martedì 23 ottobre 2012

Essen 2012 : com'è stata la fiera.

scritto da Fabio (Pinco11)

Ok, è finita!
Ancora sfasato dal 'fuso orario', nel senso del passaggio da una realtà da 24 ore su 24 di gioco ad una nella quale si fa fatica a trovare lo spazio per giocare, nonchè dalla carenza di sonno e stanchezza, sono qui a scrivervi della fiera dell'anno, ovvero della Spiel 2012 di Essen.
Le luci della ribalta si sono spente già intorno alle cinque del pomeriggio di domenica, quando tutti gli standisti hanno iniziato a smontare, per cui già da allora si è iniziato a tirare le somme dell'evento, per capire chi sia emerso tra la solita bolgia di centinaia di titoli.



Il classico barometro è sempre rappresentato dai due stand che annualmente raccolgono le preferenze dei visitatori, ossia Boardgamegeek, il quale aveva predisposto una postazione con quattro computer sui quali era possibile annotare il proprio 'like' sui titoli preferiti, nonchè il più classico e tradizionale Fairplay Magazine, rivista tedesca che giusto in occasione della fiera acquista notorietà in virtù del meccanismo avviato da tempo, il quale raccoglie sia nominativi che voti. La premessa d'obbligo è quella dell'assoluta mancanza di valore statistico della cosa, perchè su BGG il vincitore ha raccolto meno di 200 like, mentre su Faiplay siamo tra i 50 ed i 100 voti per titolo (a fronte di 150.000 visitatori).
Se però mi chiedete perchè mi disturbi a considerare queste classifiche nonostante il fatto che i voti siano meno di quelli che potrebbero essere raccolti in una convention di un fine settimana in provincia (dove votino tutti i presenti), vi rispondo che l'importanza di questi sondaggi risiede nel fatto che la gente, anche se in genere non votava, andava regolarmente a vedere quali titoli erano di volta in volta in classifica, per cui sicuramente le due classifiche la fiera l'hanno influenzata, eccome, spingendo mandrie di gente tra uno stand e l'altro !

Chi sono i vincitori della fiera ?

Iniziamo dai 'vincitori' virtuali, che sono Keyflower, Terra Mystica e Ginkgopolis per Fairplay e Escape, Tzolkin e Myrmes per BGG. Già il fatto che nelle top 10 non ci siano sovrapposizioni, ossia titoli che compaiono in entrambe le liste, con l'unica eccezione di Tzolkin (il titolo avrebbe dentro anche un apostrofo, ma siccome mi fa fatica metterlo nel punto giusto, mi concedo il vezzo di lasciarlo così), dimostra quanto il gradimento sia stato frammentato nei rivoli delle decine di titoli.
Tzolkin
La conclusione logica di questo è che anche quest'anno manca il vincitore assoluto, ossia non abbiamo avuto il nuovo Dominion o Agricola, ma solo una serie di validi pretendenti al titolo di best seller.
Dilungandoci nei commenti del dopo fiera, che sono tanto definitivi quanto la classifica delle prime dieci giornate di campionato di calcio, direi che chi ha meglio figurato è per ora proprio Tzolkin, visto che lo stand che lo ospitava, per altro ben preparato, con una versione grande del tabellone (con le sue ruotone dentate maxi) appesa ad accogliere ed incuriosire i visitatori, rendendo decisamente liete le notizie per gli italici.
Il gioco del calendario Maya è infatti ideato dal duo Luciani - Tascini, i quali hanno visto ben accolto anche il loro Sheepland (edito dalla Cranio) il quale, soprattutto negli esordi della fiera, ha incuriosito molto, entrando nelle prime posizioni di Fairplay Magazine, ma anche la esordiente Yemaia ha ben figurato con Al Rashid, considerando il bel sesto posto di BGG (unito alla consapevolezza di non essere entrati in classifica Fairplay per una dimenticanza nel chiedere di essere inseriti in lista!). I Cranii a loro volta possono sorridere per aver portato il loro 1969 nella top 10 di BGG, e la Giochix ha visto chiudere il suo Co2 ai limiti della top 20 BGG, dopo averlo visto occasionalmente entrare nei top 10 di Faiplay, rimanendo su BGG giusto un poco sotto Asgard della What's your game.
In generale, comunque, i vari standisti di casa nostra che ho visto si son detti tutti contenti dei risultati ottenuti, con punte più o meno entusiaste ..

