martedì 17 luglio 2012

I’m Vlad Prince of Wallachia - prova su strada

scritto da Kadaj e polloviparo.

Ciao a tutti, dopo l’anteprima di “I’m Vlad - Prince of Wallachia” oggi passiamo alla “prova su strada” e lo facciamo grazie all’amico Kadaj.
Kadaj è un appassionato giocatore affetto come molti di noi da “sindrome compulsiva da acquisto” e seguendo i suoi interventi sul forum della TdG, mi capita spesso di leggere delle recensioni di titoli nuovissimi.
Così quando ho letto che aveva già acquistato questo titolo gli ho chiesto se voleva condividere con noi le sue impressioni sul gioco.
Ringraziandolo per aver accettato, vi lascio al suo articolo, magari il primo di una lunga serie ;)

Principe, conquistatore indomito, guerriero invitto, terrore degli ottomani, sadico impalatore, addirittura vampiro. Da secoli la figura di Vlad III di Valacchia è motivo di discussione e molte delle sue imprese vengono poste a cavallo tra storia e leggenda.

Il gioco da tavolo di cui andremo a parlare, prodotto dalla neonata casa rumena “Real Wallachian Games”, mira a ricreare questa ambientazione mistica di cui è permeato lo stesso voivoda Vlad.


I materiali di gioco.
Il primo impatto con la confezione è semplicemente monumentale. Le plance componibili di cui è fornito il gioco sono prodotte con un cartoncino talmente spesso che probabilmente fate prima a procurarvi un trauma cranico che a romperle con la testa ;).
Stesso discorso per le carte, veramente di ottima qualità, resistenti ma al contempo flessibili (noi per sicurezza comunque amiamo imbustarle). Le monete ed i vari token sono dello stesso materiale delle plance, per cui valgono le stesse considerazioni fatte poc’anzi. Passiamo alle miniature, come si poteva intuire dalle foto, sono realizzate con una bella plastica robusta e pesante che mi ricorda quella utilizzata per le miniature di Gears of War (il gioco prodotto dal vulcanico Corey Konieczka) o per quelle di World of Warcraft: the Boardgame (prodotto invece da Eric M. Lang e Christian T. Petersen ) editi entrambi dalla Fantasy Flight Games. Piuttosto ricche di particolari, senza far gridare al miracolo, queste miniature sono comunque facilmente riconoscibili sulla plancia, grazie alle generose dimensioni (circa 6 cm di altezza). Le illustrazioni sono ben realizzate e tutte diverse tra loro, le carte hanno sempre un testo descrittivo dell’oggetto o dell’incantesimo decisamente azzeccato, aiutando così il giocatore a calarsi maggiormente nell’ambientazione dark che il gioco cerca di ricreare.
Si può quindi affermare che il reparto grafico - componentistico è di prim’ordine e molto ben curato.

Meccaniche di gioco.
Passiamo quindi a descrivere le meccaniche di gioco. Obiettivo è attestarsi come il vero Vlad Conquistatore e questo può essere realizzato in 3 diverse maniere:
1-      Uccidere per 3 volte i Vlad avversari
2-      Deathmatch (ovvero rimanere il solo in campo)
3-      Resistere dentro la Torre Maledetta per 8 turni consecutivi
Il regolamento spiega il gioco in maniera piuttosto esaustiva tramite molteplici esempi e foto, lasciando ben poco adito a dubbi (non ci si spaventi quindi alla vista delle 40 pagine di spiegazioni, sono le foto ad occupare per lo più spazio).
Si comincia il gioco alla guida di 3 personaggi costituiti da Vlad stesso, 1 cavaliere valacchiano e 1  arciere valacchiano, contraddistinti dalle relative miniature. Ogni guerriero ha una sua personale “ruota della vita” con la quale segnare i punti ferita rimasti. Queste ruote sono presenti sulla plancia personale che ogni giocatore ha a disposizione (anche questa davvero evocativa). Il resto della dotazione iniziale di ogni giocatore comprende: i segnalini resurrezione dei cavalieri e degli arcieri, i segnalini vita del nostro Vlad e le carte battaglia (3 per ogni personaggio che si comanda, dunque 3 carte combattimento per Vlad, 3 per l’arciere e 3 per il cavaliere). Nessuna moneta d’oro, incantesimo o oggetto speciale sarà in mano ai giocatori a inizio partita.
Per poter anelare alla vittoria soddisfacendo le condizioni scritte sopra, sarà necessario quindi procurarsi oggetti più potenti di quelli iniziali come le pozioni curatrici, i paletti, gli incantesimi o addirittura un avamposto armato, ma per poter far questo occorrerà prima procurarsi dell’oro (che non facendo parte della dotazione iniziale dei giocatori, lascia pensare che prima di iniziare quest’avventura Vlad non se la passasse proprio benissimo ;) ).
I modi per procurarsi dell’oro non sono moltissimi e questi comincia ben presto a scarseggiare, impedendo di fatto il potersi comprare molti oggetti e/o incantesimi. Si ottiene l’oro quando: si uccidono i lupi mannari presenti nelle verdi foreste della Valacchia (se ne rivendono le pellicce? meglio non farsi troppe domande al proposito…), si uccidono i cavalieri o gli arcieri avversari (cosa si rivende? come sopra, meglio non saperlo…), si uccidono gli ottomani a difesa della fortezza che custodisce la Torre Maledetta (probabilmente qualche dente d’oro scappa). Acquistando alla locanda o alla chiesa gli oggetti e gli incantesimi si potrà quindi potenziare il proprio Vlad o quantomeno renderlo più duraturo.
Focalizziamo quindi la nostra attenzione sul combattimento, vero fulcro del gioco.

