lunedì 24 settembre 2012

Seasons - recensione (delirante).

scritto da polloviparo.

Direi che i tempi sono maturi per spendere due parole su Seasons (gioco di Régis Bonnessée pubblicato in Italia da Asterion Press) dopo la corposa anteprima che potete trovare qui.
Essendo l’anteprima oltre che corposa molto dettagliata, non mi soffermerei ulteriormente sulle dinamiche di gioco, ma passerei direttamente alle impressioni personali.
Impressioni che devono passare per forza da un preambolo:
non amo particolarmente le trasposizioni ludiche in formato digitale o giocare online, ma essendo stato disponibile Seasons prima in rete (sul portale Board Game Arena) che fisicamente nei negozi, mi son detto “perché non provarlo?”.
Quale occasione migliore per capire se il gioco poteva piacermi o meno?
Mi sono iscritto a BGA e…. e…. ed è stata la fine.

“Ciao a tutti mi chiamo POLLO ho 37 anni ed ho un problema con i giochi da tavolo, oggi sono qui per parlarvi di cosa mi affligge…”
Perché scrivo come un “drogato” che si rivolge ad un gruppo di sostegno? Perché “drogato” probabilmente è il termine che più si avvicina al mio stato attuale.

Cominciamo a giocare.

Ma facciamo qualche passo indietro, dunque stavo dicendo mi sono iscritto a BGA, ho studiato un po’ come funzionava l’interfaccia, ho letto le regole di Seasons ed eccomi lanciato nella prima partita.

Superati i primi: “dove dovrò cliccare ora?”, “cos’è successo… cosa devo fare?”, eccomi padrone del gioco!
“OK prendo quel dado… speriamo che non lo prenda lui… dannazione era l’unico con la stellina!”
“Adesso gioco questa carta… dopo gioco quella… ma lui cosa diamine sta facendo? Da dove saltano fuori tutti quei cristalli? Ma guarda che razza di combo che si è inventato… non mi era passata neanche per l’anticamera del cervello!”


“Questa volta tocca a me prender prima il dado… ecco lo sapevo non c’è neanche una stellina, ma a me serve una dannata stellina per giocare una carta e non voglio sprecare un bonus, aspetterò il prossimo giro, intanto trasmuto un po’…”
“Guarda ha giocato una carta, vediamo un po’ cosa dice… devo riprendere in mano una carta? Cosa significa che devo riprendere in mano una carta… con tutta la fatica che ho fatto per giocarla!”
“Ecco i dadi nuovi, c’è la stellina, c’è la stellina… dannazione tocca prima a lui prendere il dado, ecco lo sapevo bast#@#$%, l’ha presa di nuovo”.
“Vabbè tanto manca l’ultimo turno alla fine del gioco, nel prossimo trasmuto tutti i miei cristalli blu e gli faccio il culo!... ma perché ci mette così tanto… cosa starà mai pensando… ecco ecco ha giocato una carta, vediamo un po’ di cosa si tratta sembra uno stivale… dunque… PARTITA FINITA!”
“Come PARTITA FINITA?!? E il prossimo turno? E i cristalli blù? Ma c’era solo un pallino sul dado rimasto?!?”
“Dannazione ho perso, ma la prossima partita andrà diversamente!”
“Dannazione ho perso, ma la prossima partita andrà diversamente!”
….
…..
“Dannazione ho perso, ma la prossima partita andrà diversamente!”
“Dannazione ho perso, ma la prossima partita andrà diversamente!”
“Dannazione ho perso, ma la prossima partita andrà diversamente!”
“Dannazione ho perso, ma la prossima partita andrà diversamente!”

No, non sono entrato in “loop” e non si è nemmeno bloccata la tastiera, ma è la trasposizione di come sono andate le cose.
Ovviamente ho enfatizzato un po’ la cosa in chiave parodistica, ma diciamo che non siamo molto distanti dalla realtà dei fatti ;)
Seasons è un gioco spietato, se non conosci le carte non hai alcuna possibilità di vittoria e conoscere le carte non significa limitarsi a leggere il testo.
Bisogna capire come le carte interagiscono fra di loro (le fantomatiche “Combo”), in quale sequenza giocarle, come sfruttarle al massimo, insomma tutte cose impossibili ad un primo approccio, ma assimilabili solo con l’esperienza.
L’unico posto possibile per fare esperienza è sul campo e quindi, superate le “batoste” iniziali arriveranno le prime vittorie, accompagnate da grande soddisfazione.
E la soddisfazione si sa crea una sensazione di piacere ed il piacere da assuefazione.

“Ne ho vinta una, ne ho vinta una… l’avevo detto io che gliela avrei fatta vedere… AHA AHA Perdente… ma con chi credevi di avere a che fare… solo perché il mio profilo diceva che su otto partite non ne avevo vinta ancora una pensavi di battermi!”

“Ora ne devo vincere un’altra!”
….
“Ora ne devo vincere un’altra!”
“Ora ne devo vincere un’altra!”

Scusate, ma fa sempre parte della cronaca di come sono andate le cose.

“Seasons” è diventata la mia droga.

