lunedì 5 novembre 2012

Lucca Games 2012

scritto da Fabio (Pinco11)

Avete presente quando vi fate una settimana di uscite a mangiar fuori e tutti i giorni entrate in un ristorante di quelli che vi rimpinzano di roba ? Ok, spero di avervi trasmesso la mia sensazione all'uscita da Lucca Games (solo un giorno quest'anno), reduce dalla indigestione di titoli di Essen Spiel: nella ridente cittadina toscana, all'interno della classica cornice di fiumi di folla, spesso ingentiliti e resi più coreografici dai numerosi visitatori Cosplayer o comunque vestiti coi più diversi costumi (sono quelli che danno davvero colore alla manifestazione!!), c'era la tensostruttura destinata alla parte Games di Lucca Comics and Games.

Come al solito sono riuscito tranquillamente a passare la giornata nella sola porzione dedicata ai giochi da tavolo, alla quale si riferisce quanto vi scrivo, come sempre senza pretese di completezza, ma da leggere come un piccolo report soggettivo di un visitatore dai gusti vicini (se leggete questo blog) ai vostri ;)

Meno code del solito all'ingresso della tensostruttura 
Ripercorro un pò la galleria di immagini scattate per accennarvi alle principali novità viste in fiera, dove (comprendendo anche la serata, per quanto non fosse propriamente di 'fiera'), sono riuscito anche a provare oltre una decina di titoli (se ci aggiungete qualche chiacchierata con i vari standisti e le foto, direi che mi sento un pò stakanovista).
Arr... Arr... il pappagallo !!!
Parto dalla Asterion, la quale (reduce dalla vittoria del premio per il miglior gioco per esperti della fiera, per Trajan) proponeva in pompa magna il suo Libertalia (di Paolo Mori), titolo che, uscito già agli inizi di settembre, risultava uno dei più richiesti, affascinando i visitatori di Lucca anche per l'ambientazione piratesca. Accenno sin d'ora, parlando in senso generale, come, data la peculiarità del profilo di visitatori, certi titoli (parlo soprattutto di quelli più per gamers), pur meritevoli, non sono riusciti ad attrarre le folle, ma piuttosto gruppetti di fan duri e puri ;) 
Comunque, per non dilungarmi troppo, altri titoli che mi sembravano tra i più ricercati erano Seasons e The Island, il primo, come dicevo, più apprezzato da giocatori un pelo più esperti ed il secondo ipnotico con i suoi ometti, mostri marini e nuotate in alto mare.
Tra le news raccolte posso dire che l'editore della stella ha annunciato accordi per l'edizione italiana di Kemet (titolo di battaglie dalla componentistica suntuosa), di Myrmes, sorpresa della fiera di Essen con la sua gestione di  formicai, di Clash of Cultures, titolo civ like che, provato ad Essen, mi ha intrigato davvero e di River Dragons, familiare ideato da Roberto Fraga (quello di Dancing eggs della Haba).



Alla dvGiochi invece campeggiava il manifesto del loro nuovo Samurai Sword (sempre ideato da Sciarra), ovvero l'idea base di Bang! riveduta, corretta ed ambientata nel paese del sol levante. Accanto ad esso ampliamenti della linea editoriale per famiglie, con Las Vegas Party (con le sue fiche), Mondo e Uppsala città del mondo.

Una espansione di Hug Me per la Barone Games, i ragazzi della Dast@works con i loro Signore dei Draghi e Drako, precedevano uno dei settori dello stand Giochi Uniti, credo il più grande della fiera Games, all'interno del quale le decine di tavoli erano gremite da un pubblico eterogeneo.
Leggende di Andor
Accanto ai classici, come Catan, ai quali sono sempre giustamente dedicati, in fiere generaliste, ampi spazi, si poteva anche trovare l'edizione italiana di due titoli che definirei decisamente più indirizzati ad appassionati, come Le leggende di Andor ed X Wing, il primo direttamente tradotto in italiano in contemporanea con l'uscita tedesca ed il secondo quasi allineato con quella americana. Altri titoli di punta erano poi il gioco del film Lo Hobbit, nonchè un paio di produzioni dirette della casa della grande G, ovvero la coppia Jungle Brunch (di carte, del quale parleremo a breve) e Bookmaker (ambientato nel mondo delle scommesse sui cavalli), ideati il primo da Luca Borsa e Luca Bellini ed il secondo da Giuseppe De Carolis.  