 Il combattimento si divide in due tipologie: quello contro gli altri giocatori e quello contro i PNG (Personaggi Non Giocanti, in questo caso Lupi Mannari e Ottomani):

- contro i nostri avversari “in carne ed ossa” potremo giocare le carte combattimento forniteci ad inizio partita (ripristinando ogni volta la mano) ottenendo così i risultati di battaglia (che possono ovviamente volgere a nostro favore o contro).
Le carte possiedono un valore di attacco e uno di difesa e vengono sempre utilizzate entrambe, sia quando è la nostra parte che attacca, sia quando subisce gli assalti. Questo porta a non avere mai la matematica certezza di vittoria in quanto non sappiamo cosa aspettarci dalle carte degli avversari. Avremo la possibilità di giocare una ed una sola carta combattimento per ogni nostro personaggio in grado di attaccare. La  cosa migliore da fare è quindi muoversi in maniera scacchistica, in modo da poter avere tutti i nostri personaggi a portata e riuscire così a eliminare un pezzo avversario in un singolo turno; anche perché occorre considerare che se non riusciremo ad ottenere il nostro obiettivo, successivamente sarà il nostro avversario a cercare di eliminare un nostro soldato (e bisogna ricordare che nel frattempo i nostri pezzi risulteranno indeboliti dall’attacco del turno precedente);

- per quanto concerne invece il combattimento contro Mannari & Co il sistema è leggermente diverso. Contro di essi infatti ogni nostro soldato potrà attaccare con quante carte desidera, ricevendo per ogni carta giocata un valore di attacco pari al tiro di un dado da 8. Sia i Mannari che gli Ottomani possiedono una vita fissa che, una volta superata, li porterà ad essere eliminati concedendo  l’oro o permettendo  l’ingresso alla fortezza.


Segnalo una piccola “chicca”: le carte combattimento non possono essere sempre giocate! Queste infatti possiedono un simbolo giorno o notte e solo quando la lancetta sulla plancia di gioco indica quel periodo la carta può essere giocata. Questo rende ovviamente i movimenti ancora più scacchistici e studiati.

A questo punto ci chiediamo: e se un personaggio dovesse morire? Devo considerare di aver già perso un terzo della mia “forza d’urto” o anche peggio? Niente paura pargoli… I nostri eroici combattenti grazie ai segnalini resurrezione (che si applicano ai cavalieri ed agli arcieri) ed ai segnalini vita (che si utilizzano per Vlad) possono, per un limitato numero di volte, ritornare dall’Oltremondo (rappresentato pittorescamente su una plancia separata da quella principale di gioco) dopo aver percorso un sentiero ed espiato i loro peccati (o almeno questa è la nostra interpretazione).

Considerazioni personali.

Terminata questa infarinatura delle meccaniche di gioco ecco passerei alle considerazioni personali. Premetto che ho all’attivo una sola partita e magari qualche meccanica ci è sfuggita… ma il gioco ci ha lasciati perplessi.
Nonostante la gran quantità di carne al fuoco circa le meccaniche molto originali ed i temi fortemente riportati, il gioco ci appare molto dispersivo.
Le meccaniche “grattano” (passatemi il termine) tra di loro a mano a mano che il gioco avanza.
Gli obiettivi sembrano esageratamente “distanti” (e questo è sicuramente il difetto maggiore rilevato da tutti). Ad esempio, ci è sembrato assolutamente impossibile vincere restando 8 turni dentro la torre, più di una volta i giocatori si sono interrogati se ci fosse una qualche mossa che potesse obiettivamente portare ad avere un vantaggio tattico o meno.

Il combattimento stesso ci ha lasciato qualche dubbio. La possibilità che hanno le miniature di contrattaccare, nonostante siano loro a subire l’attacco, porta a dover ritenere svantaggioso colpire senza una matematica certezza di vittoria.
Se l’avversario gioca una carta particolarmente potente contro un nostro pezzo rischiamo di arrivare più morti che vivi al turno dopo e subire il linciaggio da parte dei pezzi superstiti avversari, magari sacrificando il nostro condottiero Vlad per un arciere avversario!

L’impressione finale è dunque di un gioco che avrebbe potuto dare davvero tanto sia in  termini di componentistica che di idee ma che, purtroppo, alla prova sul tavolo risulta piuttosto lento e a volte poco vario.

Concludo infine ricordando a tutti che la mia costituisce una personalissima opinione ed esperienza e che come tale va presa (soprattutto dopo una sola partita all’attivo). E poi non importa se il gioco è bello o brutto, l’importante è divertirsi.

