sabato 24 marzo 2012

Recensione - Tribunus "Primus inter pares"

Recensione - Tribunus "Primus inter pares" di Nero79
Pochi giorni fa ho avuto l'occasione di provare Tribun, titolo del 2007 di Karl-Heinz Schmiel pubblicato originariamente dalla Heidelberg Spielverlag, disponibile anche in edizione italiana con il titolo di Tribunus "Primus inter Pares" grazie a Stratelibri. Nonostante me l'abbiano spiegato in tedesco e pur essendo arrivato ultimo nell'unica partita della serata, mi ha lasciato comunque la voglia di riprovarlo. Visto che mancava tra le recensioni del nostro blog, ho pensato di rimediare, inserendovi la mia.
 Come facilmente intuibile, Tribunus è ambientato nell'Antica Roma. Da 2 a 5 giocatori, nei panni di importanti famiglie romane, cercheranno di contendersi l'ascesa al potere cercando, di volta in volta, di prendere il controllo di diverse fazioni della società romana (patrizi, plebei, senatori, gladiatori ecc...), come al solito trovate una sommaria spiegazione delle regole più avanti, ma prima... parliamo di componenti.


I componenti
Nella scatola, abbastanza capiente, troviamo il tabellone di gioco che raffigura una vista di Roma dall'alto con le diverse zone su cui andremo a posizionare le carte e i nostri "lavoratori", cinque plance personali (una per famiglia/giocatore) su cui andremo a conservare gli allori (segnalini con denominazione 1 e 5), i segnalini legione e i segnalini fazione, oltre al segnalino favore degli dei e quello scriba convertibile in Tribuno (se si hanno i requisiti) semplicemente girandolo.  Su queste plance personali sono riassunti abbastanza bene sia i poteri di fazione, sia il funzionamento di ciascuna zona del tabellone di gioco. Completano la dotazione le monete (nei tagli da 1, 5 e 10), un mazzo di carte con le 7 fazioni nei vari colori che le distinguono, una serie di omini nei colori dei giocatori (belli grandi dovrebbero rappresentare degli uomini togati in perfetto stile romano), una biga di cartoncino in 3D (bel tocco di design, anche se potevano usare qualsiasi altra cosa, anche un semplice segnalino) e il gettone del primo giocatore. Il tutto è di ottima qualità, le illustrazioni dai toni un po' scuri contribuiscono a far calare i giocatori nell'ambientazione, mentre le scelte grafiche dei vari componenti sono funzionali al gioco stesso. Del testo è presente sulle plance personali e sulle carte ma potendo scegliere tra le tante anche la versione italiana avete solo l'imbarazzo della scelta.

Il gioco
Tribunus unisce diverse meccaniche in un mix simpatico e divertente. Si tratta essenzialmente di un gioco di piazzamento lavoratori con l'aggiunta di collezione di set e gestione della mano. Ogni giocatore riceve la scheda della propria famiglia e i suoi omini, si posizionano quindi le carte sui vari spazi del tabellone di gioco (alcune coperte e altre scoperte), i segnalini alloro vanno in basso a destra, i segnalini fazione sulla sezione dello stesso colore in alto, le monete e gli altri segnalini vengono messi da parte.
In una prima fase i giocatori a turno piazzano un proprio Romeeple su uno spazio del tabellone per assicurarsi l'azione corrispondente, quando tutti i propri lavoratori sono stati piazzati, si risolveranno le azioni (solitamente in contemporanea salvo pochi casi). Vediamo nel dettaglio come funziona ogni zona del tabellone:

Terme [Spazi disponibili 2] (due carte scoperte)
Sarà possibile piazzando il proprio omino su uno dei due spazi ottenere la carta corrispondente, pagando 1 moneta.
Foro Romano [Spazi disponibili 6] (sei carte scoperte)
Sarà possibile piazzando il proprio omino su uno dei sei spazi ottenere la carta corrispondente, pagando 3 monete.
Latrine [Spazi disponibili 1] (una carta coperta) 
Sarà possibile piazzando il proprio omino scoprire la carta e decidere se acquistarla al costo del suo valore o scartarla e ottenere il suo valore in monete.
Curia [Spazi disponibili 3] (numero di carte scoperte variabile su ogni spazio finché non si raggiunge o si supera un valore totale di 5 o viene girato un leader)
Sarà possibile piazzando il proprio omino su uno dei tre spazi, scartare una carta e prendere quelle presenti nella relativa pila.
Mercato [Spazi disponibili 2] (tre carte coperte)
Piazzando il proprio omino per primo, si scopriranno due carte. Se nessun altro piazza un omino il giocatore prende tutte e 3 le carte (le due scoperte più quella coperta), altrimenti si procederà ad un'asta nascosta. I giocatori nascondono nel pugno quanto sono disposti a offrire. Chi offre di più paga le monete offerte all'avversario e ottiene tutte e 3 le carte.
Catacombe [spazi disponibili 3] (cinque carte coperte)
Piazzando il proprio omino sul relativo spazio si pagheranno nello spazio Colosseo le monete indicate. Nell'ordine, chi ha pagato di più guarda le carte per primo e ne sceglie una, poi la passa al secondo che ne sceglie una e infine chi ha pagato di meno ne sceglie una.
Pantheon [spazi disponibili 2] (una carta coperta)
Si può giocare su questi spazi solo se si ha il segnalino della fazione viola (Vestali). Dopo il piazzamento si guarderà la carta. Scartando una carta di quel colore si può ottenere il segnalino eterno favore degli dei.
Campo Marzio [spazi disponibili 3]
Sarà possibile piazzando il proprio omino su uno dei tre spazi, scartare due carte della stessa fazione/colore per prendere un segnalino alloro.
Dazi [spazi disponibili infiniti]
Il primo giocatore a piazzare su Dazi ottiene subito 7 monete, tutti quelli che piazzano successivamente ne ottengono subito 5. È possibile piazzare anche più di un omino del proprio colore nello spazio Dazi.


