martedì 27 novembre 2012

Prime impressioni - Swordfish

scritta da Bernapapà

Come novello George Clooney, mi sono gettato, durante Lucca Games, nella mischia dei pescatori di pesce spada per diventare il più ricco imprenditore della pesca dei Mari del Nord America, e proprio come George Clooney, alla fine... ci ho lasciato le penne! 
Ebbene si, proprio questo può capitarti se incautamente ti siedi al tavolo di questo nuovo gioco, Swordfish appunto, ideato dalla coppia Rizzi - Frumusa (l'ultimo ideatore di Lupin III), edito da Ghenos Games, per una gruppetto da 2 a 6 di agguerriti pescatori, nessun testo nel gioco.
Il gioco ricostruisce in effetti l'atmosfera della pesca allo spada, presentando un tabellone gigante che rappresenta il Flemish Cap, un altopiano sottomarino situato nei mari del Nord America Occidentale, particolarmente pescoso, ma altrettanto periglioso per la caratteristiche tempeste che vi si scatenano. 
Sul lato sinistro ci sono i porti dove hanno origine e termine (si spera) le battute di caccia, mentre la restante parte del tabellone tiene traccia delle rotte che possono seguire le barche, e le zone di pesca. Mano a mano che ci si allontana da terra, si arriva nelle zone delle tempeste, e non tutte le barche riescono a sopportare la “Tempesta Perfetta” (mi sa che il gioco si doveva chiamare così, ma devono essere stati dissuasi da problemi di copyright).

Il buco con la barca barca intorno...

Ma veniamo alle dinamiche di gioco, che sono presto dette: il gioco è suddiviso in fasi: si parte con la fase di acquisto, nella quale ogni giocatore può comprare uno o più capitani, affittare una barca per capitano, comprare il carburante (che serve solo ad aumentare la velocità della barca) e comprare le esche. 
I capitani sono rappresentati da pedoni (tipo quelli degli scacchi, ma piccolini) numerati, e le barche sono talloncini stondati a prua e quadrati a poppa. 


Ogni barca ha un buco nel quale va posizionato il pedone del capitano (e questa è veramente una trovata funzionalmente efficace e visivamente felice) e su di essa sono rappresentati il costo e la resistenza alla forza del mare, oltre all'alloggio per il pesce (rappresentato da talloncini colorati). I prezzi di tutto quanto si acquista dipende dal porto dove avviene l'acquisto. 
La seconda fase consiste nello spostamento delle imbarcazioni, mentre la terza prevede la pesca. Il tabellone è suddiviso in aree colorate (arancio, verde, azzurro e rosso) e a seconda di dove si trova la barca, si pesca nel sacchetto del relativo colore
I pesci, infatti, sono inseriti in sacchetti colorati, e la pesca si effettua fisicamente dal sacchetto, dove, a seconda della pescosità della zona, contiene pesci di maggior o minor prestigio ed in proporzioni differenti. 
Se ho comprato le esche ho a disposizione 3 tentativi di pesca, dovo posso ributtare a mare il pesce se non è di mio gradimento; unica eccezione: se pesco lo squalo, lo posso tenere (mi rende poco) o ributtarlo, ma la mia pesca per quel turno finisce li (sono rognosi gli squali da slamare, dicono). Se non mi ero premunito con le esche, allora posso usare due azioni di pesca per pescare le esche, ossia tiro un dato con valori da 0 a 5.

..e la radio di bordo è una sfera di cristallo, dice che il vento si farà lupo, ed il mare si farà sciacallo...

Fatta la pesca, si girano le carte situazione atmosferica, che aumenta o diminuisce la forza della tempesta: se mi trovo nelle zone di tempesta, devo confrontare la resistenza della mia barca con il valore di tempesta in atto. Se la barca non regge, affonda e si perde tutto: carico, capitano e barca! L'ultima azione del turno è la vendita del pesce per quelle barche che sono felicemente rientrate in porto. Il valore del pesce dipende dal pesce stesso e dal porto di approdo: in quel momento finisce anche l'affitto della barca, che quindi dovrà essere riaffittata (quella o un'altra) per la prossima battuta. 
Per diventare un ricco pescatore hai a disposizione 15 turni, alla fine dei quali vale solo quanto sei già riuscito a vendere, ma può anche succederti, come è successo a me, che al terzultimo turno, quando avevi investito tutto il denaro per l'ultimo giro di caccia grossa nelle acque più pescose, ti metti in casa George Clooney, e si scatena la Tempesta Perfetta, perdendo, barca, pesce e capitano, e terminando (perdendo) la partita con pochi spiccioli.

Impressioni di gioco

Veniamo alle impressioni. Diciamo subito che l'atmosfera creata dal tabellone e dai materiali è abbastanza aderente: lo sforzo per rappresentare la realtà della pesca è stato decisamente alto, per cui si sono cercati di riprodurre tutto gli aspetti della “realtà” (dall'aleatorietà della pesca, dall'azzardo di sfidare la tempesta ecc.). 