Qualità media

Allora, posso dire anche quest'anno di essere sempre tra gli ottimisti, perchè ritengo che la qualità media dei titoli visti in fiera sia decisamente elevata.
P.I.
Per intenderci premetto che nel corso di una fiera come quella di Essen non è affatto facile sedersi a provare esattamente tutti i titoli che in partenza si sarebbe voluto esaminare, perchè in quel caso si riuscerebbe, credo, a provare giusto una decina di cose in quattro giorni, in quanto i tempi di attesa (a fare l'avvoltoio) divengono, se si è troppo integralisti, esagerati. L'ideale così diventa semplicemente prendersi determinati titoli come riferimento, sedendosi poi se si trovano le giuste combinazioni, rimanendo aperti a provare anche cose diverse, magari sconosciute a priori, se se ne presenta l'occasione. In questo modo sono riuscito a giocare, in tre giorni e mezzo, 25 titoli diversi, che credo sia un bel risultato.
Die Palaste von Carrara
Ebbene, ad esito di questa orgia di varietà, devo dire che una quindicina di essi hanno ottenuto, nel mio personalissimo cartellino (come diceva il buon Rino Tommasi nella boxe) la sufficienza ed in svariati casi la mia 'bocciatura' è stata motivata dal fatto di non essere adatti a me, essendo per il resto chiaro che verso il giusto target quel gioco era da considerarsi come potenzialmente positivo.
In generale, quindi, confermo che oramai i titoli privi di una grafica curata o poco ergonomici o con difetti più o meno grandi di impostazione dei componenti sono subito oggetto di aspra critica e che moltissimi sfuggono a questo tipo di contestazioni perchè sono superiori alla media che ci si attenderebbe o almeno i pro sono decisamente superiori ai contro. La qualità media di produzione vista in fiera, quindi, la considero come decisamente buona, con uno standard che quindi anno dopo anno cresce, facendo si che si abbia sempre meno pazienza verso titoli che presentano dei difetti od una mancanza di attenzione verso questo aspetto (vedi, per esempio, un P.I.).

Spartacus
La fiera

Beh, che dire in poche parole ?
E' il paradiso del giocatore! L'unica cosa in più che si potrebbe chiedere sono altri tre padiglioni pieni solo di tavoli, in modo tale da diluire le code e poter provare tutto quello che si vuole, ma siccome questo rientra nel mondo dei sogni, direi che quello che si ha è il meglio che un gamer può aspettarsi.
C'è infatti un numero di giochi in mostra che esorbita ogni possibile capacità di essere provati nei quattro giorni (si parla di diverse centinaia: direi, epurando da doppioni e ristampe la lista di 800 che spesso compare, che siamo almeno nell'ordine delle 500 novità) e gli spazi, per quanto spesso affollati, non eccedono mai i limiti di una vivibilità, almeno in zone meno centrali.
Ci sono poi diversi aspetti 'di colore', come i Cos player in giro per la fiera, gli stand ben allestiti, con una coreografia all'altezza, i giochi di dimensione maxi e così via ed anche i compulsivi dell'acquisto possono dirsi felici, perchè i prezzi che si trovano ad Essen non si vedono da nessuna parte, neanche online, o almeno non in questa quantità (io mi mangio le mani per non aver avuto il posto per prendere, per esempio, un Magestorm a 5 euro!). Le stesse novità, per altro, l'ultimo giorno di fiera, nel pomeriggio, scendono ad un prezzo scontato di almeno un 10-20% (se non hanno fatto prima il sold out), per cui più o meno tutti gli amici con i quali ho parlato erano pieni di quantità di scatole che andavano di qualcosina oltre al limite che i rispettivi limiti avrebbero imposto (intendo scatole di giochi pigiate nelle valigie a forze per chi viaggiava in aeroplano, macchine stivate al limite e camper che viaggiavano con giusto lo spazio libero per una confezione di stuzzicadenti .. :)

Gli stand

Le foto a corredo dell'articolo dovrebbero far capire perchè anche quest'anno ci fosse un bel numero di connazionali in fiera, tanto che in più occasioni i tedeschi si dicevano stupiti di vederne così tanti, per cui da questo, pur senza avere dati alla mano, azzarderei che le visite dal Belpaese, complice anche l'informazione ludica via internet che è in forte crescita, siano salite in modo (relativamente, dal punto di vista statistico, ma apprezzabile in senso assoluto per la distanza) importante.

