lunedì 29 ottobre 2012

Anteprima - Goblins inc.

scritto da Fabio (Pinco11)

Ok, il direttore megagenerale della vostra fabbrica di giganteschi robot dell'apocalisse ha appena deciso di ritirarsi alla fine dell'anno e, sorpresa sorpresa, di non passare l'incarico a suo nipote, ma ad uno di voi, baldi giocatori, nei panni di altrettanti goblin, per cui si apre una simpatica competizione all'ultima coltellata alle spalle per vedere chi sarà il prossimo capofabbrica!
Queste le premesse sulle quali si apre Goblins Inc., nuovo titolo edito dalla CGE, che si inserisce nel filone dei loro prodotti a tema 'mostriciattoli',  facendo seguito ai vari Dungeon Lord e Dungeon Petz.  Ne è autore l'esordiente Filip Neduk, croato, ed il gioco è aperto a 2-4 giocatori, per partite da un'oretta circa (indipendente dalla lingua, salvo per il manuale).
Le meccaniche sono di piazzamento tessere, di semi-cooperazione e di tiro dei dadi ed il pubblico ideale è costituito da rumorose compagnie di giocatori alla ricerca di una serata moooolto goliardica.


La fabbrica dei robot

I componenti di gioco consistono prima di tutto in due plance, destinate ad essere utilizzate una ciascuna dalle due squadre che in ogni turno costruiranno il proprio robot: si tratta di due griglie 5x5 sulle quali saranno piazzate le tessere che comporranno il vostro mostro della distruzione. Di queste se ne trovano 60 nella scatola, ovvero poco più della metà di armi e le altre divise equamente tra semplici decorazioni, armature e motori.
Ci sono poi diversi mazzetti di carte, a partire dai progetti per i mostri (8), passando per le carte obiettivo (hidden agendas, 21 per giocatore), arrivando poi alle carte tattiche (24) ed a quelle 'promozione' e squadra. Per chiudere ci sono 12 goblin piccoli in plastica (nooooooo!), due plancette con frecce (utili per determinare segretamente movimento e direzione di fuoco del robot), due plancette triangolari (per selezionare le carte tattiche) e 10 colorati dadi a sei facce (5 per squadra).

L'idea del gioco è (qui trovate le regole in inglese), in sintesi, quella che ad ogni turno si stabilisce prima di tutto la composizione - due giocatori per parte - della squadra (che quindi cambierà nel secondo e conclusivo turno di gioco), per passare poi alla fase di costruzione. Ciascun team deve costruire, scambiandosi di volta in volta i ruoli, il proprio robot, selezionando di volta in volta tra le 5 tessere pescate 3 da tenere e 2 da passare alla squadra avversaria. 
Ogni giocatore, inoltre, dovrà selezionare quali carte obiettivo utilizzare per quel turno, scegliendole tra quelle che attribuiscono punti per la distruzione di determinati tipi di tessere nel robot avversario e quelle che li riconoscono per la conservazione di proprie tessere (vi è inoltre la possibilità di scommettere sulla vittoria di uno dei due robot - anche di quello avversario!).
La fase di combattimento è quella che segue ed in essa ci sarà ancora alternanza nei due ruoli, ovvero da una parte quello di chi deciderà in che direzione ruotare il robot in ogni fase di tiro dei dadi e da quale lato attaccherà il robot avversario e dall'altra chi decide quale delle tre carte tattiche speciali sarà utilizzata in quel turno. A quel punto si tirano i dadi (uno per ogni arma rivolta nella direzione di attacco) e si determinano i danni arrecati, ovvero quali tessere del robot avversario si distaccheranno (quelle colpite e quelle non più attaccate al corpo del robot). Il turno termina alla fine del quarto scambio di colpi o della distruzione di uno dei robot: si procede quindi al conteggio dei punti ottenuti da ognuno grazie alle carte obiettivo sommandoli all'eventuale bonus ottenuto per la vittoria del proprio robot.

Caos Goblin!!

Premetto che non sono un fan di questo tipo di gioco, per cui non troverete gridolini entusiasti per la confusione che le dinamiche di gioco incoraggiano, ma cercherò di mantenermi sufficientemente equilibrato nella presentazione di questo gioco, che ho avuto occasione di provare con calma in una serata di Essen, grazie ad un gentile prestito.
Si tratta, in sostanza, di un titolo molto fracassone e confusionario, che parte dal pretesto ideale di partire come un semi cooperativo, visto che in ogni turno i giocatori si dividono in due squadre, ciascuna delle quali costruisce il proprio robot, per poi svilupparsi sul delicato filo cooperazione - tradimento, grazie al fatto che ciascuno seleziona propri obiettivi personalizzati, che possono tranquillamente non coincidere con quelli del compagno di squadra. E' quindi possibile che un giocatore, o addirittura un team, si risolva a giocare anche 'per perdere', ovvero per farsi distruggere il robot!