Dal punto di vista funzionale, invece, il gioco presenta delle lacune: le aree di pesca sono state disegnate troppo vicine alle rotte, per cui non è chiarissimo dal tabellone se le barche sono ancora in rotta o se sono nella zona di pesca: dato che nella zona di pesca ci sta una barca sola alla volta, questo particolare non è così ininfluente! Con uno spazio così vasto a disposizione, forse si poteva fare meglio. 
Inoltre le poche informazioni di cui si ha bisogno (vedi la resistenza della barca) non sono sufficientemente evidenziate, così come i costi di acquisto posti sul retro dell'approvvigionamento del fuel e delle esche... Insomma, l' impatto scenico è affascinante, ma un poco di attenzione in più avrebbe portato ad una maggiore giocabilità.

Io ho provato il gioco in 6 e questo ha portato a tempi di attesa un po' lunghi (un par d'ore), ma forse dipende appunto dal fatto che la parte strategica riveste comunque un ruolo determinante, per cui i “pensatori” si prendono il loro tempo per portare a termine le proprie strategie. 
Un gioco non per tutti, insomma (la scatola prevede un target dai 14 in su), ma che potrebbe fare storcere il naso ai puristi dei german in quanto, alla fine, come tutti i pescatori sanno, il fattore C ha comunque la sua influenza: certo il bilanciamento c'è, per cui se sbagli strategia e peschi bene, probabilmente non vinci, ma a parità di bontà delle scelte strategiche, se dallo stesso sacchetto uno pesca uno squalo e l'altro un Triple Mark (il pesce più prestigioso), la differenza la si sente! E questo aspetto sarò comunque apprezzato da chi accetta, come nella vita, che non è tutto deterministico!

[Fabio-Pinco11] Avendo condiviso con Bernapapà l'esperienza di gioco, oltre che una approfondita letture delle regole, mi ritaglio solo un piccolo spazio per qualche mia impressione a caldo. Condivido prima di tutto quanto detto sulla bontà delle scelte compiute riguardo all'ambientazione, che devo dire è stata sufficientemente ben resa (le dinamiche alla fine sono semplici, per cui non aspettatevi una simulazione dei 150 passaggi da compiere per trasformare un verme in un tonno inscatolato), grazie proprio anche all'idea della 'pesca' delle tessere dai vari sacchetti (c'è alea, ma si può incidere su di essa andando a pescare in zone più ricche di bei pesci e ributtare in mare i pesci meno pregiati, per non occupare posto sulla barca...).

Nel complesso positivo è anche il giudizio sui componenti, ma qui sono sto facendo la media tra la bella idea della barca con il buco in mezzo per il capitano (carina davvero), la mappa, che è, diciamo, 'nella media', con un colore blu dominante che se non altro richiama il tema prescelto (anche se a mettersi a guardarla più da vicino poi non impressiona così tanto) e qualche pecca in altri componenti, come la griglia quadrettata e le micro tesserine utili a tenere traccia di esche e carburante nelle navi. Noioso è poi il fatto che le navi, soprattutto se si è in tanti, occupino troppo posto vicino alle boe, per cui può essere che ci si confonda tra chi è già intento alla pesca e chi sia solo di passaggio.
Le dinamiche di gioco le definirei 'non troppo complesse' : siamo nel campo dei gestionali, perchè si hanno a disposizione denari e si deve sceglie cosa comprarci e dove andare a portare la barca, ma per il resto il pubblico di riferimento è decisamente di livello familiare. In linea di principio si compra una nave ed un comandante e li si mandano in mare a pescare: da qui poi si aggiungono le scelte legate a quanto rapidamente si vuole chiudere l'uscita (comprando carburante per accellerare) e/o a quanti rischi si vogliono prendere nella pesca (vedi numero di esche), ma non è che siamo di fronte ad uno spremi meningi. Avendolo giocato in sei propenderei decisamente per provarlo con gruppi meno numerosi, perchè il tempo di attesa tra un turno e l'altro in così tanti finisce per dilatarsi e non è che ci siano poi duemila calcoli da fare nel frattempo.
In conclusione direi che è un titolo che può attirare soprattutto chi sia alla ricerca di gestionali light e si lasci affascinare dalle trovate proposte sul piano della componentistica. Decisamente non appetitoso, invece, per chi (e qui perdonatemi il gioco di parole) sia alla ricerca di più ciccia e, soprattutto, per chi odi dadi, pesca e alea.

Il gioco è in vendita sul negozio online Egyp.it a 44,90 euro.
-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o da BGG o dal sito della casa produttrice (Ghenos Games) alla quale  appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. - 


5 commenti:

  1. ma se alla fine è un gestionale light, come mai consiglia 14+?

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  2. In effetti il 14+ è decisamente troppo... diciamo che un 12+ potrebbe essere più giusto, ma forse anche un 10+... c'è un po' l'aspetto della preparazione delle mosse (nel senso che un minimo di pianificazione è pur prevista, considerando che quello che vale sono i soldi guadagnati alla fine dell'ultimo turno.. se sei ancora in mare con un grosso carico, è comunque perduto...)

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    1. mi aveva stupito, anche perchè un gioco come Le Havre è consigliato 12+...e questo titolo di primo acchitto non mi sembrav cosi complesso da giustificare un 14+!(anche calcolando la pianificazione accurata delle mosse)

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  3. Gioco orribile... monotattico, noioso, troppo casuale e veramente troppo lungo per quello che offre.
    Altamente sconsigliato.

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  4. E' il gioco ideale per la famiglia, si passa ben volentieri un po' di tempo insieme. La partità può essere for fun oppure resta competitiva, dipende dai gusti. Voto 9.

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