mercoledì 12 dicembre 2012

Prime impressioni - Aeroplanes: Aviation Ascendant


scritto da polloviparo.


Oggi parliamo di Aeroplanes: Aviation Ascendant, nuovo titolo di Martin Wallace, recentemente presentato ad Essen.
La prima cosa che va specificata è che non si tratta di un titolo pubblicato direttamente da Treefrog, ma da Mayfair.
Il gioco dovrebbe posizionarsi “tipologicamente” quale seguito ideale di Automobile.
Non ho mai nascosto di essere un grande fan di Martin Wallace ed è quindi con grande rammarico, che devo ammettere che questa sua ultima produzione mi ha lasciato più di una perplessità.
E’ innegabile che gli ultimi titoli firmati da Mr. Wallace abbiano segnato un netto stacco con il passato, mettendo in evidenza una forte ricerca di semplificazione.

Probabilmente una decina di anni fa, mai ci saremmo aspettati che un titolo come Discworld: Ankh-Morpork avrebbe portato la sua firma.
E’ sebbene il suo nome sia ancora associato a giochi per “gamers”, sembra proprio che dovremo rivedere questa associazione.
Titoli come Prince of renaissance, Struggle of empire e Brass sembrano sempre più lontani.
La ricerca di semplificazione è palesata anche in produzioni quali Age of industry che altri non è che Brass in versione “streamlined” .
Ma “più semplice” non è obbligatoriamente sinonimo di “peggiore”.
Trovo ad esempio che titoli quali “London”, siano molto pregevoli.
Lo stesso Automobile, citato poc’anzi, rientra fra quei titoli che hanno saputo conquistare buone fette di appassionati.

Ma torniamo ad Aeroplanes.

Dopo questa premessa, vi dico subito che ho fatto fatica ad incasellare Aeroplanes.

Non è un gioco particolarmente difficile e si spiega velocemente, a patto di aver prima digerito un regolamento piuttosto lacunoso e non chiarissimo (ma chi conosce Wallace, non dovrebbe risultarne stupito).
Tuttavia non è nemmeno un titolo che riesco a vedere come indicato per un pubblico "familiare".
Si pone a metà strada fra un gioco per giocatori assidui ed uno per giocatori occasionali.
Aeroplanes è per 3-5 giocatori e anche qui non sembrano esserci grosse novità sul fronte Wallace, dove il numero 2 fatica sempre molto ad apparire.
Certo è che per tutti quei giocatori che amano giocare i titoli semplicemente con la propria compagna/compagno, anche questo aspetto costituisce un punto a sfavore.
Nel dover esprimere un giudizio personale, partirei proprio dai materiali a mio avviso decisamente sottotono. Non che la componente grafica sia mai stata un punto di forza dei titoli di Martin, ma in questo caso siamo su livelli decisamente scarsi.

Passi la stilizzazione della mappa che fa molto Brass e un pochino anche Twilight struggle, ma le carte con gli aerei potevano essere illustrate decisamente meglio.
Tutto è rappresentato da tesserine e di trippoli (termine fabiesco) in legno ce ne sono veramente pochi…
Io ad esempio avrei preferito degli aeroporti più fisici (casettine di legno di varie forme o dimensioni?).
I passeggeri raffigurati sulle tessere sono paragonabili a delle clip-art di word…
Comunque come dico sempre è “il motore del gioco” che conta e quindi diamo un’occhiata al gameplay.

Come si gioca.

Airplanes è per molti aspetti un classico gioco di Wallace.
Ci sono solo tre turni. Al termine del primo dici: “mi sembra molto veloce come gioco, com’è possibile arrivare ai 120 minuti indicati sulla scatola?”
Nei due turni successivi ti accorgi che di minuti ce ne vogliono 180…
Ad ogni turno è possibile effettuare un’unica azione.
Si può ad esempio comprare un aeroplano per piazzare un aeroporto sulla mappa (in un turno successivo) e per avere capacità di carico in termini di passeggeri.


Ma soffermiamoci un attimo sulla voce “piazzare un aeroporto”.

Questi vanno obbligatoriamente posizionati adiacenti ad un altro aeroporto già presente sulla mappa, oppure è possibile effettuare dei salti, se si utilizzano degli appositi aerei.
Qualsiasi piazzamento, necessita di un lancio di tre dadi. In base al tipo di collegamento (bianco, viola o nero) è richiesto di raggiungere un determinato valore.
In caso di successo è possibile piazzare sulla plancia il proprio aeroporto, in caso contrario, il turno è perso a meno di non pagare la differenza fra il valore ottenuto e quello necessario.
Ci sono dei modificatori da tenere in considerazione. Anzitutto se non si è i primi a raggiungere quella data “location” si ha uno sconticino di 2 punti.
Inoltre si possono utilizzare delle tessere speciali (la cui acquisizione è un’altra delle possibili azioni nel turno) che assegnano un +3, reroll, ecc..

