lunedì 21 maggio 2012

Anteprima - Abaddon

Scritto da Fabio (Pinco11)

Richard Borg è uno degli autori decisamente più famosi che ci sono in giro, soprattutto per gli amanti dei giochi di guerra (non necessariamente e non solo dei più accaniti), in quanto autore, tra gli altri, di titoli come il sistema Command and Colors, Memoir 44 o Battlelore, per cui le sue uscite sono sempre accolte con un certo interesse.
Stavolta è la Toy Vault inc. ad essersi assicurata le prestazioni di questa icona del wargaming ed il risultato è Abaddon, titolo per 2-4 giocatori dai 14 anni in su (ma qui dico subito che mi sembra l'età sia indicata un attimo per eccesso), con partite intorno ai tre quarti d'ora (tra i materiali ci sono carte, che contengono testo in lingua inglese), nel quale diverse fazioni di umani sono catapultate in un misterioso pianeta (quello che dà il nome al gioco) già dimora di qualche civiltà aliena ora scomparsa, per entrare tra loro in lotta alla ricerca di mitici cristalli di energia futuristica. 
Le dinamiche sono quelle tipiche dei giochi di guerra, ma piuttosto semplificate, in modo tale da poter essere proposte ad un pubblico relativamente ampio.


Esploriamo un pianeta alieno, scambiandoci simpatici missilozzi ...

I componenti di gioco vedono la presenza di un classicissimo tabellone, che altro non è se non una griglia quadrettata sulla quale si muoveranno le unità da assegnare ai giocatori (le disponibilità di partenza variano a seconda degli scenari), da prelevarsi da una dotazione di una trentina di miniature (le quali raffigurano, in larga parte, dei mech, ossia degli ipotetici mezzi da combattimento dotati di gambe), ciascuna delle quali (alla loro base ci sono appositi spazi che alloggiano i loro punti vita) può rappresentare uno dei quattro tipi di unità (Recon link, Heavy link, Light link e Infantry), ciascuna dotata di caratteristiche particolari (niente di troppo specifico: variano giusto movimento, punti vita e capacità di combattimento ravvicinato, cose che sono riassunte da un paio di numeri sulla base della miniatura). Abbiamo poi degli elementi di paesaggio (leggi: ostacoli) da collocarsi sulla mappa secondo le indicazioni dei singoli scenari, nonchè una manciata di dadi (=mezzo per risolvere il movimento ed il combattimento), dei mazzetti di carte (alcune a disposizione dei giocatori, altre - wild - da pescare quando si ottiene un fallimento critico, ossia 1, nel tiro del dado) ed altri componenti minori.

Quanto alle regole vado a semplificare alla grande (se volete leggervi le regole per intero, in inglese, eccovi serviti), cercando di trasmettere l'idea di come le regole, in linea di principio, siano piuttosto semplici (per un wargame), ma avvertendo anche come il manuale, in bene o male, consti di 18 pagine, per cui di regolette specifiche ce ne sono.
L'idea, comunque, è quella che ad inizio partita si scelga uno degli scenari disponibili (ce ne sono 16), da selezionarsi a seconda del numero dei giocatori e che si dispongano le unità ed elementi di paesaggio secondo quanto indicato nelle istruzioni, le quali indicano anche le condizioni di vittoria e di combattimento.
A quel punto la partita di svolge a turni, in occasione dei quali il giocatore a cui sta tira prima di tutto una manciata di dadi, selezionando se e quanti intende utilizzarli per muovere le unità e/o per pescare carte 'comando' (utili ad influire sull'esito dei combattimenti). A quel punto i dadi sono utilizzati, a seconda del colore uscito, per muovere il tipo di unità corrispondente (quindi c'è il rischio di NON poter muovere l'unità desiderata se non esce quel risultato e/o di non poter muovere nessuno, se si sono perse le unità del colore uscito). Quindi si assegnano i dadi movimento alle unità sul tabellone e poi si procede a muoverle una per una ed a farle eventualmente combattere (notare che non si può muovere qualche casella, combattere e poi muovere ancora): se si assegnano più dadi ad una unità si potrà farla muovere (ma non combattere) più volte, mentre l'attacco sarà uno solo.
Il combattimento ha poi luogo utilizzando eventualmente le carte (i giocatori possono scegliere quale utilizzare tra quelle in mano, scoprendole insieme) e tirando il dado corrispondente all'unità utilizzata (sono di diverso potere). Chi ottiene il risultato più alto (calcolando eventuali bonus terreno, dove si trovano, se sono  in difesa e roba del genere) toglie un punto vita al perdente, mentre se il risultato è più del doppio ne toglie due: finiti i punti vita l'unità muore e si conquistano punti vittoria.
In breve è tutto qui: si va avanti a scambiarsi mazzate fino a raggiungimento dei punti vittoria specificati dallo scenario.

