sabato 24 novembre 2012

Acquisti ad Essen...

scritto da Fabio (Pinco11)

L'amico Plombiers (nome di 'battaglia' sulla Tana) anche quest'anno era ad Essen. Con lui la fida sporta dell'Ikea, sacchetti e carrellini vari, il tutto alla ricerca di alcune scatole di giochi da tavolo.
'Alcune' direi però che è un concetto limitativo, visto il bottino raccolto alla fiera: anche quest'anno mi sono fatto mandare alcune foto esplicative delle dimensioni della sua raccolta e ve le mostro, giusto giusto dopo il precedente articolo sui costi del viaggio.
Chiaramente, se rientrate nella categoria dei 'compratori compulsivi' come l'amico Plombiers, ho idea che i costi di viaggio rappresenti una spesa secondaria ;)

Siccome non voglio rovinarvi la sorpresa, parto da una foto non d'insieme...

Ok, andiamo per gradi. Prima di tutto, quando iniziate a riempire la macchina, si deve catalogare tutto per dimensione, iniziando il Tetris del riempimento, simpatico gioco 'gestionale' dello spazio ;)

I più bravi riescono ad arrivare a risultati di questo tipo: potrei vedere giusto un paio di punti penalità per uno spazio utile (per scatole tipo Bang!) tra i pinguini e milestones!

In fiera si ottengono o comprano spesso anche piccoli gadget: chiaramente quando si compra tanto, anche i gadget che si finisce per prendere aumentano proporzionalmente... 
E delle mini espansioni, pensate che il nostro amico si sia dimenticato?
Ok, passiamo ora ad una visione più generale del bottino nella sua interezza. Dopo il lato sinistro della pila, che avete visto nell'immagine di apertura, eccovi il destro:
...e, per chiudere, ecco la visione della massa da vicino ;)

Siete riusciti a fare di meglio? Fateci sapere, o voi visitatori della fiera?

17 commenti:

  1. Spero che li abbia comprati per qualcun altro.
    Per avere tutti i soldi e tutto il tempo per giocare e apprezzare ciascuno dei titoli (e non stiparli in una stanza lì, a prendere polvere ed ammuffire) uno deve essere nato miliardario e non avere un bel niente da fare (tranne giocare) dalla mattina alla sera.

    Tristezza, senza invidia.

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    1. non sono d'accordo...ognuno ha le sue passioni e i suoi interessi. Se uno è appassionato di auto, non tende a comprare una grossa auto o modificandola spendendo migliaia di euro? secondo me è uno spreco...Ognuno ha il suo punto di vista.
      Detto questo, quella è una grossa spesa, ma sicuramente ad Essen ci ha più guadagnato che speso, visto a quanto vengono venduti in Italia. E il tempo di giocare c'è...sempre...basta volerlo! E basta che abbia 2 figli e vedi come li useranno tutti...

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    2. Circa 150 scatole.
      Giocando 4 volte la settimana ci vuole quasi un anno per giocarli tutti una volta.
      Poi dopo un anno ne compri altrettanti.
      Ok. Li hai usati una volta, forse di una cinquantina ti ricordi pure le regole.
      Ma ci sai giocare? Li hai giocati veramente, o hai visto che succedeva se muovevi i pezzettini sul tabellone?

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  2. conosco gente che ha più di 600 giochi...io ne ho un centinaio, e non ne ho usati un paio solo perchè non son capitate le occasioni con le persone giuste (prendo giochi non per tutti). Io dei giochi conosco regole per più di 200 giochi e quando voglio li gioco...che problema c'è? è come avere una libreria...tu libri ne compri? quante volte li rileggi? eppure c'è gente che ha librerie immense a casa propria...
    Lui ne fa quello che vuole, ripeto è una passione (c'è chi ha la passione dei coltellini per il formaggio! -____-') ognuno la gestisce come vuole...
    A me lascia più tristezza chi non ha passioni...

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  3. Il commento del primo 'anonimo' è il classico 'fuori posto' che sembra messo lì giusto per provocare, più o meno come andare in un blog di fedelissimi di una squadra di calcio e dire che sono troppo 'tifosi';)
    In realtà è evidente che il buon Plombiers ha acquistato anche conto terzi e lo si capisce dalle numerose duplicazioni di scatole che si intravedono. Oltre a questo direi che un centinaio di scatole può essere tranquillamente un fabbisogno annuo per un giocatore mooolto appassionato.

