giovedì 8 novembre 2012

Anteprima - Kosmonauts

scritto da Iziosbiribizio

Avete presente il giro del mondo in 80 giorni? Bah, roba vecchia. Se la famosa scommessa riguardasse ora il giro del... sistema solare? E' ciò che capiterà ai 4 coraggiosi piloti che si avventureranno in questo gioco, Kosmonauts! La k non è usata per rendere il tutto molto più gggiovane, ma l'autore, Yury Yamashchikov  (in coppia con Penkrat), pare molto Ruuusso, così come il font usato per il titolo.
In 60 minuti, i giocatori (da 2 a 4, 60 minuti a partita, indipendente dalla lingua) si contenderanno il titolo di pilota più veloce del sistema solare, cercando di atterrare su tutti e nove i pianeti (viene contata anche la cometa di Halley come tale... i diverbi su plutone invece li lascio a voi), acchiappando un token come prova dell'avvenuto atterraggio. Bisognerà fare attenzione però alla velocità e alla rotta, in quanto una manovra sbagliata potrebbe spedirci nell'infinito cosmico!


Materiali
Il fulcro del gioco, nonchè l'idea davvero innovativa, è rappresentata dal tabellone. Su di esso troverete disegnate le orbite dei 9 pianeti, e questi ultimi durante il gioco si sposteranno seguendo quindi la propria  traiettoria! Di conseguenza si dovrà calcolare il tempo di atterraggio in base al movimento del pianeta. Molto interessante.
Di conseguenza, troverete nella scatola i 9 token che rappresenteranno la posizione dei pianeti sul tabellone, più 36 token atterraggio degli stessi colori di questi ultimi (4 per colore) che daranno un punteggio più alto a
chi ovviamente atterrerà per primo. Ci sono anche diversi cubetti, che rappresentano il carburante normale, potenziato, e gli scudi.
Troveremo anche delle tavole rappresentanti le astronavi dei giocatori, con un posto per i token atterraggio, la rappresentazione della navicella e del carico in carburante in scudi. Tra gli elementi in cartone è presente anche un segnalino istruttore, che indicherà il giocatore con il compito di scoprire la carta evento.
Infine ci sono le carte, divise in carte missione e carte evento. Le carte missione daranno punti in base al conseguimento o meno della stessa, mentre le carte evento daranno bonus o malus a tutti i giocatori.

Come si gioca
La prima azione tocca al giocatore con il segnalino istruttore. Suo compito sarà scegliere una delle carte evento scoperte e applicarle a tutti i giocatori, compreso se stesso. Queste carte possono avere gli effetti più
disparati, dal rifornimento al cambio di gravità.

La seconda fase riguarda l'utilizzo del carburante. Ai 4 angoli del tabellone è presente un pannello di controllo con 6 esagoni, in cui verrà posto da 0 a 3 cubetti carburante. Questo ovviamente infuenzerà il movimento attuale e quello futuro, in quanto fino all'atterraggio i cubetti rimangono nel pannello. In più, le caselle opposte del pannello di controllo si sottraggono a vicenda. Il che rende necessario il pianificare accuratamente le proprie mosse.
Questo pannello illustrerà anche la direzione dei movimenti nella terza fase. Infatti in base al numero di cubetti in una casella pannello, l'astronave dovrà muoversi sul tabellone del corrispondente numero e direzione, nel caso decida di muoversi. L'altra opzione è quella di atterrare, permettendo al giocatore di appropriarsi di un token atterraggio, di scartare il carburante sul pannello di controllo e di rifornire l'astronave.
Sul tabellone ci sono delle zone pericolose, rappresentate dal sole e dalle cinture di asteroidi, che danneggeranno le astronavi dei giocatori che vi si fermeranno sottraendo un cubetto scudi. Nel caso in cui un giocatore finisca gli scudi, si muova sul sole o fuori dal sistema solare, viene recuperato dal servizio emergenza e ricondotto all'ultimo pianeta visitato.
L'ultima fase è quella del movimento dei pianeti. Il giocatore con la tessera istruttore muove tutti i pianeti in senso orario fino alla prossima casella corrispondente nell'orbita.
La partita termina alla fine della fase 4 del turno in cui almeno un giocatore, nel suo girovagare, è riuscito a visitare 8 pianeti esclusa la Terra, atterrando poi su quest'ultima(quindi per un totale di 9).
I punti vengono sommati tramite i token atterraggio e le carte missioni.

Considerazioni
Che dire, Kosmonauts mi ha stupito. Sembra, ad una prima occhiata, un gioco davvero meritevole. L'ambientazione è molto ben resa, l'idea dello spostamento dei pianeti geniale, e persino il meccanismo di movimento è pertinente! Ci si potrebbe quasi immaginare che ogni casella sia un motore diverso, e alimentare uno o più di essi permetterebbe di eseguire movimenti più complessi. Non manca di certo la strategia, in quanto pianificare male l'uso di carburante obbliga a muoversi troppo, rischiando di finire tra gli asteroidi o addirittura fuori dal sistema solare. 
Unica pecca forse può essere la grafica delle carte, davvero molto minimali, sarebbe stato più carino vedere delle scenette sulle carte... ma questo è davvero il meno. Il gioco promette davvero bene, e lascia anche un discreto spiraglio per eventuali espansioni. Pur non avendolo provato, sono abbastanza certo che il
gioco reale non si discosti molto dalle prospettive, sicuramente sarà presto nella wishlist di molti!

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o da BGG (postate da Nuno Sentieiro o dal sito della casa produttrice (Mesa Boardgames) alla quale  appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

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