lunedì 27 agosto 2012

Anteprima - CO2

scritto da Fabio (Pinco11)

Il portoghese Vital Lacerda sembra aver stretto un legame molto forte con l'editoria italiana, visto che, dopo il suo Vinhos, edito un paio di anni fa dalla What's your game e con il suo KanBan in lavorazione sempre per l'editore dalla doppia vu, arriverà ad Essen sugli scaffali anche CO2, prodotto da Giochix.


Forte è qui la caratterizzazione di fondo che si è voluta dare, tanto che l'esperienza di gioco risulta letteralmente intrisa da numerosi particolari e dettagli che paiono studiati proprio per far entrare i giocatori nel ruolo loro richiesto, che è quello di responsabili di grosse imprese attive nel settore delle energie alternative, in capo alle quali è lasciato il destino del nostro pianeta, ovvero il riuscire ad abbassare le emissioni di anidride carbonica (il CO2 di cui al titolo) in misura tale da non alterare l'ecosistema terra. La natura del gioco è semicooperativa (ovvero se si vince, si va a vedere chi ha prevalso sugli altri, mentre se si perde, beh, il pianeta è andato, per cui non ha senso vedere chi ha fatto 'meno peggio'), per cui il numero di giocatori va da 1 (versione solitario) a 5, per un tempo medio da due ore in su. 12+ è l'età consigliata ed assente è testo in lingua, anche se l'edizione originale è italiana, per cui la cosa per noi, una volta tanto, è irrilevante.

Le dinamiche sono quelle dei giochi gestionali, in particolare con elementi di gestione azione, di maggioranze / controllo sezioni, di piazzamento omini, con la possibilità di piccole aste (per il turno di gioco, in una variante).

Il destino del pianeta è nelle vostre abili mani ... stiamo freschi !!!

Partiamo come sempre dalla descrizione dei componenti per dire che al centro del tavolo c'è qui il classico tabellone, destinato ad ospitare i vari segnalini dei turni, i materiali disponibili durante la partita (cubetti tecnologia (25) - trippolini scienziato - (20) - dischetti dei giocatori (100) - dischetti dei Permessi di Emissione Co2 (40)), le carte evento ed una manata di tessere, di vario tipo. Per andare sul generale menziono le tessere delle vecchie centrali tradizionali, quelle dei progetti per la costruzione di nuove centrali, quelle delle fonti di energia verde e le tessere relative ai summit mondiali ed alle richieste / programmi dei singoli continenti. Chiudo ricordando l'esistenza di carte obiettivo generali (segrete), di carte obiettivo ONU (visibili e comuni a tutti) e delle carte Lobby, oltre ad una manata di gettoni denaro.

L'elenchino, che non so neppure quanto completo, dei componenti, unitamente alle due orette di tempo a partita di cui ho parlato sopra, dovrebbe dare l'idea di come non si tratti esattamente di un titolo da proporre al primo amico che capita a casa vostra. Vado quindi per estrema sintesi nel parlare delle dinamiche di gioco, tanto, se vi interessa, sicuramente andrete a leggervi il manualino completo (per ora solo in inglese sul sito della casa).
L'idea è che il gioco si sviluppi in 5 turni (decadi), ciascuno dei quali vede i giocatori alternarsi nel compiere una azione ciascuno (ripetendo la cosa, per ogni turno, da 2 a 5 volte, a seconda del numero di giocatori), fruendo ogni volta di eventuali mosse gratuite addizionali. Ciascuno cercherà quindi, con la propria azione, di proporre dei progetti per la costruzione di fonti di energia verde, poi di passarli alla fase esecutiva ed infine costruendo le centrali vere e proprie. Ciascuno di questi passaggi ha dei costi, in CEP (permessi di emissione CO2), in tecnologia e denaro, nonchè dei prerequisiti in termini di conoscenza delle tecnologie di riferimento. Intorno a questa base si sviluppa infatti l'azione dei propri scienziati (i trippolini), i quali possono collaborare, appunto, alla progettazione di centrali verdi, nonchè partecipare ad eventuali summit mondiali, acquisendo mano a mano una competenza specifica per la vostra azienda, grazie alla quale nelle fasi iniziali dei turni successivi al primo sarà possibile ottenere dei bonus.
Ancora a contorno del tutto c'è poi l'uso delle carte lobby, che sono attribuite ad inizio partita (in modo casuale le prime volte - scegliendole una per ciascuno in seguito) a ciascuno, nonchè il tentativo di raggiungere il proprio obiettivo segreto e/o quelli posti dall'ONU, così come la necessità di tenere sotto controllo le emissioni di CO2, che salgono di turno in turno se non sono soddisfatte le richieste di energia delle varie regioni del globo, fino a raggiungere, eventualmente, livelli tali da far perdere a tutti la partita. Ciascuno, infine, cercherà di acquisire il controllo delle diverse regioni, soddisfacendo il loro fabbisogno energetico.

... if the pollution isn't stopped, it's game over for all of us ...

