lunedì 20 agosto 2012

[Punti di vista] Essen 2012 - Il punto di mezza stagione


scritto da Fabio (Pinco11)

Resto persuaso del fatto che quest'anno il mondo dei giochi da tavolo si sia mosso, almeno in parte, con un certo anticipo sulle solite tabelle di marcia, tanto che, giunti intorno a ferragosto, ci sono già circa 300 titoli (pur con diverse ripetizioni e riedizioni) annunciati in uscita per la prossima fiera di Essen. Giunti quindi a circa la metà di questa stagione, che è quella dell'attesa della fiera più importante dell'anno ludico da tavolo e che comincia più o meno agli inizi di luglio, quando idealmente si chiude l'annata precedente (con l'assegnazione del premio Spiel des Jahres), possiamo provare un pò a buttar giù le prime previsioni per la prossima fiera, ovvero a cercare di capire chi (o meglio quali titoli), già ora, sembra promettere bene nella corsa al bestseller del prossimo anno!


Premessa: perchè Essen è importante

Le prossime righe i nostri lettori affezionati le possono anche saltare, perchè sono destinate agli amici che da meno tempo ci seguono e si chiedono perchè cavolo in continuazione, in questo periodo, qui sul blog non si faccia altro che parlare di stà Essen, cittadina che la gran parte dei nostri conterranei probabilmente ignoravano e perchè attribuiamo tutta questa importanza ad una semplice fiera, della cui esistenza oltre il 99,00% degli italiani nulla sanno.
La risposta è semplice, ossia la fiera di Essen, per un settore che resta 'di nicchia' nella gran parte dei paesi, è un evento di dimensioni assurde, con 150.000 visitatori, tutti fortemente interessati all'evento, non 'passanti', che confluiscono nella Messe Hall per vedere le novità che il mondo del gioco da tavolo presenterà per il prossimo anno. Si tratta di una fiera mercato, che dura 4/5 giorni e nel corso della quale è possibile, sfruttando la predisposizione all'acquisto dei visitatori, riuscire a vendere da alcune decine ad alcune centinaia di copie dei propri titoli e, se si pensa che la maggior parte degli editori (spesso piccolissimi e dediti solo part time a questo impegno) stampa massimo 1000-2000 copie, si capisce come essa sia letteralmente imperdibile.
Poichè tutti gli editori (o quasi) sono presenti in forze, ad Essen confluiscono anche decine di autori di belle speranze i quali, con i loro trolley carichi di prototipi, girano vorticosamente per gli stand per proporre le loro creazioni ed è sempre nel corso della fiera che si concludono, anche in virtù delle reazioni della folla dei visitatori, molti degli accordi di distribuzione di titoli per l'anno seguente. In poche parole, nell'arco di questi pochi giorni  i giochi, appena usciti dalla stampa, bruciano come delle falene al fuoco o sono consacrati: emergere ad Essen come titoli acclamato dalla fiera spesso significa garantirsi enormi vendite, così come dura è risalire in caso di bocciature subite in fiera.
Spero di aver spiegato perchè il 90% della produzione del prossimo anno ludico sarà presentata in qualche modo ad Essen e quindi perchè ci concentriamo tanto su questa fiera, astrattamente così lontana.

1. I concorrenti al ruolo di stella della fiera

Ogni anno la competizione per il leader della fiera, ovvero per essere il gioco più acclamato dalla folla, è fortissima e si gioca, curiosamente, sui non esattamente attendibili risultati dei sondaggi svolti 'al volo' da alcuni standisti della fiera. In particolare il più accreditato è lo stand di Fair Play magazine, rivista che tutti ignorano nel corso dell'anno, ma che raccoglie ogni volta qualche centinaio di voti (risibile è il significato statistico): fatto sta che, tanti o pochi che siano, il fatto di arrivare sul podio di questa classifica porta una enorme attenzione e, di conseguenza, promesse di vendita ed accordi di distribuzione.
I concorrenti a queste ambite piazze sono quest'anno già numerosi, ma per ora identifico almeno tre titoli messi in buona posizione, perchè già forti di un bel mormorio su internet, nonchè facilitati dal fatto di essere destinati ad un pubblico piuttosto ampio.
Il primo ad uscire allo scoperto, con regole già online a maggio, è Seasons (qui ne trovate l'anteprima): le carte sono alla base del motore di questo titolo, il quale spende anche molte cartucce in una grafica notevole e quanto sia ambizioso è dimostrato anche dal fatto che la Asterion  si sia mossa già prima dell'uscita, per stampare l'edizione italiana, che uscirà (quanto è cambiato dai vecchi tempi !) in contemporanea con le altre.

