martedì 12 giugno 2012

Recensione ed intervista: Targi

scritta da Faustoxx

Tra le novità presentate all'ultima Fiera del giocattolo di Norimberga, avevo adocchiato Targi primo gioco di Andreas Steiger e pubblicato dalla Kosmos nella propria linea di giochi per 2 giocatori.

Purtroppo il gioco è in parte dipendente dalla lingua ed era stato pubblicato solo in tedesco lingua per me, particolarmente ostica. Di solito non impazzisco per i giochi per 2 giocatori, che personalmente li considero un limite, visto che spesso siamo in 5 a giocare (e devo fare la rotazione tra gli amici). Nonostante ciò, ho acquistato una copia del gioco spinto dalle valutazioni molto positive espresse dai gamers su BGG.
La notizia che, a sorpresa, il gioco fosse entrato nella terna finale per il Kennerspiel 2012 mi ha portato ad interessarmene. Mi sono quindi messo in contatto con l'autore, persona realmente squisita, il quale mi ha fornito una bozza del regolamento inglese attualmente in lavorazione e le bozze delle carte tradotte, grazie alle quali ho potuto finalmente giocarlo. E' stato così gentile che ci ha concesso una intervista che trovate in fondo a questo articolo. Mi sono poi applicato anche per tradurre il regolamento (potete scaricarlo qui ed aprirlo come pdf), per rendere il gioco ora fruibile a tutti.



Di cosa si tratta?

In Targi i giocatori ricoprono il ruolo di capi tribù Tuareg impegnati a svolgere lucrosi commerci con il fine di espandere la propria tribù e farla primeggiare su quella dell'avversario.
Il gioco è composto da una serie di 80 carte suddivise in 16 carte cornice (fisse) disposte a fornire un percorso di 4 carte di lato e all'interno del quale trovano spazio 9 carte di due tipi (Merce ed Espansione tribale). Completano la dotazione del gioco 6 meeples Targi (3 bianchi e 3 azzurri), 4 indicatori tribali (2 per ciascun colore) 1 meeple grigio (Il Predone), nonché una serie di tessere rappresentanti le merci del gioco (datteri, sale, pepe e oro) ed infine delle tessere croci d'argento (punti vittoria).


Come si gioca

Lascio ad una lettura esaustiva del regolamento il chiarimento dei minimi dettagli, qui voglio solo darvi una breve descrizione del gioco che è caratterizzato dal piazzamento dei nostri amici meeples in una delle carte cornice alternandosi con l'altro giocatore. Al termine del posizionamento dei meeples (qui si dice 'trippoli'! ... ndFabio) si prolungano idealmente le linee tracciate partendo da dove sono posizionati i nostri omini evidenziando i punti di intersezione tra queste linee (normalmente 2) qui metteremo i nostri indicatori tribali. Abbiamo perciò evidenziato fino a 5 azioni (le 3 dei meeples e le 2 degli indicatori tribali) che verranno eseguite nell'ordine a scelta del giocatore. Dalle carte merce otterremo quelle risorse che ci permetteranno di acquistare quelle carte espansione territoriale che disporremo nel nostro spazio di gioco fino a formare 3 linee di 4 carte ciascuna. Le carte centrali selezionate vengono sostituite con delle nuove carte e si prosegue con un nuovo turno spostando il Predone.
Le carte di espansione tribale sono il cuore del gioco: sono quelle che ci danno punti vittoria e bonus monouso e privilegi perpetui. Non solo: disposte secondo certe sequenze offrono ulteriori punti vittoria.
Vi avevo parlato di un Predone: questo losco figuro ha una duplice funzione. Segna il turno di gioco muovendosi di uno spazio lungo il percorso delle carte cornice (inibendo quindi l'uso della carta occupata). Inoltre quando occupa le carte d'angolo (la 4, 8,12,16) da inizio una Razzia dove si è costretti a cedere merci o punti vittoria.
Il gioco termina quando il predone completa un giro intorno alle carte cornice o quando un giocatore completa il proprio spazio di gioco con 12 carte tribali. Il giocatore che avrà totalizzato il maggior numero di punti è il vincitore.