Ovviamente in caso di “salti” le cose si complicano ulteriormente perché i lanci da effettuare saranno due (a meno delle tratte bianche che per l’adiacenza non necessitano di lancio del dado).
Ora questa componente di rischio è sicuramente il “cuore del gioco”.
Scelta alquanto discutibile che la cosa sia stata affidata ad un lancio di tre dadi a 6 facce.
Qualcuno potrebbe obbiettare che ci sono i modificatori sopra citati ed è sempre possibile pagare per correggere il tiro, ma si tratta di una “moderazione” del rischio virtuale.
Acquisire tessere bonus, necessita di turni di gioco e pagare dei soldi per sopperire ad un tiro sfortunato, non permette poi di acquistare nuovi aerei.
Le cose vanno decisamente meglio per il giocatore che ottiene un tiro fortunato, capace di ottimizzare i propri turni secondo quanto pianificato.

Come se tutto questo non bastasse, il numero uno nei dadi è sostituito da un simpatico teschietto in puro stile piratesco, che rappresenta un "guasto ai motori".
Quindi oltre a non sommare nulla in termini di valore al risultato dei dadi, si ottiene anche una particolare tesserina.
Totalizzati quattro guasti ai motori si perde l'aeroporto che si stava cercando di piazzare sulla plancia (per completezza d'informazione esiste una tesserina speciale che permette di rimuovere i danni accumulati ad inizio turno).

Altra azione possibile è quella di trasportare passeggeri da un luogo ad un altro. Per farlo è necessario possedere un aeroporto in entrambe le location.
E’ anche qui ci sono delle considerazioni da fare.
Le tessere dei passeggeri escono in ordine casuale e vengono posti nelle città di partenza. La destinazione è invece riportata sulla tessera stessa (col progredire del gioco diventano disponibili passeggeri che richiedono di soddisfare la sola destinazione).
Il fatto che siano pescati in modo casuale può avvantaggiare un giocatore piuttosto che un altro, ma soprattutto rende impossibile pianificare quali siano le località più interessanti.
Ogni era è inoltre caratterizzata da aeroporti di “classe” superiore a quelli dell’era precedente. Un aeroporto di classe 2, può quindi “schiacciare” un aeroporto di classe 1.
Ora non ci sono possibilità di difendersi da questo aspetto e il tutto si traduce in “kingmaking” allo stato puro.


Se si viene presi di mira ed i propri aeroporti vengono sostituiti da quelli appartenenti ad altri giocatori, si sarà ben presto tagliati fuori da qualsiasi possibilità di vittoria.
Ed ovviamente il danneggiamento di un giocatore in questo senso, finisce anche con l’avvantaggiarne un terzo (e perché no anche un quarto…).
Così, magari, una volta che ho acquistato aerei in modo da coprire la tratta che mi interessa per trasportare passeggeri, vedo “schiacciare” il mio aeroporto e non ho nessun elemento capace di "controbilanciare" il senso di frustrazione per aver visto “annullare” la mia strategia.
I passeggeri sono inoltre fondamentali per ottimizzare il profitto della compagnia, visto che ci viene chiesto di “occupare” a pieno la capacità di carico degli aerei acquistati.
Cosa non sempre semplice, specie se tutti i vostri aeroporti sono ben lungi dal soddisfare i desideri dei passeggeri, così vi vedete costretti ad acquistare aerei che non riempirete, affossando i vostri profitti.
I punti vengono infatti assegnati con un sistema di maggioranze (x punti al primo, y al secondo…) sulla base del profitto e sul numero di aeroporti presenti all’interno di ognuna delle regioni in cui è suddivisa la plancia (codificate per colore).
Una nota l’Europa che è quella più “trafficata” in quanto caratterizzata quasi esclusivamente da tratte bianche è anche quella che da più punti per la maggioranza di aeroporti.
Raggiungere le location più lontane quali Sud Africa o Australia, permette invece di trasportare passeggeri che daranno punti a fine partita.
Ulteriore nota di demerito è data alla determinazione del primo giocatore di ogni era, anche questa assegnata ad un lancio del dado.

Completano il quadro delle possibili azioni il procurarsi una tessera aiuto o il prendere un sussidio (ossia una monetina).
Una volta finite le monetine disponibili nello spazio sussidi, rimane da prendere un "black pawn" che determinerà la fine dell'era in corso.
Nel passaggio fra un'era e quella successiva si ottiene un numero di monete fisso.
Al termine del gioco si sommano ai punti ottenuti con le maggioranze, quelli provenienti da alcuni passeggeri e/o aerei.

