lunedì 8 ottobre 2012

Anteprima - The Doge Ship

scritto da Fabio (Pinco11)

E' il duo Marco Canetta e Stefania Niccolini a comparire nella casella 'autori' di The Doge Ship, nuovo titolo edito da Giochix ed annunziato in uscita per la prossima fiera di Essen. Qui i partecipanti saranno chiamati a calarsi nei panni di altrettanti capi costruttori, impegnati all'interno dei cantieri navali della Serenissima, nella costruzione collettiva della galea di stato appena ordinata (siamo nel XVI secolo) dal Doge, cercando di distinguersi tra gli altri come i più abili e capaci.
A livello di meccaniche si tratta di un gestionale (soprattutto azioni), per 2-5 giocatori con tempo medio a partita intorno ai 75 minuti, indipendente dalla lingua (ma qui l'edizione è italiana, ad onta del nome in inglese, per cui anche il manuale è nella nostra lingua), che contiene anche 'spruzzate' di tiro dei dadi (anche se solo per determinare il pool  di azioni disponibili) e di aste.


Competizione in laguna, tra alte e basse maree ..
Il primo dei componenti di gioco è il tabellone, il quale è diviso in sei sezioni (a loro volta consistenti in griglie da 6 spazi), le quali raffigurano le varie azioni disponibili per i giocatori: in ogni sezione saranno collocati nel corso della partita 6 dadi (del rispettivo colore) e la loro posizione (ovvero numero uscito) sarà utile ad identificare quali azioni di quella riga siano eseguibili. Abbiamo quindi la prue e la poppa della galea, nonchè le 36 tessere che potranno essere utilizzate per costruirla, 26 tessere 'barriera' (proteggono idealmente dall'alta marea), 14 gondole (assicurano introiti) e 16 tessere Doge (stabiliscono i valori / ritorni per la costruzione delle parti di nave). Completa il tutto la classica manciata di segnalini di vario tipo.

Il gioco (rinvio alle regole, per ora in inglese, per maggiori dettagli) nella sua parte iniziale è un classico gestione azioni, nel quale ognuno, nell'ambito di un turno di gioco, è chiamato ad eseguire cinque azioni tra quelle disponibili, che sono comprare materiali (utili per costruire parti della galea, gondole o barriere), costruire parti della galea (alle condizioni - punti vittoria - indicate sulla tessera utilizzata e sulla carta Doge vigente in quel turno), costruire una gondola (che riconosce denari), costruire barriere (riconosce dei bonus e protegge dall'acqua alta), perpetrare intrighi (ossia malefatte utili ad avvantaggiare chi le compie), od ottenere semplicemente denaro. In casi particolari si potrà anche scegliere di non eseguire alcuna azione, scartando il proprio dischetto azione.
La particolarità qui sta nel fatto che, in primis, la scelta delle azioni avviene una alla volta per giocatore, andando chi la copie ad occupare la casella sul tabellone corrispondente alla azione prescelta e che, soprattutto, in ogni turno le azioni disponibili variano, in quanto all'inizio di esso si tirano 6 dadi, che vanno a delimitare ciò che è disponibile gratuitamente dalle azioni per eseguire le quali si deve invece pagare (tutte le azioni alla sinistra del risultato uscito per ogni riga sono gratis, quelle a destra si pagano ..).

A fine turno si eseguono poi dei controlli per applicare gli eventuali effetti penalizzanti dell'acqua alta, per stabilire l'ordine di gioco e per determinare l'esito della 'ispezione' del Doge (mediante una procedura di asta alla cieca). Il gioco ha termine quando si finisce di costruire la galea e chi avrà in quel momento (dopo l'ispezione finale) più punti vincerà.

Ah, il fascino della Venezia dei Dogi ...

Parto come al solito dall'ambientazione per dire che la scelta di Venezia come location, tanto fashion  per il mondo dei giochi da tavolo (me la ricordo prescelta addirittura per l'astratto Ponte del diavolo), è stavolta ben resa, perchè le meccaniche effettivamente ricordano la città lagunare dell'epoca, con i giocatori impegnati nel costruire la galea stando attenti agli effetti dell'acqua alta, il tutto stando molto attenti alle direttive ricevute dall'autorità e perpetrando intrighi di vario tipo.

