martedì 6 novembre 2012

Prime Impressioni - Ambra

scritto da Bernapapà

Ciao, rieccomi a riportare le prime impressioni su un altro gioco provato ad Essen: Amber (per l'edizione italiana: Ambra).
Il gioco, ideato dal polacco Tomasz Lewandowicz, ed edito dalla Uplay.it che se ne è accaparrata i diritti dalla REBEL polacca, ha un target decisamente famigliare, trattandosi di piazzamento tessere, completamente indipendente dalla lingua, per una combriccola da 2 a 6 giocatori.
Lo stile un po' fiabesco delle immagini non deve però trarre nell'errore di considerarlo un gioco per bambini! Anche loro potranno partecipare, ma è possibile giocarlo anche con una discreta strategia, che deve però fare i conti con una forte componente aleatoria: si piazza una tessera alla volta a turno, partendo da un insieme di 5 tessere pescate casualmente, che ogni giocatore andrà a rimpinguare ad ogni piazzamento. Ma soprattutto, come vedremo, l'interazione è molto diretta, e presenta la possibilità di giocare brutti tiri agli avversari, andando a distruggere quanto pazientemente costruito.

C'era una volta un castello, anzi tanti castelli....

In effetti l'incipit del gioco è proprio questo: il tabellone rappresenta una sorta di scacchiera verde 11 per 11, bellina alla vista, su cui ogni giocatore piazza la propria tessera castello, secondo gli schemi proposti nel manuale delle istruzioni. Oltre ai castelli sono piazzati (sempre seguendo le indicazione degli schemi del manuale) anche alcuni cilindretti che rappresentano i paesi che il signore del castello dovrà andare a collegare per potergli fare pagare le tasse! Sia sui cilindretti che sui castelli, infatti, viene posto un tondino del valore di 1 punto. Da ogni casello è possibile uscire da tutti e quattro i lati della tessera.
L'insieme delle tessere da pescare casualmente ad ogni turno (dopo averne ottenute un tot all'inizio) rappresenta per la maggior parte delle strade, che possono essere diritte, ad angolo, con incroci a T, ma possono anche presentare incroci con rotonda, incroci con ponte (dove le strade di fatto non si incontrano) o strade monche. Oltre alle strade sono presenti alcune tessere lago e alcune tessere vanga, del cui significato ci occuperemo in seguito. Come è possibile immaginare, il piazzamento delle tessere (una per turno per ciascun giocatore - ci sono poi regole avanzate che consentono di scegliere la tessera da un pool comune o prenderne una a caso) segue le ragionevoli regole di collegamento (un po' alla Carcassonne), ed ognuno può piazzare tessere soltanto se collegate al castello o ad una strada collegata con il proprio castello.
Quando un castello collega un paese con una strada si impossesserà del punto che si trova in esso, ma tale punto dovrà essere restituito quando un altro giocatore collegherà lo stesso paese con una strada che parte dal suo castello.
Di fondamentale importanza, poi, è la protezione del proprio castello! Infatti se un giocatore riesce a connettere il proprio castello con quello di un altro, andrà a impossessarsi del suo punto... voi mi direte, ma sei i due castelli sono collegati da una strada, saranno collegati in maniera bidirezionale... e invece no! Infatti alcune tessere di strada contengono un verso di percorrenza.. una sorta di senso unico (beh, in effetti, questa è un po' una forzatura... credo che i sensi unici siano stati inventati mooolto dopo i castelli ed i cavalieri, ma tant'è!). Con questo meccanismo è possibile che un giocatore riesca ad arrivare al castello di un altro me non viceversa (lo stesso principio è applicabile anche la collegamento con i paesi).
Come si fa quindi a proteggere il proprio castello? Beh, è sufficiente fare uscire dal castello solo strade con senso unico, oppure utilizzare le tessere lago che chiudono qualsiasi accesso, o anche utilizzare le strade monche. 

Beh, tutto qui, aggiungerete ancora? Quasi, se non fosse per le famigerate tessere vanga: con esse, infatti, è possibile eliminare e sostituire qualsiasi tessera raggiunta da una propria strada. La pianificazione delle proprie mosse può quindi essere molto compromessa da questa spada di Damocle... se un avversario si sta dirigendo verso il tuo castello che tu hai ben protetto con laghetti e sensi unici, mi sa che ha la vanga per venire a fare saltare proprio quel senso unico su cui avevi tanto confidato, e portarsi così via il punto del tuo castello! L'unico modo di riprendertelo è interrompere, con un'altra vanga, quella strada malefica!

Le impressioni

Come si deduce da quanto ho scritto, il gioco è estremamente semplice, adatto quindi a tutti, bambini compresi (dai 6 anni in su, direi), che potranno costruire le proprie stradine con la giusta soddisfazione, finché un cattivone non arriverà a distruggergliele...
L'ambientazione è molto carina, e accattivante per un pubblico decisamente famigliare. La longevità dovrebbe essere garantita dal fatto che gli schemi di inizio del gioco (dove mettere i castelli ed i paesi) sono diversi e la componente aleatoria delle tessere pescate farà si che nessuna partita sarà uguale ad un'altra. 
Certamente non è un gioco per chi non sopporta la dea bendata e per chi non sopporta di perdere semplicemente perché il meno abile del gruppo verrà a rompergli la sua strada precedentemente pianificata con la sua piccola vanga distruttrice!
A me è piaciuto, anche in vista di poterlo giocare con i miei figli, sempre affamati, come il papà, di giochi nuovi da provare.

[Fabio - Pinco11] Anche qui le mie impressioni erano un pelo meno entusiaste, per cui ho lasciato volentieri all'amico Bernapapà il compito di descrivervi il gioco. Nel complesso concordo comunque sulle conclusioni, perchè effettivamente, nel giocare, si percepisce come ci siano strategie attuabili e come nel costruire il tutto venga fuori un bel labirinto di strade ed incroci, il tutto senza scendere troppo nel difficile. Chiaramente il gradimento finale sarà una questione di gusti personali ;)

Alla prossima!

Concludo ricordando che il gioco è reperibile generalmente su Egyp.it a 22,89 euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com  o dal sito della/e casa/e produttrice/i  (Rebel / Uplay.it) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

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