Uno sguardo alle meccaniche di gioco

Le meccaniche fondamentali sono quelle di worker placement unite a quelle di set collection per le carte tribali e quindi nulla di veramente originale.
L'originalità del gioco sta nel fatto che il posizionamento del meeples è rilevante su 3 piani differenti

L'azione/merce contenuta nella carta occupata
La negazione all'avversario di  3 carte centrali e di 2 carte cornice (quella occupata dal proprio meeple e quella opposta ad esso)
Le possibili intersezioni con gli altri propri meeples giocati che determinano ulteriori azioni.

Il posizionamento quindi deve essere accuratamente ponderato poiché ha riflessi su differenti aspetti del gioco e questa è sicuramente l'aspetto migliore del gioco.

Un altro aspetto curioso sta nel fatto che, a differenza di molti giochi da tavolo in commercio, che sono fondamentalmente dei giochi di carte con una plancia, Targi è un gioco di carte che di fatto è un gioco da tavolo senza plancia.

Per quanto riguarda il set collection delle carte tribali esse sono divise in 9 carte per 5 tipi diversi (oasi, pozzo, cammelliere, Targi e tenda). Molte di esse presentano dei bonus interessanti per lo sviluppo del gioco. Costituire una fila di 4 carte dello stesso tipo ci permetterà di ottenere 4 pv aggiuntivi mentre una fila composta di 4 carte di tipi tutti diversi tra loro ne darà solo 2.

Il gioco è slegatissimo al tema del gioco ed è quasi un astratto (se non vi piacciono i Tuareg, mettete i colonizzatori spaziali, o i Pirati, o gli antichi Romani non ve ne accorgerete neppure).

Per il resto Targi è dipendente dalla lingua a causa del testo contenuto in alcune carte, tuttavia non è una difficoltà insormontabile, con qualche pasteup tutto si risolve. Inoltre la casa è in trattativa per la localizzazione in varie lingue e chissà che non si possa vederlo in Italiano.

L'interazione è ovviamente presente (come non potrebbe visto che è un gioco per 2 giocatori) e l'alea è limitata alla sequenza di uscita delle carte.

La qualità dei materiali è di buon livello come ci si aspetta da un prodotto Kosmos, anche le illustrazioni sono ben curate (personalmente trovo una certa somiglianza a quelle di Egizia).

Tiriamo le somme

Questa è solamente una prima impressione e quindi è prematuro dare un giudizio definitivo, ma Targi mi è piaciuto molto.
L'aspetto che più mi ha entusiasmato sono le molteplici considerazioni da fare quando si piazza il proprio Targi. Inoltre la decisione di mantenerlo come gioco di carte ha permesso di tenere un prezzo relativamente basso e questo lo rende molto appetibile se facciamo un rapporto qualità/prezzo. L'unico aspetto negativo che ho trovato in Targi è che sia solo un gioco per 2 giocatori. Mi sarebbe piaciuto poterlo giocare in 3 o 4, ma se leggerete l'intervista con l'autore questa scelta è stata dettata dal cuore.

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Sfruttando la gentile disponibilità dell'autore, ho colto l'occasione per rivolgergli alcune domande !

Intervista ad Andreas  Steiger

Ciao Andreas, il benvenuto a "Giochi sul Nostro tavolo". Prima di iniziare, vuoi presentarti ai nostri lettori?

    Ciao, mi chiamo Andreas Steiger, vivo in Germania. Ho 39 anni e lavoro come maestro in una Scuola primaria. Sono sposato con una bellissima moglie italiana, Antonella, e abbiamo due figli piccoli Luca (5 anni) e Nico (2 anni). Durante la gravidanza di mia moglie del  nostro primo figlio, siamo rimasti di più a casa e non potendo uscire tanto, abbiamo iniziato a giocare con i giochi da tavolo. Ci siamo molto appassionati e ancora oggi giochiamo almeno 3 volte a settimana. Ed ora sono anche diventato un game designer; il mio primo gioco Targi è stato presentato alla Fiera del giocattolo di Norimberga nel 2012.
 

Andreas, con il tuo primo gioco pubblicato sei entrato nella terna dei finalisti  per il Kennerspiel 2012. Come sono le tue sensazioni al riguardo?