    A livello di costo, infine, comprate ad Essen, direi che anche 100 scatole mediamente vengono sui 2000 euro (contando giochi di carte, sconti e offertone)e direi che la cosa equivale ad un pacchetto di sigarette al giorno, concludendo che quello del gioco da tavolo, oltre ad essere più un hobby che un vizio ed a farti stare insieme ad un sacco di gente, ha anche il pregio di non far male alla salute :) Se poi ci mettete che quella spesa è stata fatta ragionevolmente per un gruppo di giocatori, ecco che Plombiers diventa un piccolo grande viaggiatore che permette a tutti i suoi amici di comprare ad Essen senza doverci andare. Un mito, più che altro!

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    1. Grazie per i complimenti, e per l'illuminata definizione di 'fuori posto'.
      La mia voleva essere una riflessione seria (anche se mordente) e non una provocazione gratuita.

      Come puoi vedere, qui i giochi da tavolo sono stati paragonati a coltelli da formaggio, francobolli e farfalle...
      Non ti fa male, questo, te che sei paladino del gioco intelligente e dell'informazione del gioco e del giocare?

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    2. Non voglio entrare in polemica, per cui non rispondo oltre, limitandomi a dire che il collezionismo di per sè non è certo un qualcosa che meriti un tranciante bollino di 'tristezza'.

      Ti segnalo poi che il commento (da te definito 'mordente') conteneva diverse frasi 'cattivelle', che lette nel loro insieme si risolvono, tranquillamente, in un giudizio di censura (e minimizzo) su di una persona determinata (l'amico che mi ha mandato le foto), la quale per altro, con spirito di servizio, come ha riferito Olaf, acquistava molte cose su commissione senza averne alcun utile. Sempre pronto, naturalmente, a ragionare pacatamente su ogni opinione, ma prima di tutto c'è il rispetto, per cui sono doverosamente intervenuto, come avrai ben notato, per difendere l'operato del nostro eroe ;)

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    3. Nessun giudizio sull'amico plombiers, che conosco bene e frequento spesso.
      Ci mancherebbe.

      Non tutti quelli che scrivono sono per forza troll.
      Capita di sbagliare, e se te lo fanno notare, è buona cosa prenderne atto.

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  4. Io tendo ad acquistare più libri di quelli che riesco a leggere, e più giochi di quelli che riesco a giocare. C'è però una differenza: i libri li leggo una volta, normalmente, mentre i giochi possono durare, se piacciono, molto più a lungo. Tendo a considerare più voluttuaria la spesa per giochi, ma comunque non riesco a trattenermi dall'acquistare qualche novità anche quando, così facendo, rischio di seppellire un bel gioco che potrebbe essere giocato ancora a lungo. Questo mi fa sentire un pò in colpa, non so se capita a voi

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  5. E io che pensavo di essere affetto da acquisto compulsivo per l'aver comprato 3 giochi nuovi con altri 3 nella mia ludoteca ancora da provare... sono sbalordito. E in senso positivo. Queste foto sono epiche!
    Non pensavo fosse possibile arrivare a tanto con la fiera di Essen ma spero un giorno di poter fare anche io una spesa titanica come questa, o almeno che ci vada vicino, per sentire sulla mia pelle l'effetto che fa. Cavolo, ci saranno 200 giochi nuovi tutti da provare. Pensare di poter scegliere cosa prendere dagli scaffali tra così tanti titoli deve restituirti veramente l'emozione di quando si era bambini. E non penso, caro anonimo, che sia triste il cercare delle emozioni dietro una passione, qualunque essa sia.

