sabato 7 aprile 2012

Preview - Cards against umanity

scritto da Fabio (Pinco11)

Parlo oggi di un titolo che appartiene sicuramente alla categoria, molto americana come ispirazione, dei party games, nei quali scopo del gioco è praticamente solo quello di suscitare l'ilarità dei presenti, costituendo il meccanismo che porta alla vittoria o sconfitta un mero pretesto per tenere le persone intorno al tavolo.
Il gioco in questione è Cards Against Humanity, per 4-30 giocatori (tempo medio a partita intorno ai 30 minuti, fortemente dipendente dalla lingua, visto che le carte contengono testo in inglese), gioco di carte nel quale i partecipanti sono chiamati a rispondere a domande 'scottanti' utilizzando le carte a propria disposizione, creando spesso combinazioni imbarazzanti.
Si tratta di un gioco indirizzato, proprio per le tematiche, ad un pubblico adulto (per quanto cercherò di restare sul 'lecito', questo articolo non è quindi indirizzato ai del tutto puri di spirito), che normalmente, sia per le sue meccaniche che per i contenuti, sarebbe rimasto lontano dai mie radar, però il successo ottenuto, consistente sia nella produzione raggiunta con il crowdfunding di Kickstarter (dove ha raccolto 15.000 dollari) sia nella scalata nelle classifiche di vendita di giochi su Amazon.com, dove ha raggiunto la vetta, mi ha interessato. Inoltre gli ideatori, ossia un gruppone di amici a stelle e strisce, hanno scelto di lasciare il pdf del gioco libero per il download sul loro sito, rendendolo così un vero e proprio print and play gratuito, iniziativa che mi ha alfine spinto a parlarvene.


Come funziona stà cosa?
Parto dai componenti, per dire che si tratta semplicemente di un mazzone di carte, diviso (originariamente, poi hanno ideato delle carte addizionali) in 80 carte a fondo nere (domanda) e 420 a fondo bianco (risposte). 

Nelle regole base, che stanno in mezza pagina, ogni partecipante riceve dieci carte bianche. A quel punto uno dei presenti, che in quel turno sarà il card czar (capo) pesca una carta nera e legge la domanda che ci sta scritta sopra: gli altri scelgono una carta tra quelle che hanno in mano ed il card czar, dopo averle mescolate, legge le risposte (l'idea è che facciano ridere ..) e sceglie quella che pensa essere la migliore. Chi ha giocato quella carta riceverà (valendo quale punto vittoria) la carta nera e tutti pescheranno una carta bianca per tornare a mano 'piena'. Il turno passa al giocatore seguente e così via, andando avanti per il tempo che vi pare ..

Propongo alcuni esempi di ciò che può uscire per dare l'idea del gioco ..
Mettiamo che esca la carta nera: 'Cosa ha mangiato Vin Diesel per cena?' A quel punto delle combinazioni 'divertenti' possono essere: 'Batman' ... 'Viagra' ... 'Lance Armstrong missing testicle'. Il card czar dovrà scegliere quali tra queste risposte sia per lui la 'migliore' e chi la ha proposta (segretamente) alza la mano e riceve la carta nera in premio. L'idea è che le combinazioni, nella loro improbabilità, suscitino l'ilarità collettiva ed allo scopo le domande sono piene di frasi che possono creare, unite con le numerose risposte più o meno triviali e/o pornografiche presenti, combinazioni utili a suscitare crasse risate.

Tra le domande annoto, cercando di non esagerare nella volgarità: 'Qual'è il piacere peccaminoso di Batman?', oppure 'Qual'è il migliore amico di una ragazza?' o ancora 'Io bevo per dimenticare cosa?'.
Tra le risposte che possono capitare 'La mia vagina' (termine che si ripete, ovviamente, molto spesso, unitamente a varie combinazioni dell'organo genitale maschile), 'Deporre un uovo', 'Carne umana', 'Un tumore al cervello', 'il sangue di Cristo' e così via. Pensate di abbinare domande e risposte e capirete se la cosa può suscitare in voi ilarità o meno.

Divertente?
Mah ... 
Leggo in giro per internet serie di commenti entusiasti per questa 'ideona' (che avvertono però essere politically uncorrect o despicable) e resto un attimo interdetto. Ammetto che alcune combinazioni possono risultare divertenti e che la cosa, nella giusta compagnia, soprattutto 'mista' e disimpegnata (ed un pò ubriaca), può aiutare molto a 'rompere il ghiaccio', coinvolgendo tutti, anche i più riservati, nel pronunziare frasi irriguardose, ma resto dell'idea di essere davanti ad una cosa piuttosto volgarotta e triviale, che ricorda un pò lo spirito mentale di un sedicenne o di un ventenne universitario alla ricerca di qualcosa che possa far arrossire le ragazze al tavolo. 
Le combinazioni che possono uscire infatti spesso sono legate a doppi sensi, neanche troppo velati ed alcune volte possono uscire pure cose che definirei 'spiacevoli', ossia che evocano situazioni non imbarazzanti, ma semplicemente 'sconvenienti' da dire. Nel mio modo di pensare tutto ciò mi fa catalogare cards against humanity come un prodotto che non vale (per me) la carta ed inchiostro per stamparlo, nemmeno su fogli di carta normale e men che meno di proporlo a qualche ipotetico gruppo, però colgo anche la potenzialità di risultare gradito, se non altro come momento di 'trasgressione', in qualche gruppo sufficientemente gioviale ed alticcio.