FAZIONI [spazi disponibili 2 per fazione]
Su questi spazi sarà possibile cercare di prendere il controllo di una o più fazioni (nella fase di controllo fazioni) giocando dalla mano un numero di carte a piacere dello stesso colore. Se due giocatori si sfidano per il controllo di una fazione, vince chi ha il valore di carte totale di quel colore più alto. Dopo il primo turno è possibile prendere il controllo di fazioni controllate dagli avversari giocando almeno una carta in più di quel colore oppure un numero di carte che abbia un valore totale maggiore. L'avversario scarterà le sue carte. Dopo aver giocato le proprie carte fazione non sarà più possibile aggiungerne altre di quel colore finche non le si scarta quando un avversario prenderà il controllo di quella fazione. Prendere il controllo di una fazione ci dà un premio immediato e un beneficio duraturo (che permane fintanto che controlliamo quella fazione).

In ordine si verificherà chi ha il controllo di ciascuna fazione e questi potrà scegliere il beneficio relativo dato dal controllo di quella fazione per il turno. Si possono ottenere carte, monete, segnalini alloro, segnalini legione, segnalini scriba, tribuno ecc...

Le condizioni di vittoria sono determinate da una carta scelta a inizio gioco (visibile e uguale per tutti). Si va dal controllare X fazioni al possedere un determinato numero di legioni o punti alloro, soldi, favore degli dei, un tribuno o altro. Quando in base al numero dei giocatori, un giocatore soddisfa x condizioni di vittoria, si termina il round e questi avrà vinto. In caso altri giocatori soddisfino lo stesso numero di condizioni di vittoria, si procederà al conteggio dei punti in base alle diverse cose conquistate. la longevità è garantita da più carte con condizioni di vittoria leggermente diverse di modo da variare le strategie e l'esperienza di gioco.


L'espansione "L'Ascesa dei Bruti" aggiunge altra carne al fuoco con una nuova fazione e una nuova Famiglia (i Bruti) espandendo il gioco fino a 6 giocatori, aggiungendo inoltre nuove zone, nuove carte condizioni di vittoria e nuovi segnalini da conquistare. Non complica eccessivamente il gioco, ma direi che lo migliora.





Impressioni
Quando mi è stato presentato Tribunus, non ho potuto fare a meno di notare la similitudine, sia per il tema romano che per la meccanica di piazzamento lavoratori con il recente e italianissimo Aquileia (di cui qui trovate l'anteprima) che avevo provato con Fabio e Chris a Essen e che non mi aveva convinto più di tanto. Immaginate quindi la mia diffidenza iniziale e la piacevole sorpresa, quando invece il gioco si è rivelato avvincente. L'interazione tra i giocatori è buona e interessante e l'esperienza di gioco piacevole, soprattutto per l'assenza di elementi aleatori preponderanti (come i dadi). Le vie al raggiungimento delle condizioni di vittoria sono tante e le proprie scelte  tattiche vanno ponderate bene anche in funzione delle carte in mano servite a inizio partita e a quelle che si è riusciti ad ottenere di turno in turno.
Gioco consigliatissimo che si va a posizionare nella categoria dei medio-leggeri, secondo me un buon introduttivo al genere del worker placement per chi ci si avvicina per la prima volta.


Personalmente, non credo che la difficoltà di dover tenere sotto controllo il gioco avversario per verificare le condizioni di vittoria già raggiunte dagli altri sia un difetto, anzi mi pare anche una necessità ben calata nell'ambientazione. I Romani perseguono i loro fini ma non si vantano delle posizioni raggiunte. Nella mia unica partita abbiamo giocato con il Tribuno tra le condizioni di vittoria (uno degli obiettivi più difficili) e la partita è durata circa un'ora e mezza (compresa la fase di apprendimento regole). Carte con condizioni di vittoria più semplici dovrebbero abbreviare la durata della partita. In fin dei conti è davvero un buon gioco e sto pensando di ordinare la mia copia.

Trovate la versione italiana su egyp.it a 43,26 euro e l'espansione a 26,11 euro oppure in bundle gioco + espansione a 64,43 euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com (postate da Heiko Eller) o dal sito delle case produttrici (Heidelberg Spielverlag, Fantasy Flight Games, Stratelibri) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --        

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