   Si tratta di un grande onore, tanto sopratutto perché molti mi hanno detto che un gioco per 2 giocatori non aveva alcuna possibilità di essere nominato, ma è successo :-)  Sono molto molto felice per la nomination, a volte non riesco ancora a credere che sia vero.


Qual è stata l'idea di partenza per Targi?
Adoro i giochi di piazzamento lavoratori Ma volevo dare un nuovo tocco al genere workerplacment. Così ho pensato ad una meccanica, dove ogni  meeple piazzato coinvolgesse più cose tutte insieme, così mi è venuta l'idea dei punti di intersezione con le carte. Così ora in Targi ogni meeple piazzato influisce in 3 aspetti.
     1) l'azione / merce su cui è piazzato il meeple
     2) l o spazio azione del  meeple  bloccato per il tuo avversario
     3) i punti di intersezione di due dei meeples nella area centrale del gioco

    Quindi, in ogni movimento che fai, devi pensare a 3 interazioni in una volta, il che rende il gioco molto eccitante.

Quanto tempo hai lavorato a Targi? Hai svolto un lungo periodo di playtesting?
All'inizio c'è stata una fase di progettazione molto intensa, lavorando  su Targi per 4 mesi quasi ogni sera. In seguito ho lavorato circa tre mesi di volta in volta per creare e testare nuove carte. Dopo di che ho mostrato il gioco alla casa editrice Kosmos. Quando mi hanno detto che avrebbero pubblicato Targi, ho lavorato con il mio editor per  un anno fino a che tutto è finito. In questo periodo è stato  testato Targi  molto spesso, da mia moglie e me, dai collaudatori della Kosmos e dal mio editor.


Perché Targi è "solo" un gioco 2 giocatori?
Il 99% del mio tempo di gioco lo passo giocando solo con mia moglie. Così ho occhio di riguardo per i giochi che funzionano bene con due giocatori o sono stati progettati specialmente per  2 giocatori. Così ho semplicemente voluto fare un gioco per 2 perché è così che gioco.

Ci sono un sacco di giochi venduti come "giochi da tavolo", che sono per lo più "giochi di carte" con una plancia,  invece Targi  è, a mio modesto parere, un gioco da tavolo con le carte. Puoi dirci qualcosa di più su come avete sviluppato questa idea?
Hai ragione, Targi non è un gioco di carte come gli altri. Perché non si hanno le carte in mano (ok forse una a causa  delle limitazioni del gioco :-)). Targi avrebbe funzionato molto bene come gioco da tavolo , mettendo una plancia al posto delle carte e così via, ma poiché sapevo che sarebbe stato un gioco per 2 giocatori, e che sarebbe stato confezionato in una scatola piccola , ho dovuto tenere d'occhio il prezzo dei componenti. Pertanto le carte sono ideali perché il costo di produzione non è alto. Ora hai un gioco che sembra un grande gioco da tavolo ma non devi pagare così tanto denaro per questo :-)


La progettazione di questo gioco, è stato un passo verso un nuovo lavoro come game designer, o è la realizzazione di un sogno?
Invento giochi da tavolo per  hobby, quindi è la realizzazione di un sogno, perché non ho la pressione a vendere giochi per sfamare la mia famiglia, come un designer di professione. Così mi terrò il mio lavoro di insegnante, e sarò in grado di progettare giochi solo per divertimento.


Targi ha avuto un buon successo in Germania, ma al di fuori, molti giocatori sono in attesa di una versione internazionale del gioco, perché il gioco è dipendente dalla lingua. Qualche notizia su una versione internazionale del gioco?
Sin dall'inizio c'è stato un grande interesse da case editrici di molti paesi, purtroppo non posso dire quando usciranno le diverse versioni. Appena ne so di più vi contatterò.
In realtà abbiamo anche provato a fare una versione indipendente dalla lingua utilizzando i simboli, ma era complicato far comprendere tanti simboli, che ho avuto l'idea di usare un lato con i simboli  e l'altro lato con il testo, ma non sarebbe stata una versione indipendente dalla lingua. Ma abbiamo conservato questa idea con i simboli e il testo sulle carte cornice, che si possono capovolgere  per leggere il testo e dall'altro lato vedere i simboli.

