giovedì 25 ottobre 2012

[Recensione] Lo Hobbit - Gioco di Carte

[Recensione] Lo Hobbit - Gioco di Carte di Nero79

Nell'anno dei giochi di carte anche il "leggendario" Martin Wallace ha deciso di misurarsi con questo popolare quanto difficile formato. Sono ben due i giochi di carte che quest'anno ad Essen porteranno la sua firma, entrambi sfruttano due franchise davvero popolari come l'inglesissimo Dr. Who e il sempreverde Hobbit di tolkeniana memoria (riportato in auge dall'imminente trilogia di Peter Jackson in arrivo). Parliamo oggi proprio di quest'ultimo, der Hobbit - das Kartenspiel pubblicato dalla Kosmos per il mercato tedesco.
Qui in Germania il gioco è facilmente reperibile a poco in qualsiasi grande magazzino, non ci ho messo molto quindi ad accaparrarmene una copia (anche se devo dire non sono un Wallaciano esperto come Fabio), incuriosito da quello che poteva fare un autore abituato a giochi di strategia abbastanza complessi come Brass e Automobile con un formato come quello dei giochi di carte e per giunta con una meccanica a prima vista banale e insapore come quella del trick-taking (per i non esperti come abbiamo detto più volte, si tratta della meccanica alla base della Briscola).  

Visto che il tedesco è un ostacolo per molti e al momento sono disponibili online solo le regole in questa lingua (le trovate qui), ho pensato di scrivere una recensione con appena un paio di partite alle spalle, sperando di incuriosire chi aveva puntato il titolo sulla fiducia solo grazie al nome dell'autore in copertina.

il gioco viene presentato come una briscola (un gioco di trick taking per i più raffinati) a squadre per 2-5 giocatori dai 10 anni in su. Vediamo cosa andremo a comprare.

Componenti
Nella scatola di dimensioni contenute un mazzo di 65 carte di buona qualità (sono telate e la scelta di formato e colori me le ha fatte subito associare alle carte da scopa tipiche di una bocciofila) e il regolamento in tedesco. 60 carte in 5 colori e con vari valori mostrano personaggi ed elementi che risulteranno familiari a chi ha letto la storia dello Hobbit, ma che saranno del tutto ininfluenti a livello di gioco. Ciò che conta come in qualsiasi briscola che si rispetti sono i valori delle carte (da 1 a 12) e il colore/seme (giallo, rosso, blu, verde e viola). Alcune di queste carte inoltre possono avere anche una di tre icone: una stella bianca, un elmo nero o una pipa che risulteranno fondamentali nelle dinamiche del gioco. Completano il mazzo le 5 carte personaggio (il nano Thorin, l'hobbit Bilbo e il mago Gandalf per i buoni, il drago Smaug e l'orco Bolg per i cattivi). Le carte personaggio sono le uniche a presentare del testo in lingua facilmente memorizzabile. Ne parlo in dettaglio al paragrafo "Il gioco" così chi vuole può giocare lo stesso anche con la versione teutonica.

Le carte hanno tutte un layout e dei disegni molto old school (l'autore è Ted Nasmith che sembra essersi ispirato ai disegni di Larry Elmore).  quasi un gioco di qualche anno fa e la cosa può far piacere o far storcere il naso a seconda dei gusti. Personalmente la trovo una scelta coraggiosa e intrigante. Pensate che uno dei giocatori con cui ho giocato pensava fosse un titolo vecchio ormai fuori commercio.