Assassinio sul Serchio ... o giù da quelle parti ;)
Alla Cranio, reduci dalla vittoria del premio per il miglior gioco per famiglie ottenuto con il loro Sheepland, titolo semplice (tre paginette di regole) e ben realizzato (con le simpatiche pecorelle bianche e nera) che è andato, credo, oltre le loro stesse aspettative dopo la sua uscita a primavera, proponevano anche un'accoppiata che ha attratto molti reduci da Essen, ovvero l'edizione nostrana di Tzolkin  (ancora, come il gioco delle pecore, del duo Luciani - Tascini) e il loro 1969 (ideato dal tema Buonfino, Tucci Fiorentino, Silva, Crespi.
Tzolkin in versione maxi da muro.

Nel primo ambientazione maya, con le ruote di plastica dentate che ammaliavano i giocatori ed il secondo con un'atmosfera ancora cupa, che riprende il nero dello spazio (già esplorato dai Cranii con il loro EFTAIOS). In distribuzione invece c'erano diversi titoli White Goblin reduci da Essen, come Saqqara, Pyrmidion, Revolver 2, Rattus Cartus e diversi altri.



Porazzi and Board of Dreams



Nella mia abituale capatina nell'Area Autoproduzione, affollata da diversi autori promettenti, dove, sempre principescamente accolto dall'Angelo Porazzi, ho avuto stavolta modo di provare in particolare un gioco di carte ben strutturato ed adeguatamente colorato, ovvero Vegetables (ideato da Daniele Ferri) e di rivedere, stavolta in edizione 2.0, quel Board of Dreams (Marco Pieri) che avevo già notato a Modena, il quale accarezzerà sicuramente la fantasia degli appassionati del baseball, simulando, appunto partite di tale sport.
Per chi volesse approfondire sui titoli esposti nell'Area Autoproduzione, rinvio al Photoreport del Porazzi.




Vegetables




Altra piccola sorpresa nelle zone vicine è stata la scoperta di altre produzioni fuori dai soliti canali noti, un pò come accade, seppur in proporzione maggiore, anche ad Essen. In terra di Toscana, accanto a Livornopoli ed a un Mistery Inquirer (del CICAP, ovvero comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale), ho provato rapidamente un titolino (di carte) ispirato alle meccaniche di Saboteur ad ambientazione mega-concerti, ricco di foto che trasudano passione per gli eventi rock, ovvero, appunto, Ready to Rock, di Tommaso Bonetti.
Ready to Rock

Wargames
Passata l'area dedicata agli wargame, al limite della quale ho ritrovato una bella edizione del gioco del Calcio fiorentino (titolo del quale ci siamo occupati poco tempo fa), mi sono ributtato tra gli stand dei boardgames, trovando la Ghenos, divisa tra la promozione dei loro Swordfish (della coppia Frumusa - Rizzi), gestionalino leggero (con pesca di pescispada e non solo in alto mare) e del Gioco dei telefilm, al quale hanno collaborato il Luca Borsa (quello di Jungle Brunch) e l'accademia italiana dei telefilm, ai quali sono dedicate le centinaia di domande in esso contenute. 
Carino from Essen ho trovato al loro tavolo anche il per me sconosciuto Chop Chop, giochillo dotato di bacchette in plastica e frutti colorati, da prendere con destrezza: easy per gli appassionati del cinese, meno per me, molto più spaghettaro e forchettaro :)

Il buco con la nave intorno ...  ovvero Swordfish :) 
Chop Chop : piatti a base di frutta e bacchette di plastica

Quondam e CO2



Alla Giochix invece campeggiava il loro titolo di punta, CO2 di Lacerda, in procinto di sbarcare anche oltreoceano, assieme a Gladiatori (del patron della casa, Michele Quondam) ed alla nave del Doge (Doge Ship, del duo Canetta - Niccolini).
Sempre in zona l'affollato stand della Raven, con diversi titoli in distribuzione, tra i quali gli Albepavo con i loro Winter Tales e Beer and Vikings, nonchè The Resistance.