Chiudo quindi con qualche cenno agli stand (anche qui parlo poco degli italiani, ai quali dedicherò maggiore attenzione su Lucca Comics) che, per un motivo o per l'altro, mi hanno colpito in particolare, partendo da una doverosa menzione per quello della Z-Man, piccolo, ma ospitale, dove ho potuto provare (in momenti e giorni diversi) Carrara, Le Havre per due giocatori e Clash of Cultures. Direi che non è poco, per uno stand come quello, per cui a loro va il mio ringraziamento (di esistere).

La Queen, come al solito era una delle più larghe quanto a spazi, molti dei quali però occupati dal loro Kingdom Builder e da Escape, giochillo 'cooperativo' di tiro frenetico dei dadi, che si gioca in dieci minuti (ossia nel tempo della colonna sonora su CD), che ha conquistato il primo posto sulla classifica di BGG. Quello che mi chiedo è chi tra i quasi 200 utenti che lo hanno votato lo abbiano anche comprato, ovvero chi spenda una quarantina di euro per un robo che dura dieci minuti, privo di qualsiasi pianificazione e che richiede solo di tirare incessantemente dadi finchè non escono le combinazioni giuste. Non so se si capisce che non mi ha impressionato, anche se girando su internet si trovano diversi commenti entusiasti ;)

Nella zona Asmodee  c'era parecchia roba di mio interesse, ma purtroppo, complice la posizione vicina all'ingresso, con la folla conseguente, non mi ci sono mai riuscito a sedere (erano libere solo cose che non mi interessavano), mentre attraenti sono state le aree dedicate ai giochi per bambini (Haba, ma non solo), che mi han fatto rimanere felice per il fatto di avere un motivo (leggi mio figlio piccolo) per esplorarle ;)
Lasciando da parte gli italiani per evitare di farmi coinvolgere nei nostri giochi e simpatie di campanile, ho visto molto frequentati i polacchi, che mi sembra abbiano centrato bene il bersaglio con diversi titoli, a partire da quelli della Portal, con il loro The Cave (anche se solo nei top 50 di BGG) e, soprattutto, Robinson Crusoe, 11° per BGG, passando per quelli di 1984: animal farm della Kuznia Gier, titolo che forse sconta il prezzo da pagare per aver scelto una ambientazione difficile per un gioco che invece, quanto a meccaniche, può essere anche carino per gruppi che amano la forte interazione e dialogare in continuazione sulla diplomazia.
Un pochetto più in là c'erano poi i greci della Artipia, comunque frequentati, che hanno collocato Among the stars, ragionevolmente adatto per i fan di 7 Wonders (ma non tutti, per via della ambientazione fantascientifica e del  testo sulle carte) nella top 20 e Briefcase nella top 40 (BGG).