Quanto alla componentistica (fatta salva la necessaria verifica della qualità intrinseca dei materiali), la stessa appare adeguata allo scopo, anche se non suscita particolari entusiasmi (nel senso che non ci sono particolari pezzi con forme speciali o illustrazioni alla Menzel). Quanto alla grafica la stessa è stata affidata all'abile Lamberto Azzariti, già illustratore di diversi altri titoli dell'editore, cosa che sarà sicuramente gradita a chi la abbia apprezzata in passato (personalmente apprezzo di più la varietà di stili, tanto che lo stesso Menzel che ho appena citato, mi ha oramai stufato, per cui non lo ritengo il punto di forza del gioco).

Passando alle meccaniche il gioco gira molto intorno alla dinamica ed idea principale, che è quella della variabilità delle azioni disponibili di turno in turno, determinata dal tiro dei dadi (anche se il meccanismo è stato, come spesso accade negli eruogames, limitato grazie alla possibilità di spendere denaro per aggirare il limite), ma ci sono anche diverse idee 'secondarie' che contribuiscono a dare profondità all'esperienza di gioco. Tra di esse annoto la diversità tra le varie tessere galea, quella di verificare il momento migliore per piazzare ognuna di esse (prima forma di interazione, indiretta), quella di decidere come sviluppare il proprio motore produttivo (vedi gondole e barriere) e quando invece spingere per la costruzione. A condire poi il tutto c'è la piccola asta di fine turno, utile ancora a spingere sulla interazione, già sollecitata anche dal fatto di portarsi via, turno per turno, le azioni disponibili. 
Chiudo con una nota sulla scalabilità, annotando che il numero di quadranti disponibili (e quindi il pool delle azioni) varia con il numero dei giocatori, per cui l'esperienza di gioco dovrebbe essere similare anche con il variare dei presenti.

In definitiva The Doge Ship si propone come titolo solido, basato su dinamiche note di gestione azioni, ma con diversi interventi (leggi regole speciali e sviluppo del flusso del gioco) utili ad attrarre in particolare l'attenzione su di sè. 
Lo ritengo potenzialmente adatto ad un pubblico non troppo selezionato, ovvero anche a non core gamers, ma nel contempo sufficientemente profondo per far scavare il classico 'fossato' fra chi rifletta su ciò che sta facendo e chi si limita a seguire le regole. 
Il prezzo ufficiale del gioco è fissato in 39,95 euro, anche se sul sito della casa ci sono diverse offerte per il preordine a prezzi agevolati.  

-- Le immagini riprodotte sono tratte dal sito della casa (Giochix) e/o dal manuale del gioco e/o da BGG (postate da ). All'editore spettano tutti i diritti sul gioco e sulle immagini, le quali sono state riprodotte qui ritenendo la cosa una gradita forma di diffusione, ma saranno rimosse su semplice richiesta. --

8 commenti:

  1. Preordinato da mesi assieme a CO2 e Gladiatori.

    Attendo la prova su strada...

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  2. MA NOOOOOOOO. Basta mettere queste belle preview di giochi gestionali. Io ho un debole per qualsiasi gestionale; se voi continuate a mettermi queste presentazioni come farò ad Essen a trattenermi?

    Devo disintossicarmi!!!

    Vado matto anche per l'utilizzo alternativo dei dadi, anche se qui mi sembra un po' fittizio visto che c'è l'aggiramento pagando denari (peccato).
    Cmq mi sembra che ci siano le premesse per qualcosa di vario, anche se non ho capito dove rientrano le aste...
    Ciau

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    1. Beh, è semplice, entri alla fiera senza soldi .. ;) Non garantisco però poi sulla tua sanità mentale :)

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    2. Anche se alcuni degli stand più grossi hanno la macchinetta del bancomat :-)

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  3. Segnalo che il manuale è disponibile anche in ITA http://www.giochix.it/downloadse.html
    Fortunatamente il gioco è stato pre ordinato da un amico e così io ho solo preso CO2 :))

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  4. I giochi di Giochix sono tutti ben fatti, bilanciati e con alcuni spunti intelligentissimi... questo già basterebbe per farci un pensiero.
    Azzariti mi piace tanto, ha quel aspetto didascalico delle incisioni del 1600 con colori sempre equilibratissimi e rilassanti.

    (sto lisciando il pelo perché vorrei pubblicare con giochix un mio gestionale : ... D)

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    1. .. ed il produttore ha un bel paio di baffetti da spaaaarvierooo ... :)

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