Il gioco
A seconda del numero dei giocatori si prendono dei personaggi ben precisi da distribuire casualmente ai giocatori. Ogni giocatore rivela il proprio personaggio ponendolo davanti a sé.
Chi ha i personaggi buoni giocherà in team contro chi ha i personaggi cattivi  (i buoni sono sempre in maggioranza rispetto ai cattivi). Ogni giocatore "buono" riceve all'inizio da 7 a 9 carte a seconda del numero di giocatori. I "cattivi" invece fanno da subito un minimo di drafting potendo ricevere un numero maggiore di carte ma dovendo scartare per arrivare allo stesso numero di carte dei "buoni".  Chi ha il personaggio di Thorin è il primo giocatore a inizio partita e può giocare un colore che sarà quello che tutti gli altri dovranno seguire. Gli altri giocatori devono quindi giocare una carta di quel colore se ne hanno almeno una in mano o, se non ne hanno, una carta qualsiasi. In alternativa si può sempre giocare una carta viola di qualsiasi valore. Il viola è sempre il seme/colore di Briscola e batte tutte le altre carte. In caso ci siano più carte viola, vince la mano la più alta. In caso non ci siano carte viola, vince la mano chi ha giocato la carta più alta del colore giocato dal primo giocatore di turno. Fin qui nulla di strano per chi ha ben presente le regole della Briscola.
Ecco quel che succede dopo... chi ha vinto il trick prende tutte le carte giocate in quella mano e le distribuisce ai vari giocatori in maniera diversa a seconda del personaggio che controlla. Le carte ricevute dai vari giocatori andranno sotto la carta Personaggio lasciando spuntare fuori solo l'icona che è l'unica cosa che conta a questo punto. Ecco come i vari personaggi distribuiscono i trick vinti:

I Buoni
Gandalf
Puoi suddividere le carte a piacere tra i giocatori (o scartarle), ma puoi dare massimo una carta per giocatore.

Bilbo
Devi tenere una carta per te e darne una ad un altro giocatore. Le altre andranno scartate.

Thorin
Mischia le carte e distribuiscile casualmente ai giocatori. I giocatori scarteranno le carte che non possono tenere.

I Cattivi
Smaug (uguale a Gandalf)
Puoi suddividere le carte a piacere tra i giocatori (o scartarle), ma puoi dare massimo una carta per giocatore.

Bolg
Devi dare una carta ad un giocatore a piacere (anche te stesso). Le altre andranno scartate.

 Il criterio di distribuzione delle carte varia a seconda del personaggio controllato, ma si seguono delle regole base:

- Indipendentemente dalla squadra le carte senza simboli sono inutili e vanno sempre scartate se ricevute.

- Indipendentemente dalla squadra la carta con il simbolo Pipa permette al giocatore che la riceve di pescare 1 carta extra (1 per ogni carta Pipa ricevuta) al secondo giro di mazzo (vedi dopo).

- Se si è nella squadra dei buoni, le carte con il simbolo della Stella bianca vanno date a chi controlla i cattivi per danneggiarli o ai buoni come cura (cioè per scartar una carta Elmo nero ricevuta) solo se questi hanno ricevuto carte Elmo nero che li danneggiano (non è possibile per i buoni conservare carte con la stella da usare in seguito come cura). In caso di cura entrambe le carte si scartano, in caso di danno, il giocatore posiziona quella carta sotto al suo personaggio lasciando spuntare fuori l'icona relativa.    
   
- Se si è nella squadra dei cattivi, le carte con il simbolo dell'Elmo nero vanno date a chi controlla i buoni per danneggiarli o ai cattivi come cura (cioè per scartare una carta Stella Bianca ricevuta) solo se questi hanno ricevuto carte Stella Bianca che li danneggiano (non è possibile per i cattivi  conservare carte con l'elmo da usare in seguito come cura). In caso di cura entrambe le carte si scartano, in caso di danno, il giocatore posiziona quella carta sotto al suo personaggio lasciando spuntare fuori l'icona relativa.