Come un giocatore quali sono i giochi che ti piacciono di più, e a che cosa stai giocando ora?
Mi piacciono i giochi di piazzamento lavoratori. E i giochi dove si costruisce qualcosa e non si distruggono le cose. Ho un sacco di giochi che mi piacciono molto, ma al momento io gioco un sacco a Trajan, Drum Rolls, 7 Wonders e Pax.

Ultima domanda. Che progetti hai per il futuro?
2 dei miei prototipi finiti sono in valutazione presso alcune case editrici in questo momento. Un altro gioco tattico per 2 giocatori tattica dove, come marinai, si deve cercare di evitare un embargo sul mare e uno per 2-4  giocatori in cui si sta cercando di costruire una piazza italiana. In aggiunta ho finito per un'espansione  per Targi, che mi piacerebbe pubblicare, ma che dipende dalle vendite di Targi, ma con la nomination al Kennerspiel abbiamo delle indicazioni positive :-)


Grazie Andreas per aver condiviso le tue opinioni con noi e in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri


-- Le immagini sono tratte dal manuale dal sito  della casa produttrice (Kosmos) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

12 commenti:

  1. ma se ha una bellissima moglie italiana tradurre il gioco in italiano dovrebbe essere facilissimo

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  2. Ultimamente tra le case tedesche si sta diffondendo questa pratica di non localizzare in altre lingue per favorire possibili accordi con editori esteri per la distribuzione in quel paese.
    Per prodotti non dipendenti dalla lingua se c'è già il regolamento italiano nella versione originale è controproducente per un editore italiano farne una versione con la scatola localizzata.

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  3. accordi o no, se ha una bellissima moglie italiana, per gratitudine verso quel paese...... :-)

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  4. La questione legata alle traduzioni è scottante in questo periodo. Si penserebbe che nell'era di internet praticamente qualcunque cosa venga tradotta, soprattutto se il gioco è indipendente dalla lingua, invece sta accadendo che siano proprio le case a non dare ai siti le autorizzazioni per le traduzioni, oltre che a non realizzarle a priori (a loro costerebbe una sciocchezza). La loro speranza è infatti quella di poter chiudere qualche accordo di commercializzazione con editori dei singoli paesi esteri ed il fatto che non siano disponibili traduzioni nella loro lingua li può incoraggiare a trattare per la cosa, sapendo che in pochi in quel paese possono aver già acquistato il gioco, se non ci sono regole in giro, se non in tedesco (è dalla Germania soprattutto che si sta affermando questa politica). Dal punto di vista dei giocatori più accaniti, che acquistano spesso anche dall'estero, questa politica è una grossa scocciatura, ma tant'è ...

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  5. Per fortuna non tutte le case editrici la pensano così. Alcune pubblicano sul sito la traduzione del regolamento (Alea e Ravensburger).

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  6. i tedeschi fanno i duri, si sentono forti, mi sa che vogliono la terza guerra :-)

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  7. Credo invece che anche in Germania si sentano i segnali di una crisi economica che colpisce l'Europa e cercano partners per fare delle coedizioni per spalmare il rischio/costo della produzione.

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  8. Per i tedeschi il mercato dei giochi da tavolo è un qualcosa che con gli anni gli è letteralmente sfuggito di mano: prima erano quasi monopolisti, mentre ora praticamente da dovunque sorgono nuove case editrici che gli fanno concorrenza. Le copie vendute all'estero tramite semplici negozi online sono relativamente consistenti, mentre una distribuzione diretta porta vendite e diritti più significativi ... Da qui l'idea, appunto, di non tradurre le regole o di introdurre elementi in lingua anche dove se ne potrebbe fare a meno .. ;)

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  9. Ritornando a Targi, realizzare una versione indipendente dal linguaggio era praticamente impossibile perchè molte carte espansione tribale includono vari twist difficili da codificare tramite simboli (vedi carte Sfinge di Egizia).

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    1. Pensa che in Egizia, nella sua versione originale, non c'erano elementi in lingua, ma li introdusse proprio la casa editrice, rivedendo i meccanismi di gioco ideati dagli Acchitocca .. ;)

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