A ruota c'è poi mister 7 Wonders, al secolo Antoine Bauza, il quale esce con un altro titolo della sua striscia 'facile': dopo il Takenoko dello scorso anno, molto gradevole come componenti, ma assai facilino, eccoci qua con Tokaido (qui ne trovate l'anteprima), giochillo che a sua volta fruisce di una grafica elegante ed attraente, nonchè basato su meccaniche facili, ma coinvolgenti. Qui le speranze si giocano molto sulla facilità di coinvolgere i giocatori sin dalla prima partita, cosa chela bolgia essenita avrà sicuramente il suo peso: i dubbi sulla longevità, nell'arco della quattro giorni di fiera sono infatti lontanissimi, per cui anche il gioco dedicato ad una delle antiche strade giapponesi avrà ottime chance.

Inserisco poi nella terna dei favoriti anche il nostro Libertalia, di Paolo Mori, il quale gioca a sua volta sulla semplicità delle regole, nonchè (oramai il mix lo conoscete) sull'uso di carte ed una grafica notevole, il tutto unito al tema - pirati che vende tanto. Facile sarà che il gioco, che già ora gode di un lusinghiero 7.67 di media voti su BGG (ed ancora ci sono in giro solo poche copie di preproduzione!), possa quindi ricavarsi più di una attenzione in Germania.
Nel drappello dei titoli che concorrono a proporsi sulle labbra del grande pubblico poi entrerà, sicuramente, il classico outsider rivolto al settore dei titoli casinisti e di gruppo, da pescarsi nel lotto degli emuli di The Resistance e Alcatraz (o Panic Station), ossia un gioco, che ancora non riesco ad identificare, il quale cercherà di guadagnarsi il ruolo di miglior titolo adatto a serate confusionarie, con dinamiche atte a stimolare l'interattività e regole molto basiche. Qui comunque un ruolo di primattore lo dovrebbe ottenere il seguito di Resistance, dal titolo Avalon, del quale poco altro si sa.

2. I giochi di maggior spessore

Non è detto che passino sotto silenzio, ma la lotta per il posto di star sta lasciando ultimamente un pò indietro i titoli appartenenti al genere dei gestionali puri, qualche anno fa decisamente sulla cresta dell'onda. In questa classe di concorso vedo molto bene Archipelago di Boelinger (qui ne trovate, ancora, l'anteprima), il quale, pur proponendosi come titolo dalla scatola bella pesante, potrebbe godere, grazie all'intelligente scelta di proporre durate variabili da 30 a 240 minuti a partita (obiettivi di difficoltà molto scalabile!), nonchè Clash of Cultures, il quale gode ancora della ambientazione di sviluppo di civiltà, che in questa classe di titoli è di grande successo e della notorietà del suo autore, che è quello di Merchant and Marauders.


