giovedì 30 agosto 2012

[giochi da zaino] Recensione - Tea Time

Recensione - Tea Time di Nero79

Oggi parliamo di un gioco quasi tutto italiano nonostante il titolo abbia chiari riferimenti britannici. Tea Time è un simpatico gioco di carte di Emanuele Ornella (italiano di origine ma trapiantato in Francia) per 2-4 giocatori pubblicato dalla francese Gigamic. Le illustrazioni (molto belle... mi hanno ricordato un po' Dixit) sono opera di Chiara Vercesi (che ha curato per Spartaco Albertarelli la grafica dei suoi Metropolis e Coyote). Il tema o l'ambientazione se così si può dire è un vecchio leit motiv che ciclicmente si ripropone nel mondo dei giochi da tavolo: "Alice nel Paese delle Meraviglie" capolavoro dei libri di infanzia di Lewis Carrol i cui personaggi sono ormai entrati nell'immaginario collettivo (grazie anche alla Disney... e sia maledetto Tim Burton).






I componenti

Proprio questi personaggi (Alice, il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina, il Bruco ecc...) saranno i protagonisti di questo veloce gioco di carte la cui durata media è attestata sulla quindicina di minuti. Lascio la parola al gatto del Cheshire per descriverci il contenuto della scatola.


Nella scatola di latta
Molto comoda e compatta
sessanta tessere o quadrati
disegnate su due lati
Sei personaggi tutti impazziti
Ad un Tea Party corron spediti
Poi ancora dammi orecchio
Ce n'è una mai allo specchio
Il suo nome chi lo dice
Mi pareva fosse Alice
E per chi ancora non è contento
Abbiamo pure un regolamento.

Il gioco
Il gioco propone la classica meccanica di collezione di set. Il primo giocatore (che avrà da parte anche la carta Alice) colloca un predeterminato numero di carte/tessere (in base al numero di giocatori) in una griglia alternando lato normale e lato riflesso.
Quindi inizia prendendo una carta e riempiendo lo spazio vuoto appena creato con la carta Alice. Il secondo giocatore potrà prendere una carta, oppure due (ma dovranno essere ortagonalmente o diagonalmente adiacenti), il giocatore successivo e di lì in poi tutti i seguenti, potranno decidere di prendere una, due o tre carte (che dovranno sempre essere una linea di carte ortagonalmente/diagonalmente adiacenti).
Se in qualsiasi momento si finisce con l'avere due personaggi uguali (uno sul lato normale e uno sul lato riflesso) entrambe le carte andranno scartate. 
Si continua così fino al termine della mano quando non ci saranno più carte da prendere. Quindi si procederà al conteggio dei punti. Si giocheranno un determinato numero di mani in base al numero di giocatori (cinque in 2 giocatori, tre in 3 o 4 giocatori).

Il punteggio si calcola in base al numero di carte possedute che mostrano lo stesso personaggio (ricordate che si scarta solo se si ha nel proprio set un personaggio e il suo riflesso) secondo questo schema.

5 punti se non si possiedono carte con quel personaggio
1 punto se si possiede 1 carta con quel personaggio
3 punti se si possiedono 2 carte con quel personaggio
6 punti se si possiedono 3 carte con quel personaggio
10 punti se si possiedono 4 carte con quel personaggio
15 punti se si possiedono 5 o 6 carte con quel personaggio

La carta Alice che è unica e non ha riflesso vale 4 punti.

Chi avrà ottenuto il punteggio più alto sarà il vincitore.

Impressioni

Visto il tema e il tipo di gioco (set collection) non posso non paragonare il titolo ad uno dei giochi/filler preferiti dal mio gruppo (mentre aspettiamo che arrivino tutti), vale a dire Parade. In Parade i personaggi di Alice formeranno una fila sempre più lunga e i giocatori cercheranno di evitare di prendere carte che equivalgono sempre a punti negativi. Ogni carta ha un numero X e posizionandola in cima ala fila si potranno evitare di prendere le X carte che la precedono, ma si dovranno verificare le altre per vedere se le dobbiamo malauguratamente prendere o meno. Se il numero delle carte non protette è inferiore o uguale al numero X della carta appena giocata o se il colore delle carte non protette è uguale a quello della carta appena giocata, saremo costretti a prendere tutte quelle carte assottigliando la fila e costringendo gli altri giocatori a nuovi calcoli. A complicare ulteriormente le cose alla fine del mazzo si conterranno i punti negativi. Chi ha la maggioranza di un colore può far valere quelle carte solo un punto negativo, mentre tutti gli altri otterranno punti negativi pari al valore X sulle carte. Chi ha meno punti negativi vince.

Tea Time sicuramente mi sembra meno cervellotico e devo dire che i disegni sicuramente sono migliori (brava Chiara!), come filler nel mio gruppo sta funzionando come alternativa allo stra-abusato Parade. Gioco adatto anche se avete bimbi piccoli (l'indicazione sulla scatola dice 8+ ed il gioco non ha testi in lingua). Mi sembra ottimo anche come passatempo da viaggio o da spiaggia. Lo trovate già disponibile a una decina di euro in giro per la rete.  

-- Le immagini sono tratte da BGG, dal manuale o dal sito della casa. Tutti i diritti sui giochi appartengono agli Autori e alla Case editrici. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione dei giochi. --  

2 commenti:

  1. Acquistato al mare e giocato più volte in spiaggia.
    Buono, l'unica cosa è che l'ho trovato un pizzico corto.
    Capisco che è un filler, allungarlo troppo sarebbe ripetitivo forse, ma resta un pizzico di qualcosa che nn so descrivere a fine partita.
    Sembra che "sul più bello" ti si interrompa.
    Anche perchè le prime mani volano via senza troppe sorprese, di solito puoi far man bassa di quello che vuoi senza troppi calcoli.
    Arrivi sul punto che inizi a guardare non solo cosa serve a te ma anche a cosa far pescare gli altri ed e' subito finito.

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    1. Confermo le tue impressioni. La brevità credo sia nelle intenzioni dell'autore/editore.

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