Pensare che la prima volta che l’avevo visto il mio pensiero era stato: “Carte e dadi, mi sa tanto che questo gioco sarà troppo dipendente dalla fortuna, difficilmente mi piacerà… e poi sembra troppo colorato sarà un giochino leggero leggero…”


Impressioni a quanto pare sbagliate. Nelle prime partite, a parte la scarsa conoscenza delle carte, si ha più l’impressione di “subire” i risultati dei dadi, ma poi si impara a “controllarli”.
Se la stellina proprio non arriva, si dovrà magari rimandare il giocare una carta al giro successivo, ma non bisogna farsi cogliere impreparati e avere sempre un’alternativa.
Potrebbe valere la pena di prendere il dado che ci fa’ pescare una carta, perché così facendo, con i gettoni energia che abbiamo a disposizione, dovremmo riuscire a giocare agevolmente le due carte che ci rimangono in mano e manca “ancora più di mezza ruota alla fine dell’anno!”

E’ fondamentale riuscire a giocare il maggior numero di carte possibile, un po’ perché valgono punti a fine partita, un po’ perché gli effetti ci aiuteranno sicuramente a vincere.
Per giocare le carte servono i punti evocazione (le stelline per l’appunto), ma servono anche i gettoni energia (o in alcuni casi dei cristalli).

Non dimentichiamo che a fine partita vince chi ha più cristalli e i cristalli li guadagni con le carte o trasmutando gettoni energia.

Ma i gettoni energia abbiamo appena detto che servono per giocare le carte, quindi?!?
Quindi il gioco mette di fronte  a moltissime scelte e seppur il regolamento sia piuttosto semplice da spiegare ed apprendere, padroneggiare il gioco è tutt’altra cosa.

Ecco perché diversamente dalla impressioni di “facciata” non si tratta assolutamente di un gioco per famiglie.
L’aspetto “fumettoso” e le scelte cromatiche traggono in inganno, celando un gioco da veri gamers.
Anzi visto che siamo in argomento lasciatemi dire che la componente grafica è davvero spettacolare.
Xavier Gueniffey Durin, l’artista francese che ha disegnato le carte, ha creato cinquanta piccoli capolavori.

Le illustrazioni sono davvero di prim’ordine, contraddistinte da disegni dai colori molto vivaci, segno distintivo di questo grafico come potete vedere dalle tavole pubblicate sul suo blog.
I più attenti si saranno accorti che utilizza un nome d’arte firmandosi naiiiade.

Ma torniamo al gioco. 

Il giocare continuamente online ha acceso ovviamente la voglia di possedere una copia fisica del gioco per fare qualche partita con mia moglie, seduti a tavola piuttosto che davanti al monitor.
L’attesa è stata piuttosto snervante (d’altronde da giocatori sapete che quando la scimmia si mette in moto c’è poco da fare…) e a tratti divertente.
Ho seguito in tempo reale gli aggiornamenti sulla disponibilità del gioco, che venivano pubblicati sul forum della TDG direttamente dalla Asterion (grazie Sprunx) e poi il gioco finalmente ha raggiunto i negozi.
Ho potuto quindi toccare con mano, quello che fino ad allora avevo solamente visto sul monitor.
Un simpatico aneddoto, mio figlio di sei anni quando ha visto la scatola e l’ho aperta davanti a lui mi ha detto: “Babbo è il gioco che giochi sempre sul computer vero?”
Ed è stato in quel momento che ho realizzato di avere un problema! ;)

La componentistica.

Scherzi a parte diciamo subito che la cosa che più mi ha colpito all’apertura della scatola è stata la dimensione (per non parlare del peso) dei dadi.
Probabilmente sarebbe bastato farli anche un po’ più piccoli e anzi magari sarebbero stati anche più pratici, ma è innegabile che così siano veramente belli e si leggono veramente bene!
Dovete solo sperare che un amico non si imbizzarrisca giocando lanciandovene uno o che non ve ne cada uno con il rischio di uccidere il gatto sotto al tavolo, ma questi sono altri discorsi.
Sulle carte non mi soffermerei ulteriormente, una volta estratte dalla confezione le ho imbustate e con mia grande sorpresa, ad operazione conclusa, sono anche riuscito a rimetterle nel loro alloggio.
Generalmente gli inserti in plastica non sono mai strutturati in modo da contenere le carte imbustate e viene anche da chiedersi come mai visto che il problema ormai e arcinoto!
Voglio dire se uno produce automobiline per bambini potrebbe non sapere che i giocatori hanno la strana abitudine di imbustare qualsiasi cosa passi loro sottomano…

“O guarda nella scatola c’è anche la pubblicità delle prossime uscite… aspetta che la imbustiamo non si sa mai…”

ma le ditte specializzate del settore ormai dovrebbero sapere che qualche millimetro in più non farebbe male.

In questo caso quindi pollice verso l’alto!


Nota di demerito invece per la quantità di gettoni energia, solamente 16 per tipo il che significa ipoteticamente in una partita con il massimo dei giocatori, 4 per giocatore.
Vista la possibilità che qualcuno accumuli un certo tipo di energia (e vuoi per giocare delle carte e vuoi per trasmutare) e viste le abilità di alcune carte che permettono di “copiare” i gettoni energia di un altro giocatore, mi viene da pensare che si possa verificare un’insufficienza di gettoni, con tutti i disagi del caso.

