mercoledì 11 luglio 2012

Spiel des Jahres 2012

scritto da Fabio (Pinco11)

Sono stati annunciati oggi i vincitori dell'ambito premio tedesco dedicato al miglior gioco da tavolo. Tre i vincitori, ovvero uno per ciascuna delle categorie del premio, per cui passiamo a vedere chi ha prevalso, all'interno di ciascuna terna, premettendo che, come era logico attendersi, hanno avuto il premio esattamente quelli che tutti vedevano come i 'predestinati'.

Nella categoria del gioco per tutti vince infatti Kingdom Builder (qui la nostra recensione), di Vaccarino, edito da Queen Games, il quale ha la meglio su Vegas (qui la nostra recensione) e Eselsbrucke (ed ancora ecco la nostra rece). 

Commento veloce solo per dire che ha vinto chi ci si aspettava vincesse, ma non è sulla scelta tra i tre nominati che francamente ci sia qualcosa da dire, quanto piuttosto sul fatto che proprio un Kingdom Builder abbia prevalso. Non avevan francamente speranze infatti il leggerissimo Vegas, rutilante macchina da dadi, nonchè il simpatico ma per bambini Eselsbrucke. 

Di cosa parlare per prima: della ragionevole forza della Queen, la quale a Essen aveva uno degli stand più grandi, proprio per spingere la creazione di Vaccarino o della sconfortante pochezza grafica ed astrattezza del gioco o ancora della sua essenzialità di meccaniche ? 
Ok, lo dico apertamente, a me KB non è piaciuto e continua a non piacere, tantevvero che non lo ho nella mia collezione e che, per garantire una maggiore equità di valutazione, nel recensirlo (avevo capito sin da allora che poteva avere successo) avevo invitato quale seconda voce il nostro lettore Poldeold, il quale mi aveva manifestato il suo gradimento per il gioco in questione. Lo trovo demodè e poco stimolante e devo dire che ad Essen non se lo erano filati in molti, se consideriamo che i tavoli a disposizione per giocarlo erano frequentemente liberi e che non aveva scalato posizioni elevate le classifiche di gradimento fatte in fiera. Da lì poi la casa editrice ha ben lavorato, continuando a spingerlo, proponendo subito un'espansione e creando la sensazione di un prodotto che è andato, ma credo che nel successo di questo gioco molto sia marketing. Poi capisco che il tema è di quelli che vanno, ossia la costruzione di reti, che ci siano le casette di legno e che tutto sommato si spieghi in pochi minuti, per cui ecco gli ingredienti per uno Spiel, o perlomeno per uno spiel con la iniziale minuscola (troppo cattivo?!).

Quanto alla categoria per esperti invece abbiamo il buon Village di Markus ed Inka Brand, edito da Eggertspiele. Si tratta di un gioco che aveva incuriosito molti sin da Essen e che non aveva a sua volta sfondato alla manifestazione, ma qui solo perchè ne erano disponibili esclusivamente le due copie di demo e solo alcuni mesi dopo ha iniziato ad essere venduto. Nel passaparola di internet è presto diventato un piccolo must e ne è stata recentemente annunciata l'uscita della versione italiana da parte di Uplay.it. Si tratta di un gioco effettivamente interessante e ben realizzato (anche se i cubetti arancioni invece che rossi - come indicato sul tabellone - mi irritano ogni volta che li vedo) ma anche qui, a voler trovare il pelo nell'uovo, si tratta di un prodotto che aveva margini per una migliore componentistica (oramai i cubetti hanno un poco fatto il loro tempo). 
La vittoria comunque gli ha arriso, prevalendo per altro sul buon K2 (gioco dello scorso anno - qui trovate anteprima e recensione) , penalizzato sicuramente dall'essere prodotto in giro da oramai un par d'anni (in Germania contano quando esce sul loro mercato) e sul curioso Targi (qui intervista all'autore e rece), che a sua volta però viaggiava con un 'pistone in meno' per il fatto di essere esclusivamente un gioco per due.

Un'ultima riflessione la spendo riguardo al commento, genericamente negativo, che ho fatto sulle scelte della giuria, perchè pensandoci sopra ho concluso che forse la chiave di tutto, aldilà della oggettiva debolezza dei titoli prescelti, sta nel fatto che c'è stata una tendenza quest'anno, che ha visto la produzione di pochi titoli davvero interessanti che si possono ritenere adatti davvero ad un 'grande pubblico' come quello del premio Spiel des Jahres, concentrandosi le uscite più 'succose' nell'ambito del settore 'per ultra - appassionati' (vedi Mage Knight, A Few Acres, Eclipse, Ora et Labora, ..). Di conseguenza poca scelta c'era per la categoria base e forse forse KB ha beneficiato proprio di questo e quindi della poca concorrenza.

Chiudo poi citando il vincitore pure dle premio del miglior gioco per bambini, che è un Ravensburger, ossia Schnappt Hubi!, di Steffen Bogen. Si tratta di un gioco che si svolge all'interno di un ipotetico labirinto abitati da simpatici animaletti e che sfrutta tra i suoi componenti un 'compasso magico' in plastica parlante. Non sono disponibili regole non in tedesco, ma il fatto che ci sia addirittura del 'parlato' (o almeno così ho capito) lo rende inutilizzabile, salvo edizioni localizzate, al di fuori dei confini del paese di origine.

Da ultimo, ricordo che Kingdom Builder è disponibile sul negozio online Egyp.it,  a 45,90 euro, così come lo è Village (in edizione originale - indipendente dalla lingua, salvo per il regolamento), a 29,90 euro.

Nota: i diritti sui titoli citati spettano alle rispettive case produttrici, sempre indicate nel parlare dei vari giochi. Le immagini sono state tratte dai siti delle case in questione e/o dai manuali : ai proprietari dei giochi e delle immagini spettano tutti i diritti su di esse: vi è piena disponibilità a rimuovere ogni notizia od immagine su semplice richiesta o ad aggiungere specificazioni o chiarimenti --

3 commenti:

  1. L'unica cosa che mi viene da aggiungere alle parole già scritte su questo preciso e puntuale blog riguarda il prezzo dei due giochi vincitori. Al di la dell'interesse suscitatomi da KB, trovo un po' assurdo che questo costi quasi il doppio di Village che pure è anch'esso vincitore e ricco della "stessa componentistica". Tale aspetto suscita in me un fremito alla schiena verso la Queen Games! Queste imposizioni di prezzo mi lasciano veramente perplesso. Mah!

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  2. Ad ogni modo io sono molto contento per the village. Non sono andato ad Essen ma la chermesse l'ho seguita da casa tramite i video di presentazione rinvenuti qua e là: village mi aveva subito fascinato ed ero pronto a scommettere sulla qualità del gioco. Scommessa davvero vinta, sopratutto perché è un gioco che a mia moglie piace e contro cui ancora non sono riuscito a vincere. La dinamica della morte dei trippoli che prima viene centellinata e poi v'è la rincorsa a farli trapassare è stato quel tocco che ha reso un potenziale solito gestionale in una chicca davvero gustosa. Per Kb non mi pronuncio non avendolo mai giocato

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  3. Mai come quest'anno i vincitori erano scontati. Anch'io sono contento per Village il gioco più interessante tra quelli presentati nell ' ultimo anno.

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