giovedì 9 agosto 2012

Anteprima - Archipelago

scritto da Fabio (Pinco11)

Cristophe Boelinger è noto soprattutto come autore della fortunata serie di titoli Dungeon Twister, ma è ora molto in alto nel mormorio (buzz) di internet con il titolo del quale ci occupiamo oggi, un gestionale semi-cooperativo effettivamente molto interessante che, dopo la lettura delle regole, è balzato decisamente dentro alla mia lista dei titoli da tenere d'occhio per Essen Spiel.
Si tratta di Archipelago, edito da Ludically, per 2-5 giocatori, con un tempo medio a partita variabile dai 30 minuti alle 4 ore, sostanzialmente indipendente dalla lingua (anche se qualche carta, non molte, dovrebbe avere un pochetto di testo).
Il gioco è ambientato astrattamente tra il XV ed il XVIII secolo e mette i giocatori nei panni di gruppi di colonizzatori di, appunto, un arcipelago del nuovo mondo, che essi dovranno far prosperare, facendo fronte alle diverse crisi che gli sono poste davanti: la natura è semi-cooperativa in quanto è possibile che tutti perdano (se si verifica la ribellione) o che vincano insieme (e qui la cooperazione), ma in caso di vittoria si farà il conto dei punti ottenuti per sapere chi sia il 'gran-vincitore' (e qui c'è la competizione).


.. mmm ... capitano ... isole all'orizzonte: sono le Indie !! .. no, ignorante, sono i Caraibi, perbacco !!!

Parto dai componenti per dire che si tratta del classico 'giocone' ricco di roba (e quindi costosetto, lo anticipo subito). 
Prima di tutto una plancia tonda double face (per uso con 2-4 giocatori o con 5), utile a tenere traccia delle azioni compiute dai giocatori (poggiando appositi dischi - azione), poi ci sono 25 tesserone 'territorio' double face che ritraggono elementi di paesaggio (mare o terra), nonchè le locazioni produttive (ci sono infatti sei materie prime, alle quali corrispondono le classiche manate di cubetti in legno di vario colore) destinate ad essere coperte dai trippolini (omini, 10 per giocatore massimo) dei partecipanti per produrre. 
Abbiamo quindi 26 segnalini edificio double face che raffigurano mercati, porti, templi e cittadine, 4  trippoli nave ed uno schermo per ogni giocatore, 24 segnalini 'esplorazione' (si prendono quando si scopre un nuovo esagono di terreno), nonchè una manciata di denari di vario taglio.
Quindi ci sono, ancora, ben quattro plance utili a tenere traccia della produzione/mercato della colonia (cosa che produce effetti sui costi, ma anche sulla popolazione disponibile), interna e per l'esportazione, della popolazione totale e dei potenziali ribelli ed infine dei lavoratori disponibili per essere assoldati.
Si chiude poi con un mazzo di carte obiettivo segrete, uno di carte obiettivo visibili a tutti (trend) e 48 carte evoluzione (progressi tecnologici e personaggi), che sono double face, raffigurando sull'altro lato le sfide da fronteggiare nel corso del tempo. 

Ok, siamo arrivati, vediamo i prossimi passi: 1. sbarcare , 2. verificare se c'è qualcuno da schiav ... volevo dire 'conoscere' , 3. cerchiamo legno da tagliare, cave e miniere , 4. costruiamo un bell'albergo ... 