Non dovrebbero esserci invece particolari problemi nelle partite a due giocatori.

Questo ci porta al prossimo punto della discussione, (anzi del monologo scusate ;) ) ossia numero di giocatori e scalabilità.

Prima però vorrei spendere due parole anche sulle plance. Quella circolare che riporta il valore dei cristalli in base alle stagioni va benissimo, un po' meno quelle dei giocatori, ma soprattutto quella segna punti.
Sono veramente piccine e i cubetti per tener traccia del livello di evocazione o del proprio numero di cristalli un po' troppo grandi in proporzione.
Il risultato è che vanno impilati, spesso rovesciandosi. Trattandosi di cristalli non sarebbe stato male se il gioco avesse realmente contenuto dei cristalli in plastica (magari in diversi colori) dal diverso valore.
Sarebbe stato probabilmente più evocativo.
Insomma dadi enormi e plance piccole... lo so lo so... noi giocatori siamo troppo pignoli e ci lamentiamo sempre ;)

Numero dei giocatori e scalabilità.

Per imparare il gioco ho optato per una partita a due giocatori (anche per evitare brutte figure con troppe persone).
Una volta imparato a giocare, come dite? ok, ok, devo ancora imparare… diciamo una volta presa un po’ più di dimestichezza col gioco, ho provato una partita a quattro giocatori e mi sono reso conto che il maggior tempo richiesto “non valeva la candela”.

Il mio discorso fa riferimento all’esperienza online e non al gioco in scatola vero e proprio.
Sedersi ad un tavolo con altri tre amici probabilmente crea più situazioni di divertimento ed è sicuramente più appagante che non giocare contro un solo altro avversario, ma online le cose cambiano.
Uno, con molta probabilità non sapete chi c’è dall’altra parte, due se vi capitano giocatori lenti non potete sollecitare “amichevolmente” con quelle frasettine tipo “ti dai una mossa” o “cosa stai ripassando l’intera teoria dell’evoluzionismo?” che tanto piacciono ai giocatori che soffrono l’analisi da paralisi.
Con gli amici in carne ed ossa, inoltre se le cose si mettono male potete sempre lanciar loro un dado (anche se in questo caso, con il rischio di beccarvi una denuncia per “tentato omicidio”).
In BGA potete solo andare sulla finestrella della chat sulla sinistra dello schermo e scrivere due o trecento punti interrogativi che più o meno significano “ma che ca#@#o stai facendo?”

Quindi qual è la morale? Citando un vecchio spot “Two is megl che one…” o meglio in questo caso che “four…”
Il gioco scala bene con un qualsiasi numero di giocatori, però indubbiamente viste le molteplicità delle scelte possibili, con più giocatori il “downtime” fra un turno e l’altro aumenta.
E sapete benissimo che ad un giocatore che soffre da AP è inutile dire “scusa ma non potevi pensare alle tue mosse mentre giocavo io” perché quello ti risponderà sempre “Beh come facevo? Dovevo prima vedere cosa facevi tu per decidere cosa fare io!”
Questo ci sposta inevitabilmente su un altro tema caldo: “quanto dura una partita?”

Durata.

La scatola riporta 60 minuti, se giocate su BGA con due giocatori vi viene indicata una probabile durata di 30 minuti.
Abbiamo appena visto che la durata è fortemente influenzata dal numero di giocatori, ma lo è ancor di più dal grado di conoscenza del gioco.
Se lo proponete a persone nuove, non potete negar loro il “diritto” di leggersi un minimo cosa dicono le carte, nel disperato tentativo di cercare di capirci qualcosa.
Sappiate che in quei momenti frasi del tipo “allora hai fatto?” non aiutano, ma li mandano ancor più in confusione.
Cosa diversa è giocare con giocatori “scafati” che nella fase di draft non fanno nemmeno in tempo a raccogliere le carte, che senza quasi guardarle ne hanno già messo da parte una e vi hanno passato il mazzo.
Posso assicurarvi che dopo un po’ di partite non avrete nemmeno più bisogno di leggerle, vi basterà un’occhiata alle figure e saprete già tutto quello che vi serve.
Anzi già nella fase di draft, in base alle carte che vi tornano in mano, spesso riuscirete a capire se gli avversari conoscono il gioco o meno.

Bilanciamento.

Ci sono carte che non si possono “lasciare agli altri” e appena vi capitano in mano è come che vi dicano: “Ehi bello cosa facciamo… sono qui… prendere o lasciare!”
Infatti se le lasciate lì e l’altro giocatore conosce il gioco, raramente vi tornano in mano.


Questo potrebbe far pensare a carte sbilanciate, che sarebbe un problema enorme per un gioco come questo e invece i mazzi funzionano benissimo.
Sebbene ci siano carte con una “spiccata” popolarità (tipo il guanto che vi lo sconto di un gettone energia) ci sono giocatori che riescono a tirare fuori delle combo da delle carte che voi avevate reputate “inutili”.