I miei preferiti

Dedico poco a questo aspetto, perchè, come accennato, ho toccato con mano solo una fettina (5%) di quello che c'era ed ho cercato normalmente di non comprare o provare (con un paio di eccezioni) gli italiani sapendo di poterli trovare poi anche a Lucca (per non riempire da ora i bagagli). Mi hanno lasciato i migliori ricordi, tra i titoli che ho provato e giocato :
Riff Raff
Die Palaste von Carrara. Bello, davvero. Gioco semplice, che si spiega in un minuto uno e che presenta sufficiente profondità di riflessione, il tutto senza dadi (anche se un pochetto di fortuna può uscire nella pesca dei pezzi di 'marmo'). L'ho comprato al volo e rappresenta uno dei miei preferiti della fiera, salvo però doverne valutare, rigiocandolo, la effettiva validità a lungo termine.
Al Rashid. Ottimo esordio per la neonata Yemaia. Sconta, nel prezzo, il fatto di essere la loro prima produzione, ma presenta davvero tanta carne al fuoco ed una certa profondità. C'è da capire (ed in questa categoria di titoli se non ci si gioca prima più volte si dicono facilmente tante cavolate) quanto le dinamiche 'reggano' all'analisi di appassionati alla ricerca di bug nel gameplay e/o rimangano divertenti a lungo termine, ma le premesse sono di quelle giuste.
Castles. Superato il pessimo impatto di una grafica che non direi ottimale, mi ha intrippato nella sua semplicità di gioco alla 'Mondo' e dal prezzo che viaggiava sui 15 euro, tanto che l'ho preso. Facile, anche se spero che l'edizione italiana, della quale mi ha parlato il produttore, presenti qualche correzione nei disegni, per dargli quella marcia in più-
Clash of Cultures
Le Havre per due. Ci è piaciuto e l'abbiam preso al volo: bella ideuzza e costo di (anche qui parlo di tariffe Essen) 15 euri, ai quali rappresentava un'ottimo rapporto qualità - prezzo. Impatto divertentissimo e veloce, anche se alla seconda partita qualche diabolico dubbietto sulla longevità mi è venuto. Comunque gioco minimalista che può vendere assai.
Yedo. Gestionale classico mescolato con una palata di carte e dotato di una componentistica notevole (anche se non c'è tanto legno, per cui mi riferisco a diversi mazzetti di carte di grande formato e ad una plancia fuori standard): tutto ciò però ha fatto slittare il prezzo su soglie da titoli di categoria superiore (viaggiavamo sui 50 euri di Essen). Interessante ed intrippante, ma si deve capire quanto il mercato premierà il rapporto prezzo - qualità.
Clash of Cultures. Non l'ho preso solo perchè sapevo che uscirà in italiano. Mi sembra un'ottima via di mezzo tra la gestionalità ed i titoli alla civilization, dal quale si stacca con decisione proponendo meccaniche diverse. Anche qui giocandoci una partita si gratta solo la superficie, però la voglia che lascia è quella di provarlo ancora.
Riff Raff. Ricco gioco di equilibrio made in Zoch. L'ho preso per mio figlio, perchè credo che sia il miglior gioco di abilità (di impilamento - piazzamento oggetto) degli ultimi tempi. Il genere è Villa Paletti - Bamboleo, per cui niente di esageratamente nuovo, ma la diabolica palla di ferro - contrappeso ed i suoi effetti di dondolio mi han conquistato abbastanza da prenderlo, anche se costava un pozzo (45 euro), ma penso che mio figlio ne sarà contento (un pò di senso di colpa per essere io a giocare e non lui ha fatto il resto nel convincermi a prenderlo).


Soprese - dispersi


River Dragons
Tra i dispersi della fiera, ossia i titoli sui quali si poteva puntare, ma che la fiera sembra non aver premiato, ci sono sicuramente i tre Andor - Seasons e Libertalia.  I primi due sono riusciti occasionalmente a far capolino nella top 20 delle due classifiche, chiudendo Andor nei primi 10, mentre Libertalia ne è rimasto fuori del tutto. Per i due giochi di carte direi che dovrebbe aver inciso il discorso lingua (non mi sembra ci fosse per il gioco di Mori un'edizione tedesca), mentre Andor, curiosamente, sembra non aver affascinato troppo i visitatori. Ancora tra i titoli 'indietro' trovo Archipelago, che ho poi preso al volo per non essere riuscito a provarlo, ma mi consola che anche Clash of Cultures, che pure mi è piaciuto, sia rimasto bassino tra le preferenze (vuol dire che i sondaggi, per i miei gusti, non sono affidabili).
Terra Mystica
Quanto a Wallace mi sa che quest'anno il suo estro non è riuscito a compensare la mancanza di attenzione alla grafica che contraddistingue le sue produzioni, per cui tanto Airplanes, quanto P.I. (una sorta di variazione sul tema Cluedo, che però al mio compagno di tavolo è piaciuto abbastanza) sembrano non essere, almen per ora, emersi.