Uau, un mondo alieno e dei mech ! Novità !! Uau !!!

Allora, nel settore 'impressioni' parto sempre da ambientazione e componentistica, per dire che il titolo appare subito essere stato ideato con mestiere non certo per creare un nuovo punto di riferimento del settore, ma per conquistare le simpatie di un pubblico potenzialmente piuttosto ampio. A livello di ambientazione ecco quindi un classico dello sci fi da decenni, ossia un mondo alieno (senza alieni, però), popolato da eserciti umani che si combattono utilizzando i sempre stuzzicanti mech (che qui si chiamano link). Non si è utilizzata nessuna franchigia esistente, per cui niente spese per diritti (ma anche una minore profondità del background), ma le miniature appaiono di buona fattura e sufficientemente dettagliate per garantire soddisfazione a chi le vorrà dipingere, così come in numero sufficiente per una certa varietà, anche se non siamo nelle quantità proposte (abbiamo, alla fine, una trentina di pezzi, non centinaia), per esempio, da titoli più ambiziosi di questa categoria (tipo molti FFG, per esempio). Quanto al tabellone anche qui la scelta è conservativa, con il classico reticolato quadrettato, per cui direi che il pacco non riserva troppe sorprese, nè in positivo, nè in negativo (salvo vedere, come al solito, la qualità intrinseca dei componenti), con carte a loro volta solo 'scritte' e non illustrate.

Quanto alle dinamiche la sensazione che si ha è quella, per chi abbia un minimo di esperienza di questa categoria di titoli, di essere di fronte ad un prodotto che non vuole proporsi come brain burning e la presenza di carte da pescare (il fallimento critico, ma anche le carte comando), così come il peso piuttosto forte che riveste il tiro dei dadi introducono un elemento di alea che contribuisce abbastanza ad incidere sulla controllabilità degli eventi (e dello stesso movimento dei pezzi), cosa che può risultare più gradita agli occasionali che agli wargamers più accaniti.
Tiro dei dadi per scegliere quali tipi di unità muovere e tiro dei dadi per l'esito del combattimento (e nemmeno troppi dadi), il tutto però, con vari calcoli (non troppi, ma ci sono), legati alle posizioni, agli eventuali bonus di difesa ed a quando utilizzare le carte (non sono infinite): nel contempo se si vuole diminuire l'alea si deve cercare di mantenere un certo assortimento di unità, per cui spazio per una riflessione ci dovrebbe comunque essere.
Il mix di regole, comunque, ricorda ancora il desiderio di offrire un prodotto non troppo di nicchia, con la presenza di dadi, carte e via dicendo, cose che dovrebbero attrarre un numero di potenziale acquirenti.
Foto di gruppo: cheeeese ;)

In definitiva Abaddon si propone come titolo classico, un wargame che si svolge in un non meglio identificato mondo futuristico, utilizzando (principalmente) non meglio identificati mech. Le regole (pur sempre complesse per un totale neofita) sono sufficientemente limate per poter rendere il prodotto fruibile anche ad occasionali e quindi il titolo può essere considerato anche come introduttivo al genere. Non mi sembra che al buon Borg sia stato chiesto di spremere troppo le sue doti creative, ma nel contempo è ragionevole che il risultato sia qualcosa di sufficientemente solido ed espandibile, anche se ho qualche dubbio su come l'aleatorietà di alcune dinamiche possa essere accolta dagli wargamers più accaniti.
Un titolo, quindi, da tenere presente, ma che potrebbe non trovare grande entusiasmo in chi goda già di una collezione di prodotti di questa categoria. Quanto al prezzo negli Usa il gioco esce con un prezzo di listino non proprio economico di 79$ (a meno di sconi ed offerte varie), ma mi sembra sia giusto alle prime uscite nei negozi: da vedere poi, anche in luce della politica distributiva, in quali quantità giungerà qui da noi, influendo la cosa sul prezzo in eurozzz.

Aggiorno sulla disponibilità segnalando che il negozio online Egyp.it lo propone in vendita a 77,90 euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale dal sito (e/o pagina facebook) della casa produttrice (Toy Vault Inc) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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