L'ambientazione del gioco è davvero ben resa, a partire dal manuale, scritto con battute e ben illustrato, passando poi per la componentistica: lo spirito un pò strambo tipico del goblin è infatti trasfuso anche nelle meccaniche per cui, se quello spirito vi piace, dovreste trovare più che gradevole il gioco.

La componentistica la considero adeguata allo scopo, anche se francamente la grafica delle tessere, che non è che si combinino in modo mirabile, non mi ha impressionato: avverto comunque che in giro per la rete c'è chi ne ha intessuto le lodi, per cui valutate da soli il possibile gradimento soggettivo vedendo le foto.

Passando al fulcro, ovvero alle dinamiche, devo dire che lo scopo ideale del titolo, che è quello di farsi giocare in mezzo al caos, è stato raggiunto. Turno per turno infatti pescate tessere da piazzare, che vengono su a caso e mentre voi scegliete le prime tre, le altre due ve le passa l'avversario, per cui non è che si possa ben pianificare come verrà su il mostro. Aggiungeteci poi che il robot si costruisce alternandosi con il compagno di squadra, con il quale NON si può parlare durante l'assemblaggio, per capire come alla fine verrà fuori qualcosa di difficilmente qualificabile, ossia non capirete affatto, guardando la vostra opera, che si tratta di un robot :)
Stesso caos ci sarà nella fase di combattimento, visto che è tranquillamente possibile, soprattutto nel secondo turno, quando ognuno avrà visto chi è in vantaggio, che il vostro compagno giochi per far perdere il vostro robot, scegliendosi accuratamente i propri obiettivi. 
Quanto alla reciproca distruzione dei robot il tutto avviene in modo semplice, tirando i dadi (ad ogni dado corrisponde una linea nella quale si colpisce) eventualmente assommandovi gli effetti delle carte speciali, per cui se proprio non esce la linea giusta, potreste trovarvi a sparare e sparare, senza però colpire niente, mentre magari il vostro avversario colpirà giusto un paio di volte, ma nei punti chiave del vostro miserabile robot dell'AUTO-distruzione. 
Le tattiche ci sono, quindi, sia nella scelta delle tessere da piazzare, che nel loro piazzamento, che nella scelta di come indirizzare il combattimento, ma il tutto rimane anche molto aleatorio, un pò per il tiro dei dadi, un pò per l'impossibilità di prevedere cosa farà la vostra mano sinistra (posseduta), ovvero il compagno di squadra. Molto goblin, come dicevo :)

Allora, tirando le somme, direi che è un gioco adatto per chi non abbia timore di esporsi ad una totale perdita di controllo sugli effetti del proprio operato e ricerchi, in sostanza, una serata goliardica tra amici. A questi patti il titolo dovrebbe piacere, infatti sentivo in fiera commenti entusiasti di fronte alla potenzialità di Goblins ed al fatto che in certe compagnie dovrebbe risultare davvero vincente. 
Nel contempo devo sottolineare il 'in certe compagnie', perchè per altri, ovvero per chi voglia invece conservarlo il controllo sul flusso del gioco e/o pianificare un attimo di più la propria partita, questo non è per nulla il gioco giusto.
Credo quindi che sia il classico titolo che o si ama o si odia, senza vie di mezzo apprezzabili: sta a voi capire da che parte stare, il tutto nella logica di un gioco che non pretende di tirar fuori l'Einstein che c'è in voi, ma piuttosto l'Attolo, fratello di Tio di Abatantuono memoria.
Quanto alla scalabilità azzardo nel dire che è nulla, nel senso che la logica del backstabbing, ossia del tradimento a vicenda e della imprevedibilità di ciò che farà il vostro compagno di squadra andrà, in meno di quattro, inevitabilmente perduta o diluita e con essa anche, temo, gran parte del senso del gioco.
Il prezzo dovrebbe filare intorno ai 35 eurozzi.

Di seguito il video che ho girato per dare l'idea di materiali e dinamiche di gioco. Noterete la voce un pò 'asciutta': non è dovuta alla mancanza di entusiasmo, ma dall'aver realizzato la cosa alle sette di mattino ad Essen :)
Che dite: sono riuscito a non far capire che non è per niente il mio tipo di gioco ???   ;)





-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com  o dal sito della/e casa/e produttrice/i  (CGE) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

2 commenti:

  1. Graficamente carino ma non stimola la mia immaginazione vedere agglomerati di tessere fare la parte di giganteschi macchinari...
    Da provare/giocare col gruppo giusto

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  2. @nero79... se ti ricordi era la stessa idea che volevamo sviluppare qualche mese fa...

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