Ah quasi dimenticavo, il gioco mi è costato effettivamente 90,00 € ordinandolo direttamente dalla Romania e pagando quindi 30€ di spese di spedizione. La partita è durata 1.45h spiegazione esclusa. 2.15h con la spiegazione. Sulla scalabilità non posso davvero esprimermi ma ho l'impressione che sia un gioco fortemente consigliato per 4 giocatori.


Nel ringraziare nuovamente Kadaj per aver condiviso con noi le sue opinioni sul gioco mi permetto di aggiungere solo due considerazioni personali.
Come scrive Kadaj si tratta di una prima partita di prova è quindi possibile che il gioco non abbia mostrato tutti i suoi lati “positivi”.
Magari qualche partita di approfondimento saprà essere più chiarificatrice in questo senso.
Per il momento prendiamo comunque atto delle prime impressioni non propriamente “favorevoli” sul gioco.
A quanto mi è dato di capire all’ottima componentistica non è associabile un esperienza di gioco di pari livello.
Si tratta comunque di un esordio, nuova casa editrice e (probabilmente) nuovi autori, quindi apprezziamo lo sforzo, con la consapevolezza che ci sono “margini di miglioramento”.
Sicuramente colpisce che già la prima produzione conti materiale di così alto livello (addirittura paragonabile a quello di titoli della FFG), segno sicuramente di grande fiducia nel proprio progetto e di volontà di non voler sacrificare il proprio prodotto alle “dinamiche commerciali”.
Il tema è sicuramente affascinante e almeno questo aspetto sembra promettere una buona “immersione” nelle ambientazioni del gioco.
Leggendo la prova di Kadaj non nego che qualche perplessità è insorta. Mi chiedo ad esempio come mai si è deciso di gestire i combattimenti fra PG con un confronto numerico (carte) e quello fra PNG con l’ausilio di un dado.
Sembra quasi un voler mettere il “piede in due staffe” cercando di accattivarsi il favore di giocatori più deterministici che quello di giocatori più affezionati all’American style.
E cosa meglio di mettere un bel dado nella confezione per entrare nelle grazie di quest’ultimi.
Altra cosa che attira sicuramente parecchio (almeno me) sono le carte, davvero splendidamente illustrate).
Devo quindi riconoscere di non essere immune al fascino di questo gioco, anche se quanto scritto dal buon Kadaj ha acceso il mio campanello d’allarme che suona più o meno così: “tanto fumo e poco arrosto… tanto fumo e poco arrosto… !” ;)
Dall’altra parte la vocina “Guarda che miniature splendide… guarda che ambientazione… hai visto le ruote dei PV? Come può mancare nella tua collezione?”
Vedremo quale delle due avrà la meglio.
Sicuramente il prezzo non aiuta, 90 euro non sono "bruscolini"...
Per abbattere le spese di spedizione bisognerebbe acquistare più copie, ma dubito che sia un articolo da "groupon!! ;)
La casa editrice nel commento alla nostra anteprima ha parlato della possibilità di una distribuzione italiana, capace forse di abbattere questo costo, speriamo bene, sicuramente oggi risulta proibitivo (almeno per le mie tasche).

 -- Le immagini sono tratte da BGG (postate da Chitu Romeo). Tutti i diritti sui giochi appartengono agli Autori e alla Case editrici. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione dei giochi. --    

20 commenti:

  1. Kadaj, sempre esaustivo. Conoscendolo virtualmente e avendo constatato di persona, di rado si sbaglia. Però, di contro c'è veramente tanta carne a cuocere....spero di avere l'opportunità di provarlo su strada!

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  2. Salve a tutti,
    vorrei rinnovare i miei complimenti a questo sito di approfondimento sul mio hobby preferito.
    In un post di qualche anno fa mi congratulai con Fabio, per l'approccio dato al suo blog, ossia dare informazioni e commenti sul gioco, senza mai veicolarli su pareri troppo personali. Lasciava e lascia, al lettore il giudizio finale sul prodotto. E questa permettemi è una cosa lodevole di questi tempi, dove in molti dispensano pareri manco fossero i migliori esperti.
    Mi trovo però in difficoltà nel leggere articoli come quello sopra, non per il semplice motivo che si dia un parere dopo una prima partita, ma che si faccia un articolo dopo una prima partita.
    Una partita singola non basta a valutare il gioco, e lo stesso recensore ammette questo, affermando che magari qualcosa può essergli sfuggita. Mi viene da dire che un primo approccio, spesse volte non è mai significativo in molte cose. Molti giochi a me non hanno entusiasmato la prima volta ed poi dopo averli riprovati, magari sono ora tra i miei favoriti.
    Mi piacerebbe che una "prova su strada" fosse come dice il termine stesso dopo quattro o cinque partite, cossicchè l'articolo avrebbe una valenza maggiore, ed anche una onestà maggiore. Onesta maturata dopo averlo riprovato e magari colto pregi e difetti.
    Per cui ribadisco il mio scetticismo per questo genere di articoli un pò superficiali, passatemi il termine, che per me sminuiscono il valore di questo blog che si è sempre dimostrato molto esausistivo e preparato.
    Preferirei un articolo corposo e approfondito su un vecchio gioco, piuttosto che un articolo su un gioco uscito ieri, nato per cavalcare il bisogno di recensire giochi nuovi a tutti i costi. Parere personale, questo.
    Mi auguro che il mio intervento non abbia mancato di rispetto a nessuno, a Kadaj in particolare e a Polloviparo, perchè non è nelle mie intenzioni.
    Un saluto a tutti voi curatori, da uno estimatore del blog.

