lunedì 22 ottobre 2012

Anteprima - Shadow Era

scritto da Fabio (Pinco11)

Shadow Era è un gioco di carte collezionabili che è nato e si è sviluppato in forma gratuita come videogioco, scaricabile liberamente dal sito della casa produttrice, la Wulven Studio e disponibile nei formati PC, Mac, Ios ed Android. L'idea di base della versione digitale (online) è quella, visto che nessuno lavora per niente, che sia possibile, lentamente ed attraverso i premi che si ottengono giocando sia possibile acquistare progressivamente carte sempre migliori, sempre senza spendere nulla, ma che sia possibile, pagando acquistare mazzi o buste di carte (virtuali), velocizzando così lo sviluppo del proprio mazzo.

A questo punto mi chiederete che ci fa su questo blog un articolo su di un videogioco ed io vi rispondo che parlo di Shadow Era (per 2 giocatori, tempo a partita 20 minuti, dipendente dalla lingua, causa testo in inglese sulle carte) perchè la casa ne propone ora una versione cartacea che arriva dopo che la campagna di crowd funding proposta per stamparla ha avuto un successo notevole, raccogliendo la bellezza di 237.000 dollarozzi (beati loro!).


Combattimenti, combattimenti e combattimenti !!

Il gioco propone complessivamente 200 carte e, per chi sia abituato ai Trading Card Games , risulta potenzialmente costosetto: l'idea di ogni collezionabile è infatti quella ognuno costruisca il suo mazzo di gioco grazie alle carte che possiede, per cui, semplicemente, più carte si hanno (e quindi si comprano), più il mazzo può diventare forte. C'è nel contempo, chiaramente, tutta la meccanica del costruirsi il proprio mazzo, che rappresenta parte focale ed integrante dell'esperienza di gioco, tanto che un giocatore più bravo di sovente è in grado di superare anche uno più 'ricco', ma c'è sempre un limite in ogni cosa ...
Il gioco è venduto quindi in mazzi precomposti (ce ne sono 10), teoricamente già equilibrati, di 60 carte ciascuno, nonchè in bustine (credo ci sia la classicissima divisione, all'interno, tra carte rare e più comuni ...) da 5 pezzi ciascuna.
In ogni caso le particolarità qui, a livello di gioco, stanno nel fatto che i giocatori che si affrontano, oltre ad avere un tot di punti vita, impersonano un eroe (ce ne sono una ventina), ciascuno dotato di uno specifico potere o capacità (che si attiva pagando tot punti energia - dei quali se ne accumula uno per turno). 
Gli eroi evocano poi creature (nuova st'idea, eh?)  pagando punti energia, i quali si ottengono scartando carte (con un massimo di una carta a turno - si crea così una base di energia che si ricarica poi ogni turno: intendo che se ho scartato tre carte il mio potere di evocare sarà da qual momento in ogni turno di 3 punti energia, che si ricaricano ogni turno) ed esse potranno essere utilizzate per attaccare l'avversario. Ci sono poi carte che potenziano i propri alleati, cosi come altre che indeboliscono gli avversari o li attaccano direttamente (tra l'altro è introdotta, per alcune carte, l'idea di un uso ripetibile solo per tot volte).
Da notare, cosa importante per chi è già abituato ad altri giochi di carte di questo tipo, che NON sono presenti carte ad effetto interruttivo, ovvero non si può giocare carte che nel proprio turno, cosa che semplifica (e di molto) il gioco, che è nato per un'esperienza multiplayer online, volendo in questo modo semplificare e velocizzare lo svolgimento delle partite.

Quanto alle regole il tutto è semplicino (qui trovate le regole, in inglese, dato che anche il testo sulle carte è poi  in inglese ..): parto con 6 carte e  ne pesco una al turno. A questo punto scelgo se voglio scartare una carta per aumentare di 1 il mio massimo di punti energia spendibili (da quel momento in poi il potenziale è aumentato permanentemente di 1), quindi posso 'evocare' creature (alleati) che pongo dinanzi a me (nel turno di evocazione sono classicamente inutilizzabili) e/o eseguire altri tipi di incantesimi (potenzio Tizio, indebolisco Caio, ammazzo Sempronio ... insomma tutto ciò che si fa si solito in stì giochi ...) finchè non esaurisco l'energia o sono soddisfatto.
A quel punto posso procedere ad utilizzare le mie creature per attaccare, a scelta, direttamente l'avversario (normalmente nessuno mi può fermare, non essendoci obblighi di attaccare prima le creature avversarie) o una creatura avversaria il tutto a mia esclusiva scelta.  
Se chi attacca ha sufficienti punti attacco per uccidere l'obiettivo (esempio ho attacco '3' - il numero in basso a sinistra della carta e lui difende con '3' - il numero in basso a destra, il difensore muore senza reagire) non subisce alcun danno, altrimenti anche il difensore reagisce, infliggendo punti ferita. Fine turno, passa la mano e così via: se non si può pescare (mazzo finito ...) si perde un punto vita a turno: chi fa arrivare l'avversario a zero vince .. ;)

Novità, novità, novità ...

