martedì 11 dicembre 2012

Ark & Noah: Recensione

scritto da Bernapapà


In questa epoca di catastrofismi annunciati, il mondo dei games si adatta, chi andando a ripescare calendari Maya, e chi, come in questo caso, pesca dalla tradizione popolare/ biblica, proponendo l'ultimo grande evento catastrofico conosciuto: il diluvio universale. Di questo si parla infatti in questo simpatico italianissimo gioco, Ark and Noah, appunto, edito dalla Placentia Games , ideato da Stefano Groppi (lo stesso autore del fortunato Florenza). Gioco da 2 a 4, completamente indipendente dalla lingua, per un target decisamente famigliare, e che fa dell'ambientazione la sua punta di diamante. Nuvole nere si ammassano all'orizzonte, ed i giocatori, novelli Noè, con i figli Sam, Cam e Yafet, sono indaffarati a terminare l'arca, costruire gli alloggi per gli animali, dotarli di tutti i confort (dovranno pur magiare queste bestie), stando bene attenti a coibentare l'arca, per non rischiare sul più bello (o meglio sul più brutto) antipatiche infiltrazioni d'acqua. Quando le stanze saranno pronte, sarà possibile fare salire le coppie di animali... chi avrà contribuito maggiormente al salvataggio degli animali, sarà il vincitore! Insomma, come avrete capito, un gioco per famiglie, ma che, grazie ad un set di regole semplificate, sarà possibile giocare anche con i più piccoli... allora vi va di fare un giro sull'arca?

Un dì Noè nella foresta andò...

Composizione dell'arca per due giocatori
Veniamo ad una breve presentazione dei materiali, per altro di buona fattura. Si parte da un tabellone componibile, rappresentante la sezione dell'arca di Noè, che si allunga in base al numero di giocatori. L'arca è suddivisa in quadrati (stanze), che andranno recintati tramite le pareti (bastoncini di legno colorati in base al giocatore). Un altro tabellone contiene lo spazio per il posizionamento dei meeples azione (due per giocatore nel gioco testa a testa ed uno nella versione a 3-4 giocatori).  Seguono due sacchetti colorati differentemente, che contengono le coppie degli animali tutti diversi, divisi per sesso: ogni animale indica di quante stanze ha bisogno per sopravvivere e quale punteggio attribuirà a chi lo farà salire sul'arca. Per ultimo i segnalini del cibo e i cubetti neri rappresentanti la pece che andrà messa fra una parete e l'altra nel recinto esterno dell'arca.

Ci sono due coccodrilli, ed uno rango tango...

Le meccaniche del gioco sono presto dette: a turno i giocatori prenotano le azioni posizionando i propri meeples: le azioni vengono poi svolte da tutti i giocatori (un po' alla Puerto Rico, per intendersi): il primo che le effettua ha però maggiori vantaggi sull'azione stessa. Le azioni vanno dall'accumulo di materiali (pareti, cibo, pece), alla pesca degli animali dai sacchetti, alla possibilità di cambiare un qualche animale con un'altro scelto da una triade pescata; infine abbiamo la possibilità di edificare l'arca (ossia piazzare pareti e pece per formare i recinti, ed in questo aspetto abbiamo lo sviluppo della strategia), e di fare salire il cibo e gli animali (secondo una data quantità, che tiene conto dell'importanza dell'animale). La coppia di animali può salire solo se, appunto, è una coppia, esiste un recinto chiuso della dimensione esatta, completo di cibo e pece,  libero da altri animali (unica eccezione gli animali di piccolissima taglia, tipo gli uccelli, che possono essere aggiunti sia prima che dopo aver caricato nel recinto gli animali di maggiori taglia). Per formare la coppia, però, non è necessario avere sia il maschio che la femmina, ma è possibile completare la coppia con il rappresentante dell'altro sesso posseduto da un avversario: in questo caso il bottino per il carico degli animali sarà sparito fra i due (e l'avversario non dovrà usare i suoi punti azione carico). Da sottolineare che i punti per il carico degli animali vengono assegnati anche ai costruttori delle pareti (da qui l'esigenza di avere pareti di differente colore) in modo proporzionale al numero di pareti del recinto. Anche in fasi di costruzione dei recinti si accumulano punti vittoria.

... Noè disse: "Signore, non posso più aspettare!"

Il gioco si articola su un definito numero di turni, dopodiché viene il diluvio, e gli animali, i materiali ed il cibo che non si è riusciti a caricare rappresentano punti vittoria negativi. Cìè poi un bonus a chi ha costruito il maggior numero di pareti esterne.

Ma veniamo alle considerazioni. Come dicevo, il punto forte del gioco è l'ambientazione: sembra uno di quei rari casi dove l'autore abbia cercato di tirare fuori un gioco da un contesto, piuttosto che ideare una meccanica e appiccicarci poi l'ambientazione. Il gioco ha dalla sua anche la realizzazione, dal punto di vista scenico: il disegno un po' fumettistico, ma non troppo infantile, può essere apprezzato sia dai grandi che dai piccoli, che si sentiranno un po' a casa loro. E la scelta di proporre una modalità di gioco semplice, in pratica senza la priorità dell'occupazione delle azioni e senza pece e cibo, rivela il tentativo, secondo me riuscito, di abbassare la soglia di età del gioco, trasformandolo in un semplice passatempo anche per i più piccoli.

Analizzando invece le meccaniche del gioco standard, ci troviamo di fronte ad un gioco comunque semplice, ma che presenta alcuni aspetti di discreta strategia. Partiamo dall'aspetto più innovativo, ossia che quando una coppia di animali viene caricata sull'arca, tutti coloro che hanno partecipato a costruire il recinto accumulano punti vittoria: questo significa che la costruzione dei recinti necessita un minimo di strategia, per poter mettere lo zampino in più recinti possibili.
Altro aspetto assolutamente da non trascurare è la possibilità di caricare il proprio animale "a rimorchio" dell'altro. Si, è vero, gli animali si pescano dal sacchetto, quindi una discreta componente aleatoria è pur presente, ma viene mitigata dalla possibilità di scambiare un proprio animale con un'altro scelto da una triade... Insomma, l'interazione è garantita sia dal posizionamento delle pareti, che dal verificare quali coppie gli avversari stanno tentando di formare, per infilarsi nella possibilità di fare salire il proprio animale "a scrocco". Dalla recensione si noterà come a me il gioco è piaciuto, magari da giocare allargato ai piccoli, o quando non ci si vuole spremere troppo le meningi: mi sento quindi di consigliarlo, magari da fare trovare sotto l'albero.

[Fabio] Dal dialogo avuto con i ragazzi della Placentia ho avuto riscontro del fatto che i feedback da loro raccolti in fiera sono stati positivi, emergendo dai giocatori un apprezzamento per gli aspetti tattici del gioco, che hanno trovato adattissimo non solo ad un pubblico di più piccoli, come avevano invece inteso vedendo l'ambientazione prescelta. Per capirci una spezie di Zooloretto più tattico, come maxi genere (non come meccaniche, che sono diverse): lo segnalo per i lettori sperando di fare cosa utile. 

Il gioco è disponibile su Egyp al prezzo di 39,89.

-- Le immagini sono tratte dal manuale  o dal sito della/e casa/e produttrice/i  (Placentia Games) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla e che ringraziamo per aver messo a disposizione una copia del gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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