Infatti in questo momento ci sarà qualcuno che legge e sta pensando: “Il guanto?!? Io non lo prendo mai il guanto…”

Quindi se anche una carta può apparire debole singolarmente, se usata “bene” o in combinazione con altre, può risultare devastante.
Provate a giocare quella carta che vi da tre cristalli per ogni oggetto magico in gioco nel primo anno o nel terzo anno e noterete una certa differenza.
Ma facciamo qualche esempio pratico: diciamo che giocate questa carta con una decina di oggetti magici in gioco, sono la bellezza di trenta cristalli, poi magari giocate quel simpatico “draghetto dal collo lungo” che vi fa riprendere in mano un oggetto magico, la prendete su e poi la rimettete in gioco sono altri 30 cristalli!
Come mi vengono in mente certi esempi?
E’ semplice…. PERCHE’ LI HO SUBITI PORCA PUT@#@[]#A!!!”

Vi ho per caso raccontato di quella volta che mi hanno giocato un calice seguito da un bel cubetto runico con tutto lo splendore dei suoi 30 punti?

Avrei infilato le mani nel monitor se avessi potuto e se avessi avuto di fronte un giocatore una bella contusione da dado, non gliela toglieva nessuno.
Immagino già la scena all’ospedale:
“Mi scusi cos’ha fatto qui in testa? E’ caduto?”
“No mi hanno lanciato un dado in testa!”
“Come mi scusi?”
“Un dado, ha presente quelle cose con sei facce e dei pallini disegnati…”
“Ma di che cos’era di marmo?”
“No di plastica…”
“Faccia vedere… E’ preoccupato?”
“No, no sono tranquillo il dado cadendo non si è rovinato, poi fortunatamente i disegni sono incisi e così non c’è il problema che si scolori… sa la copia del gioco era la mia!”
“Guardi che io stavo parlando della sua testa!”
“Ah della mia testa… non avevo capito”.

Ma quindi il gioco soffre anche di una componente aleatoria?

Certo ci sono carte e dadi cosa vi aspettavate? Sarà anche più controllabile di quanto possiate immaginare, ma contro un cubo runico che segue un calice potete solo mettervi a piangere…
Se poi le stelline non escono mai e se in quelle rare occasioni in cui fanno capolino l’avversario è di mano, non è che si possa fare molto.
Mi è capitata una partita assurda dove sono riuscito a giocare tre carte…
Certo sono quasi più eccezioni che la regola, ma comunque capitano.
Normalmente si riescono a giocare dalle 11 alle 12 carte di media, questo dimostra che se si gioca correttamente, nonostante sfighe varie, pianeti non allineati, cambiamenti climatici e quant’altro, giocare tutte le carte della propria mano iniziale e possibile.
In quest’ottica sono fondamentali le carte che permettono di creare un “piccolo motore economico” nella produzione di energia, tipo quella che ti fornisce un gettone ad ogni cambio di stagione o quella che vi fa mettere sulla carta quattro gettoni energia (sì lo so avrò fatto oltre cinquanta partite e non ricordo ancora il nome delle carte, ma ve l’ho detto: all’inizio leggete gli effetti e dopo vi basta guardare le figure…)

Tornando alla componente aleatoria, fa parte del gioco e non disturba eccessivamente (il che detto da una persona non propriamente simpatizzante per i dadi è tutto un dire).
Anche se la fortuna non vi dovesse sorridere particolarmente, nella stragrande maggioranza dei casi sarete voi a decidere le sorti della partita, a partire dalla fase di draft.
La scelta delle carte giuste, come ho detto è fondamentale, ma non sufficiente.
Oltre a scegliere quelle giuste dovrete anche “ordinarle cronologicamente” nel modo corretto, mettendo da parte quelle più indicate per ogni anno di gioco.
Ricordate che specie nelle partite a due giocatori, la fase di draft permette anche di conoscere le carte degli avversari, così se c’è fuori la carta che assegna 20 cristalli se si ha la maggioranza di carte giocate, meglio non lasciar "posare sul tavolo" a quel giocatore troppe carte.
Come fare? E' semplice è sufficiente non fargli prendere dadi con carte da pescare o con le stelline (quando possibile ovviamente, strategia per altro sempre valida anche quando non c’è quella carta in gioco).


Oopps… ma dovevo parlare della durata, come sono finito a questo punto….
Dunque su BGA i 30 minuti sono un tempo veritiero. Ci sono giocatori che hanno all’attivo centinaia di partite e sono velocissimi. Il gioco online taglia inoltre tutti i tempi morti di preparazione, setup, mischiare le carte, ecc…
La prima partita con mia moglie è durata 60 minuti, quindi valgono tutte le considerazioni fatte fino a qui considerato che parliamo di una persona che vedeva per la prima volta il gioco.
Parliamo però pur sempre di una partita a due giocatori, il che mi fa pensare che una partita a quattro potrebbe scivolare pericolosamente verso le due ore.
Ripeto analizzando partite con giocatori alle prime armi.

Iniziamo a tirare due somme.

