giovedì 18 ottobre 2012

Anteprima - Fairy Land

scritto da Fabio (Pinco11)

L'editrice Lo Scarabeo, specializzata nella produzione di tarocchi, aveva esordito lo scorso anno nel mondo dei giochi da tavolo con Arcanum, di Chiarvesio / Zizzi ed ora, per la prossima Essen (a Lucca sarà distribuito da Oliphante), proporrà un secondo titolo, stavolta ideato da Luca Iennaco (ovvero il secondo autore di Kingsburg), ovvero Fairy Land.
Ci troveremo così idealmente nel mondo delle fate, dove il Re sta per rientrare da un viaggio, per cui le varie famiglie nobili si adoperano per porre in essere i migliori festeggiamenti, mobilitando le proprie risorse per reperire i più bei fiori ed il più completo corteo di animali per il benvenuto.
A livello pratico si tratta di un gioco di carte per 2-4 giocatori (dai 10 anni in su, con lieve dipendenza dalla lingua, dettata da scritte su alcune carte, che sono però disponibili in italiano, tempo medio a partita intorno ai 45 minuti) indirizzato ad un pubblico potenzialmente ampio e caratterizzato da dinamiche di aste e di raccolta set.


Destreggiandosi tra orchi e goblin nei boschi

Presto descritta è la componentistica, in quanto avremo nella scatola 135  carte, divise in tre mazzetti. Il primo  è costituito dalle 32 carte dei giocatori (otto per ciascuno), le quali raffigurano carte fata (sette, con valori differenti) ed uno stemma della casa (con un potere speciale), mentre il secondo da 19 carte 'della regine' (sono carte che producono un effetto speciale ed in ogni partita se ne utilizzano solo nove) ed il terzo (84 carte bosco) contiene le carte da collezionare (animali di vario tipo e fiori), da utilizzare (altre fate ed un oggetto) e da evitare (goblin ed orchi - penalità).

Anche le regole sono sintetizzabili al volo. L'idea è che si mettano sul tavolo le prime tre carte del mazzo bosco, che vanno a formare le tre file (locazioni bosco) che saranno utilizzate nel corso del gioco e che le nove carte regina e 9 carte bosco pescate a caso vadano a formare due mazzetti speciali.
Ad ogni turno, dopo aver rimpinguato con due carte il bosco (se ne mette una per fila, con alcune regolette), il giocatore al quale sta decide quale azione compiere tra esplorare una delle tre locazioni bosco (le tre file di carte), chiedere udienza alla regina (ossia si gioca una carta fata e si va a pescare nel mazzetto delle originarie 9 carte oggetto della regina) o ai Druidi (si va a pescare nel mazzetto delle nove carte bosco messe da parte all'inizio) od usare un oggetto.
L'idea è che il fulcro del gioco ruoti intorno all'accaparrarsi le carte grazie alla prima delle azioni: quando il giocatore di turno ha indicato una fila, ognuno può offrire (una offerta secca e basta, a turno, con chi gioca che offre per ultimo) quante fate (conta il valore indicato, non il numero di carte) manderebbe ad esplorare il bosco. Chi offre di più scarta il valore di fate offerto e si prende le carte della fila indicata. Gli oggetti della regina invece offrono azioni bonus speciali.
A fine partita si contano i punti, ottenendone ciascuno un tot fisso a seconda di quanti fiori per tipo si possiedono ed un tot variabile (a seconda del tipo di animale) se si ha la maggioranza di animali di ogni tipo (sette generi). I goblin e gli orchi valgono come penalità e vince chi ha più punti ..

Il re è arrivato !!

Allora, partiamo dall'ambientazione e presentazione del gioco per dire che il tema delle fate non è proprio nuovissimo, ma è sviluppato, soprattutto a livello grafico, in modo molto gradevole: del resto l'editore è specializzato il tarocchi e la cosa ha il suo peso nella cura dei disegni, decisamente ben fatti. 

Le dinamiche proposte sono, direi, di quelle sul facile ed il numero di carte che si hanno in mano per le offerte (sette) sono abbastanza poche per non confondersi troppo, per cui il gruppo ideale di giocatori al quale il titolo si rivolge è quello familiare

L'idea di massima è infatti quella di avere una buona interazione, favorita dalla dinamica di asta per aggiudicarsi le carte, che è nel contempo sviluppata con la logica dell'offerta 'secca' per evitare che le poche carte fata disponibili vengano bruciate troppo rapidamente. 
Buone tattiche sono sicuramente sviluppabili, cercando magari di tenere da parte un potenziale di offerta adeguato per la fase centrale e finale del gioco, ossia quando si ha un'idea più precisa di cosa sia uscito e chi si stia aggiudicando le maggioranze in certi animali, evitando così di sprecare risorse per carte oramai quasi inutili. Nel contempo c'è un pò di fortuna, determinata sia dalla pesca delle carte regina e druido (però qui più si offre, più carte si potranno pescare per scegliere quella che si tiene), sia dal fatto che in ogni partita variano le carte regina utilizzate (espediente questo che vale anche a donare una certa varietà alle partite) anche se, come evidenziato, è tenuto sotto controllo.

Quanto al numero di giocatori, per quanto percepisca la possibilità di un 'gioco tattico' a due, direi che la bellezza delle aste di solito si percepisce nel multigiocatore, per cui ragionevolmente il suo meglio il titolo dovrebbe darlo in tale veste.
Se dovessi, per dare un'idea di sintesi, indicare un titolo al quale 'apparentare' Fairy Land direi Biblios, al quale è accomunato dalle meccaniche di base, anche se però le stesse idee sono poi sviluppate in modi diversi nei due titoli.

In definitiva Fairy Land si propone come gioco di carte semplice ed immediato il giusto, adatto ad un pubblico ampio. Aste e raccolta set di carte sono le meccaniche di base, sviluppate in modo simpatico e con una grafica gradevole: lo ritengo un classico giochillo di quelli che magari si tirano fuori con gruppi meno hard, buono da inserire nella propria collezione, soprattutto se non si possiede già qualcosa del genere. Prezzo previsto sotto ai 20 euro (14 + iva o giù di lì) e la scatola conterrà anche carte (quelle con testo) in italiano.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com  o dal sito della/e casa/e produttrice/i  (Lo scarabeo) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

1 commento:

  1. anche a me è venuto in mente subito Biblios, però mi sembra un pò troppo uguale, no?

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