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  6. Noi quest'anno siamo arrivati a 21 scatole (abitiamo in Olanda e quest'anno siamo andati in treno)...per una spesa attorno ai 250 euro...e il problema era lo spazio e non i soldi. Nelle ultime ore della Fiera puoi trovare offerte assurde (ad esempio Dominare+Mercante+Courtier=50 euro ad un'ora dalla chiusura invece che 90 euro di inizio Fiera) e se hai lo spazio compri anche se i giochi non ti intrigano piú di tanto. Poi riesci a fare sempre degli affaroni e spesso lasciare dei giochi a quei prezzi lí ti sembra un peccato ...come dice Fabio, un pacchetto di sigarette al giorno ti costa all'anno molto piú che comprare 50 giochi all'anno. Noi compriamo anche durante l'anno e molto piú di quello che mettiamo su ad Essen, ma la media di spesa al mese in giochi si aggira attorno ai 25 euro (foglio excel testimonia)...come in ogni cosa bisogna saper comprare al momento giusto e dal posto giusto. E poi non trovi un'ora al giorno (prima o dopo cena) per giocare almeno con tua moglie o i tuoi figli?!Noi in 14 giorni li abbiamo giocati tutti almeno in 2. Per Antonino Terranova: solitamente quando devi giocare e devi scegliere il gioco é sempre difficile...la frase standard é "ne abbiamo ancora troppo pochi".

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  7. Ho avuto la fortuna di fare tutta la fiera di Essen insieme a Plombiers (che vorrei sottolineare essere persona splendita e disponibilissima e da una vastissima cultura ludica che mette a disposizine di tutti)e a NonnaPapera (sua compagna nella vita e nella passione ludica) ed è grazie a loro se ho potuto apprezzare Essen in modo totale.
    Entrambi hanno aiutato me e i miei amici negli acquisti, indicandoci come muoverce fra i vari stand e offerte, consigliandoci dove fare acquisti, quando farli e come farli.
    Plombiers acquista anche per c/o terzi (anche se non li conosce di persona!!!!)e anche per conto della Tana dei Goblin di Pisa.
    Da Essen, come scritto in altro post, sono tornato a casa con 63 giochi e con parecchi rimpianti perchè avrei voluto prenderne ben di più (cosa che spero di fare l'anno prossimo). Non mi definisco un compratore compulsivo ma un collezionista. C'è chi colleziona francobolli, chi soldi antichi, chi farfalle, io (e posso garantivi anche Plombiers) collezioniamo giochi. E' un hobby costoso per certi versi, ma non meno di altri.
    Inoltre il mio hobby mi permette (anzi ci permette) di poter stare insieme alla gente, farla divertire e farci tonare bambini.

    Se questo fa tristezza ad alcuni allora mi sento in dovere di ringraziare persone come Plombiers che mi fanno sentire "triste"!!!!!!! Anzi sono felice di essere "triste"

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  8. Io se comprassi tutti sti giochi in un colpo solo dovrei dormire in giardino :D

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  9. Ciao a tutti, volevo parlare a mia discolpa, per così dire.
    Sì, sono un compratore compulsivo, ma stò migliorando.
    All'ultima Essen ho comprato solo 3 novità e ritirato un kickstarter(Ground Floor), tutto il resto è stato preso nei vari stock ed affini presenti in fiera.
    Spesa totale 800 euro circa. Oltre a tutto quello ritirato per associazioni, amici e conoscenti vari (solo di Ground Floor 6 copie).
    Ormai dopo le esperienze passate ho imparato a cernere i giochi che poi non ritroverò da quelli che sarà possibile comprare tranquillamente in giro.
    Considero sempre che una serata tra amici aperitivo, pizza e birra fuori casa costerebbe di più che un gioco da tavolo.
    Anche se giocato solo una volta nella sua vita.
    Non ho altri vizi, giochi e fumetti, metto via i risparmi durante l'anno e mi faccio le ferie ad Essen.
    Sono triste? No sono allegro e felice di questo, la tristezza mi viene da altre cose, ma soprassediamo in questa sede.
    Il collezionismo soddisfa certe necessità, ho tutte le uscite della serie Axis & Allies, adoro il gioco ma sò che non ci giocherò mai.
    La maggior parte dei giochi non prendono polvere perchè sono ancora confezionati.
    Ho anche una serie di giochi che assolutamente non mi piacciono, e forse sono fra i più giocati, solo perchè piacciono agli amici.
    Mi ricordo i tempi in cui la gente comprava 2 copie di Dylan Dog, uno da leggere ed uno per metterlo intonso nelle proprie collezioni, sono scelte di vita.
    Grazie ai giochi da tavolo ho conosciuto centinaia di persone simpatiche e gentili, come gli amici Pinco e Olaf, ho messo su una associazione e giriamo l'Italia per tornei.
    Quando gioco?
    Ogni volta che né ho la possibilità!
    Avvantaggiato dal fatto che la mia metà l'ho conosciuta al tavolo da gioco, più appassionata di me nel giocare, molto meno nel comprare (tanto ci penso io)
    I sabati e le domeniche non andiamo a fare shopping o a passeggio in centro, noi andiamo a giocare.
    Il posto dove tenere i giochi è il vero problema, ma speriamo di risolverlo in futuro, stò già studiando una libreria basculante.
    Durante la settimana ci sono varie occasioni di gioco, alcune volte vado alcune no, dipende dalla stanchezza e dalle problematiche di lavoro.
    Alcune volte giochiamo on-line, in genere non sono un consumatore di manuali, nel senso che il gioco lo giudico dall'aspetto, e questo spesso è un male, ma difficilmente sbaglio i miei gusti, sarà l'allenamento.
    Moltissimi giochi della mia collezione sono usati, altro risparmio, se utenti nei forum e mercatini vari vendono in blocco con forti sconti preferisco.
    Se passate dalla Versilia e vi va di fare una partitina, ma giochiamo anche a Lucca e Pisa, mandateci una mail.
    passjump@gmail.com