E' ironico, l'avrete capito ... Analizzando il gioco come classicamente facciamo (sarebbe questa una sorta di mezza recensione, perchè diverse partite al gioco in versione elettronica le ho fatte, per capire le dinamiche, ma ho preferito chiamarla 'anteprima', perchè il gioco di carte fisico non l'ho mai toccato), parto dall'ambientazione, per dire che essa è totalmente generica: ogni carta ha infatti il suo nome e descrizione a tema (la carta 'resurrezione', ovviamente, fa recuperare carte scartate ..), oltre a qualche parolina di flavour text (ossia di abbellimento) e qualche limite di utilizzo (ossia solo certi tipi di eroi la possono utilizzare), ma non c'è sotto una storia vera e propria e, semplicemente, siamo all'interno di un mondo fantasy indefinito.

Passando ai materiali non posso essere specifico, perchè non ho il gioco fisico in mano, ma la produzione è stata affidata a Cartamundi ed i video in giro per internet (ce ne è uno nel quale strappano una carta e la confrontano con quelle di WoW) segnalano essere le carte di spessore simile (forse leggermente meglio) di quelle standard tipo Magic e Wow. La grafica è invece molto, molto accurata, raggiungendo gli standard più elevati del momento, con la classica finestrella in alto che contiene sempre una bella illustrazione (le donnine guerriere, naturalmente quasi sempre poco dotate di armature coprenti, abbondano).

Le dinamiche di gioco sono, beh ... classiche. Formati un mazzo ... pesca carte .. evoca creature .. scambia mazzate. 
Oltretutto qui l'idea di partenza è stata quella di semplificare, per cui chi esca da roba tipo Magic potrebbe vedere Shadow Era come una simpatica versione light del suo gioco preferito (c'è un solo tipo di energia, non ci sono quindi 'pianure', montagne, isole .., non ci sono interruzioni ed istantanei ..): il fatto che si possa attaccare direttamente l'avversario anche se egli ha in campo creature che lo difendono e, soprattutto, che lui non possa reagire se non al suo turno, rende lo sviluppo del gioco molto più lineare (qualcuno potrebbe dire 'piatto', ma è una questione di cosa si cerca). Le strategie da adottare non mancano anche qui, soprattutto nella fase di costruzione del proprio mazzo, ma lo spessore tende ad essere minore, privilegiando la velocità di gioco (del resto il gioco nasce nella versione online e lì non è che si apprezzi tanto che il proprio avversario stia lì a pensare troppo mentre aspettiamo che si svegli ...) sull'incastellamento di azioni e reazioni tipico dei giochi che consentono (come Magic) di rispondere all'avversario difendendosi anche durante il suo turno.

Aggiungi didascalia
In definitiva Shadow Era si presenta come un classico (vedete voi se il termine vi suggerisce qualcosa di buono, in quanto affine a 'solido', oppure di ripetitivo ..) gioco di carte collezionabile a tema fantasy caratterizzato da dinamiche di gioco semplificate, utili a proporre una esperienza di partite veloci ed agili. La immediata comprensibilità delle regole ne facilita l'apprendimento rapido, anche se gli appassionati del genere (ovvero gli ex 'drogati' di Magic et similia) potrebbero trovarlo un pò troppo 'sfrondato' di elementi atti a donargli profondità. Attraente comunque è la possibilità di provarlo, gratuitamente, nella versione digitale, prima di spingersi, eventualmente, a comprarlo. Per ora nel sito, dove è presente la pagina del crowdfunding, si parla di una decina di dollari per un mazzo di 60 carte ed una busta booster da 15 carte o 90 dollarozzi fruscianti per tutti i 10 mazzi di partenza e 10 bustine ...  

 -- Le immagini sono tratte dal sito della casa (Wulven Game Studios). Tutti i diritti sui giochi appartengono agli Autori e alla Case editrici. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione dei giochi. --      

2 commenti:

  1. della serie: il titolo che mancava

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  2. Son d'accordo che il titolo non brilla per innovazione, ma rappresenta un segno della potenzialità del legame tra tablet e giochi da tavolo. Altro titolo che ho provato di questa macro categoria è, per esempio, Cabal. A livello pratico di direi che preferisco di gran lunga vedere negli occhi gli avversari e toccare con mano le carte, ma quello di Android e Ios è un settore in evoluzione, per cui qualche 'puntatina' (parlo di articoli qui sul blog) mi sentirei di farla :)

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