sabato 2 giugno 2012

Anteprima - Maharani

scritto da Iziosbiribizio


Se vi vantate spesso con gli amici per i regali alle vostre belle, non fatelo vicino al moghul Shah Jahan... lui a sua moglie ha fatto costruire il Taj Mahal!
Il famosissimo mausoleo è il protagonista del gioco Maharani, in cui i  giocatori (da 2 a 4) si cimenteranno nella ricostruzione dei coloratissimi mosaici mancanti. Il gioco, ideato da Wolfgang Panning, è prodotto dalla Queen Games, presenta meccaniche di piazzamento tessere e ogni partita dura circa 40 minuti. Vediamo cosa contiene la scatola


Materiali di gioco
In Maharani i componenti preponderanti sono le tessere. Ben 60 di 6 colori diversi, e rappresentano le tessere dei mosaici che i giocatori dovranno completare. Ogni giocatore ha una sua tavola, dove può tenere i gettoni azione, e i suoi lavoratori. Vi è un tabellone, che rappresenta il Taj Mahal con un grosso buco quadrato al centro dove verrà posizionata una rondella ruotabile, ed è disseminato da punti in cui sarà possibile piazzare i mosaici.

Le regole
Per capire a cosa servono tutti i componenti, esploriamo brevemente le regole. 
Dopo che tutti i giocatori hanno scelto il loro colore, a turno si piazzano i gettoni posizione sulle linee che tagliano perpendicolarmente il
tabellone, dal lato del giocatore. La prima azione del turno è posizionare la freccia della rondella in modo tale che indichi il gettone del giocatore attivo, dopodichè sarà possibile scegliere una sola fra le due azioni disponibili: 
- Piazzare le tessere mosaico e i lavoratori. Il giocatore di turno è obbligato a piazzare una tessera, fino ad un massimo di due. La tessera viene scelta dalla rondella e piazzata nel quarto di tabellone indicato dalla freccia (oppure si usa un gettone azione e la si può mettere dove si vuole). Se la tessera viene piazzata vicino ad altre tessere di colore diverso, si guadagna una moneta. Se invece viene piazzata vicino a tessere dello stesso colore, si guadagna una moneta per ogni tessera adiacente (in senso orizzontale e verticale soltanto). Le tessere hanno a volte dei tondini ai  lati, rappresentanti le colonne all'interno della sala, ovviamente una tessera non può essere piazzata vicino ad una colonna se non ha questo simbolo. Per i lavoratori l'operazione è identica. Se la freccia disegnata sulla tessera punta al giocatore attivo, può piazzare un lavoratore su questa tessera guadagnando i punti in maniera analoga al piazzamento del frammento di mosaico.
- Ripristinare i gettoni azione. Semplicemente si girano dal lato attivo i  gettoni usati nell'azione precedente. Una volta compiuta l'azione, il giocatore attivo riempie nuovamente la rondella in modo che ci siano sempre 4 tessere su di essa. 
Ogni volta che viene piazzata l'ultima tessera che completa un quarto del  tabellone, c'è una fase di scoring che assegna i punti in base al numero di lavoratori per giocatore. Maggiore il numero, maggiore sono i soldi guadagnati.
Di conseguenza il gioco termina quando anche l'ultimo quarto del tabellone è stato completato, e quindi si passa alla fase di punteggio finale. Chi ha più oro vince, in caso di parità non sono previsti spareggi.

Considerazioni
Leggendo le regole si ha chiaramente l'impressione che Maharani sia un gioco semplice, ma non banale. Le regole sono pochissime, la strategia una sola: fare più soldi degli altri. Tuttavia è uno di quei giochi che cambia in base all'abilità degli altri giocatori. Infatti bisogna fare molta attenzione a come piazzano le tessere gli altri giocatori, perchè piazzando male una tessera si rischia di permettere agli altri di guadagnarci molto di più. Se non altro si distingue un pò dalla famiglia di carcassonne, così i patiti del genere potranno ogni tanto cambiare musica. Per quanto riguarda grafica ed ambientazione, si può vedere dalle immagini che i disegni sono molto semplici e senza pretese, adatti forse ad una ambientazione non molto calzante che rende praticamente astratto il gioco. A parte questo però non nego che sarei curioso di provare un paio di partite, anche se le regole non sono niente di eccezionale da la possibilità di confrontarsi sulla strategia, scacchisticamente parlando. Forse però giocando sempre con le stesse persone, c'è il rischio di abbattere la longevità. Anche perchè non penso sia facile sviluppare espansioni per un gioco così chiuso.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da me dal sito della casa produttrice (Queen Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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