I giocatori di Magic avranno pane per i loro denti con draft e carte da evocare, i maniaci della gestione a tutti i costi avranno il loro bel da fare nel gestire i gettoni energia e nel trasformarli in cristalli “quando le quotazioni in borsa tirano!”
Quando ho visto che il gioco conteneva solo cinquanta carte (in 2 copie ognuna) ho subito pensato che sarebbe venuto a noia velocemente ed invece…
Le combinazioni possibili sono tantissime, e il gioco sta proprio nel saper sfruttare le carte a disposizione.
Tant’è vero che il regolamento propone tre versioni: apprendista per imparare, mago il livello intermedio e arcimago quello più avanzato.
Il livello apprendista taglia la parte del draft togliendo a mio avviso il sale al gioco.
La differenza fra mago e arcimago è che nella prima alcune carte sono escluse dal gioco.
Si tratta sostanzialmente delle carte con un livello di interazione più alta o se preferite delle carte più cattive.
Come approccio quindi capisco che aiuti meglio muovere i primi passi un livello mago che un livello arcimago, evitando di vedersi rifilare delle carte che fanno perdere dei cristalli e hanno valore negativo a fine partita (dannata carta com’è che si chiama già?)
Dovessi tornare indietro però, forse, partirei direttamente da livello arcimago, perché una volta imparato a giocare a quel livello (leggansi ho iniziato a vincere un po’ di partite) ho scoperto di essere una schiappa al livello successivo perché non conoscevo le carte nuove.

Quindi meglio levarsi il dente subito.
E poi si sa la “lingua va dove il dente duole”, ma in questo contesto non centra nulla…

Comunque parlando di interazione il gioco ne ha davvero tanta. Partendo dalla fase di draft, passando dalla fase di scelta dei dadi e finendo nelle carte che giocate.
E’ impensabile farsi gli affari propri nel turno degli altri giocatori, bisogna assolutamente interessarsi alle carte che mettono in gioco e non perdere di vista il loro indicatore di cristalli.
La cosa che mi ha sempre stupito su BGA e che si sono verificati diversi casi in cui mi sembrava di essere in partita fino a pochi turni dal termine e poi il contatore degli avversari, a pochi minuti dalla fine, cominciava a girare come un contatore dell’enel quando accendete il ferro da stiro o l’asciugacapelli (“fohn” se preferite).

Ciò nonostante, anche se le combinazioni possibili sono molte e la rigiocabilità pressoché illimitata, è innegabile che il gioco presti il fianco a possibili espansioni.
Sicuramente vedremo carte nuove e probabilmente anche qualche altra simpatica aggiunta a quanto pare dalle dichiarazioni dell’autore già al lavoro su questo progetto.
Si parlerà comunque di seconda metà del 2013.

Considero Seasons ciò che Quarriors avrebbe dovuto essere.
Sebbene i due giochi non abbiano poi molto in comune, però il fatto che si mettano da parte dei dadi per evocare delle carte in qualche modo me li fa accomunare.
Quarriors però non mi è mai piaciuto, assolutamente troppo dipendente dalla fortuna, mentre Seasons è tutta un’altra storia.

Nota di servizio a tutti i possessori del gioco, nel buco della vostra scheda personaggio potete mettere il dado, mentre i dischetti di cartone rimossi non servono a niente, quindi smettetela di cercare di capire come utilizzarli (psst psst… come sottobicchieri sono troppo piccoli).

Volete sapere se vi consiglio l’acquisto?

Ma voi accettereste consigli da uno sconosciuto? E da un “drogato”?
No… e allora non sono nelle condizioni di consigliarvi nulla.
Nel concludere questa recensione delirante, (dubito che qualcuno l’abbia letta fino a qui e che nel caso, sia ancora in possesso delle sue facoltà mentali) mi sento di dire che se ritenete che il gioco rientri nella possibile categoria di quelli che "vi possono piacere" fatevi un regalo ed acquistatelo!
E’ ovvio che se siete appassionati di scacchi potete lasciare Seasons sugli scaffali…. ma se la parola Magic accende in voi una lucina non spegnetela.
Ricordo poi che come me, potete provarlo su BGA.


Unica nota dolente a mio avviso il prezzo. Il gioco costa 42,90 euro e anche se i dadi sono “sostanziosi” alla fine parliamo di un mazzo di carte e qualche segnalino.
Capisco che il grafico debba essere pagato e tutto quello che vuoi, però c'era un tempo in cui con una cifra del genere, mi sarei aspettato una componentistica molto più ricca.
Ma i tempi sono quello che sono, tutto costa sempre di più e la benzina è ormai a 2 euro al litro.
Cosa volete che vi dica, quando non avrò più i soldi per pagare la luce, me ne starò seduto al tavolo a giocare a Seasons alla luce di una candela ;)
Se volete comprarlo online lo trovate in vendita anche su Egyp.it.

Quest’anno Essen per me ha già un vincitore ancor prima di iniziare. Tant’è vero che in questo periodo non sto leggendo recensioni e tantomeno mi sto interessando ai giochi in uscita (il mio portafogli ringrazia).
Per me Seasons ha preso ampiamente il posto di 7 wonders per rimanere in ambito di giochi di carte con fase di draft…

Le ultime due righe le vorrei spendere su quanto la prova del gioco online mi abbia portato all'acquisto.
Era un gioco su cui sostanzialmente nutrivo dei dubbi e difficilmente avrei acquistato a scatola chiusa.
Ritengo sia stata una grande cosa poter provare il gioco prima di acquistarlo e mi auguro che in futuro ci siano più occasioni come questa (mi riferisco ovviamente alla messa in rete prima della distribuzione ufficiale).