La premessa di cui sopra, tratta dal manuale, rende bene l'idea di come si sia voluto dar vita ad un titolo nel quale l'ambientazione fosse molto forte, tanto che la prima lettura del manuale vi lascerà l'idea di essere davanti più ad un manifesto programmatico per la salvezza del pianeta, che alle regole del gioco. Scherzo, però troverete davvero dei passaggi 'di colore' utili a spiegare il perchè delle diverse dinamiche (per esempio in uno di essi si segnala che, anche se il fabbisogno di una regione è già stato soddisfatto, potrete comunque continuare a proporre nuovi progetti, perchè il governo regionale è corrotto e ve li finanzierà lo stesso ...), per cui è chiaro che quello dell'ambientazione è uno dei punti forti del gioco.

Altro elemento degno di nota è poi quello legato alla grafica, che è molto, molto stilosa, nel senso che è stata implementata dal duo Simonetti - Tappainer una linea molto attraente, con richiami all'acquarello, utile a dare una caratterizzazione molto forte al gioco. Chiaramente la funzionalità dei componenti sarà da verificare avendo la scatola in mano, ma la tonnellata di tesserine, carte e via dicendo, sembra davvero curata. 

Passiamo poi alle meccaniche per dire che siamo davanti ad un titolo decisamente non per tutti. Aldilà del tema prescelto, che fa molto politically correct e che potrebbe far pensare addirittura ad un qualcosa di educativo, la realtà è che ho dovuto leggere più volte il manuale per farmi un'idea di massima di come le cose potessero andare (almeno in senso generale, per poter riassumere il tutto): da una parte c'è il discorso astratto legato alla necessità di tenere a galla il pianeta limitando le emissioni, ma dall'altra c'è la concorrenza spietata tra tutti, alimentata dal fatto che ognuno, dopo che altri hanno proposto un certo progetto, possono proseguire di lì, prendendo in mano la fase successiva della costruzione delle centrali verdi. C'è poi la competizione per il controllo delle regioni, così come quella per la supremazia nella conoscenza delle singole tecnologie, o quella per il raggiungimento degli obiettivi ONU, il tutto per guadagnare i bonus concessi dalle singole attività. 
Vi è quindi la presenza sia di elementi di cooperazione (astratta) e di competizione (concreta), il tutto nel contesto di un insieme di cose da tenere d'occhio, il tutto nella logica di una partita che si sviluppa in modo continuo, senza grossi tempi morti, visto che ognuno svolge una singola azione (più mosse omaggio), prima di passare la mano a chi lo segue. L'attenzione per cogliere le occasioni giuste e per avere l'ultima parola nella corsa a questa o quella tecnologia è quindi forte.
Non mi chiedete quanto il gioco sia equilibrato o se 'giri', bene o male, perchè credo che sia già tanto, data la relativa complessità del tutto, arrivare a spiegarvi quello che vi ho detto: per commenti sulla giocabilità dovrete quindi attendere le prove su strada.

In definitiva CO2 si propone come titolo idealmente rivolto ad un pubblico di gamers più accaniti, di quelli che non si fanno spaventare dalle due ore di base proposte per la singola partita. Molto forte è l'aderenza delle dinamiche al gioco e molta è la carne al fuoco che è proposta, con diversi tipi di risorse da utilizzare (denaro, CEP, cubetti tecnologia, scienziati), di mazzi di carte e di obiettivi da perseguire. Con tutto quanto descritto la confezione dovrebbe essere non leggera (e comunque ricca di bustine per dividere i numerosi componenti) e lo stesso dicasi per l'esperienza di gioco. 
Dovrebbe quindi dare soddisfazione a chi sia alla ricerca di sfide un pò più profonde del solito, mentre non lo vedo adatto, decisamente, per il pubblico familiare. A livello di mormorio (buzz) di internet è per ora un titolo che inserirei tra quelli attesi: vedremo alla prova del mercato (leggi Essen) come andranno le cose !

AGGIORNAMENTO NOVEMBRE 2012
Il gioco è finalmente uscito con un prezzo indicativo attorno ai 50 euro. Come al solito lo trovate anche su Egyp.it.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com (postate da Vital Lacerda) o dal sito della/e casa/e produttrice/i  (Giochix) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 


12 commenti:

  1. Il titolo è sicuramente da tenere d'occhio. Interessante questo mescolarsi di meccaniche differenti e la ricchezza in materiale diverso.
    Purtroppo però io comincio ad essere sempre più allergico alle tematiche di tipo ambientale che vengono strumentalizzate e utilizzate da varie lobby per il loro tornaconto.
    Non voglio però assolutamente aprire qui una diatriba riguardante studi e teorie climatiche e men che meno dinamiche politiche internazionali perché non è il luogo adatto. Esprimo semplicemente il mio sentimento di urticante fastidio al tema scelto. Quindi, o il gioco risulta a dir poco geniale nella sua dinamica o non troverà posto nella mia ludoteca.
    Cmq ringrazio molto Fabio per la sobrietà e precisione ludica con la quale commenta i giochi senza entrare in inutili prese di posizione che, a volte, sono comode e automatiche da prendere.

