venerdì 17 agosto 2012

Le novità dell'autunno 2012 in casa Giochix: CO2, Gladiatori, Doge Ship, Among the Stars

Scritto da Fabio (Pinco11) - Intervista con Michele Quondam

Anche quest'anno si dimostra molto attiva la Giochix, editore che ad Essen trova sempre un proprio spazio di ribalta, per cui ho pensato, per illustrare al meglio i tratti essenziali delle sue numerose (ed ambiziose, aggiungerei) produzioni in catalogo per quest'autunno (sono ben 4), di interpellare direttamente il patròn della casa, ossia il gentile Michele Quondam,  con il quale approfondiremo un pò i contenuti delle novità in arrivo (e non solo), ovvero CO2, The Doge Ship, Gladiatori ed Among the Stars.

Un salutone a Michele Quondam, patron della Giochix, il quale ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande, per trasmettere le prime informazioni sul piano delle uscite della stagione autunnale per la sua casa editrice.
Un saluto anche a te ai lettori di “Giochi sul nostro tavolo”

C'è quest'anno parecchia carne al fuoco in casa Giochix, vedo, con addirittura tre titoli, tutti di tua produzione diretta (anche l'anno scorso ne avevi tre (Upon a Salty Ocean, Forgotten Planet e Drum Roll, ma il terzo era prodotto da Artipia). Prima di tutto un piccolo bilancio della scorsa stagione, che evidentemente deve essere stata fortunata, per spingerti a restare su questi livelli di produzione, o sbaglio ? Ad Essen ho visto diverse volte tra le prime posizioni nei feedback di BGG i tuoi titoli, come sono andate poi le cose ?
I titoli sono 4, c’è anche la versione italiana di Among the Stars, che uscirà in full edition italiana, testo delle carte compreso.
I titoli dello scorso anno sono andati molto bene, sia Upon a Salty Ocean, che Forgotten Planet, che Drum Roll. Praticamente sono esauriti tutti e tre. I livelli di produzione dipendono però dai titoli disponibili di anno in anno, non solo da come è andato l’anno precedente: ci vogliono titoli validi e per fortuna ce li abbiamo anche quest’anno ;)

Passiamo invece, uno per uno ai tuoi tre 'figli' di quest'anno. Il primo è un 'figlio legittimo', ossia è una tua ideazione diretta, e parlo di Gladiatori, il quale simula l'esperienza di combattimento nell'arena al tempo dei romani. Puoi dare ai nostri lettori qualche indicazione di massima su cosa troveranno nel gioco ?
E’ il primo gioco di miniature di Giochix. Abbiamo quindi esplorato un nuovo settore e risolto tutti i problemi che derivano dalla “prima volta”. Devo dire che il risultato è notevole, con un livello qualitativo altissimo. Ci saranno le miniature, le schede personaggio, pezzetti di legno vari, il tabellone con l’arena di gioco dove ci si combatte e ovviamente le carte, che sono il motore del sistema.

Il tema è di quelli già esplorati da molti in passato, sia come ambientazione che come idea di lotta 'testa a testa': quali ritieni possano essere gli elementi pià innovativi che potranno stimolare in particolare l'attenzione degli appassionati ?
In realtà esistono molti giochi di gladiatori ma si tratta principalmente di autoproduzioni. Esistono, questo si, moltissimi giochi a tema diverso di scontri e combattimenti dell’arena.
Gladiatori ha molti aspetti originali: il primo è che il gioco non dipende dalla fortuna, neanche un po’. Questo è già un piccolo miracolo per giochi di questo tipo. E’ un card-driven che lascia moltissimo spazio alla personalizzazione dei personaggi, e questo, dato lo sviluppo dato a questa possibilità, è una seconda novità interessante: in pratica c’è un gioco prima del gioco per creare il proprio gladiatore, un po’ come in Magic si deve costruire il proprio mazzo vincente. Così gli scontri sono molto diversi tra loro: quando affronti un gladiatore non sai mai come andrà a finire! Ovviamente ci sono anche personaggi già fatti per le prime partite o per giocare rapidamente. Poi ci sono molti aspetti strategici di cui tener conto...


Il secondo è invece un titolo del quale sento abbastanza parlare, da tempo, nel mormorio di internet, ossia CO2 di Lacerda. L'autore inoltre viene dall'esperienza di Vinhos, titolo ritenuto tra i più complessi della sua categoria, per cui l'attenzione qui è altissima da parte soprattutto del gamers più accaniti, tanto che su BGG il gioco ha già, prima di uscire, un bel 7.82 di voto medio espresso da una trentina di utenti . Puoi dirci qualcosa sulle meccaniche e chiarirci a quale pubblico si indirizzi ?
Gamers, o meglio “true gamers”. Vital fa giochi così, si sa.
Abbiamo curato lo sviluppo del gioco per un lungo periodo, più di 2 anni, penso che il risultato sia interessante e ben legato alla tematica originale. Il regolamento, come un po’ per tutti i nostri giochi, è già disponibile online, chi è curioso può darci un’occhiata. In linea di massima il gioco si sviluppa per azioni-giocatore che portano alla costruzione di centrali energetiche verdi che vanno man mano a sostituire quelle fossili inquinanti: così si riduce l’inquinamento mondiale. Non è detto però: può anche andare tutto storto e a quel punto perdono tutti. Ci sono tante scelte disponibili, tante vie per fare punti, insomma da ragionarci su.