3. I gestionali

Che il trend attuale sia quello dei giochi a base di carte lo sappiamo, ma gli amanti dei gestionali pur ci sono ancora, come dimostra il buon successo che Village sta riscuotendo. In questa classe direi che diversi sono i titoli che si preannunciano come di valore e/o di particolare interesse, molti dei quali, però, ancora tenuti nascosti dai loro editori e sembra che proprio in questa categoria si celino le maggiori potenziali sorprese.
Un pò andando sulla base della rumorosità del mormorio di internet ed un pò a gusto personale direi che qui da tenere d'occhio saranno probabilmente i due Feld di quest'anno, ossia Bora Bora della Alea e Rialto della Pegasus, nonchè Myrmes della Ystari (qui si riproduce la vita di un formicaio) e, ragionevolmente, la versione a due giocatori (anche se forse il titolo è più di richiamo che per sottolineare la parentela con l'originale, che del resto era già giocabile in due) di Le Havre, dal nome Der Binnerhafen, la quale reca tra i suoi tratti essenziali un curioso 8+ di età e 30 minuti a partita (immagino sia quindi una versione basic del gioco originale).
In ordine sparso poi ci saranno Die Legenden von Andor, che dovrebbe avere meccaniche da cooperativo, da tenere d'occhio sia in virtù dell'editore, la Kosmos, sia dell'autore, che è un 'esordiente', ossia quel Menzel da tutti conosciuto come illustratore, nonchè lo stand della Eggert, che sarà sicuramente preso d'assalto dopo i fasti di Village e dove troveremo Yedo, titolo del quale poco so, aldilà della ambientazione orientaleggiante.
Alla Lookout poi, oltre a Rosenberg, ci sarà pure Snowdonia, del quale proporremo a breve una anteprima, gestionalino a tema ferrovie, mentre i collezionisti della serie Key saranno contenti di sapere che quest'anno si dice che la R&D Games, autrice della serie che normalmente prevende tutte le copie edite, dovrebbe aver stretto accordi commerciali per l'edizione del suo Keyflower (Hutter Trade), per cui il titolo dovrebbe essere disponibile in scala maggiore dei suoi predecessori.
Da non dimenticare, infine, in questo gruppo, ci sono CO2, titolozzo a sua volta non leggero ed a tema ambientalista (salviamo il pianeta dalle emissioni di anidride carbonica) che, edito da Giochix ed ideato da Vital 'Vinhos' Lacerda e 1969, gioco a tema corsa nello spazio di matrice Cranio (presente anche con il per ora poco dettagliato Steam Park).
Chiudo infine ricordando che la Pearl Games produrrà a sua volta un nuovo gestionale, dal titolo Ginkgopolis, ideato da Xavier George, altro titolo con forte presenza di carte e con dinamiche di piazzamento tessere (qui un video sul prototipo, in inglese / tedesco).

4. I giochi di carte puri o a base di carte ..

Come stiamo ripetendo da tempo di giochi di carte ce ne saranno parecchi: credo che la cosa rientri nel normale concetto di evoluzione dei giochi da tavolo, che tendono a rinnovarsi di anno in anno, ma la sensazione è che quest'anno ve ne saranno parecchi. Tra di essi (oltre ai già prima citati Seasons e Libertalia) potrebbe spiccare, se non altro per la intelligente trovata di ambientarlo nello stesso mondo del fortunato cavallo di battaglia della White Goblin Games, Rattus Cartus, sempre del duo Berg.
Sulla base della lettura delle regole lo trovo decisamente leggerino e sbarazzino, ma sicuramente il pubblico sarà incuriosito dal filone Rattus. Poi, come accennavo, sicuramente spazio lo conquisteranno i due titoli annunciati dalla Indie, casa che si è fatta conoscere con Resistance, del quale proporrà ora il seguito (attualmente su Kickstarter) Avalon, nonchè un gioco di carte ad ambientazione fantasy ironica ideato da nientepopodimeno che Vaccarino, dal titolo Gauntlet of Fools. 
Non so se poi sia questo paragrafo il suo posto, ma diverse saranno anche le carte presenti in P.I., ideato da Wallace (che è anche l'autore del gioco di carte di Dottor Who della Cubicle e di Airplanes, della Mayfair), paternità che gli attirerà sicuramente diverse attenzioni.
In casa Italia la DvGiochi cercherà di allargare la sua famiglia 'Bang!' con il suo Samurai Sword, mentre la Albepavo arriverà con il graficamente molto curato Winter Tales.