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  10. Queste si che sono belle cose ! Sono stato ad Essen una sola volta una decina di anni fa ma la ricordo con enorme piacere e conto di tornarci, prima o poi ;-). Le 41 confezioni di giochi differenti che ho comprato allora fanno ancora parte della mia collezione e quando le guardo mi torna in mente quel Bengodi Del Giocatore Da Tavolo che e' la fiera di Essen, profumi e sapori compresi :-).
    Quando ne parlo ai conoscenti spesso cito una coppia di Indiani ( o giu' di li ) che giravano con un neonato nella carrozzina e che si sono messi a giocare per terra sulla moquette in un punto ombroso e poco rumoroso mentre il piccolo dormiva tranquillo....
    Se tanto mi da tanto immagino che quando dovessi tornare potrei incontrare una coppia di Indiani giocare CON un/a bambino/a di una decina d'anni di età :-)...
    Ricordi a parte, la nostra e' una passione sana che ad Essen può essere alimentata in maniera adeguata
    e senza troppo incidere sul portafoglio ,
    per cui : bravo Plombiers !

    Siver

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  11. Complimenti! (che invidia, però!)

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  12. Personalmente, mi ritrovo nella condizione di non avere più neanche lo spazio per estendere ulteriormente la mia collezione che, tra giochi base ed espansioni, va di poco sotto ai mille pezzi.
    Detto ciò, mi rendo conto che acquistare i giochi risponda più ad una mia esigenza umana che ad una reale necessità. Vero è che, giocando e spesso al tavolo, l'esigenza di variare si impone come necessità; ma è altrettanto vero che gli acquisti esondino tale reale necessità di variazione e pluralità di giochi e che rispecchino più il bisogno di possedere, maneggiare, collezionare i giochi, piuttosto che le loro stringate funzioni strumentali di intrattenimento e aggregazione. Mi viene da pensare, tuttavia, che l'uomo eccede costantemente la soglia del necessario; anzi, tale eccedenza e ridondanza, al di là della mera compensazione psicologica, mi pare risponda all'esigenza, tutt'altro che trascurabile, di un bisogno ulteriore rispetto al mangiare, dormire, lavorare, assolvere tutti i propri doveri.
    Dico ciò nell'orizzonte di chi è letteralmente stregato dai giochi da tavolo, ma, ragionandoci, sono arrivato alla conclusione che mi ha portato a smettere di acquistarli, procedendo per estensione, e di finirla di inseguire i sogni suscitati dai giochi stessi. E' più il sogno, l'atmosfera che il gioco in sè. Da qui, la scelta di percorrere un'altra via e di procedere per intensione e scoprire di ogni gioco tutti quei meccanismi che portano alla vittoria; a conoscere il gioco nelle sue varie sfaccettature.
    Ciò non esclude che nel tempo acquisterò qualche altro titolo di cui mi paia che ne valga proprio la pena; per il resto, si tratta di un'infinita variazione sul tema, fino allo stillicidio.
    Spero che quanto scritto possa interessare. Saluti

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