Ho visto qualcuno che si chiedeva, ma poi giocandolo online non ti passa la voglia di giocare la versione in scatola. Nel mio caso è stato l'esatto contrario. Ve bene giocare in rete come passatempo quando non si ha nessuna alternativa , ma giocare seduti al tavolo con gli amici è tutta un'altra cosa.
Quello che colpisce quando si passa dalla versione digitale a quella "fisica" è l'assenza di tutti gli automatismi a cui magari ci si era abituati.
Quindi meglio ricordarsi di attivare quelle carte che vanno attivate prima di passare il turno o di prendere quei cristalli che ci spettano a fine stagione, perchè non ci sarà nessuno a farlo al posto nostro!

E ora scusate ma vi devo lasciare…. ho dei giocatori su BGA che mi aspettano…. (dov’è il metadone?!?!).
Se passerà molto tempo da qui al mio prossimo articolo, sapete dove trovarmi (possibilmente venite accompagnati da un dottore)!

-- Le immagini sono prese da boardgamegeek (postate da Antony Hemme, Bob Rob, Rafal Szczepkowsk, Henk Rolleman, Stefan Kaiser) tutti i diritti sul gioco appartengono alla casa editrice ed all'Autore. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

36 commenti:

  1. Volevo fare i complimenti per il tipo di recensione! Mi ha dato proprio il gusto di farmi raccontare un gioco da un amico entusiasta!
    Bravo

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  2. Recensione Geniale.

    Mi sono ritrovato tantissimo nella tua descrizione,entrato in Bga per provare Seasons e sono entrato nel tunnel,peccato che la prima vittoria ancora non sia arrivata!

    Appena arrivato fisicamente mi hanno impressionato i dadi,l'altro giorno giocando uno è caduto e si è scalfito il pavimento.

    A parte i segnalini energia a mio avviso la parte dolente è il tabellone segnapunti..piccolissimo e tocca impilare i cubetti.
    Gran gioco,attenzione puo' creare dipendenza.

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  3. Ri-grazie ;)

    Non ti preoccupare per la prima vittoria, non demordere e vedrai che arriverà.
    Una volta assimilate e fatte tue le combo, vedrai la strada per la vittoria sarà, non dico in discesa, ma quantomeno un po' meno ripida...

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  4. Bellissima recensione, ora lo proverò su BGA(devo ancora capire come funziona) e poi lo comprerò :D

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  5. Beh cosa dire... davvero contento che la recensione sia piaciuta! :) Vedrai che il gioco non è difficile dal punto di vista del "capire come funziona" e in questo senso BGA è un'ottima palestra.
    Se ti succede come a me, una volta iniziato a giocare sarai costretto a "catapultarti in negozio" al grido di "deve essere mio!!!!" ;)

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    1. ç_ç io mi sento una super schiappa, perdo sempre! Non è mica che mi insegni qualche strategia? mi asfaltano anche a livello Mago, che insomma... direi che è grave XD

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  6. ecco adesso hai fatto venire la scimmia anche a me... (e oggi è pure il mio compleanno)

    Grazie per la splendida recensione ;)

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  7. Scimmia + compleanno = OTTIMA OCCASIONE PER REGALO! ;)

    Guarda, quando si tratta di giochi da tavolo, posseggo uno zoo di scimmie e mi dispiace "costringere" altri ad allevarne qualcuna, perchè so quanto siano impegnativi quegli "adorabili animaletti"...

    In questo caso però si tratta di "puro entusiasmo" e il fatto che sia "trascinante" mi fa pensare che il gioco possa piacerti e quindi dato l'evento quale occasione migliore per un regalo?

    Colgo l'occasione per farti gli auguri e ringraziarti per i complimenti.

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    1. Grazie per gli auguri.
      Oggi sono tornato a casa con la scimmia :)
      Stesera leggo le regole assieme a mia moglie e se riusciamo facciamo una partita di prova.
      Per il momento l'unpacking è stato molto piacevole e la scatola che accoglie i componenti è fatto molto bene.
      I dadoni confermo diano molta soddisfazione

      Per la prossima volta, se avessi tempo e voglia, sarebbe molto carina una "video-presentazione" come quella di Libertalia. 5 minuti con le regole principali...

      Grazie ancora e cari saluti

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    2. ma dal gioco on line si può ricavare lo spoiler delle carte per studiare a freddo le combo

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    3. Ciao Maurizio, una volta fatta, fammi sapere com'è andata la partita di prova e se vi è piaciuto il gioco o meno.

      Mi auguro di sì ;)

      Buona serata!

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    4. No, Bienne, dal gioco on line non si può ricavare lo spoiler delle carte.

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  8. Bella recensione scritta con molto trasporto!
    Ho una domanda per te: quanto importante la giudichi la componente aleatoria? Per farti capire, riesco a tollerare l'aleatorietà presente in Race for the Galaxy grazie al fatto che le carte si combinano in molti modi diversi, nonostante a volte il caso risulti determinante per vincere una partita. Secondo te in Seasons il quantitativo di caso è analogo a quello di Race for the Galaxy?