Poco più in là un pò di soddisfazione traspariva tra i baffi (virtuali, stavolta) del nostro carrarino Dumas della Red Glove, il quale st'anno ha vinto il premio per il miglior gioco di carte con il suo Fotosafari (coprodotto con Abacus, ideato da Tanja Triminek). Al suo fianco un altro titolo destinato ad un pubblico familiare (target sempre più privilegiato dalla casa dal pugno rosso), ovvero Fuori di Rotella, di Andrea Nani, nel quale dinamiche di sasso - carta - forbice sono trasfuse in una colorata ambientazione da robottini.
Tra le distribuzioni della casa  invece ho trovato gli aerei di Wings of Glory (by Angiolino), la Guerra dell'Anello e Aztlan (Colovini), tutti editi da Ares Games. Quest'ultimo l'ho anche provato, trovandolo un classico titolo da controllo territorio, con furiose lotte di posizione tra i partecipanti, il tutto in salza Azteca o giù di lì (a breve su queste pagine una recensione).
Movie traile (Oliphante) e Fuori di Rotella (Red Glove)

Ancora attivissimi erano poi quelli della Oliphante, arricchiti pure della presenza di Albertarelli, reduce dalla proposta editoriale della Kaleidos Gmaes, dove ho trovato anche il quest'anno moltiplicatosi (per uscite) Zizzi (aveva infatti là Movie Trailer, poi Al Rashid di Yemaia e Asgard - non presente a Lucca - di What's your Game. 
Al rashid per altro era ben presente in area demo, assieme ai ragazzi di Albepavo, con la coppia di titoli Winter Tales e Beer and Vikings, ed alla Placentia Games, con l'Ark and Hoah di Groppi). Tra le diverse proposte pescate dalla Oliphante, ho per altro provato il deduttivo Alice (Thunder) e lo sbarazzino e veloce Panic Lab (della Gigamic).


Ricco era poi il parterre  delle uscite proposte dalla Uplay.it (accanto alla quale c'erano gli stand di Ninja Shadow Forged di Marco Mingozzi e Telendar di Cristian Piovano e poco più in là i Narrattiva con Bacchanalia) delle quali abbiam parlato pochi giorni fa: in particolare abbiam provato Suburbia, titolo che ben si inserisce nel tema della costruzione di città alla Sim City, del quale l'editore proponeva una edizione tutta italiana, con tessere tradotte nella nostra lingua (il testo è limitato, ma ha un senso l'edizione nostrana rispetto a quello originale), nonchè Snowdonia, gestionale interessante che propone (senza essere un ferroviario!) la sfida di costruire, tra nebbia, pioggia ed intervalli di sole, la ferrovia che porta all'omonimo monte gallese ed Il Vecchio, altro gestionale, stavolta però veloce ed alla Hans im Gluck (come genere, non come editore originario, che è qui invece Pegasus).
The Cave (Uplay.it) e The Resistance (Raven)



Tra i made in Poland c'erano poi The Cave, di esplorazione di labirinti sotteranei e piazzamento tessere ed Amber, più leggero piazzamento tessere. Al loro fianco, infine (per quello che mi ricordo, perchè quest'anno l'editore toscano ha veramente rifatto il proprio catalogo con una grande quantità di sue uscite) c'era anche Gingkopolis, della Pearl Games (della quale erano proposte anche le vecchie uscite Tournay e Troyes), ancora  in tema di costruzione città e piazzamento tessere, ma con una diversa concezione.