Conclusioni.

Non è che mi dia fastidio il fatto che i giochi presentino una certa componente di "fortuna", purchè questa rimanga entro certi limiti.

Generalmente non mi danno nemmeno fastidio l'interazione diretta o elementi di "screw up", quando però questi elementi si fondono e rischiano di minare il divertimento trasformandolo invece in frustrazione, le cose cambiano.
Ho avuto la netta sensazione che gli sforzi di semplificazione in questo caso abbiano generato un qualcosa di eccessivamente "randomico".




Non nego che in alcuni casi il gioco abbia anche saputo regalarmi qualche soddisfazione, ad esempio quando sono riuscito a  riempire un paio di aerei portando i passeggeri da un punto all'altro, ma non nego che dopo aver acquistato diversi velivoli ed essere stato pronto ad iniziare i viaggi, il vedermi sottrarre un aeroporto chiave, mi abbia lasciato un grande senso di amarezza.
Ripeto non perchè mi dia fastidio un attacco diretto, ma perchè ritengo che la cosa non potesse essere evitata in alcun modo.


Se non ci sono slot "aeroporto" liberi e tutti gli aeroporti sono di "ultima generazione", prima dell'era successiva non potrete fare altro che piangere lacrime amare...
In linea di principio, se un gioco presenta dei dadi, preferiso che il loro utilizzo sia post lancio, si vedano ad esempio titoli di Feld quali "Burgundy" o "Macao" solo in questo caso, a mio avviso, si può parlare di gestione del risultato.
Quando invece ci si affida al risultato del dado, ancora prima di lanciarlo le cose cambiano.
Ci sono giochi in cui qualche lancio sfortunato ci può stare, in questo gioco l'ho trovato particolarmente penalizzante.
Se questo voleva essere un ipotetico seguito di Automobile devo dire che reputo superiore il suo predecessore, sia per eleganza che per i materiali e non ultimo per il grado di appagamento che una partita può dare.
Rimanendo in termini di giochi di aeroplani ho preferito di gran lunga Jet Set (di cui avevo scritto una recensione qui), gioco forse più semplice, ma per mio gusto personale, migliore.

Ora tutte queste impressioni si basano su una prima partita, quindi vedete voi che uso farne.
Quello che posso dirvi è che il proprietario del gioco, grande appassionato anche lui di Martin Wallace, diversamente da me, lo ha trovato migliore di Automobile.
Vedete, come sempre il mondo è bello perchè vario! ;)

Se volete dargli una possibilità, il gioco è disponibile su Egyp a 49,90 euro.

-- Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti appartengono all'Autore del gioco ed alle Case editrici. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

12 commenti:

  1. tra Aeroplanes: Aviation Ascendant, Jet Set e Airlines Europe, quale potrebbe essere il migliore come introduttivo per nuovi giocatori?

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    1. Tra i tre titoli da te citati, il migliore come introduttivo (ma anche come gioco) a mio avviso è Jet Set.
      Il "feeling" alla Ticket to ride, lo rende molto indicato come titolo introduttivo.
      In seconda battuta direi Airlines Europe, non particolarmente complesso, ma un filino più impegnativo per la parte azionaria.
      Aeroplanes A.A., come ho scritto, non lo considero adatto come gioco introduttivo.

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  2. uno tra questi: Jet Set e Airlines Europe credo...

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  3. Dopo Brass e Struggle of Empires mi sembra che Wallace stia facendo fatica a creare un giocone degno del suo nome dalle meccaniche intriganti e ben amalgamate.
    A parte "A few acres of snow" che è diverso come meccanica essendo principalmente un deck bulding ma che mi è piaciuto molto tutti gli altri titoli come Automobile e London non mi hanno entusiasmato e non mi hanno lasciato la voglia finita una partita di rigiocarci.
    In questo titolo mi sembra che addirittura ci sia una forte alea dovuta al dado che può incidere molto sullo svolgimento del partita. Non fa per me.

    Purtroppo come autori in questo momento al primo posto vedo Stefan Feld che io adoro e non vedo l'ora che esca Bora Bora che ho provato ad Essen e come sempre ha una meccanica eccezzionale. Al secondo posto metto Vlaada Chvátil che con Through the Ages: A Story of Civilization e Mage Knight mi ha colpito molto.

    Ciao e grazie per questo bellissimo forum.

