sabato 29 dicembre 2012

Lady Alice - Prime impressiomi

Scritto da Bernapapà


Dato che a Fabio, in genere, i giochi di indagine non piacciono molto, mentre a me piacciono abbastanza,  eccomi nuovamente a descrivervi questo nuovo gioco, Lady Alice, ideato da Ludovic Gaillard, edito dalla Hurrican,  provato insieme a lui durante una delle Dungeon Night (serate organizzate durante Lucca Games, dall'amico Mario nel suo centro giochi The Dungeon). Il gioco, indipendente dalla lingua (qui le regole in italiano), immerge da 3 a 5 giocatori nell'atmosfera dei racconti di Sherlok Holmes, facendogli impersonare uno dei ragazzini della famosa "Back Street Kids". C'è da risolvere un caso, ed è necessario battere gli altri ragazzi sul tempo, applicando arguzia e sapendo anche bluffare, perché non è detto che chi avrà risolto il caso sarà anche il vincitore...ma questo le vedremo meglio fra poco, per chi vorrà seguitare a leggere questo articolo.
Indagando nelle nebbie londinesi...


Il famoso esploratore Henry Morton Stanley è stato rapito, lasciando come unico indizio una busta con scritto Remember Lady Alice (da qui il nome del gioco) e Sherlok ha già risolto il caso, ma si diverte a coinvolgere i ragazzi che devono scoprire chi l'ha rapito,  dove, quando, e quale oggetto è sparito insieme all'uomo. Un sistema di "puntate" sugli indizi fornisce quel quid in più rispetto ai "soliti" giochi di investigazione: il bluff può farla da padrona, in questo gioco, ma, se utilizzato in maniera errata, può fare anche perdere le partite. Infatti il vincitore non è solo chi indovina i 4 indizi, ma si sommano le "puntate" sugli indizi corretti, e potrebbe vincere anche chi ha puntato molto sugli indizi corretti, ma alla fine non è stato lui a risolvere il caso.
La scrivania di Sherlock Holmes
I materiali del gioco sono presto descritti: un tabellone, rappresentante la scrivania di Sherlok Holmes, suddiviso in 4 settori: ogni settore rappresenta i possibili luoghi, i possibili indiziati, i possibili orari ed i possibili oggetti: ognuno di questi ospita le possibili 4 puntate che potranno fare i giocatori. La quadrupla degli indizi da indovinare viene distribuita ai giocatori ad inizio partita (una carta a testa in 4 giocatori: in 5 i luoghi da scoprire saranno due, ma sarà comunque sufficiente indovinare 4 indizi; in 3 si giocherà su soli 3 indizi su 4), che, in pratica, partono quindi da soli 3 indizi da indovinare (dato che il  quarto lo hanno in mano loro). Ad ogni giocatore sono anche distribuiti 9 gettoni per le puntate (con valori da 0 a 2), ed una carta a due facce (una con OK e l'altra con NO), da inserire in una busta  nera (con un lato visibile)  che serviranno durante le indagini. Le indagini vengono effettuate tramite un libretto a spirale (scelta elegante) suddiviso in 4 settori (uno per ogni indizio), dove si sfogliano gli indizi in maniera indipendente.


Il meccanismo di indagine è presto detto: il detective di turno seleziona una quadrupla, ed ognuno, segretamente tramite la carta a due facce, asserisce se ha o no una delle carte indicate nell'indagine (in questo caso il bluff è proibito, altrimenti il gioco non gira). Le risposte vengono mischiate, in modo da non rivelare chi ha risposto OK e chi NO, e dopo si rende comune a tutti l'esito dell'indagine. Se l'indagine si rivela completamente sbagliata, vengono eliminati dal tabellone gli indizi relativi. Segue la fase delle deduzioni, dove ognuno può puntare su un indizio un gettone segreto a giro (i giri finiscono quando tutti passano), con la regola che il successivo gettone su un indizio provoca il rivelare il valore del gettone precedentemente puntato. In questo modo si vanno a verificare i bluff. In questa fase è anche possibile dichiarare la soluzione del caso. In caso di successo, il detective che ha fatto la dichiarazione guadagna 3 punti e ogni giocatore guadagna le puntate corrette che ha fatto, più un bonus di 2 punti se ha puntato su tutti gli indizi corretti. In caso di errore, il detective ha perso, ma gli altri possono continuare a giocare.

L'esperienza ludica

Veniamo a trarre le conclusioni (su due partite fatte) dicendo che, a inizio gioco, mi aspettavo un cosa semplice ma intrigante e invece... beh, la considero un po' un'occasione persa: infatti l'ambientazione è resa bene, i materiali sono OK, ma alla fine le partite sono risultate velocissime, e conoscere già uno dei 4 indizi, insieme al meccanismo delle puntate, fa si che, a partita finita, ognuno si sia chiesto: ma come, già finito? Arrivare a indovinare il caso è risultato troppo semplice, tant'è vero che il caso lo avevamo risolto in più di uno allo stesso giro, e, poiché è solo il primo che prende il bonus, l'ordine di gioco (casuale) diventa determinante! Abbiamo fatto la seconda partita proprio perché pensavamo che fosse solo un caso se la prima era stata così veloce, e invece niente: veloce uguale! Il sistema delle puntate da si un po' di pepe al gioco, ma se esageri nei bluff, alla fine non riesci a puntare sugli obiettivi veri, e, dato che il gioco si risolve in poche mani, rischi di rimanere fregato (a me è capitato di non trovare più spazio nelle puntate del mio indizio!). Se invece  punti subito sui cavalli buoni, vieni sgamato e la partita termina ancora più in fretta. Mah! Forse un po' di testing in più avrebbe aiutato? Ad Essen avevo adocchiato due giochi investigativi: questo e P.I.  Avendoli provati entrambi e avendo già recensito P.I. (vedi la recensione), avrete già capito chi ha vinto la sfida! Al prossimo caso da risolvere!


-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Hurrican Games) alla quale  appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

Nessun commento:

Posta un commento