Aggiungo che la componentistica pare qui davvero ottima, con una bella grafica e parecchi componenti ed immagino che sia uno dei titoli più impegnativi della tua storia produtiva. Me lo confermi ? Che mi puoi dire sulla fase di preparazione ?
Più impegnativo della storia di giochix non direi ;) Lo stesso Gladiatori con miniature scolpite ad hoc è stato ben più impegnativo (anche perché si tratta per noi di una cosa nuova, mentre per i giochi da tavolo tradizionali la sappiamo ormai lunga). Lo stesso dicasi per i componenti: siamo su un ottimo livello per tutti e tre i giochi. Sicuramente CO2 è il gioco più atteso e di cui si parla di più, questo si.
La grafica è molto originale, come sempre facciamo cose diverse, senza ripetere sempre una tipologia sicura, ma già utilizzata. Ad esempio la copertina ha già fatto scalpore! La trovate sul nostro sito www.giochix.it o su BGG.

Chiudo infine con il terzo titolo, ossia The Doge Ship, del duo Canetta - Niccolini. Qui la sfida è sul tema 'utilizziamo i dadi per un gestionale senza che la fortuna prenda il sopravvento': la sensazione è positiva, ma anche qui ti chiedo prima di tutto di dare una rapida descrizione del gioco.
Non si tratta di un gioco di dadi. I dadi servono solo a determinare con un meccanismo rapido ed intelligente le oscillazioni del costo delle azioni disponibili. La meccanica è ad azioni, ma appunto con un costo variabile, che dipende anche da quello che fanno gli altri giocatori. Alla fine si deve costruire la nave del Doge, che compare in bellissima vista sul tavolo da gioco. Anche qui molti aspetti da tener conto e diverse strategie possibili. Intrigante e interessante, vedrete.

Ma quanti dadi ci saranno nella scatola ??? .. dadi, dadi ... ;)  Quanto la fortuna sarà tenuta sotto controllo ? Cosa proponi qui di particolare interesse per il mondo dei gamers ?
 Come detto, non si tratta di un gioco di dadi. Ce ne sono solo 6 infatti ;)

Ok, ora solo un paio di passaggi sulla tua attività come editore. Prima di tutto credo che il tuto bilancio sia positivo, ma nel tempo noto che dal classico 'one man show', ossia da produttore - autore, ti stai trasformando sempre più in 'editore', limitando i tuoi titoli: che differenza trovi tra le due esperienze e quale ti dà maggiore soddisfazione ? Quale tra i tuoi titoli ritieni sia stato il tuo maggiore successo e/o al quale sei più affezionato e quale invece pensi non sia stato adeguatamente capito dal mercato ?
Quanto è dura la strada dell'editore ? Si diventa ricchi ? :) :)
Molto positivo, interessante, stimolante e divertente. Ma anche impegnativo, difficile, e stressante. Si diventa tutto, meno che ricchi, questo è poco ma sicuro. Anzi, spesso sono guai e dolori.
L’idea di Giochix è sempre stata quella Editoriale, non è mai esistito l’aspetto autoproduttivo, questo è un equivoco iniziale dovuto al fatto che i primi giochi erano quelli che avevo io nel cassetto. Spero che con 21 titoli in catalogo si sia superato ;). Io continuo a creare sempre, il limite + grande è il tempo e con due figli piccoli ora è tutto felicemente + complicato.
Non ci sono giochi poco capiti, un po’ per fortuna, un po’ per bravura, tutti i giochi che abbiamo fatto sono andati bene. Più che altro si tratta di ottenere uno spazio nel panorama internazionale, cosa che richiede tempo e fatica.

Bene, un grosso grazie a Michele ed un saluto a lui. A breve qui sul blog compariranno anche ulteriori approfondimenti sulle novità citate nell'intervista, quindi a breve a tutti i lettori !   

1 commento:

  1. ciao michele, potevi essere un pò più chiaro riguardo ai tuoi giochi perchè descritti così non suonano particolarmente originali.
    l'anno scorso (in un incontro faccia a faccia) ci avevi detto che ti saresti dato ai giochi di carte, (almeno 4 per la precisione) E invece, salvo among the star, non se ne vedono!!!
    Co2 sembra interessante!! gladiatori invece NO, visto che è la seconda volta (la prima con Medievalia) che attingi direttamente da magic. il draft, come un pò nel tanto decantato 7 wonders, è un PLAGIO di magic e fino ad ora solo Feld su Notredame è riuscito ad implementarlo in maniera BILANCIATA, INTERESANTE ed ORIGINALE in un boardgame...mi auguro che sta volta tu non abbia copiato spudoratamente da magic (come facesti con medievalia) ma che sia stato un pò più "feld" xD
    buona fortuna miché, e grazie ancora per averci fatto crescere.
    ps= so che non sembra ma ti stimo...è solo che non mi piacciono molto i giochi che fai TU, mentre quelli che pubblichi generalmente non son male. de gustibus

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