Allora, il manuale del gioco sta in 20 comode paginette e questo, più che la dizione 14+ sulla scatola, dovrebbe far capire che si tratta di un 'robo' non immediato. Sul sito della casa troverete comunque le regole complete (in english, of course, ma anche in francese - tedesco), per cui qui vado per sintesi.
Il concetto di base è quello che siamo davanti ad un classico gestione azioni - risorse, nel quale ognuno al suo turno piazza sulla scheda tonda (quella delle azioni) un suo dischetto azione (se ne ricevono 3 all'inizio, arrivando sino a 5 nel corso della partita) e, quanto tutti hanno fatto, si eseguono le azioni prescelte. Si va, per capire dal riprodurre i propri omini (se ne hai due in un territorio diventano 3), al produrre risorse (si spostano gli ometti che si hanno su un territorio sul simbolo di locazione produttiva che si trova lì) di un tipo piuttosto che un altro, passando per commerciare, spostare ometti da un esagono territorio all'altro, esplorare nuovi esagoni, imporre tasse (con un pò di scontento generale ... e non scherzo, ogni volta che si fa st'azione si aumenta di 1 il numero dei rivoltosi : qui da noi saremmo da tempo a fine partita ..), reclutare ometti, costruire edifici (mercati, porti, templi e cittadine, ognuno con particolari benefici concessi). 
Fino a qui, mi direte, tutto standard e classico, per cui dov'è la novità ?
Vi rispondo dicendo che gran parte del resto del gioco consiste nella sfida contro il sistema. Prima di tutto, in ogni turno, prima di procedere con le azioni, si eseguono una serie di verifiche sulle tabelle del mercato e popolazione, verificando come si sta messi quanto a popolazione totale ed a ribelli, nonchè quanta gente si potrà ancora reclutare (massimo 10 ometti a testa, però!), quindi si passa alla carta balance of archipelago, ossia alla rottura di scatole del turno. La carta raffigura infatti due condizioni che ognuno dovrà soddisfare, pena sia la inutilizzabilità in quel turno degli ometti 'non soddisfatti', sia, soprattutto, l'aumento del numero di ribelli. Si deve tenere conto del fatto che una delle condizioni di fine partita, ossia quella che fa perdere a tutti (anche se una carta obiettivo è quella che regala la vittoria proprio se succede questo), è che i ribelli superino il totale della popolazione attiva, per cui da qui si capisce come la cooperazione sia indispensabile
Per altro tra le regole è chiaramente specificato che i giocatori possono liberamente commerciare tra loro nel corso della partita, per cui è proprio in questa fase che tutti sono chiamati, beh, ad essere 'più buoni' ;)
Altra fase di gioco è poi quella di acquisto delle carte evoluzione e dei personaggi: anche qui si rivela la natura semicooperativa del gioco, perchè svariate di queste carte, una volta prese, oltre a dare punti vittoria alla fine (qui sta la competizione), potranno anche essere utilizzati dagli altri giocatori, pagando magari una modesta pigione per l'uso ;) Anche qui però la fregatura è dietro l'angolo, perchè quando si pescano le nuove carte evoluzione, possono uscire nuovi requisiti da soddisfare per evitare altri ribelli ... :(
La partita ha termine, a parte il caso in cui tutti perdono di cui sopra, quando i giocatori abbiano soddisfatto il contenuto di almeno una delle carte obiettivo che i giocatori avranno pescato ad inizio partita e tenute segrete (c'è una variante in cui queste info sono pubbliche): a quel punto, dopo essersi congratulati per 'avercela fatta' a vincere, i giocatori faranno la conta dei punti vittoria ottenuti (riscontrando il tipo di  premi riconosciuti per vari i obiettivi presenti nelle carte di tutti) e prevarrà chi avrà il punteggio più alto !

300 anni in 300 minuti ? .. esagerato !!!

Allora, parto dall'ambientazione per dire che il gioco tende abbastanza a rendere l'idea di una sfida dei colonizzatori verso l'ambiente che li circonda e verso la società che contribuiscono a creare: ora come ora lo sappiamo, ma i colonizzatori dell'epoca, se avessero agito diversamente, probabilmente conserverebbero ancora diversi possedimenti d'oltremare! La lotta contro il sistema - gioco è quindi costante e immagino che richieda continue scelte ai giocatori tra il continuare a fare i cavoli propri ed il sacrificio di risorse per dare la mano ai meno efficienti, i quali però possono facilmente spingere l'intera colonia verso il baratro dell'insurrezione. Un misto, dunque, tra cooperazione e competizione.