Tirando le classiche somme della fiera alcune osservazioni d'insieme.
Le due donzelle pare abbiano attratto l'attenzione dei fotografi ;)
Prima: il tempo, decisamente umido / livido (le poche foto scattate all'esterno dovrebbero dare l'idea), mi sa che abbia contribuito a tenere da solo sotto controllo il numero dei visitatori, perchè ho avuto la sensazione (soggettiva e riferita al solo sabato) che la gente in giro fosse un pochetto di meno del solito. A riprova di ciò c'è il numero di giochi che sono riuscito a provare ed il fatto che girando si trovava, qua e là, qualche tavolo libero, cosa che normalmente rientrava nell'impensabile. Effetto di ciò è la maggiore vivibilità e la gioia dei gamers (che oramai comincio a conoscere di persona, tanto che ad una demo un ragazzo mi ha salutato ricordandomi di aver provato, due o tre anni fa, insieme un altro titolo e ad un'altra si sono presentati alla stessa ora che avevamo prenotato dei ragazzi della Tana di Pisa che conosco da tempo) che possono sedersi e provare quello che desiderano maggiormente, ma non so se questo entusiasmo sia condiviso, in termini di vendite, dagli standisti. Le quattro chiacchiere fatte mi hanno riportato in genere voci abbastanza soddisfatte, ma che sia stato un anno di grande raccolto in termini economici (per gli standisti) non lo credo.

Il tempo, sullo sfondo, non è stato dei più clementi ...


Seconda: altra nota lieta per gli appassionati è che oramai il 'fuso orario' tra Essen e Lucca, che anni fa era settato su di un paio d'anni, invece che di ore, con titoli che arrivavano da noi giusto anni dopo l'uscita iniziale, è quasi azzerato. L'ingresso sul mercato di nuovi editori ha fatto si che la 'crema' di Essen sia già stata annunciata come presa in licenza ben prima di ottobre, con le edizioni italiane che spesso hanno fatto capolino già a Lucca e che, in altri casi, saranno in arrivo tra l'inverno e la primavera. Questo è un risultato eccellente, che sino a pochi anni fa non avremmo mai sognato e penso che gli internet media che stanno coprendo questo settore, come noi, abbiano di che rallegrarsi, per la possibilità di veder fruire a tutti il meglio della fiera tedesca in pochi mesi!


Terza: mi han parlato di grosse novità per il Best of Show, che potrebbe gradualmente trasformarsi per il futuro, aderendo ad un format forse più vicino a quello dello Spiel des Jahres. Buona notizia (anche se questi sono solo rumors che ho ascoltato da alcuni addetti ai lavori), visto che sinora è stato spesso un'occasione perduta per dare visibilità ad un premio nazionale del gioco da tavolo per l'Italia. Vedremo fiduciosi! Annota, a margine, che il premio per il miglior inedito 2011, uscito quest'anno, ossia Kalesia, di Kong Chan (edito da dvGiochi con la partecipazione della organizzazione della fiera e di Cartamundi) mi è risultato gradevole e simpatico (per cui in breve ne troverete una recensione).

Bene, a tutti un saluto: resto, come sempre, a disposizione per ricordare con correzioni ed aggiunte chi posso aver dimenticato o saltato involontariamente nei miei giri.

E voi, che ci siete stati come me, che sensazioni avete avuto quest'anno? Condividete le mie impressioni o no? 
Aztlan

The Island, fuga da Atlantide tra squali, balene e mostri marini!
Suburbia in play ;)

Damsels in distress o solo timide ?




11 commenti:

  1. Ciao! Vorrei sapere che gioco è "Mistery inquirer" e avere quache considerazione su "Swordfish". Grazie 1000 a chi risponderà.

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    1. Il primo l'ho citato, ma quando son passato non ci ho visto nessuno e quindi mi son limitato a citarlo. Il secondo l'abbiamo provato e dovremmo realizzare un articolo su di esso a breve ;)

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    2. MisterInquirer (nome corretto) è un gioco di percorso e a quiz, con domande relative a diversi argomenti paranormali.
      Maggiori info qui: http://lucca2012.luccacomicsandgames.com/it/games/indipendence-bay/cicap-comitato-italiano-per-il-controllo-delle-affermazioni-sul-paranormale/1338/;
      http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=275126.
      Il gioco non era in vendita, perché è ancora un prototipo in cerca di un editore.

