giovedì 22 novembre 2012

Recensione - Homesteaders

Recensione - Homesteaders 2nd Ed. di Nero79

(da Wikipedia:)
L'Homestead Act of 1862 è stato un provvedimento legislativo degli Stati Uniti secondo il quale venivano assegnati, a chi ne faceva richiesta, 160 acri di terra nelle terre selvagge al di fuori dei confini delle tredici colonie originali. La nuova legge prevedeva tre fasi: una domanda di assegnazione, l'impegno a lavorare la terra assegnata e l'ottenimento del titolo di proprietà. Chi non aveva mai combattuto contro il governo degli Stati Uniti e, tra questi, anche gli schiavi liberati, potevano presentare una domanda di assegnazione presso un ufficio locale del territorio.
La legge venne firmata dal presidente Abraham Lincoln il 20 maggio del 1862.

In Homesteaders gioco di Alex Rockwell del 2009 pubblicato originariamente da Tasty Minstrel Games, uscito quest'anno ad Essen in un'edizione riveduta e corretta a cura di Quined Games, da 2 a 4 giocatori si contenderanno all'asta i permessi per edificare vari edifici nel vecchio west cercando di creare un motore economico funzionante che gli garantisca soldi a sufficienza per vincere le aste migliori, risorse per costruire nuovi edifici che daranno nuove opportunità produttive e punti vittoria per singoli edifici, per set di edifici o per altri obiettivi raggiunti a fine partita. 





I Componenti
C'è davvero molto nella scatola di questo Homesteaders. Una piccola plancia per la risoluzione delle aste, una serie di tessere edificio di vario genere con costi ed effetti diversi, monete, gettoni commercio e pagherò in cartoncino, tessere ferrovia e diverse manciate di puzzilli in legno in varie forme a rappresentare le diverse risorse disponibili (una mela per il cibo, una mucca per il bestiame, un tronco per il legno, una trave per l'acciaio, una moneta per l'oro, un mattone per i materiali da costruzione, oltre ai worker rappresentati da meeple cowboy), abbiamo poi uno schermo per giocatore dietro il quale vengono riassunte le fasi di gioco e nascoste le varie risorse tranne gli edifici e i lavoratori disponibili.
Il tema del west è ben rappresentato nonostante il design minimalista della plancia e delle tessere.
Il poco testo di gioco è in inglese, francese e tedesco ma una volta apprese le regole lo guarderete molto poco. Rispetto alla prima edizione è stato utilizzato almeno in parte del nuovo artwork.
Ottimo rapporto qualità/prezzo visto il contenuto e la dimensione della scatola. 

Il gioco

Il gioco dura dieci turni. I giocatori partono con una tessera base che gli frutta passivamente due monete ad ogni turno e hanno a disposizione un lavoratore. Verrà messa sul tavolo una serie di edifici a seconda del turno di gioco e i giocatori quindi piazzeranno il lavoratore sull'unica tessera di loro proprietà (questa produce ulteriori monete), quindi pagheranno 1 moneta al lavoratore che gli ha fruttato quelle monete. A questo punto ha inizio la fase più importante che è quella dell'asta. Vengono messe all'asta un tot di concessioni pari al numero di giocatori meno uno. A seconda del colore della concessione potremo (se la vinceremo all'asta) costruire una struttura (del tipo indicato dalla concessione) tra quelle disponibili. Uno dei giocatori sarà sempre escluso dalle concessioni ma avanzerà lungo un tracciato che gli frutterà un vantaggio via via più interessante (monete, una risorsa a scelta, un lavoratore extra ecc...). Bisognerà quindi valutare quando perdere la concessione potrebbe rivelarsi più vantaggioso che vincerla. Chi ha vinto la prima concessione sceglie un edificio per primo e lo costruisce pagando le risorse necessarie (nel farlo può anche usare gettoni commercio e soldi per comprarsi le risorse che non ha oppure vendere una risorsa in surplus per ottenere soldi da usare al turno successivo). il secondo giocatore che ha vinto la concessione fa lo stesso. Si continua in questo modo per dieci turni, gli edifici si faranno via via più potenti/costosi, sarà quindi necessario impostare una strategia a lungo termine e un motore economico adeguato e funzionante per non restare mai a secco di risorse/soldi. Siamo in America e se finiscono i soldi comunque non è un problema... sarà possibile infatti chiedere dei pagherò che potranno essere riscattati a fine partita ad un tasso di cambio solo leggermente sfavorevole. Alla fine dei dieci turni si calcoleranno i punti vittoria dati direttamente o indirettamente dagli edifici costruiti nel proprio appezzamento e/o da set di edifici/risorse. Chi ha più punti vince.


Impressioni
I 90 minuti dichiarati sulla scatola non si sentono (e possono diventare anche meno tra giocatori esperti) durante una partita davvero tirata in cui vi troverete spesso a corto di soldi e/o risorse se non pianificate per bene ogni spesa.
Tenete presente che:
- per vincere le aste per i permessi (sempre una meno dei giocatori) servono i soldi.
(I soldi si ottengono come rendita dall'edificio iniziale e investendo lavoratori in una determinata attività redditizia disponibile nel nostro appezzamento, ma anche i lavoratori andranno pagati per il loro duro lavoro). 
- una volta vinto il permesso per edificare una nuova struttura si sceglierà tra quelle disponibili e si dovrà pagare immediatamente il costo in risorse per poterla avere a disposizione nel turno successivo.
(Le risorse si ottengono utilizzando lavoratori su un edificio di vostra proprietà che produce quella risorsa ma il piazzamento avverrà sempre prima di sapere chi vincerà l'asta, naturalmente bisognerà comunque pagare il loro lavoro con il denaro, se vorrete si potrà anche commerciare sulla base di prezzi di conversione soldi/risorse e risorse/soldi fissi... il tutto senza dimenticare i gettoni commercio necessari per ogni transazione... insomma c'è davvero molto da tenere in considerazione e molte scelte (con le migliori che faranno sicuramente gola anche ai vostri avversari)... e così alla fine vi troverete senza un soldo a dover chiedere un prestito sperando di rifarvi entro la fine dei dieci turni... insomma la storia americana del self-made man distillata in un gioco che ci riporta indietro nel tempo ma che ci mette davanti a sfide molto attuali come il dover ottimizzare entrate ed uscite senza finire a secco (mi ricorda qualcosa).
Il gioco non mi è dispiaciuto e consiglio di farci qualche partita prima di decidere se è il gioco che fa per voi. Certo succede in molti giochi ma in questo più che mai, solo giocando si impara e si riesce, non senza togliersi qualche soddisfazione, a far quadrare i conti sfruttando al meglio la combinazione di edifici ottenuta all'asta per arrivare a fine partita se non con punti vittoria sufficienti a vincere, almeno con la sensazione di essere sempre restati in partita.Rischio di brainburning in agguato specialmente non conoscendo gli effetti degli edifici, ma in 3 siamo riusciti a fare due partite una sera e 3 quella successiva...

Il gioco è disponibile su Egyp.it a 39,89 euro (controllate però di quale edizione sia disponibile!)

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o da BGG o dal sito della casa produttrice (Tasty Minstrel Games/Quined games) alla quale  appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

1 commento:

  1. Provato ad Essen. Bello (era anche piuttosto alto in una delle classifiche di gradimento). Ero li li per acquistarlo ma poi, complice in parte lo spazio nella valigia, ho rinunciato.
    Diciamo così, non è scattata la scintilla per un ALTRO gestionale!

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