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  9. a me tutto sto entusiasmo per sto gioco bho mi sa di pubblicitario!
    il giochino e' carino, ma niente di che.
    penso che sia simpatico da fare in due, in 4 e' impossibile...
    parafrasando ... mi sembra na minchiata sto gioco :)

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    1. .. solito troll, anche un pò grezzo .. sta diventando noiosa la cosa .. prima o poi ci decideremo a considerare questo tipo di commenti come semplice spam ..

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  10. Beh, come ho scritto nella recensione più giochi e più sentirai di avere le cose sotto controllo. E' sempre difficile fare paragoni. L'alea in Rftg è probabilmente inferiore, ma ti assicuro che quella presente in Seasons non è fastidiosa.

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  11. Anonimo: a me tutto sto entusiasmo per sto gioco bho mi sa di pubblicitario!

    Posso assicurarti che di pubblicitario, almeno da parte mia, non c'è proprio nulla.
    Non ho nessun ritorno economico a parlarne bene, così come non avrei avuto problemi a parlarne male se non mi fosse piaciuto.
    Ti assicuro che la scrittura è stata dettata dall'entusiasmo punto e a capo.
    Poi per carità, nessuno pretende che il gioco piaccia a tutti, ci mancherebbe altro.
    Io ho raccontato la mia esperienza, ognuno è liberissimo di raccontare la sua.

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    1. Pensa che a me Magic sembra una cagata... eppure manca poco che non ci fondino una chiesa sopra...

      Potrebbe andare come regalo per un appassionato di Magic?

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  12. Nero79: Potrebbe andare come regalo per un appassionato di Magic?

    Giro la domanda direttamente a qualche nostro lettore "appassionato" di Magic (che ha avuto modo di provare il gioco), non rientrando nemmeno io in tale categoria.

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  13. con pubblicitario non intendo che prendi soldi per pubblicizzarlo, ma che sembra una pompata "spinta" alle vendite ... e visto che non costa proprio due soldini...

    per chi chiedeva di magic: secondo me chi ama magic secondo me lo puo' apprezzare.
    ribadisco comunque che e' piu un gioco da due (come magic , e magari, anche r4tg)

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  14. Bella recensione, anch'io sto diventando una drogata su BGA e ogni partita che perdo mi dico "Ah, ma la prossima...."

    Qual'è il tuo nick su BGA? Così, se capita, ci facciamo una partitina...io sono Arwen67

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  15. Qual'è il tuo nick su BGA?

    Il mio nick è sempre lo stesso che trovi in firma agli articoli.
    Mi trovi prevalentemente in orario serale (fascia 20-23).
    Se capita perchè no? Più che volentieri!

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  16. Io sarei curioso di sapere com'è andata la prima partita con tua moglie ....:)

    Questo per dire che mi sembra fondamentale conoscere ,almeno nelle prime partite , gli effetti delle carte potere e quindi lo piuoi apprezzare dopo un certa quantita di partite di rodaggio ...

    Comunque ottima recensione complimenti ...

    Ciao max

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  17. La prima partita con mia moglie è stata catastrofica per lei... pensa che io avevo già all'attivo oltre 40 partite.
    Ho passato abbondantemente i 200 punti mentre lei se non ricordo male non è arrivata a 100.
    Ovviamente la vittoria in questo senso non mi ha dato molta soddisfazione e credo che la cosa non abbia fatto apprezzare il gioco particolarmente a mia moglie (non mi sono ancora azzardato a chiedere se voleva la rivincita, meglio lasciar passare un po' d'acqua sotto i ponti ;) )
    In compenso venerdì scorso ho sfidato un amico che non conosceva il gioco e che generalmente è molto "performante" anche nelle prime partite e infatti ho vinto con uno scarto piuttosto risicato (meno di venti punti).

    Ciao e grazie dei complimenti!

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  18. Ah un altra domanda .. che bustine servono per Seasons ??

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    1. Quelle classiche formato Magic vanno benissimo.

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  19. maledizione!!maledizione!!!come avevi ragione, è una droga!
    mi hanno regalato il gioco prima di leggere la tua delirante recensione e ci giocavo tranquillamente con il mio compagno, come dici tu è davvero un bel gioco.
    poi...dopo che ho letto qui che c'era anche il sito online dove giocarlo...è diventata una droga!!!non si riesce a smettere finché non si vince!!
    prima o poi ti incrocierò su BGA?
    continua a scrivere, sei davvero bravo ;)

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    1. Poco dopo aver letto il tuo commento, mi sono collegato a BGA e neanche a farlo apposta attendevi un giocatore per Seasons... ;)
      E' stato un piacere giocare con te. Ci vediamo su BGA per la prossima sfida.

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  20. ecco, adesso l'ho ordinato per colpa vostra :-(
    e per i dadi fichissimi (tm): si capisce da qui la mia perizia come fine stratega eh?
    a parte gli scherzi: il download del regolameto da Asterion con tutte le carte aiuta molto a farsi un'idea delle combo e del gameplay ora non resta che provarlo!

    Vi ho detto che adorro i dadi colorati? ;)

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    1. @anonimo: Vi ho detto che adoro i dadi colorati? ;)

      Bhe, direi che allora questo era un acquisto imprescindibile! ;)

      Spero che il gioco ti piaccia, magari torna "a trovarci" e facci sapere com'è andata!