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    1. Concordo a "Few Acres of snow", per mio gusto personale, è uno dei migliori titoli di Wallace dell'ultimo periodo.
      Per quanto riguarda Mage Knight ho già accantonato "i fondi" per l'espansione.
      Bora Bora è in testa alla mia wishlist! :)

      Ciao e grazie a te.

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  4. Adoro Wallace, manuali criptici compresi :)
    Sono d’accordo con quanto scritto da polloviparo e questo cambiamento di rotta ludica mi lascia un pochino perplesso…business is business.
    Ho giocato 4 partite ad Aeroplanes, piaciuto molto a me e amici di tavolo.

    Ps.Bora Bora è pure nella mia infinita wishlist.

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  5. Dai pollo, il gioco non è poi così male, le carte degli aerei mi sono piaciute parecchio, la mappa ed i counter sono effettivamente un po' miserrimi, però ci farei tranquillamente altre partite...

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  6. A me il gioco è piaciuto specialmente per la forte componente di interazione quando si lotta per gli aeroporti. Indubbiamente l'alea è presente ma è compensata in parte dai bonus e dai soldi. In un certo senso il gioco è aleatorio come è aleatorio Stone Age dove compensi con le asce un tiro sfortunato.
    Concordo con Polloviparo per quanto riguarda i materiali davvero scadenti in particolar modo plancia e tokens

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  7. Sì diciamo pure che nel 2012 ci si aspetta qualcosa di più a livello di materiali... non dico che sembri quasi un prototipo, ma poco ci manca.

    Sul discorso alea come Stone Age io non sono propriamente d'accordo. Premetto non sono un grande fan di questo gioco (gli preferisco Ninjato), ma lo trovo comunque più controllabile. In Stone Age un tiro sfortunato a mio avviso è meno penalizzante, al limite avrò un cubetto in meno e magari me lo procurerò nel turno successivo. Qui i soldi sono veramente pochi e un tiro particolarmente sfortunato, a livello di compensazione, comporta il dover essere tagliato fuori dall'acquisto di aerei nei turni successivi.
    Armarsi di segnalini di reroll o +3 richiede molti turni e spesso è sconveniente, poichè ti vedi sottratti tutti i passeggeri ad esempio.
    L'alea poi è presente anche nell'uscita dei turisti (altro elemento non trascurabile).
    Per quanto riguarda l'interazione, posso capire quando in un wargame, ad esempio, occupi una "posizione strategica" e vieni attaccato di conseguenza.
    In questo caso si tratta invece di piazzare un aeroporto, ci sono tre slot occupati e uno si trova a dover decidere se schiacciare A, B o C.
    Qualsiasi "lettera" venga scelta ci sarà un giocatore che si troverà enormemente penalizzato a tutto vantaggio degli altri due.

    Sono comunque contento di leggere pareri diversi dal mio perchè, come ricordo sempre, quando scrivo non ho la pretesa di "avere la ragione dalla mia", quanto il piacere di esprimere le mie impressioni - opinioni, confrontandomi con altre persone che condividono la stessa passione!

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  8. Io non ho avvertito l'effetto Kingmaking poichè essendo tutti dello stesso livello pensavamo a prendere l'aeroporto più conveniente per la strategia messa in atto e non necessariamente per bastonare un giocatore.

    Credo che il gioco dia il suo meglio in 4 giocatori, perchè l'aspetto che più ho apprezato è stata l'interazione presente nel gioco.

    Una cosa che condivido con il tuo giudizio è la scelta del primo giocatore che trovo bizzarra comunque penso che si possa introdurre una house rule che bypassi il lancio del dado.

    Complimenti ancora per la review che anche se ci vede con pareri diversi, riconosco come molto obbiettiva e veritiera.

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  9. Per quanto riguarda il lancio dei dadi devo dire che nella prima parte del gioco ci siamo tutti espansi con cautela cercando di evitare il lancio dei dadi e contestualmente andando a caccia di bonus.
    Solo verso la fine della II era e sopratutto nella III ci siamo sbizzarriti con il lancio di dadi selvaggio ma avevamo fatto scorta di bonus e chi seguiva sfruttava il +2 per la località già dotata di aeroporto. Per questo l'ho assimilato a Stone Age per quanto concerne l'alea.
    Inoltre anche le nostre flotte aeree sono cresciute con prudenza e tranne un paio di casi abbiamo sempre riempito gli aeroplani con i passeggeri.

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  10. Questo mi manca...lo proverò :) per quanto mi riguarda, Wallace rimane sempre il genio insuperato ;) London molto bello ed Automobile, un capolavoro per hard gamers ;) il signor Feld ( mia opinione) a Sir Martin non gli porta nemmeno le scarpe...capolavori come Brass, Princes of the Renaissance, Struggle of Empires...lui se li sogna di notte :)

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