Tra le sorprese citerei invece Keyflower e Terra Mistyca, dei quali avevo per parlato nelle mie previsioni della vigilia, i quali hanno scalato le vette di Fairplay, ma anche Oddville ed Asgard con regole uscite all'ultimo, sembrano aver conquistato consensi a sorpresa, così come Clocks, Riff Raff ed il duo Eggart Quin / Milestones (che invece mi hanno affascinato limitatamente).

Bene, sorvolo invece sul resto, anche per evitare di tranciare giudizi affrettati su troppe cose e nella consapevolezza che ora ci aspettano i lunghi mesi di risalita dei 'dimenticati' e di discesa dei facili entusiasmi e vi saluto, il tutto con riserva di approfondire nell'arco del prossimo paio di mesi o giù di lì e dandoci appuntamento all'anno prossimo. .. ah, dimenticavo, però tra due settimane c'è già Lucca ... ;)

Fatemi sapere se ho dimenticato qualcosa e se siamo riusciti (non dimentico anche lo sforzo di Chris per la pagina Facebook, visitatissima con le sue gallerie fotografiche di Essen, già a pochi giorni dalla sua apertura) a trasmettervi un pò di voglia di terra di Germania ;)

Sotto trovate una carrellata di foto mentre molte altre le trovate appunto nella nostra pagina facebook divise in 3 album (primosecondo e terzo giorno di fiera).

Escape, la fuga dal tempio di Indiana Jones ..

Particolare di Bora Bora (solo demo copy) ... vedi dopo per la plancia :)
Qin

Qualcuno ha lasciato scappare le formiche di Myrmes ..

Ecco la Mille Miglia della italiana WBS

Animal Farm


Amber
La visione di Feld da vicino ... Bora Bora!!! .. sniff ... quest'anno neanche un Feld acquistabile in fiera !!!


23 commenti:

  1. Ottima sintesi. Sale il rimpianto di non poterci essere stato nemmeno quest'anno.
    La mia lista prevede una dozzina di titoli molti dei quali da te citati positivamente e questo mi conforta.
    Che mi dici di Suburbia, Snowdonia e Briefcase?

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    1. I primi due li ho lasciati stare perchè sapevo che saranno a Lucca proposti da Uplay.it, per cui era inutile scannarsi troppo lì, mentre per Briefcase era alla Artipia, dove ho provato solo Among the Stars, giocandoci con l'autore ..

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    2. Io dalla Artipia mi sono procurato sia Briefcase (che mi son fatto solo spiegare brevemente) che Among the Star (che ho provato ed ho trovato avesse un feel molto diverso da 7 Wonders, nonostante le similitudini e i miei pregiudizi iniziali).

      Di entrambi, in particolare di Briefcase che ti interessa, vedrai a breve delle recensioni dettagliate (giusto il tempo di provarli un po' di volte ^^)

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  2. Ciao a tutti,
    io sono stato alla fiera e secondo me il gioco migliore che ho provato è stato Bora Bora di Stefan Feld presente solo in versione prototipo.
    Questo gioco raccchiude una meccanica di utilizzo dadi simile a quella di castle of burgundy (sempre sello stesso autore) che a piace molto. Quindi mi aspetto da voi una bella recensione quando uscirà :)
    @ Andrea Prampolini: Snowdonia non l'ho provato personalmente ma ci ha giocato un mio amico al quale è piaciuto anche se non l'ha entusiasmato. Comunque tra i titoli provati è stato tra i migliori insieme a Ginkgopolis, Copycat (di Friese), OddVille e Asgard entrambi della What's your game. Brifcase è un clone di Dominion con un ambientazione differente ma non porta nulla di nuovo mentra Among the stars (sempre della stessa casa la Artipia Games) è un clone di 7 wonders anch'esso senza nulla di nuovo. Suburbia purtroppo non siamo riusciti a provarlo.
    Ciao a tutti e grazie ai ragazzi di questo blog. Continuate così :)
    Valerio

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    1. Grazie a te per i pareri dati al volo. Per Bora Bora : invidia per averlo provato (troppa gente e troppo centrale lo stand per aspettare) e aggiungo in coda all'articolo un paio di sue foto, visto che me lo hai ricordato :)