    Ciau Poldeold

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  2. Penso che non lo prenderò proprio per il tipo di gioco :(

    E' un gioco come Vinhos (ottimo ma non semplice)dove bisogna giocarci spesso, giocarci 3/4 partite all'anno secondo me rischia di non essere capito e apprezzato.

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  3. Che bello, nessuno mi aveva mai messo a capo di una lobby.... wow!!! incredibile :-)

    Stupidaggini a parte, volevo segnalare che il regolamento in italiano è disponibile sul sito giochix (www.giochix.it), sezione download.

    Ciao!
    Michele
    Giochix.it

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  4. A me Vinhos è piaciuto e questo mi interessa abbastanza, lo terrò d'occhio

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  5. Sicuramente questo rientra, come segnalava Pask, nella categoria dei titoli che non 'meritano' di essere provati e lasciati lì a prendere la polvere, ma hanno una curva di apprendimento piuttosto irta nel periodo iniziale. Tutto sta a capire se si ha voglia di salirla :)

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    1. Sicuramente cambierai idea ;-) Il titolo merita sicuramente per lo meno una prova, poi per l'acquisto deciderete voi :-)

      Di certo è un titolo per gamers, non c'è dubbio, ma più semplice di Vinhos. (questo senza togliere niente ai giochi complessi) lo dico solo per provare a categorizzare... diciamo così.

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    2. Non vorrei essermi spiegato male. Intendevo che è un gioco che, essendo complesso, deve essere provato con l'idea di rigiocarlo più volte in futuro e non solo per farci una partita in croce. Personalmente lo trovo, come credo si capisca dall'articolo, interessante per le dinamiche ed il mix proposto, il tutto, naturalmente, fatto salvo l'effetto 'prova' ;)

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    3. La mia non è una critica al gioco, infatti Vinhos ci gioco volentieri e mi piace moltissimo, ma mancando il tempo libero giochi troppo "complicati" da veri gamer riusciamo a giocarli 2/3 volte all'anno.

      Perciò se potrò lo proverò volentieri in fiera a LuccaComics, se sarà del livello di Vinhos (tanto per citare un gioco dello stesso autore) non lo prenderò sigh sigh

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  6. Non ho letto il regolamento nei dettagli, solo una rapida letta veloce, ma ho un dubbio prima ancora di giocarlo: non è che essendo semicooperativo se dopo un po' un paio di giocatori si rendon conto di essere indietro possano 'coalizzarsi' per far perdere tutti?

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  7. il playtest serve appunto ad eliminare spiacevoli bug come questo che dici tu Melkios. Non penso ci sarà questa possibilità.
    Il gioco mi sembra molto interessante, la grafica accattivante e sinceramente la tematica è di mio gradimento, per due motivi: è nuova ed originale; stando alle premesse, sembrerebbe essere ben resa.
    Se a Lucca sarà possibile provarlo mi cimenterò ben volentieri nell'opera! per ora l'unica cosa che mi spaventa di Co2 è finire soffocato dalla mole di lavoro da fare per "setappare" tutti quei componenti; tuttavia ho visto di peggio (agricola, castelli della borgogna, puerto rico,...) ed ho notato che se il gioco merita davvero, il set up lo si fa tutti insieme, velocemente e ben volentieri.

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  8. Ciao a tutti,
    scrivo nel 2015 su un post del 2012 perchè il gioco l'ho comprato anche a questa ottima recensione di Fabio e l'ho giocato diverse volte sia in solitaria che con i miei amici di tavolo.
    Mi avevano molto colpito sia i componenti che l'ambientazione e devo dire che l'acquisto è valso la pena.
    il gioco è ricchissimo nei materiali, non troppo complesso nelle meccaniche e scala benissimo.
    Lo preferisco in tre giocatori dove i turni nella fase operativa sono sufficienti per attuare strategie profonde.
    L'interazione è molto elevata, sia nel togliere carte ONU agli avversari che nello strappare il controllo delle regioni costruendo centrali progettate/istallate da altri.
    La possibilità di scegliere quanti soldi/pv avere nella fase distributiva è un'ottima opportunità per bilanciare anche la scalata alla vittoria.
    il titolo è sicuramente complesso e le due ore previste dal dorso della scatola stanno un po strette anche dopo diverse partite.
    L'ho proposto a giocatori-accaniti che lo hanno apprezzato dalla prima volta e sono stati da subito molto competitivi.
    A me piace moltissimo anche se, vista la mole, non riesco a giocarlo quanto vorrei, ma se siete appassionati di "cucina pesante" ve lo consiglio.

    Ciao

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    1. E' un grande piacere vedere riscoperti, a distanza di tempo, gli articoli e di conseguenza i giochi di cui si è parlato, così come lo è vedere che si è stati di aiuto nell'indirizzare un lettore verso il titolo giusto per lui :)

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