Quanto ai componenti, a parte le mie solite lamentele verso i cubetti, che da un pò di tempo a questa parte inizio a considerare un attimo 'superati', direi che di roba nella scatola se ne trova, a partire dalle due dozzine di tesserone territorio, alle numerose carte, schede, trippoli e via dicendo. La produzione appare, sotto questo aspetto,più che adeguata, con illustrazioni, come da trend recente, piuttosto accurate ed accattivanti (lo sono anche quelle del paesaggio mare e prati, fate un pò voi ...).

Passando alle dinamiche devo dire che la cosa che intriga maggiormente è la possibilità, sbandierata nel manuale, di poter scegliere la fascia di durata del gioco, partendo addirittura da una semplice mezz'oretta per il gioco a due con carte obiettivo facili, per arrivare a quattro ore per il gioco a 5 con obiettivi difficili. Questo aspetto potrebbe  rappresentare una vera carta vincente del gioco, perchè potrebbe unificare l'attenzione dell'hard core gamer che vuole un'esperienza di gioco da intera serata con quella dei più 'occasionali' (spiega però loro in due balletti tutte le regole !!).
Per il resto quando si è finito di leggere il manuale sembra di aver letto un piccolo libro, non tanto per la pesantezza (anzi, tutto fila piuttosto bene a livello logico, anche se magari poi, giocando, maledirò quanto appena detto in virtù di mille dubbi, ma per ora non credo), ma per la logica di fondo che sembra emergere bene, ossia quella di una lotta fra tutti, ma mai all'ultimo sangue e con la necessità, addirittura, di dare una mano anche a quelli indietro per evitare che affossino tutti. Questo sembra essere un bel meccanismo per evitare che nel corso della partita chi ha margine domini e nel contempo la libera negoziazione ravviva ancora l'interazione. 

Per il resto non ci sono guerre dirette, ma ancora ci si possono pestare i piedi occupando siti produttivi od edifici (che si controllano solo sinchè ci si tiene sopra un omino, chi va a Torino perde il seggiolino !), così come utilizzando le carte progresso che qualcuno, magari con fatica, si è appena comprato!
Le regole, per il resto, ricalcano le più recenti regole di base del genere, quindi un numero fisso di azioni (anche qui la natura cooperativa emerge tenendo conto che il numero di azioni cresce, da 3 a 5, per tutti contemporaneamente quando si esplora l'arcipelago), una scelta di una di esse per ciascuno fino ad esaurimento, nonchè diverse carte obiettivo, risorse in quantità e così via.

In definitiva Archipelago si propone come altro potenziale 'giocone' della prossima fiera di Essen, con una struttura massiccia, fatta di gestione azioni, di manate di cubetti risorsa, di edifici, esplorazione e chi più ne ha, più ne metta, il tutto mescolato insieme alla promessa di poter essere giocato da 30 minuti in su !!! 
Beh, probabilmente le prime partite non le farete in trenta minuti, a meno che non vi mettiate ad imporre tasse a go go , facendo inviperire i nativi in due giri (e perdendo), ma il gioco promette effettivamente, una volta che avrete ben cotto tutta la carne al fuoco, di essere digeribile il giusto ed anche 'anomalo' il giusto, per la sua natura semicooperativa. Tutto sta, naturalmente, nell'entrare nella logica di darsi una mano quando si può, superando l'avarizia e sapendo cogliere quando non essere troppo prodighi.

Che dite, altro nome nella lista dei desideri ?

Eccomi qui, a fine articolo, con le note dolenti, ossia il prezzo. Siamo infatti sui 60 euri a scatola (59,99) con preordine (spedito a casa), ma con obbligo di pagarne subito 15, casomai ci doveste ripensare ... ;)

Sul negozio online Egyp.it è invece nel frattempo arrivato a soli euro 52,90.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com o dal sito della/e casa/e produttrice/i  (Ludically) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

16 commenti:

  1. Che bel gioco. Il prezzo, purtroppo, è sui livelli medi di giochi del genere. Mi ispira davvero molto. Intrigante il WP semicooperativo. Sorpresa in positivo che aggiungo alla mia lista dei desideri (ma come faccio a dire a mia moglie che voglio spendere altri 60 Euro per un gioco!)