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    2. Grazie per le foto. Aggiungo anche che mi hanno parlato bene di The Cave della casa polacca REBEL.pl (autori di K2) ma che purtroppo non ho provato, mentre abbiamo giocato a Myrmes, non l'abbiamo trovato brutto ma piatto senza profondità. Ovviamente abbiamo fatto solo una partita quindi è la sensazione che ci ha dato dopo averla finita. A voi che impressione ha fatto? Vi chiedo invece se siete riusciti a provare CO2 e che impressione ne avete avuto. Noi purtroppo non ci siamo riusciti visto che i tavoli alla Giochix erano sempre prenotati :(
      Caio
      Valerio

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    3. Myrmes alla fine l'ho preso, proprio per non essere riuscito a provarlo, per cui ne farò sicuramente, presto o tardi, una recensione. Quanto a CO2 stesso tuo problema di prenotazione e poi, essendo una casa italiana, non mi sono sforzato più di tanto, per la consapevolezza che ci sarà anche a Lucca (dove si riproporrà probabilmente lo stesso problema, ma in linea di principio il ragionamento filava).

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  3. Peccato che tu abbia buttato via tutti quesi soldi su Archipelago, minestrone senza capo né coda che ha deluso tutti quelli che, a questo punto, hanno avuto la fortuna di provarlo in fiera ed evitare il dannoso salasso...

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    1. Confermo le tue impressioni su Archipelago. Anche a noi dopo un attesa di un ora per la spiegazione e un paio di turni abbiamo abbandonato delusi il tavolo.
      Un mio amico invece ha comprato Clash of Cultures che però dobbiamo ancora provare. Vedremo :)
      Ciao
      Vale

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    2. Archipelago è stato uno degli ultimissimi acquisti delle ore 17 di domenica, quando abbiam fatto una cernita di quello che avevamo, quello che arrivava a Lucca e quello che si voleva provare e ci sono rientrati dentro Myrmes e Archipelago. Spero vivamente che il gioco sia poi meglio di quanto vi ha lasciato trasparire, perchè comunque i suoi 50 zucchini (prezzo delle 17 di domenica) li è costati.

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  4. Per Myrmes: non l'ho ancora provato, ma a quanto pare è disponibile la versione online a http://www.boiteajeux.net/. p.s. ma quando sarà disponibile la versione in scatola?

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  5. Ciao, di ritorno dalla fiera e dopo aver provato (e acquistato) numerosi titoli posso dire che:
    1) Goblin Inc fenomenale filler cammuffato da boardgame più impegnativo: buonissima qualità grafica e meccanica che schiaccia l'occhiolino a Galaxy Trucker. Adatto per serate non troppo impegnative ma nemmeno di totale spensieratezza. Acquisto azzeccato;
    2) Robinson Crosue Adventure...: provato da amici e giudicato molto ma molto bello... attenderò la versione francese o italiana;
    3) Al Rashid: interessanti meccaniche, lodevole iniziativa editoriale, ma nulla più. Un po' caruccio...
    4) Myrmes: piaciuto molto il tema e soprattutto come è stato implementato nel gioco. Interessante discussione con l'autore. Secondo me avete fatto bene a prenderlo. Niente di così nuovo ma gestionale simpatico;
    5) Tzolk'in: ho solo seguito le spiegazioni al mega tabellone appeso alla CG, mi ha stregato da subito. Lo voto come Kennerspiel des Jahres del prossimo anno!
    6) Alcuni prezzi incredibili: ho portato a casa Tournay per 10 euro e Burgund per 20, assurdo!
    7) Peccato sentir parlare così male di Archipelago... visto che l'ho acquistato... spero di potermi ricredere;
    8) Ultime chicche: provato e subito acquistato Mythic Battle con una meccanica molto interessante di gestione delle armate tramite le carte; provato e acquistato (vista la grafica, a mia moglie piacerà sicuramente) ARRIALA una piccola cicca con dinamiche semplici ma geniali trovato per caso mentre passeggiavo tra gli stand!!

    Ecco il mio brevissimo report.