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  2. Come sempre ci vado un solo giorno sui 4 disponibili, devo fare quasi tutto di fretta per vedere e provare i giochi che più mi interessano :(

    Provato:
    Exodus - buon gioco futuristico che darà del filo da torcere a Eclipse (non lo ho comprato perchè lo ha preso il mio socio di giochi, io ho già Eclipse e aspetto l'espansione)
    Swordfish - impressione buona, leggero e veloce (comprato per fare un regalo)
    Il Vecchio - ho pochi giochi sul suo stile, poi la mappa della mia amata regione mi ha conquistato ancor prima di provarlo, comprato
    Ginkopolis - non c'è modo di provarlo :(, alla fine lo compro e provato a casa per il momento in modalità solitario, voto 8 pieno. Il gioco è molto "caotico" per chi si aspetta un german forse è meglio che ne stia lontano, per chi cerca un gioco veloce ma bello tosto con un bel pizzico di Kaos ottimo acquisto.

    Ho girellato per la fiera e visto vari giochi, alla fine anche Tzolk'in non mi ha convinto più di tanto e lo ho lasciato stare, il regolamento da come ce lo hanno spiegato non è troppo complesso, complesso è la gestione delle ruote e posizionamenti su di esse degli "omini".

    Quest'anno ho cercato giochi più veloci, dove una partita si possa chiudere in massimo 90 minuti per poter rigiocare o tirare fuori un altro nella stessa serata. Del resto fra impegni di lavoro e famiglia il tempo a disposizione per ruzzare è diventato sempre meno nel mio gruppo di gioco.

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    1. Hai fatto bene a segnalare Exodus, perchè mi è sfuggito il loro stand (NSKN) tra le foto perchè quando ci son passato davanti erano coperti e poi mi son dimenticato ;)

      Quanto alla durata credo che il confine tra gioco da oretta e gioco cinghiale senza limiti di tempo si stia definendo in modo sempre maggiore, con la fascia 90-180 minuti che è in fase di estinzione, in quanto la meno ricercata ;)

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  3. Ciao, condivido perfettamente le tue impressioni, specie riguardo la disponibilità dei nuovi titoli in tempo quasi reale e per di più in italiano. Mi sembra che l'impegno degli editori sia in tal senso lodevole (Asterion e Uplay in particolare quest'anno)con titoli dalle caratteristiche diverse rivolti a giocatori più o meno smaliziati. Anche quest'anno ho girovagato tra gli stand in più giornate (sono fortunato abitando a Lucca...), soffermandomi a valutare bene le novità da acquistare -onde cercare di limitare le mie smanie compulsive- ed alla fine ho capitolato per: Oddville, Kalesia, Blackrock City, Las Vegas Party, Fotosafari, Sheepland, Tzolkin, Il Vecchio, Suburbia, Ginkgopolis, Le Havre per 2 gioc., e poi ci ho messo anche Eclipse! E tu hai acquistato qualche gioco? Saluti e complimenti per la recensione.

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    1. Alla fine siam venuti via (eravamo in due) con tra le mani Tzolkin, Suburbia, Ginkgopolis, Le Havre, 1969, Revolver2, Rattus Cartus, un paio di espansioni (di Dixit e 7 Wonders) e un vecchio Darjeling in offerta. Inoltre abbiamo riavuto tra le mani due scatoloni dei giochi di Essen che un paio di anime pie ci hanno gentilmente riportato indietro dalla Germania. La sera del rientro a casa non sapevo dove mettere tutto ed ho giocato a 'Tetris - gioco da tavolo' per riporli negli scaffali ;)

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  4. Grazie della citazione!
    Spero di rivedervi e farvi giocare ancora!

