ed alla presenza di forze neutrali di resistenza) completabili in circa 60 minuti di gioco. Premetto che non sono un fan sfegatato di Risk (nonostante il mio entusiasmo per Risk: Legacy) ma apprezzo e cerco i giochi per due giocatori e amo i giochi di guerra, salvo spesso non giocarli principalmente per la loro durata.



NELLA SCATOLA
Il gioco si presenta in un box di dimensioni medio piccole (un po' più piccolo di una scatola di Dixit) ma ricca di materiali... troviamo una plancia di gioco di circa 60x60cm raffigurante l'europa (dall'Inghilterra fino a Mosca), sei dadi, un mazzo di carte regione, tre plance di cartone ed un manuale realizzato in schede e conservato all'interno di un dossier, oltra a truppe in plalstica in tre colori, città e capitali). Non troveremo i classici carrarmatini del risico italiano ma, come già da diverso tempo delle pedine a forma di freccia (simulano gli schemi di attacco delle mappe di guerra). Le regole sono un tocco di classe, presentate come schede con tab di accesso rapido all'interno di un dossier.

COME SI GIOCA
Anzitutto si fa il setup di città e truppe (60 neutrali, 27 rosse e 27 blu) che può essere fatto seguendo uno degli scenari oppure in modo arbitrario da un giocatore: in questo caso le 12 città sono piazzate a caso e poi un giocatore sceglie a piacere come distribuire le truppe di tutti e tre i colori, dopodichè l'altro giocatore sceglie se fare i rossi oppure i blu.
Sempre in fase di setup vengono scelti a caso 8 obbiettivi. Come nel classico Risk americano il vincitore sarà determinato dal completamento degli obbiettivi (ad esempio controllare la svizzera, conquistare 6 regioni con terreno difficile, avere 2 regioni complete, conquistare una sola regione, controllare entrambe le regioni con le stazioni radio, ecc.); in questo caso specifico per vincere bisogna completare 3 degli 8 obbiettivi ed essere ancora in possesso della propria capitale. 

Il turno di gioco è semplice ed è diviso in 4 fasi: rinforzi, attacchi, riorganizzazione, fine turno.

Nella fase di rinforzo dell'esercito si ricevono delle truppe in base al numero di territori e città controllate diviso tre più eventuali truppe bonus (ottenute da carte, capitali o bonus per controllo completo di un'area). Le truppe possono essere piazzate in qualsiasi territorio sotto il proprio controllo.


Nella fase di attacco si eseguono tutti gli attacchi che si vogliono: ogni attacco può comportare la mobilitazione di un massimo di 3 truppe (tenendo conto che almeno una deve restare nel territorio da cui si attacca) che scende a 2 truppe se si attacca un terreno difficile. Il difensore difende sempre al massimo con due truppe. Entrambi tirano i dadi, i due set di dadi vengono ordinati dal più alto al più basso e confrontati.. chi fa di più distrugge una truppa avversaria (in caso di pareggio vince il difensore). Se dopo il tiro entrambi hanno ancora truppe si può procedere con un altro attacco. Se invece il difensore è rimasto senza truppe il territorio è conquistato ed occupato dalle truppe attaccanti superstiti; in questo momento è possibile spostare quante altre truppe si vuole dal territorio attaccante.

Finiti tutti gli attacchi si ha la fase di riorganizzazione durante la quale è possibile spostare a piacimento le proprie truppe tra i propri territori confinanti. Chiaramente se il proprio impero è diviso in più aree isolate le possibilità riorganizzative sono più limitate.

Nella fine turno se si ha conquistato almeno un territorio si pesca una carta (le carte contengono stelline spendibili in cambio di truppe extra). 