    Fiera come sempre bellissima e molto stancante ma una soddisfazione incredibile. Ad avere più disponibilità finanziaria, di tempo e di spazio nella valigia portavo a casa mezza fiera.
    Mi sembra cmq di aver giocato a giochi qualitativamente migliori rispetto allo scorso anno (anche se, come dice Fabio, nessuna superstar).
    La tendenza è quella di inserire sempre di più la plancetta personale e il copririsorse che ho visto in un sacco di giochi...
    Vedremo.

    Grazie Fabio per questo bel report. Mi spiace non esserci visti, ma come tu ben capisci, è un posto dove è difficile pianificare incontri.

    Cari saluti Poldeold

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    1. Ci pensavo anche io al fatto di non esserci visti, ma è un problema comune anche ad altre conoscenze. Ci sono alcune persone che vedi continuamente in fiera ed altre che invece proprio non riesci ad incontrare: vorrà dire che sarà per la prossima volta, allora !
      Quanto alla fiera, la quantità di cose disponibili la rende un must per un gamer, qualunque sia il suo genere preferito, visto che tanto si trova roba per tutti i gusti !

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  6. Ciao Fabio, nel tuo articolo,dopo la foto che ritrae l'orda della Morte Nera, hai bloggato un'immagine di un gioco in cui i giocatori sistemano delle tavolette numerate a far da ponti...sembra avere una bellissima componentistica...Sai per caso di cosa si tratta ? Che te ne è sembrato ???
    Grazie anticipatamente !!!
    Un saluto e sempre complimenti !!!
    Enrico

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    1. River Dragons (ristampa di un gioco del 2000 di Roberto Fraga).
      Quest'anno la nuova edizione è a cura dell'editore francese Matagot.
      Quella in foto ovviamente è la versione maxi :-)

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    2. Grazie grazie grazie !!!
      Buon gioco...ovviamente !!!
      Enrico

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  7. Se non sbaglio l'anno prox uscira' l'edizione by Asterion.
    Ciao

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  8. nota: la didascalia recita "clash of steel" ma il gioco é "clash of cultures"

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  9. Escape é un gioco drammaticamente irritante, cosí come la sua colonna sonora asmessa a volumi altissimi dai solerti standisti della Queen....Puó essere collocato tra il livello 'tavanata galattica' e 'Corazzata Potemkin' di fantozziana memoria, quindi...una boiata pazzesca!
    Ah, dmenticavo.....Padre, vorrei confessarmi.....ho pensato di acquistare Kingdom Builder a 30 euro...per fortuna mi é apparso un Angelo che me lo ha fatto provare.....mo mama che schifo........

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    1. Devo concordare con te. Però leggendo su internetto sembrano tutti entusiasti di fronte all'idea alla base di Escape: forse realizzandone una versione 'gioco di carte' da 10 euro o giù di lì il giudizio cambiava ..
      Per Kingdom Builder il fatto che sia divenuto gioco dell'anno è la conferma di quanto l'apprezzamento soggettivo conti in questo mondo nella scelta dei giochi :)

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    2. Tra i miei highlights di Essen 2012

      Giochi da fare con non gamers (in ordine di complessità)
      1) Riff Raff
      2) Lady Alice
      3) Oddville

      German Lieber (in ordine di preferenza)
      1) Keyflowers
      2) Die Paläste von Carrara
      3) Gingkopolis

      American Idols
      1) Lost Legends (prototipo)
      2) Mythic Battles
      3) Star Wars X-wing

      provati e non piaciuti:
      Snowdonia
      Goblins Inc.
      Il Vecchio

      Vedrò cosa ha comprato il mio gruppo e in base ai titoli che potrò provare più a fondo scriverò le mie impressioni

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    3. Come sapete non condivido la posizione su Kingdom Builder... anzi ero quasi tentato di prendere l'espansione ma complice una valigia non così voluminosa e altre priorità (oltre ad un prezzo non particolarmente accattivante), la scatolona dei "Nomadi" è restata sullo scaffale.
      Invece ho provato stasera "The Great Zimbabwe" della casa editrice olandese Splotter Spellen e devo dire che è un grandissimo gioco! L'ha acquistato un amico insieme ad altri 2 must della casa editrice e devo ammettere che le meccaniche sono fenomenali.

      Ciau

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