domenica 4 marzo 2012

Recensione - Grisbi

Scritta da Fabio (Pinco11)

La Gordion Games, casa turca da poco entrata sul mercato dei giochi da tavolo, propone (su licenza Studiogiochi) Grisbi, gioco di carte ideato da un autore italiano, ossia Carlo A. Rossi, nel quale i partecipanti, da 2 a 8 divisi in due squadre, si fronteggiano in un ideale guardia e ladri semplice ed immediato.
Il prodotto è destinato ad un pubblico molto ampio e si propone come un gioco di velocità senza turni, nel quale è vitale avere colpo d'occhio: la natura di filler e di party game è ben avvertibile, il tutto nel contesto di partite destinate a durare tra i 15 ed i 20 minuti al massimo.

Componenti e regole

All'interno della scatola (che ci è pervenuta in gradito omaggio da parte della casa) sono contenuti due mazzi da 52 carte, divisi (grazie al dorso) uno per ciascuna delle fazioni (ossia guardie e ladri) e contenenti 40 carte azione, 8 carte deny e 4 carte stop. Completano la dotazione 1 carta di aiuto e 5 carte locazione.
Il gioco prevede che ad inizio partita i partecipanti si dividano in due squadre, ricevendo ciascuno una dozzina di carte (si noti che non serve che i partecipanti siano in numero pari!), facendo attenzione che le 4 carte stop siano sempre tra quelle distribuite (si deve preparare il mazzo prima di giocare). La partita ha quindi inizio ponendo sul tavolo una delle carte locazione e da quel momento si apre la corsa a piazzare su di essa (e poi su quella appena piazzata e così via), creando così una pila, ogni volta una carta che al centro rechi un disegno che combaci con uno dei quattro che sono riportati in alto (per la polizia) o in basso (per i ladri). Nel piazzare non ci sono turni, ma semplicemente chi per prima nota che una delle carte che ha in mano collima la piazza e via così, senza limiti e regole ulteriori.
La cosa procede sino a che una delle squadre non decida di piazzare una delle carte stop (anche qui rispettando la regola base della rispondenza tra il simbolo in mezzo della carta che si piazza ed uno di quelli sul bordo della carta che è coperta) ed a quel punto si andrà a verificare la catena realizzata: per ogni carta collocata correttamente la squadra che ha chiuso il round riceverà i punti corrispondenti al numero di diamanti o stelle presenti su di essa e se è raggiunto il punteggio richiesto (variabile a seconda di quanti giocatori compongono la squadra), vince il round, mentre se ha calcolato male, il punto va agli avversari. Il primo che vince tre round vince la partita.

Impressioni

Parto come al solito dall'aspetto visivo per rilevare come il titolo sia dotato di una grafica piuttosto basica, senza troppi fronzoli: le tinte utilizzate sono poche e non sempre l'identificazione delle immagini è immediata, proprio per via del colore di fondo, anche se è possibile che l'effetto sia stato almeno in parte voluto, per rendere un pelo più arduo il colpo d'occhio. Quanto all'ambientazione simpatica è l'idea del guardia e ladri, che è rispecchiata dalla divisione in due squadre dei giocatori, ma per il resto, vista la semplicità delle dinamiche, non vi sono ulteriori elementi di contatto tra il tema e le regole. Le carte sono di qualità standard, assimilabile approssimativamente alle produzioni Adlung.

Passando alle dinamiche di gioco sottolineo che si tratta di un titolo molto semplice da recepire come filler e party game, senza troppe pretese. La meccanica di base è del resto quella di un gioco di velocità, ovvero una sorta di domino dove è sempre e solo il più rapido a piazzare la propria carta, senza che ci siano troppe riflessioni da fare: naturalmente in tutto il tourbillon di carte che finiscono sul tavolo qualcuno il conto dei punti lo deve però tenere, perchè altrimenti la mano finirà per andare agli avversari, per cui si dovrà anche trovare il giusto mezzo tra prendersi dei rischi chiudendo subito (magari con il dubbio di non aver raggiunto il punteggio richiesto) o attendere (però a quel punto sono gli avversari che potrebbero precederci ..). Lo spirito del titolo mi ha ricordato alcune partite disputate taaaaanti anni fa con le classiche carte da scala 40, a giochi nei quali ci si affannava a liberarsi delle carte che si avevano in mano, coprendo quella sul tavolo con una dello stesso segno o con lo stesso numero: allora ci si divertiva comunque un sacco, ma erano forse tempi nei quali ci si divertiva, ragionevolmente, con molto meno di oggi (a fare sti commenti mi sento vecchio ..). 

Chiaramente, per quanto sia possibile giocare anche in due, direi che probabilmente il divertimento, data la natura del titolo, è legato alla interazione di più partecipanti, per cui l'ideale è sicuramente coinvolgere tanta gente che si affanni a piazzare la propria carta prima degli altri: non garantisco, chiaramente, sulla integrità delle carte se i presenti sono di quelli un po' 'irruenti' ;)

In definitiva Grisbi si propone come titolo semplice ed immediato, che stimola l'interazione tra i giocatori, che intelligentemente divide, a beneficio della giocabilità, in due squadre. Il prodotto è adatto a tutti, anche ai più piccoli, e può essere un riempitivo coinvolgente tra un titolo più impegnativo e l'altro. Per chi volesse qualcosa che implichi riflessione consiglierei piuttosto, mentre gli altri giocano, un buon libro, ma si tratta solo di capire quali titolo proporre al gruppo di persone che si hanno a casa per la serata..  

-- Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della casa produttrice (Gordion Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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