    Francesco.



    l mio personale parere su questo genere di articoli, che danno giudizi o pareri personali dopo una singola partita.

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  3. Ciao Francesco, se segui il nostro blog assiduamente ti sarai accorto che usiamo diversi titoli quali anteprima, recensione, prova su strada, ecc...

    Questi servono proprio a differenziare la tipologia di articolo.
    Un anterpima nasce solitamente dalle prime informazioni raccolte o dalla sola lettura del regolamento.
    La prova su strada è un parere a caldo, dopo una partita di prova.
    La recensione è un articolo più approfondito dove si esamina un gioco a cui si sono effettuate più partite ed in diverse configurazioni di gioco (tipo diverso numero di giocatori).

    Come hai giustamente notato la filosofia di fondo è quella di non esprimere mai giudizi "assoluti", ma pareri personali, lasciando libertà di interpretazione al lettore.
    Gli stessi articoli di prova su strada solitamente indicano chiaramente che si tratta di un "parere a caldo", come in questo caso.

    E' innegabile che spesso ci sia un po' di frenesia verso i titoli nuovi, che ovviamente sucitano anche un maggior interesse.

    Prendiamo ad esempio il mondo delle automobili, le riviste parlano solitamente dei nuovi modelli usciti e non di quelli di dieci anni prima.
    Se leggi i test di una vettura, misurano la velocità massima, i consumi ecc...e magari esprimono qualche opinione sulla vettura.
    Il test però viene effettuato in una sessione di prove, non è che provano la vettura per diversi mesi per avere una conoscenza più approfondita.
    Poi magari con qualche km in più sulle spalle l'automobile consuma meno oppure di più, capisci cosa ti voglio dire?

    Siamo semplicemente un gruppo di appassionati come te per tutto quello che riguarda il gioco da tavolo e di questo ci piace parlare.
    Fai finta che ci siamo incontrati al bar e io ti abbia detto "sai ho comprato il gioco x e ci ho fatto una partita ieri sera".
    Probabilmente tu mi chiederesti: "Ah sì e com'è?" ed ecco la risposta sotto forma di "prova su strada".
    Ci pensi se io ti rispondessi: "no guarda prima di risponderti voglio farci altre dieci partite!"

    Troverei questa tipologia di articoli fastidiosi se in chi scrive ci fosse la presunzione di essere un profondo conoscitore del gioco e l'arroganza di essere un massimo esperto in materia con la facoltà di esprimere i giudizi del caso.
    Quando la forma è invece "ragazzi, ho provato questo gioco, queste sono le mie impressioni, però badate bene che l'ho provato una volta sola e magari sbaglio" non capisco perchè debbano indispettire.

    Detto questo non ritengo che tu mi abbia mancato di rispetto (parlo ovviamente solo per me), certo è che quando dici che "questi articoli sminuiscono il valore del blog", mortifichi il lavoro di un qualcuno che ha investito del tempo per condividere con voi dei pareri su un gioco.

    Kadaj invece di mettersi a scrivere questo articolo poteva stare tranquillamente a bersi una bibita fresca in riva al mare...

    Alessandro

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  4. Ti ringrazio Alessandro per la celere e garbata risposta.
    La risposta che mi hai dato solleva un punto per me importante, e cioè: siccome le cose vengono scritte e sul video rimangono, può capitare che un semplice e distratto consumatore, voglia acquistare il gioco recensito. Fa un giro sulla rete per raccogliere informazioni e magari capiti qui; a fine lettura dell'articolo, magari cambia idea sul prodotto, se acquistarlo o meno. E tutto per due cose; un articolo, ripassami il termine "superficiale", (superficiale lo ribadisco, perchè nasce dopo una prima sessione di gioco), ed una lettura superficiale che non nota il fatto che il recensore si basa su una partita.
    In questo è chiaro, c'è la colpa di chi acquista e vuole acquistare tutto e subito, e cambiare idea con un non nulla, quasi a voler cercare di soffocare gli istinti compulsivi.
    Quello che vorrei far capire è che questi articoli, e da qui la sterzata con il passato del blog, nascono per sfamare coloro che vogliono tutto e subito, e talvolta si da loro in pasto articoli pressappochisti.
    Il potere della forma scritta è notevole, non dimentichiamolo, e da qui discende anche una forma di rispetto ed onestà in chi legge. Non bisogna secondo me assecondare i bisogni della massa, di volere le cose immediatamente.
    Il buon esempio, visto che nel marasma generale del consumismo si è perso, dovrebbe venire anche da buoni siti come il vostro.

    Ancora un saluto, sperando ancora di non mancare di rispetto, e facendo notare che le mie considerazioni nascono dal fatto che al sito ci tengo.
    Francesco.