Secondo Giro
Quando finiscono le carte in mano si controlla se uno o più personaggi sono stati eliminati. Vengono eliminati personaggi che alla fine del mazzo (primo giro) hanno due o più carte danno sotto il proprio personaggio. A seconda del numero di giocatori bisogna eliminare un determinato numero di personaggi per far finire il gioco prematuramente.
Se ancora non si verificano le condizioni di vittoria, chi non è stato eliminato gioca un secondo giro con nuove carte ma conservando i danni subiti al primo giro. Si ridanno lo stesso numero di carte del primo giro (solo ai giocatori ancora in gioco) ma chi ha carte Pipa sotto il proprio personaggio riceve 1 carta extra per ogni Pipa. Si gioca come nel primo giro.
Alla fine del secondo giro, in 3 giocatori vincono i buoni se rimane almeno un personaggio buono in gioco. In 4 giocatori devono sopravvivere almeno 2 buoni, in 5 invece devono sopravvivere tanti buoni quanti sono i cattivi ancora in gioco. In pratica i buoni giocano cercando di sopravvivere mentre i cattivi cercano di rendere impossibile la condizione di vittoria dei buoni.

In 2 giocatori
Il gioco per 2 giocatori viene proposto come variante.  due giocatori giocano con 9 carte a testa. Un giocatore controlla Smaug, mentre il secondo controlla Bilbo e Thorin. Iniziano i buoni, se chi li controlla vince un trick ha due possibilità. Può dare una carta a testa a Bilbo e Thorin, oppure 1 carta a Bilbo o a Thorin e un'altra a Smaug. Se il trick lo vince chi controlla i cattivi, Smaug può dare 1 carta a testa a chi vuole (compreso se stesso) ma se dà un elmo per danneggiare i buoni deve iniziare da Thorin (se ne ha due può darne uno a Thorin e uno a Bilbo). Per eliminare i buoni servono 3 carte Elmo, mentre per eliminare il drago Smaug bastano le solite due stelle. Per far vincere i buoni, almeno uno dei personaggi deve sopravvivere, per far vincere i cattivi bisogna eliminare entrambi i personaggi buoni.

Impressioni
È una brisocola asimmetrica. Se si gioca con i cattivi si gioca all'attacco puntando sul distribuire più danni possibili. Se si gioca con i buoni nonostante la superiorità numerica bisognerà invece giocare in difesa. La player elimination che può verificarsi non è un problema dato che un giro dura massimo 10 minuti e il gioco può finire in qualsiasi momento tra una mano e l'altra.
Se siete tolkeniani doc ci sono già un sacco di giochi che meglio di questo vi faranno respirare l'aria della Terra di Mezzo. Certo dato il prezzo contenuto e le illustrazioni, se siete dei collezionisti non può mancare nella vostra collezione.  
Se siete appassionati di Wallace forse vi aspettavate qualcos'altro. Non so almeno venti pagine di manuale e qualche cellula cerebrale in più da dover bruciare. Tutto sommato è un giochino semplice che può imparare anche un non giocatore (di qualsiasi età). Vista la parentela con la briscola e vedendo le carte non posso non immaginarmi da anziano chiuso con voi in qualche bocciofila a sorseggiare pastis e a giocare a questo gioco sbattendo le carte sul tavolo il più forte possibile.

Il gioco è giocabile in tedesco una volta assimilate le regole di distribuzione carte dei vari personaggi, ma se proprio non sopportate le umlaut sulle carte tenete conto che Fantasy Flight curerà la versione inglese del gioco (qui il minisito dedicato), mentre per l'Italia Giochi Uniti lo renderà disponibile da fine ottobre.  

Il gioco è ora disponibile in italiano sul negozio online di Egyp.it a 9,99 euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com  o dal sito della/e casa/e produttrice/i  (Kosmos) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

3 commenti:

  1. Sicuri che quello in link Egypt sia lo stesso gioco?
    per me quello giusto è questo:

    http://www.uplay.it/gioco_da_tavolo-Lo_Hobbit_-_Il_Gioco_di_Carte.html

    e il prezzo è ben diverso.

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    1. Hai ragione: la fantasia nella ricerca dei titoli è grande! Ovvero: avevamo linkato la pagina dell'altro gioco sugli Hobbit che è uscito ;) Problema risolto !

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    2. bene, grazie per l'articolo, oramai la capatina giornaliera sul vostro blog è d'obbligo!

      sono curioso di fare una partitella, per 9€ si può provare, piuttosto mi chiedo il perchè Wallace si impegna così tanto per pubblicare giochi graficamente orribili :D

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