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  5. Caro Fabio, complimenti innanzitutto per la tua recensione come al solito lucida, serena ed obiettiva. Anch'io ho notato la presenza di tantissime novità provenienti direttamente da Essen: pubblica nota di merito se mi consenti a Gabriele e alla Uplay che hanno portato a Lucca non solo le loro novità. Grazie a loro ho Terra Mystica e The Northern Passage, per esempio. Probabilmente qualche altra realtà potrebbe seguire questa falsariga. Complimenti ad Asterion Press, per lo stand ottimamente organizzato, per la linea editoriale che sta seguendo e per la simpatia contagiosa che li contraddistingue. Bellissimo lo stand Giochi Uniti, con tante novità da provare e tavoli sufficienti per poterlo fare ( ho notato alcune...spigolature, ma passo oltre). Bene anche Red Glove, con uno stand che mi è piaciuto moltissimo (bravi a mettere alcune offerte...quasi irrinunciabili!) e con un saluto ad Andrea Nani, simpaticissimo (continua così Andrea!). Bravissimo Marco Pieri (bravo Marco, un HR a basi piene!) con il suo Board of Dreams e in generale tutta l'Area Autoproduzione. Nota particolarissima a Gianluca e Giacomo Santopietro, persone bellissime con cui ho parlato meravigliosamente per più di un'ora davanti al loro Titanic. Li ringrazio di cuore, spero che il loro Ravenna veda presto la luce!! Bravi e bello lo stand della Oliphante, realtà che sta assumendo una sua connotazione sempre più precipua ed interessante.
    Note negative (rivolte agli organizzatori): capisco che gli spazi espositivi costano e ciascuno fa le sue scelte ma occorre una visione delle cose più ampia: non è pensabile che realtà come Ghenos, Giochix, la stessa Uplay, la Cranio (un po' meglio) vengano confinate in stand ai limiti della praticabilità e della visibilità. L'organizzazione deve in qualche modo favorire i produttori e gli editori e ridimensionare i puri e semplici venditori ai quali dico: non ce la fate a farci fessi, i giochi del 2003 o del 2004 ai prezzi del 2012 non-ve-li-com-pro.
    Scusate se mi sono dilungato. Vado dalle mie nuove 22 scatoline.
    Ebbene sì, sono un compulsivo anch'io e a Lucca mi sono davvero divertito!!!
    Ciao e buon gioco a tutti da
    Guido

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    1. Lucca è sempre stata, storicamente, dai tempi della fiera del fumetto, prima di tutto una mostra mercato animata da decine (e poi centinaia) di piccoli espositori, per cui dubito fortemente che sarà compiuta la scelta di lasciare da parte i venditori 'puri e semplici', a meno che essi stessi, scoraggiati da vendite non all'altezza, lascino. Quello che vorrei sono sicuramente degli spazi maggiori per le prove ed una maggiore attenzione, in generale, agli editori del gioco da tavolo, magari con una quota di tavoli per demo concessi in automatico. Però dall'altra parte ci sono le logiche di mercato e la valutazione che la fiera fa dell'apporto che il gioco da tavolo dà alla manifestazione: ho paura che non sia considerato elemento davvero 'trainante', ma piuttosto 'di contorno' e questa sensazione la traggo dall'impostazione da sempre data al 'nostro settore' in fiera. La voce è che ci sia voglia di innovazione da parte della stessa organizzazione: vedremo se il futuro ci riserverà buone sorprese o meno ;)
      Grazie anche a te, per chiudere, per l'ampio commento!!!

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    2. Sì, a conferma di quanto dici basterebbe aver sentito i servizi mandati dai TG nazionali e regionali di questi giorni, in cui si fa riferimento a Lucca comics and games come la fiera dei "fumetti e videogames", citando tutt'al più i giochi di ruolo.... Ma qualcuno vuole dire a questi giornalisti che esiste anche un altro mondo??? Per fortuna la sensazione generale alla fiera è che le attenzioni ai gdt vanno aumentando di anno in anno....

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