lunedì 15 ottobre 2012

Anteprima - Il Vecchio

scritto da Fabio (Pinco11)

L'Italia, ed in particolare la Toscana, soprattutto dei secoli passati, rappresenta una delle ambientazioni privilegiate per il settore dei giochi da tavolo, soprattutto di origine tedesca ed Il Vecchio, di Rudiger Dorn, edito da Hall Games (già preannunziata la versione italiana ad opera di Uplay.it), non smentisce certo questo assioma.
I giocatori infatti (da 2 a 4, dai 10 anni in su, per partite da un'oretta - gioco indipendente dalla lingua, salvo il manuale) saranno chiamati a calarsi nei panni di guide di altrettante case nobiliari impegnate nel 'gioco del trono' (per dirla alla Martin), ossia nel tentativo di scalzare dal dominio della regione del centro Italia la famiglia dei Medici ed in particolare Cosimo de Medici (detto poi, appunto, il vecchio).
A livello di meccaniche si tratta di un titolo classicheggiante a tema piazzamento lavoratori / selezione azioni, con elementi di gestionalità, indirizzato ad un pubblico ampio, anche se non del tutto 'familiare'.


Firenze, XV secolo

Già dalla componentistica il gioco si propone come un ragionevole concorrente degli Hans im Gluck, presentando un tabellone centrale, che raffigura l'ipotetica Toscana dell'epoca, con su di esso identificate le principali cittadine, collegate da strade (le quali fungono anche da divisori tra diverse regioni). A livello di legname abbiamo i classici trippoli (12 per giocatore, nel suo colore) identificativi e qualche altro segnalino, oltre ad un paio di dadi, mentre quanto a tessere viaggiamo allegramente verso il centinaio, sostituendo esse (come da recente trend) allegramente i cubetti di qualche anno fa. Completano il tutto manciatine di segnalini vari ed un foglio riassuntivo a testa.

Quanto alle regole (qui le trovate in inglese) a livello concettuale sono semplici, perchè si tratta, dopo aver piazzato ciascuno quattro ometti ad inizio partita, di scegliere ad ogni turno una delle 5 azioni disponibili. 
La prima consiste nel procurarsi risorse (che qui sono politico - logistiche, ossia tessere vescovo, tessere trasporto, pergamene, ...), quindi c'è l'espandere la propria influenza in province fuori regione (si paga un tot e si preleva una tessera, che attribuisce anche un bonus immediato), assumere un incarico a Firenze (si paga e si prende una tessera obiettivo o un bonus permanente sull'acquisizione di risorse), si prende un nuovo trippolo e si rialzano i propri trippoli 'usati'.
Il gioco prosegue sino a che non sono stati inseriti a Firenze un tot di trippoli, quindi si contano i punti ottenuti, tenendo presenti una serie di campi nei quali ci si sia distinti, oltre ai bonus delle tessere obiettivo.

Nuovo nuovo ? 

Tempo fa avevo un amico che gestiva una videoteca e lui mi diceva che, sorprendentemente, i migliori margini di guadagno non li faceva sulle ultime novità (costose anche per lui), ma sui thriller, perchè parecchi clienti andavano semplicemente da lui chiedendo se aveva un thriller nuovo da fargli vedere per quella sera, senza andare tanto per il sottile con i requisiti. Ebbene, con i titoli della categoria de Il Vecchio mi sembra di assistere a qualcosa di simile: in fin dei conti la ricetta per raggiungere il 'grande pubblico' è quella di titoli relativamente semplici nelle regole, con una componentistica adeguata per soddisfare, ma non ipertrofica per non spaventare i meno esperti. Nel contempo si cerca di proporre qualche profilo di profondità per soddisfare i power player.
Qui, a occhio e croce, c'è tutto questo: manca sicuramente l'aria di novità alla ricerca dei quale sono spesso in molti, ma c'è quella di solidità che tanti altri vedono come requisito base per i loro acquisti.
alcune tessere del consiglio cittadino

Detto questo parto per le mie impressioni post letture regole dalla ambientazione per dire che, come forse avrete intuito, da smaliziati lettori, non è delle più aderenti al tema. Traduzione: poteva essere ambientato anche nel Baden - Wuttemberg o in Provenza e nessuno si sarebbe lamentato e la stessa cartina della Toscana non reca particolari riferimenti geografici (neppure la forma della regione ..).
Quanto alla grafica è a tinte tenui, ragionevolmente per favorire la leggibilità, così come la componentistica appare (salvo verifica della qualità intrinseca dei materiali) adeguata. Tutto quindi equivale a funzionalità e fruibilità, senza però che nulla emerga colpendo troppo l'occhio.
tessere nobiltà (obiettivi)

Le meccaniche risultano a loro volta semplici il giusto, ma non per questo banali: la sensazione è quella che si debba fare una certa attenzione per procurarsi le risorse giuste al momento giusto (ossia quando il trippolo dell'intermediario è nella città) ed al prezzo (quando si paga) più favorevole. 
Ci sono scelte tattiche da compiere, tipo il classico uovo oggi delle tessere consiglio della città di Firenze (aumentano i bonus che si ricevono in fase di approvvigionamento risorse) o la gallina domani delle tessere obiettivo che danno punti a fine partita. Nella stessa logica si deve scegliere se potenziare subito il numero di ometti disponibili, al prezzo però di farsi portare via dagli avversari, nel frattempo, occasioni favorevoli.
L'interazione è di quelle deboli, ossia si è in competizione per accaparrarsi le occasioni migliori e/o per i punti, ma non ci sono azioni dirette negative per penalizzare gli avversari. La longevità, inoltre, dovrebbe essere garantita dalla distribuzione casuale, partita per partita, delle tessere bonus varie ed obiettivi, che dovrebbero costringere a cambiare impostazione nelle proprie strategie.
L'elemento di maggiore brio che vedo è quello legato all'uso delle varie tessere bonus (anche quelle monouso, come quelle delle province confinanti con la Toscana), le quali, combinate, possono arrivare a far compiere determinate azioni quasi gratuitamente. Può essere, infine, gradito o meno, a seconda dei punti di vista, il fatto che i punti si conteggino solo alla fine (vedi anche 'tessere obiettivo' nobiltà), cosa che può impedire un controllo assoluto sul flusso del gioco (tradotto: si può non sapere chi vincerà sinchè non si fanno i conti ...).

In definitiva Il Vecchio si propone come titolo classico, dalle meccaniche non troppo pesanti ed adatto per un pubblico relativamente ampio, da inserirsi, come logica, nel gruppo dei giochi alla Hans im Gluck
Non propone idee troppo nuove, ma nel contempo traspira solidità: partite veloci il giusto, adatto dai 10 anni in su, componenti, grafica ed ambientazione standard, autore piuttosto conosciuto sono infatti i suoi ingredienti. Da tenere d'occhio, anche se, ragionevolmente, non proprio uno dei principali competitori per il premio di star di Essen.

Il gioco è ora disponibile sul negozio online Egyp.it a 40 euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com  o dal sito della/e casa/e produttrice/i  (Hall Games) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

1 commento:

  1. Bell'articolo che mi ha indirizzato all'acquisto..solo che non trovo il regolamento in italiano..sai dirmi dove posso trovarlo grazie

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