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    1. Ci vuole entusiasmo per scrivere in modo amatoriale come si fa su di un blog ed è l'entusiasmo costante che spinge a scrivere ancora ed ancora, giorno dopo giorno. In questo caso è sempre entusiasmo che, come rilevava il buon Pollo, contraddistingue chi, subito dopo aver provato un gioco che aspettava da tempo (siamo tutti un pò 'sommellier' o no?), subito trasmette le sue prime impressioni.

      So benissimo, Francesco, che la vera recensione presuppone un maggiore approfondimento, tanto che io stesso a volte, non avendo avuto voglia di rigiocare un titolo che non mi era piaciuto granchè, mi son trattenuto dallo scrivere su di esso. Qui però credo che Kadaj sia stato preciso ed onesto, sia nel titolo (non è stata definita come 'recensione'), sia chiarendo in più punti che si trattava di prime impressioni derivanti dalla prima partita. Pochi giorni fa era andata online anche un'anteprima, piuttosto letta, su questo titolo, per cui non penso che nessuno possa essere 'fuorviato' dalla lettura, capendo che si tratta, appunto, di una primissima impressione, utile più altro per avere l'idea dei materiali e di come 'gira il tutto'. Magari lo stesso Kadaj, stimolato dal tuo intervento, non appena avrà approfondito il gioco, ci trasmetterà le sue ulteriori impressioni!

      Grazie per la stima per il blog e per il fatto di seguirci!

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  5. Figurati Francesco,

    sono uno di quelli che ritiene le discussioni uno strumento di "crescita" e non di scontro, quindi l'educazione per me è d'obbligo.

    Tuttavia mi dispiace, ma mi ritrovo in disaccordo con la tua visione sull'argomento.
    L'articolo è totalmente trasparente, quindi se un lettore che tu definisci distratto, salta subito alle conclusioni, non è una carenza di quanto scritto, ma di chi legge.
    Non c'è da parte nostra alcun interesse a lodare o a criticare un gioco, se non la propria onestà intellettuale.
    Pensa addirittura che spesso siamo additati di eccessivo buonismo e quasi mi fa sorridere dover difendere un articolo scritto da chi ammette che il gioco non l'ha colpito più di tanto.
    Visto che Kadaj ha investito 90 euro (che non so per te ma per me son soldi) mi verrebbe quasi più da pensare che fosse per lui più facile"cercare del buono" per motivare la spesa piuttosto che esprimere delle perplessità.
    Dato che abbiamo fatto l’esempio delle automobili restiamo in tema, se un articolo dice che un’automobile beve tantissimo, ha dei difetti meccanici, perde i pezzi per la strada, ma poi conclude dicendo che ha un’estetica bellissima e un lettore salta tutto l’articolo e gli importa solo che sia bellissima, non è l’articolo ad essere fuorviante!
    Non trovo ci sia nessuna sterzata con il blog del passato se definisci approssimativo un parere dopo una partita di prova, come definisci le anteprime che nascono da una sola analisi del regolamento?
    Le anteprime ci sono sempre state e non mi sembra che mai nessuno si sia lamentato.
    E se uno non legge che è solo un anteprima e pensa che il gioco sia pessimo?
    Siamo onesti, nessuno vuole dare in pasto niente e scusami ma penso che richiamare il consumismo in questo caso sia veramente fuori luogo.
    Ho detto che il tuo intervento non è stato offensivo, però ti ribadisco, in tono garbato, che definire “pressappochista” qualcosa scritta da un altro non è gradevole.
    Chi vuole acquistare tutto e subito come dici tu non si fa di certo influenzare da una sola opinione negativa.
    E comunque e se anche fosse?
    Dovrei forse sentirmi in colpa per aver espresso un mio pensiero?
    Io personalmente vado molto ad istinto negli acquisti e quando leggo qualcosa, non mi limito mai ad una sola “campana”.
    Se vedo passare una bella ragazza per la strada e lo “esterno”, il fatto che poi frequentandola io scopra che è antipatica non significa che il primo parere sia stato “pressappochista”.
    L’informazione è tanto semplice quanto diretta: “ho provato un gioco e non mi è piaciuto eccessivamente punto”.
    O meglio “mi è piaciuto questo e mi ha lasciato indifferente quest’altro”.
    Opinioni personali più che legittime non trovi?

    Fa piacere che tu tenga al blog, però cerca anche di capire, come ti ho scritto prima, che se uno investe del tempo, non dico che voglia sentirsi gratificato, ma quantomeno nemmeno accusato di essere “pressappochista”.
    Facendo così si rischia di smorzare gli entusiasmi e magari uno un’altra volta invece di dedicarsi alla scrittura si occupa d’altro.
    Così chi è interessato a leggere qualcosa sul gioco, se lo va poi a cercare su BGG in inglese.
    Anzi visto che siamo in argomento se leggi i forum di BGG è pieno di giocatori che esprimono “pareri a caldo” su giochi appena usciti.
    Gli utenti generalmente ringraziano, non scrivono che gli interventi “dequalificano” il sito…
    Sarà questione di mentalità?
    Io dal canto mio l’ho già fatto nell’articolo ma lo ripeto volentieri: “Grazie Kadaj per aver condiviso le tue opinioni sul gioco con noi!”