    Davide

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  2. bello!
    sono indeciso, so che sono diversi, ma il budget che ho è quello...
    questo o al rashid?

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  3. Beh, manco tanto sono 60 euri se paragonato ai prezzi che ci sono in giro §(lo stesso Mage Knight non è che abbia dentro poi tutta quella roba per costare 70 euro, questo bene o male le merita). mi ha "intrppolato" abbastanza, ma dove si può preordinare?

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    1. Preordine : http://archipelago.ludically.com/

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    2. ti ringrazio, alla fine c'ero arrivato leggendo bene l'anteprima. Ma lo consigliate?ultimamente stavo risparmiando i miei ultimi soldi "per giochi da tavolo" per Belfort, e se passassi a questo sarebbe una bestemmia ??(premetto che ho già caylus sul tema belfort)

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    3. Guarda, io per principio mai ho preso niente in preordine, perchè mi piace vedere, se posso, e poi comunque, una volta che pago, avere le cose in mano in due-tre giorni, max una settimana! Sicuramente questo titolo lo metto tra quelli in primissima linea per l'acquisto, però, ad Essen ;) Tra i due che hai citato mi attira comunque di più questo, più 'massiccio' di Belfort, ma è una 'ispirazione' e basta .. ;)

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    4. Il punto è che io non sarò ad Essen e sono più che sicuro che nei rivenditori arriverà con un prezzo di 70 più ss. L'altro punto è che anch'io mi sono fissato con l'ispirazione: ho aperto la pagina del blog come sempre e, non so cosa, mi ha ispirato. Ho letto le regole e l'impressione è "qualcosa di nuovo e fresco" (almeno rispetto a ciò che ho). Belfort lo attendo da quando andò fuori produzione, eppure ogni volta che devo cliccare su "metti nel carrello" mi tiro indietro,sono sicuro che avendolo gli preferirò sempre caylus (lo sono diversi, ma il principio mi pare molto molto simile). Intanto aspetto nuove notizie da questa probabile chicca di cui mi preoccupa la longevità! poi chissà..anche Al Rashid tenta...

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  4. "imporre tasse (con un pò di scontento generale ... e non scherzo, ogni volta che si fa st'azione si aumenta di 1 il numero dei rivoltosi : qui da noi saremmo da tempo a fine partita ..)" si ma da noi si son scordati ad avanzare nella barra dei rivoltosi!;)

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  5. Avevo anche letto le regole, il gioco sembra decisamente interessante!

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  6. Ho mandato un messaggio all'editore per sapere se ci sarà una edizione italiana, se mi risponde vi faccio sapere.
    Ciao.

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    1. Facci sapere !!! Anche se credo che ci sia solo il manuale da tradurre, oltre ad alcune carte - tutto sta a vedere quanto numerose - ;)

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    2. Ecco la risposta:

      "This print of Archipelago will only be done in English, French, and German. We did notice that a lot of people from Italy are showing interest in the game and buying the game in English. It's hard to predict whether we will do an Italian print in the future, but we don't have plans to do one at the present time, although given the level of interest, I wouldn't be surprised if a fan took the initiative to translate the rules to Italian as was already done for our previous game Earth Reborn."

      ... allo stato attuale possiamo solo tradurci il manuale !!!

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  7. e dopo avermi fatto innamorare di questo gioco dovrò ingannare l'attesa comprando earth reborn dello stesso autore che sembra un gioco splendido...a proposito una recensione?

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    1. Beh, dopo che lo avrai comprato, basta che ci mandi la TUA recensione e la mettiamo online ;) :P

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    2. Volentieri! Potrò metterci mano solo ad inizio settembre però

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  8. mmmm molto interessante la grafica...speriamo che lo facciano in italiano!!!

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