Regole speciali
Vi sono poi alcune meccaniche speciali legate alla sconfitta delle unità: ogni fazione ha infatti una plancia su cui piazza ogni truppa che viene sconfitta. Alla fine di ogni turno si guarda quante truppe neutrali sono state posizionate sulla plancia neutrale e il giocatore avversario tira un dado: se il risultato supera un certo valore (decrescente col numero di unità sconfitte nel turno ed indicato sulla plancia) può rimetter in campo metà delle truppe sconfitte dove vuole lui (ma ovviamente su territori neutrali) rimettendo le altre nella scatola. Può anche scegliere di non fare il tiro ed eliminarle direttamente tutte (se ad esempio gli unici territori neutrali rimasti sono vicini ai suoi). In entrambi i casi alla fine di ogni turno non vi saranno più truppe neutrali sulla plancia.

Le plance dei giocatori funzionano in modo diverso: le pedine uccise non si azzerano a fine turno e possono essere accumulate per più turni. All'inizio di ogni turno il giocatore può scegliere se spendere truppe sconfitte per ottenere uno o più vantaggi. In base al totale speso può avere effetti differenti come ad esempio una missione di ricognizione (costo 2, si può ritirare un dado con risultato 1 per ogni attacco), resistenza interna (costo 8, scegli un territorio con truppe neutrali e gli fai attaccare l'avversario), rinforzi aggiuntivi, truppe speciali (ignora il dado in meno quando attacchi terreni difficili), ecc.
COMMENTI FINALI
Potendo scegliere tra otto differenti obbiettivi si hanno sempre molte possibili strategie valide da seguire e questo rende molto difficile trovarsi bloccati o in svantaggio insuperabile. Le regole speciali (da cui deriva il sottotitolo del gioco) creano quello che nei giochi di guida è chiamato "effetto elastico", e cioè una meccanica che svantaggia chi è molto avanti facilitando il recupero a chi segue. Infatti uccidere molti neutrali comporta un considerevole rischio di vedersi rinforzare le regioni neutrali rimanenti, mentre perdere molte truppe in battaglia ci consentirà di usufruire di più vantaggi bonus il turno dopo.

La componentistica come detto è ottima e la plancia abbastanza compatta da essere giocabile anche in uno spazio contenuto. Le pedina a freccia (che già da diversi anni sono state introdotte in Risk) fanno un gradevole effetto che simula una mappa tattica, seppur risultando più difficili da prendere di miniature o analoghi.

Per la componente strategica non c'è nulla da dire, in quanto è presente ma è naturalmente da mettere in conto il fattore dadi che ad alcuni può non piacere. Sono comunque presenti sempre più percorsi di vittoria.

La durata di una partita è modesta (circa un 60-70 minuti setup incluso) il che lo rende un buon titolo per eventuali partite veloci e facilmente fruibile.

Il gioco esiste solo in inglese, ma la componente in ligua durante il gioco è limitata alle azioni speciali fattibili spendendo truppe sconfitte ma stiamo parlando di una decina scarsa di azioni.

Il gioco ha un costo di listino di circa 30 euro, ma è molto difficile da trovare perchè è del 2008 ed è esaurito da molti fornitori, ma se ne trovaste una copia mi sento di consigliarvelo, se il lancio dei dadi non vi crea particolari turbamenti.


-- Le immagini sono tratte dal sito o dal manuale del gioco: alla casa (Hasbro) appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplie richiesta. --

2 commenti:

  1. La partita che ho giocato è stata in effetti divertente, anche se a posteriori, mi ha lasciato un po' perplesso il setup. Durante la partita ho infatti avuto una gran sfortuna con i dadi, ma la scelta accorta del colore col quale giocare mi ha dato un vantaggio stratosferico tal per cui con una fortuna "media" avrei vinto in due/tre turni. Direi che l'esperienza del giocatore che dispone il setup è assolutamente determinante per avere partite bilanciate.

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  2. In effetti il manuale fornisce 8 setup preimpostati che risultano equilibrati e che sarebbero da usare le prime partite... così prima di passare al setup "manuale" i giocatori familiarizzano con le meccaniche e con il gioco evitando di fare sbagli eclatanti nel setup.

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