    Alessandro

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    1. Scusa Polloviparo, ma mi permetto di precisare, a beneficio dei lettori, che il termine PROVA SU STRADA IMPLICA SOLO CHE SI TRATTA DI UN ARTICOLO SU UN GIOCO DI CUI SI ERA GIA' DIFFUSAMENTE PARLATO IN UN'ANTEPRIMA... non ha nulla a che vedere col fatto che "lo si è giocato una sola volta".
      Anzi... il più delle volte come le prove su strada delle vetture (da cui prende il nome) l'articolo è basato su NUMEROSE partite.

      Ci tengo a precisarlo perchè personalmente io non faccio mai prove su strada o recensioni di giochi giocati una volta soltanto (e la differenza tra la prima e la seconda è data SOLO dal fatto che vi sia o no un'esaustiva anteprima a monte): prendi ad esempio la mia ultima Prova su Strada (Lords of Waterdeep) che ho scritto dopo 8 partite fatte con più gruppi diversi, e lo stesso vale per Discworld, Village e le altre mie Prove su Strada. Non vorrei quindi che i lettori fraintendano la cosa snobbando questi articoli a priori per il titolo.

      Poi ogni redattore è libero di fare come crede, basta che sia esplicitato (come hai fatto) quando l'articolo è basato su una partita sola (possibilmente all'inizio dell'articolo) così il lettore lo legge e lo valuta di conseguenza.

      PS: a scanso di equivoci... il termine "Prova su Strada" per questo tipo di articoli l'ho coniato io quasi 17 mesi fa, per questo mi arrogo il diritto di spiegare cosa significa. ;)

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  6. Hai fatto bene a precisare, la descrizione che ho scritto, di fatto fa riferimento a come IO ho interpretato e sempre utilizzato tale classificazione.

    Non so chi l'abbia coniata e sinceramente poco mi interessa a questo punto.
    Oltre alla classificazione di cui sopra io ho sempre specificato se gli articoli erano scritti dopo una partita di prova o più sessioni di gioco.

    Non sapevo che ci fossero delle linee editoriali in questo senso (anche perchè nessuno me ne ha mai parlato) e quindi ero all'oscuro della tua definizione di "prova su strada".

    Secondo la tua interpretazione non vedo però a questo punto la differenza fra una “prova” ed una “recensione”.
    Una recensione non può essere scritta dopo un’anteprima?
    Mi sembra lo dica la parola stessa “PROVA” e non “SUPER MEGA TEST APPROFONDITO”!

    Comunque ho sempre fatto riferimento alla MIA INTERPRETAZIONE.
    Solitamente non uso il maiuscolo (che per convenzione equivale ad urlare), ma visto che tu lo fai, mi sembra giusto fare altrettanto.
    Anzi solitamente io se devo puntualizzare qualcosa lo faccio prima in privato e non platealmente, ma visto che hai scritto qui, mi tocca risponderti in questa sede.

    Magari avrei preferito una tua notifica in separata sede e un intervento diverso da parte tua, magari meno da docente.
    Il sottolineare che le tue prove su strada nascono sempre da molte partite sembra voler sottolineare ancora di più la "pochezza" di un'impressione a caldo.

    Poi come dici tu ognuno ne fa l'uso che crede.

    Guarda comincio a pensare che avete ragione tu e Francesco, i pareri sulle novità non interessano a nessuno?
    Forse è meglio che investa il mio tempo diversamente.

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  7. Beh beh, a questo punto non posso non intervenire, anche perchè mi sembrerebbe di seguire un battibecco nascosto dietro un muro.

    Innanzitutto mi spiace che si stia sollevando tutto questo polverone per l'"articolo". Non era assolutamente mia intenzione. Semplicemente Polloviparo mi aveva chiesto di scrivere una mia impressione sulla partita per poterla mettere sul blog. Io, pensando forse erroneamente che potesse essere uno strumento utile per chi volesse avere quantomeno una prima idea sul gioco, avevo accettato forse un po' troppo entusiasticamente, senza pensare che effettivamente magari qualche recensore più serio si sarebbe potuto risentire del mio ingresso nel blog. Sinceramente non mi sento offeso da nessuno, sia ben chiaro, mi dispiace anzi che il mio ingresso sia stato tanto turbolento. Purtroppo le mie impressioni si basano sempre su una "prima partita" poichè raramente ne faccio una seconda, ma posso immaginare che questo mio spirito di ricerca continua del gioco poco collimi con quella di un recensore. Beh, nel caso chiedo nuovamente perdono. Non pretendo che nessuno si metta a mia difesa, indubbiamente chiunque può sbagliare, soprattutto se prova a lanciarsi in qualcosa di nuovo senza particolare esperienza. Non so come agiate solitamente in questi casi, ma nel caso preferiate eliminare la Prova su Strada poichè pericolosamente fuorviante non ho nulla da ridire.

    Saluti
    Kadaj

    RispondiElimina
  8. Scusate se mi intrometto. Sono un giocatore ed apprezzo molto questo blog ed ho apprezzato anche l'articolo in questione. E' scritto chiaramente, e piu' di una volta , che e' basato su una partita quindi e' impossibile che possa risultare fuorviante. Aggiungete nel titolo il numero di partite su cui si basa la prova ma non eliminate l'articolo ne' l'idea di far recensire i giochi appena usciti. Personalmente non vedo l'ora di avere un parere sui giochi freschi di stampa quindi ringrazio Polloviparo per l'idea e Kadaj.
    Ciao
    Andrea

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    Risposte
    1. Pienamente d'accordo con Andrea! Senza cambiare contenuti, semplicemente aggiungete il numero di partite su cui si basa l'articolo (che sia prova su strada/recensione/etc ...).