      Buon divertimento.

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    2. è andata bene :-)
      l'ho fatto provare a due gruppi e ad entrambi è piaciuto: solo che essendo le prime partite, ed in 4, per entrambi il gioco ha sfiorato le 3 ore (coi set preconfigurati): sono sicuro che una conoscenza migliore delle carte accorci le tempistiche

      ma devo dire che lo vedo ottimo: soldi ben spesi..... anche se facevano la plancia un pò più grande mica guastava!!

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  21. Approccio particolare quello con Seasons.
    Questa recensione l'avevo quasi snobbata a settembre, in quanto la tipologia di gioco poco si addiceva ai miei attuali interessi (gestionali, german game e fantasy).
    Poi pochi giorni fa mi sono ritrovato su questo post, dopo aver visionato la spiegazione eccellente di Alkyla sul tubo. E leggendo la rece ho scoperto l’esistenza di BGA. E che Seasons si poteva provare online. Intanto ringrazio Polloviparo per aver segnalato questo sito, perché stavo cercando da tempo la possibilità di testare almeno online alcuni dei giochi da tavolo che difficilmente potrò acquistare o provare nella versione originale (budget di spesa ridotto e pochi amici giocatori tra le variabili da considerare).

    E Seasons, insieme a Takenoko e Stone Age, fa parte fin dall’inizio del mio giro di partite quasi quotidiane su BGA. La prima partita oltretutto è stata casuale, in quanto pensando di aver cliccato su un tavolo di Stone Age mi sono ritrovato catapultato sul tabellone colorato di Seasons, contro un altro giocatore nella modalità Arcimago. Era il mio primo draft in assoluto (non ho giochi con questa meccanica iniziale) ed è stato traumatico, della serie “a questo punto scelgo a caso, qualcosa capiterà, mica son qua per vincere ma per provare”.
    Tutto il resto della partita è stata una serie di scelte casuali, tranne in qualche caso dove riuscivo a capire cosa mi conveniva fare. Però mi sono divertito lo stesso, e le volte successive ho deciso per un approccio più soft (livello apprendista mago), tanto per prendere confidenza con le meccaniche di gioco, i simboli, le modalità per fare punteggio, e le carte base. Ritengo perciò utile la scalabilità del livello di difficoltà, specialmente per chi è poco avvezzo ai giochi di carte.

    La prima vera soddisfazione c’è stata l’altro giorno alla quarta partita, pareggiata contro un altro giocatore. Ero contento di come avevo utilizzato le carte disponibili. Oggi, alla quinta partita, ho raggiunto il primo posto contro altri due giocatori, alle prime armi anche loro ma agguerriti. Al contrario di Polloviparo, la rapida conclusione del penultimo turno che ha invece chiuso la partita (qualcuno prima di me ha utilizzato gli stivali magici o come si chiamano ed è avanzato fino alla fine) mi ha permesso di ottimizzare alcune carte, Pozione della vita in primis, proprio sul filo di lana.

    C’è stato enorme gaudio e voglia di proseguire l’esperienza, alzando prossimamente il livello di difficoltà. E soprattutto c’è il desiderio di acquistare una copia da tavolo, perché come dice Polloviparo gli automatismi dell’online vengono meno, il colpo d’occhio sulla plancia propria e altrui è diversa e più impegnativa, e l’interazione tra giocatori, già alta di suo, si innalza ancora di più quando si è attorno allo stesso tavolo. A parità di partite giocate, devo dire che la stessa sensazione non l’ho avuta ne con Stone Age, buon gestionale ma con dei limiti, ne tantomeno con Takenoko che ha 2-3 strategie al massimo da utilizzare e il resto lo fa l’alea (è adatto come gioco da riscaldamento o per giocatori occasionali).
    Il valore aggiunto di Seasons è anche che in due giocatori funziona bene comunque, visto che le possibilità di usare tattiche diverse e avere partite differenti di volta in volta ce ne sono.
    L’ho trovato un gioco divertente, interattivo quanto basta, profondo ma anche accessibile in modalità più leggera, dallo stile grafico coinvolgente, e sicuramente espandibile in futuro.

    Ora l’acquisto vero e proprio chissà se e quando avverrà, ma mi sento comunque di consigliarlo e di provarlo almeno online per verificarne le potenzialità.

    Ciao
    Matteo

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  22. Ciao Polloviparo,
    sono una recente fan dei "giochi da tavolo moderni" e quale appassionata di fantasy mi sono subito fatta regalare Seasons per il mio compleanno e ne vado assolutamente pazza! Ho anche vinto la prima partita giocata su BGA, di un pelo, ma ho vinto! xD
    Ho seguito il tuo consiglio e ho subito comprato le bustine per le carte, e dopo essere stata perculata da tutti per la mia nerdaggine, adesso anche i miei compagni di gioco stanno considerando l’idea di procurarsele!
    Per l’appunto volevo chiederti: esistono delle bustine anche per le carte di Dixit? :3

    Grazie in anticipo,
    Ilaria

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  23. Ma io non ho capito, ai può giocare in 3 anche oppure 2 o 4 e basta?

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  24. Si può giocare anche in 3 :-)
    Donato

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