Per chi ama dire cose sconce o sentirle dire a qualcuno che normalmente non lo fa ... ;) Per gli altri, oltre che per chi non abbia un'ottima conoscenza dell'inglese (molte definizioni sono incomprensibili, se non si ha internet alla mano o si è mooolto esperti nella lingua parlata, perchè utilizzano parole non di uso 'comune') direi che invece il gioco probabilmente non vale nemmeno il tempo che ci avete messo a leggere stò articolo ... ;)
In ogni caso, combinando alcune delle domande a fondo nero che trovate in questa pagine con alcune delle risposte nelle caselle a fondo bianco dovreste capire se l'idea vi piace o meno: del resto gli autori l'hanno detto anche nello scegliere il titolo che stavano proponendo un gioco against humanity, no? Chiudo dicendo che il gioco ha già ottenuto una espansione, che hanno ideato diverse varianti di gioco e che le ristampe prodotte sinora, vendute anche su Amazon, sono andate sold out ...

Aggiungo che ho avuto di recente notizia della traduzione in italiano del gioco, da parte di un intraprendente gruppo, cosicchè potrete ora trovare la versione italiana print and play del gioco, da scaricare dal loro sito (qui il link), oppure ordinare da loro una copia del gioco già bella stampata (con una donazione di almeno 25 eurozzi).

-- Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della casa produttrice ( Cards Against Humanity LLC ) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --    

7 commenti:

  1. Interessante articolo. Condivido su tutta la linea il tuo giudizio. Personalmente non sento l'esigenza di passare una serata dedicata a giochi per tutti cercando la battuta da spogliatoio che fa scompisciare dalle risate il resto del gruppo. Anche perché quando mi trovo confrontato con una situazione in cui la serata richiede party games per gente non avvezza e non vogliosa di giochi più impegnativi, cerco di proporre qualcosa che diverta ma con un seppur minimo impegno.
    Questo card game non mi sembra per nulla una novità. Rimango sempre colpito di quanto internet, sfruttato a dovere, possa essere un veicolo pubblicitario potentissimo, andando a colpire in questo caso probabilmente un target che non per forza pratica abitualmente giochi da tavolo.
    Un gioco con meccaniche simili (non uguali) è quello della serie distribuita dalla Days of Wonder: "Les jeux du Fictionnaire. Sono alcuni giochini contenuti in una scatola che richiama fortemente un pacchetto di sigarette. Il gioco è semplicissimo e, a mio parere, molto più divertente (proprio perché richiede quel seppur minimo impegno di cui parlavo prima). Un narratore legge una domanda di una carta in modo da non guardare la risposta corretta (stile: "Qual è il rumore più forte del regno animale?"). A questo punto passa la scatola agli altri giocatori che a turno danno una risposta. Uno tra essi deve dare quella corretta e gli altri devono inventarne una. Alla fine il narratore sceglierà quella che gli sembra più vera.
    Anche qui escono cose molto ilari senza per forza dover scadere nel triviale.
    Il gioco proposto oggi da Fabio invece non mi sembra nemmeno un vero e proprio gioco visto che, senza entrare nel giudizio sul contenuto, non ha nemmeno una vera meccanica visto che è tutto affidato alla preferenza di chi pone la domanda.

    Cmq grazie per aver ampliato la mia cultura sui "giochi".

    A presto pol

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    1. Concordo a pieno sulla belezza di Fictionaire che è un gioco che personalmente amo e di cui ho tutti i 4 pacchetti usciti anche se non lo avvicinerei in alcun modo a quello dell'articolo. In Cards Aagainst Umanity non c'è praticamente nessuna meccanica.. si giocasse a caso una carta sarebbe quasi lo stesso, e l'unico scopo è dire sconcezze sceme.

      Fictinaire è un gioco che prevede creatività (ognuno inventa una risposta credibile, non sceglie una carta tra 5 come in CAU) e capacità di bluff (devi convincere chi sta sotto che la tua colossale balla è la risposta vera), quindi è a tutti gli effetti un gioco, durante il quale si scoprono tra l'altro anche fatti curiosi o interessanti.

      Comunque se qualcuno non lo conoscesse e vuole approfondire trova anche la recensione su questo blog:
      http://pinco11.blogspot.it/2011/10/fictionaire-recensione.html

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  2. Grazie per il lungo commento! Attendo di vederti ancora cimentare in qualche recensione, però! ;) Auguroni di buona Pasqua a tutti!

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  3. Più che da Fictionaire, questo gioco mi sembra come dire "fortemente influenzato" da APPLES TO APPLES...

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  4. Evvabè fateivi una risata!

    Solo la carta "You Must Construct Additional Pylons!" vale il prezzo dell'inchiostro!

    Si vede che nel 1995 non eravate ragazzini...

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  5. Salve gente, volevo segnalarvi un nuovo progetto di traduzione ed espansione di questo gioco, http://www.cah42project.it/, 100% ita e 100% gratuito!
    Grazie del'attenzione

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