      E grazie a Kadaj e polloviparo per un ottimo lavoro!

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  9. Kadaj, non ti devi scusare assolutamente di nulla, io ti ho chiesto di scrivere il pezzo e tu sei stato gentilissimo e disponibilissimo a farlo.
    Io stesso ho scritto dei pezzi esponendo le mie impressioni a caldo su qualche gioco basandomi su una partita e specificandolo chiaramente.
    Continuo a pensare che non ci sia niente di male e anzi sono sicuramente convinto che in rete ci sono tante recensioni meno trasparenti che non esplicitano la cosa, scritte con toni molto più da "so tutto io".
    Mi dispiace che tu ti sia trovato in mezzo a questo battibecco, perchè mai avrei immaginato una cosa del genere.
    Riguardo al discorso recensori più "seri", qui siamo un gruppo di appassionati di giochi da tavolo e non ritengo che ci siano "gerarchie" o diversi livelli di professionalità.
    Ecco perchè reputo che quel qualche recensore più serio avrebbe fatto meglio a parlarne prima con me invece che mettere i puntini sulle "i".
    La pubblicazione della tua "prova su strada" (posso ancora chiamarla così o devo "coniare" un nuovo termine per non pagare i diritti?) è stata concordata con chi il blog l'ha fondato che anzi si è dimostrato molto contento del tuo ingresso.
    Spero che la vicenda non abbia smorzato il tuo entusiasmo (anche se comprensibilmente sarebbe naturale aspettarsi il contrario).

    Grazie Andrea per il tuo intervento, sono contento che almeno qualcuno abbia fatto sentire la sua voce e abbia ringraziato.

    Alessandro

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  10. Tranquillo Ale, l'entusiasmo c'è ed è rimasto. Mi spiace solo per il battibecco che si sta creando. Ci stavo giusto pensando stanotte (proprio perchè ho preso a cuore il progetto e l'invito): se la prova su strada presuppone svariati testing prima di scrivere a questo punto, dato che come ho preannunciato mi riesce difficile fare più di una partita ad un gioco, posso mettermi nella sezione "anteprima". Se poi nella sezione "anteprima" non sono previste opinioni in merito al gioco mi limiterò a descrivere semplicemente le meccaniche.

    Ma se avrò ancora la possibilità di scrivere su questo blog stai pur certo che avrò molto piacere a farlo. :-)

    E ne approfitto per ringraziare anche tutti quelli che hanno apprezzato la mia "prova su strada" e ovviamente polloviparo per l'occasione che mi ha dato.

    Saluti
    Kadaj

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  11. Desidero smorzare la discussione che si è sviluppata notando che il nostro Kadaj ha davvero fatto un esordio 'col botto', scrivendo uno degli articoli più commentati del recente periodo estivo ;)

    Sullo sfondo della discussione c'è un tema di fondo abbastanza classico, ossia quello legato alla profondità di esame e di gioco che ci deve essere dietro ad ogni articolo. Al riguardo la mia posizione è semplice: deve essere sempre chiaro al lettore se chi scrive ha provato estensivamente o meno il titolo (o non lo ha provato affatto: in tal caso sarà un'anteprima, appunto) ed a quel punto chi legge sarà informato e potrà accogliere le impressioni dandogli il giusto peso. Quando posso personalmente preferisco scrivere recensioni frutto di più partite, ma non vedo nulla di male anche in impressioni più 'a caldo', soprattutto nella logica di un entusiasmo nel voler comunicare subito gli esiti delle partite. Io stesso mi sono ritrovato a volte a rileggere, dopo aver giocato, le anteprime che avevo scritto a suo tempo e magari mi sono trattenuto da un nuovo articolo perchè, tutto sommato, quello che si doveva dire era già emerso ...

    Ogni lettore ha del resto un suo profilo e cerca qualcosa di diverso dalla lettura: molti, per esempio, sono sempre a caccia di novità e non richiedono l'approfondimento delle recensioni. Questo blog, nel crescere, credo si sia arricchito con la diversità delle voci che lo animano ed i lettori hanno imparato (come accadeva una volta sulle riviste cartacee) ad affezionarsi ai diversi stili, apprezzando ciascuno alcuni redattori di più ed altri meno, come è naturale che sia.
    La mia idea è di mettere insieme più persone e cercare di valorizzarne i diversi talenti ed il mix, ad oggi, penso (o spero) che sia risultato sempre gradevole!
    Ribadisco quindi il mio benvenuto anche a Kadaj, che saluto con un classico 'play long and prosper' .. ;)

