sabato 16 giugno 2012

Anteprima - Kulami

scritto da Iziosbiribizio

Sembrerà strano, ma oggi si parla di un gioco astratto. Non trattiamo spesso giochi come Kulami, ma per essere ben completi ogni tanto un gioco astratto come questo è giusto che sia presente nel nostro panorama ludico.
Qual è la caratteristica di questo gioco, oltre al nome che in Italia si presta a un'infinità di giochi di parole? Sono, tanto per rimanere in tema, le palle. In Kulami (mi spiace per il gioco di parole, ma è inevitabile) infatti due giocatori si fronteggeranno posizionando delle sfere colorate, rosse o nere, nel tentativo di conquistare i settori del tavolo di gioco.
E' proprio il tabellone la particolarità del gioco, rappresenta infatti la maggior parte del materiale di gioco.

[Fabio] Ricordo, prima di lasciare ancora la parola a Izio, che Kulami è entrato nell'elenco dei titoli 'consigliati' nel premio spiel des Jahres, per cui questo aspetto può solleticare la curiosità di alcuni lettori in più di quanto la sua astrattezza non potrebbe normalmente riuscire a fare.



I materiali
In una scatola di Kulami ci sono i 17 pannelli sopracitati, sono di varie forme, e tutti hanno l'alloggiamento per le 56 sfere rosse e nere. Avendo 4 tipi diversi di forme, è possibile avvicinarli in moltissime combinazioni diverse, avendo così ogni volta una sorta di scacchiera diversa, garantendo una notevole longevità.

Il gioco
Le regole di Kulami sono davvero semplicissime.

Questa l'avevo scatta ad Essen .. preconizzando il successo del gioco ?!?
I giocatori piazzano ad ogni turno una sfera. La prima sfera piazzata, segnerà dove sarà possibile per l'avversario piazzare la successiva. Infatti le sfere potranno essere posizionate solo nella riga orizzontale e verticale che ha come intersezione la prima sfera piazzata.
Un'altra limitazione sta nell'impossibilità di piazzare la sfera nello stesso pannello della precedente. Ciò avrà un significato quando si parlerà successivamente del punteggio.
Il gioco prosegue quindi in questo modo:
- Si piazza una sfera su una delle due righe che hanno come intersezione la sfera dell'altro giocatore.
- Gli ultimi due pannelli su cui sono state piazzate delle sfere non sono usufruibili.
Il che lascia intendere che bisogna pianificare le proprie mosse con un discreto anticipo. Ma per capirne il senso andiamo ad analizzare il meccanismo di punteggio.
Il gioco finisce quando non sarà più legalmente possibile piazzare una sfera, al che il tavolo di gioco viene smembrato separando tutti i pannelli. Ogni pannello di diversa misura, vale tanti punti quanti sono gli alloggiamenti disponibili, e sarà vinto da chi ha la maggioranza di sfere piazzate per singolo pannello.
Ad esempio, con un pannello con 6 alloggiamenti, se il giocatore rosso ha una sfera e il nero ne ha 3, i 6 punti andranno al secondo giocatore.
Per i giocatori più esperti ci sono anche due livelli addizionali, che aggiungono regole di punteggio che verranno contate prima della divisione del tabellone.

Conclusioni
Non sono un grande intenditore di giochi astratti, benchè abbia giocato diverse partite a giochi come Abalone, Quoridor, Quarto e pochi altri, quindi non sono in grado di dire se Kulami sia davvero innovativo o se copi pedestremente le regole di qualche altro gioco. Quello che posso dire però è che avendo regole molto semplici che nascondo però una forte dose di strategia, di calcolo delle possibili mosse dell'avversario, e un tabellone che può avere davvero tantissime combinazioni, può giustificarne l'acquisto.
E' un gioco da due giocatori soltanto, il che riapre il solito discorso, però per carità, ogni tanto un gioco da giocare solo in due, magari con la propria ragazza, ci va. Ovviamente sempre in base ai propri gusti, ma tirando le somme, è un gioco semplice da spiegare, setup breve e ritiro altrettanto rapido. Perchè no?

-- Le immagini sono tratte dal manuale dal sito  della casa produttrice (Steffen Spiele) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

1 commento:

  1. Non si può chiamare un gioco così.....
    hi hi hi hi hi hi hi hi
    ha ha ha ha ha ha ha ha

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