Chiudo sottolineando che probabilmente in questo articolo ho dimenticato di citare un sacco di roba (abbiate pazienza, ora come ora sono i titoli che mi son venuti in mente, ma magari tra dieci minuti me ne verrebbero altri ...) e che tanti titoli sono ancora del tutto nascosti (per esempio chissà cosa proporranno la Hans im Gluck o la Queen, lo scorso anno 'regina' della fiera con due megastand e come saranno accolti i nuovi titoli dei cechi della CGE, con un Vlaada Chvatil da anni sotto i riflettori). Personalmente poi, aldilà dei riflettori, sto tenendo d'occhio anche due titoli meno noti, come Terra Mystica della Feuerland e Trains della Okazu Brand ed all'orizzonte c'è anche un titolo della Asmadi, ideato da quel Chudyk che si è distinto con Glory to Rome, ossia Consequential, il quale si pone il difficile obiettivo di convincere i giocatori a dedicarsi continuativamente a questo cooperativo, scaricando dalla rete periodicamente le storie alla base delle avventure da affrontare, aprendo di volta in volta buste di carte e materiali che troveranno sigillate nella scatola di gioco.
Ok, che dite, c'è abbastanza carne al fuoco (per ora l'elenco dei titoli proposto da Spielbox è a quota 300 ...) anche quest'anno ?

Nota: i diritti sui titoli citati spettano alle rispettive case produttrici, sempre indicate nel parlare dei vari giochi. Le immagini sono state tratte dai siti delle case in questione e/o dal Boardgamegeek  : ai proprietari dei giochi e delle immagini spettano tutti i diritti su di esse: vi è piena disponibilità a rimuovere ogni notizia od immagine su semplice richiesta o ad aggiungere specificazioni o chiarimenti --

8 commenti:

  1. Bell'articolo. Mi permette di farmi un'idea per la composizione della mia wishlist che sarà piuttosto scarna quest'anno visto che non ho ancora giocato a tutti i giochi acquistati ad Essen 2011 (vedi Dungeon Petz)!!
    Cmq posso già dire che i giochi che più mi attirano sono i seguenti:
    - LIBERTALIA (pirati - gestione carte - in italiano);
    - Archipelago (gioco "pesante");
    - 1969 (bella tematica - Cranio creations);
    - sono curioso per AVALON visto il mio amore sviscerale per Resistance...

    Intanto tutto qui anche se, non nascondo, ho già notato qualche gioco bello tosto nelle precedenti puntate su Essen 2012...
    ...maledetti redattori di giochi sul nostro tavolo (eh eh)!!!!

    Simpaticamente Poldeold

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  2. Ottimo articolo come sempre.

    Mi permetto di segnalare che Die Legende von Andor è di Menzel che esordisce come autore e non di Vohwinkel.

    Ciao

    Fausto

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  3. articoloben scritto. Una correzione minore: autore di Legenden von Andor e' Menzel.

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  4. Dei titoli proposti sicuramente l'hype maggiore se lo vince seasons, a meno di clamorosi flop me lo prenderò a Lucca dalla asterion se già in italiano. Sicuramente aspetterò con ansia le opinioni su ladies of troys visto il mio favore e fervore per il gioco base

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  5. Quelli che mi intrigano al momento di più sono Archipelago, Co2 e Clash of cultures...

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  6. Personalmente i titoli che più mi hanno colpito (e di cui stò traducendo i regolamenti sono):
    Milestone
    Massilia
    Expeditio: Congo River 1884
    Fleet
    Brifcases
    Wilderness
    NiewAmsterdam
    Saqqara
    Suburbia (anche se la grafica mi lascia molto perplesso!!!!)
    Ground Floor

    E altri che devo ancora approfondire il contenuto. Di quelli citati invece mi attirano molto:
    Terra Mystica
    Myrmes
    Arcipelago 8anche se il prezzo mi sembra un tantino alto, nonostante la componentistica sia davvero tanta....)

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    1. Bravo, sia per la cultura ludica che per l'iniziativa di traduzione! Se poi avessi piacere di trasmetterci pure qualche tua sensazione sui titoli in questione, contattami pure via mail (la trovi sul mio profilo!!).

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