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  12. Salve ragazzi, torno a scrivere perchè non pensavo di sollevare questo polverone che, devo ammettere un pò mi dispiace per come sono state colte le mie osservazioni.
    A rileggermi, il discorso relativo al consumatore distratto potevo benissimo risparmiarlo. Quello che a me premeva e preme dire, è che mi picerebbe trovare articoli esaustivi, chiaramente nei limiti di un blog amatoriale, comunque ottimamente fatto.
    La dedizione e la cura che mettete è encomiabile, e Kadaj stesso ha svolto un ottimo lavoro, molto approfondito per essere la prima volta e sincero, perchè ammette che le critiche nascono da una partita.
    Il termine "pressappochista" è riferito non alla persona, ci mancherebbe, ma all'articolo che nascendo dopo una partita va preso un pò con le molle. Questo volevo dire: pressappochista inteso come sommario, perchè cosi è dopo una prova.
    Dire che mortifico il lavoro altrui mi sembra eccessivo, perchè esprimo un parere in modo garbato non in merito ad un lavoro svolto, bensì ad un genere di articoli che a me non aggradano. Kadaj ha tutta la mia stima, e vorrei continuasse a collaborare perchè lo ribadisco è stato bravo.
    Alla fine sono daccordo con Fabio che un blog, come una rivista, ha diversi stili, ed ognuno si affeziona a quello suo più consono. Il mio, penso si sia capito, è verso articoli che nascono da una maggior conoscenza del prodotto in esame.
    Detto questo vi saluto, rinnovando la mia stima.
    Francesco.

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  13. Ciao,
    vorrei fare i miei complimenti a Polloviparo per l'idea e a Kadaj per il lavoro svolto.
    Mi piace molto l'idea della recensione con le impressioni a caldo dopo la prima partita. Ci sarà tempo per confermare e/o modificare il giudizio, nel frattempo la fame di news di noi giocatori è appagata!
    Ciao
    Biob

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  14. Forza Kadaj, viva Kadaj!
    Quando le volete le anteprime? Quando hanno già venduto tutte le copie? E solo da quelle persone che hanno masochisticamente pensato di giocare più partite ad un gioco che, con tutta la concorrenza che c'è in giro, dal suo punto di vista, non merita il tempo necessario? O le volete solo dalle persone che riescono ad apprezzarlo e che quindi sono gli unici che concedono più partite (quindi solo da chi ha giudizi positivi)?
    Finchè qualcuno non ne parla l'alternativa sono le frasi pronunciate dalla casa editrice per descrivere il gioco stesso. Io non credo siano meglio.
    Quindi, purchè uno sia onesto sulla sua esperienza col gioco e magari descriva i processi mentali per i quali il gioco a lui non piace, benvenuto ad OGNI testo (purchè magari espresso in italiano comprensibile).

    Linx

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  15. Wow... Beh... Ehm ehm...

    Posso solo concludere dicendo che ringrazio tutti per il supporto che mi state dando, devo ammettere che sono rimasto piacevolmente sorpreso... :-)

    E, visto che va così, cercherò di soddisfare presto la vostra fame di news provando qualche altro gioco di recente pubblicazione.

    Grazie ancora!
    Kadaj

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  16. Sono un appassionato di giochi da tavolo e non posso che ringraziarvi per tutto l'impegno con cui alimentate questo blog.Viva la libertà di espressione,ma queste diatribe sono veramente fuori luogo.A me, come appassionato, ogni notizia, anche minima ,su ciò che riguarda uno dei miei hobby preferiti e bene accetto, specialmente quando sono oneste e leali come quelle date in questo sito.Le prendo per quello che sono, degli spunti da cui partire e tener conto per poter poi arrivare a trarre le mie personali conclusioni,magari dopo aver letto le regole di un gioco,e giungerne all'eventuale acquisto.L'impegno economico per l'acquisto di un gioco non è certo trascurabile,i titoli tra vecchi e nuovi tanti, per cui, a prescindere dalla disponibilità economica, perchè credo che a nessuno piaccia acquistare qualcosa che resti poi solo a raccogliere polvere su uno scaffale,una accurata selezione è d'obbligo.Ripeto, io per ovvi motivi devo ben valutare l'acquisto di un gioco per cui vado all'affannosa ricerca di qualsiasi notizia a riguardo, che vado spesso a rivedere più volte.Ebbene la parte di ogni recensione che leggo più attentamente è proprio quella che riguarda le impressioni del recensore giocatore, senza mai dimenticare che si tratta di opinioni che per quanto oggettive possano essere saranno sempre influenzate da i gusti personali di chi scrive.Infatti capita spesso di trovare per uno stesso gioco recensioni opposte.Credo che oggi proprio grazie all'impegno, non certo trascurabile,profuso da chi alimenta blog come questo ognuno di noi abbia a disposizione materiale sufficiente per poter trarre le sue personali conclusioni sulla valenza o meno di una offerta ludica.Pertanto vi ringrazio di cuore per tutto quello che fate e vi esorto a proseguire, migliorare , arricchire sempre più questa attività che apprezzo tantissimo.Spero possiate arricchire il servizio di videorecensioni con all'interno esempi pratici di turni di gioco. E' sempre con grande gioia che accolgo la nascita di nuovi blog italiani dedicati al nostro hobby preferito.Saluto tutti i gamers del mondo e buon gioco sotto l'ombrellone,Alberto.

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  17. Grazie anche a te Alberto per il tuo contributo.

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