domenica 2 dicembre 2012

Recensione - Movie Trailers

Recensione - Movie Trailers di Nero79

Il gioco made in Italy anche quest'anno ad Essen era presente...
Tutto sommato tra le miriadi di titoli presenti noi c'eravamo sia come autori di giochi per editori stranieri (con ottimi risultati ad esempio per T'zolkin), sia come editori veri e propri grazie ad Albe Pavo, Ares Games, Cranio Creations, DvGames, Ghenos Games, Giochix, Red Glove, Oliphante, What's your games (erano presenti persino realtà relativamente nuove come Sir Chester Cobblepot e Yemaia). Un po' in sordina tra la miriade di titoli presenti c'era anche questo Movie Trailer del duo italico Chiarvesio/Zizzi uscito per Oliphante e visto in anteprima a Modena Play 2012.

Quante volte tra amici si finisce di parlare di film? Nonostante la catastrofe portata dal 3D e la crisi di idee di Hollywood, andare al cinema resta ancora uno dei passatempi preferiti dai gruppi di amici (specialmente nelle serate invernali in arrivo). Ecco, questo è un gioco da fare una sera in cui magari al cinema non danno proprio nulla di interessante e preferite starvene al calduccio in casa a mangiare schifezze.


Movie Trailer è un gioco di stampo family che si rivolge ai non gamers e riutilizza in chiave tematica diversa alcuni concetti già visti in altri titoli diciamo "creativi" (qualcuno ha detto Dixit), cioè quei titoli in cui è richiesto al giocatore un minimo sforzo creativo/di immaginazione senza bisogno di grandi calcoli, strategia o tattica, adatto quindi da proporre per scampare al pericolo del Trivial Pursuit sempre in agguato. Vediamo cosa c'è nella scatola.


Nella scatola

In questo caso non possiamo parlare di scatola nel senso classico del termine in quanto il gioco viene venduto in un portapizza di metallo (quello utilizzato per contenere le pellicole dei film, non le 4 stagioni eh...). Idea interessante tematicamente ma un po' scomoda se bisogna trovarle un posto nell'armadio dei giochi.
All'interno troverete 144 tessere con disegni di vario tipo, alcuni con richiami ovvi a film specifici, altri più vaghi, una plancia suddivisa in categorie (protagonista, genere, finale, cattivo ecc...), sei tessere segnapunti con numeri latini da I a VI, una statuetta a forma di Oscar per indicare il Regista e un tot di biglietti del cinema dal valore 1, 5 o 10 che serviranno per tenere traccia dei punti vittoria ottenuti.
Forse avrei preferito un formato più compatto, ma nell'ottica del family game, la soluzione scelta ha probabilmente senso.

Come si gioca

In Movie Trailer a turno ogni giocatore avrà il ruolo di Regista. Il suo compito è quello di scegliere il titolo di un film e scriverlo su un foglio. A questo punto il giocatore alla sua sinistra chiederà un indizio scegliendolo tra le categorie presenti sulla plancia (potrà chiedere il genere, il luogo, il protagonista, il buono, il cattivo o il finale), il regista guarderà più o meno velocemente le tessere cercando quella che meglio si addice al film scelto per l'indizio richiesto (le tessere hanno bordi di colore diverso perché suddivisi in sotto-categorie indizio generico, personaggio e genere, ma si è liberi di usare qualsiasi tessera). Il giocatore che ha richiesto l'indizio potrà quindi tentare di indovinare il film sulla base di quell'indizio "visivo" e a turno tutti gli altri giocatori faranno altrettanto se il titolo non risulterà quello giusto. Se il film non viene indovinato si scala alla tessera punti successiva, se invece si indovina il film si guarda la tessera punti attiva e si assegnano punti vittoria (biglietti del cinema in varie denominazioni) al Regista e a chi ha indovinato. Se il film è particolarmente ostico serviranno più indizi e il punteggio varierà ad ogni giro andato a vuoto. In pratica la prima tessera (cioè se si indovina il film con un solo indizio) dà molti punti a chi indovina e pochi al regista, a scalare poi il divario tra i due punteggi si avvicina fino ad allontanarsi nuovamente. Lo scopo del regista quindi è quello di far indovinare il film entro tot indizi (ma non troppo presto) per guadagnare un numero di punti vittoria accettabile, facendone guadagnare non troppi a chi lo ha indovinato. Può succedere che dopo sei indizi nessuno indovini, il regista rivela il film e nessuno riceve punti.

Se il Regista non trova una tessera adatta a quella categoria ne mette una coperta su quella sezione che conterà come punto negativo per lui quando vengono assegnati i punti.
Per gruppi più numerosi si consiglia di non seguire un ordine di turno quando si deve dire il titolo ma semplicemente di sparare a raffica appena ci viene in mente e in caso di parità (stesso film detto contemporaneamente) dividere i punti.
Il gioco è tutto qui, dopo un determinato numero di turni in base al numero di giocatori chi ha più punti vittoria ha vinto.

Impressioni

È facile associare il tipo di gioco a Dixit e considerarlo un po' un suo figliolo, ma purtroppo per gli autori Dixit resta ancora parecchie spanne sopra. Come in Dixit i giocatori del mio gruppo hanno trovato inizialmente difficoltà ad ingranare, qui però trovare la tessera giusta anche sforzandosi con la fantasia e l'interpretazione è molto più difficile rispetto a fare un'associazione mentale qualsiasi su dei disegni a prima vista senza senso (come quelli di Dixit). Devo dire che dopo un'impasse iniziale, quando i giocatori hanno capito che dovevano orientarsi su blockbuster abbastanza famosi e "semplici", siamo riusciti a portare a termine la partita, anche se non credo il gioco abbia fatto particolarmente colpo.

Nel regolamento sono presenti alcuni esempi con indizi più o meno stiracchiati, secondo la mia esperienza, a differenza di Dixit, il giocatore medio tenderà ad interpretare la tessera nel suo significato più immediato, limitando quindi molto le scelte possibili.

Nota a margine su Dixit: paradossalmente nella terza espansione a cura di un nuovo illustratore possiamo notare lo stesso problema che affligge Movie Trailer. I disegni del 3 rispetto a quelli del gioco originale a parte il tratto e lo stile diverso (più puccioso) mi sembrano decisamente più specifici di quelli astratti e sognanti a cui ci aveva abituato Marie Carduat. Questo causa un blocco mentale nell'immaginazione del giocatore che troverà molto più difficile svincolarsi dall'immagine.   

Forse gruppi più "creativi" e affiatati non avranno di questi problemi.
Io comunque ho ancora dei dubbi sull'effettiva longevità del gioco, nonostante 144 tessere sembrino molte, temo che una volta estrapolati dalle tessere tutti i film a cui le tessere fanno più o meno esplicitamente richiamo, risulti poi difficile trovare idee nuovi per nuovi film. Tutto sommato comunque un party game interessante che può rivelarsi un ottimo regalo di Natale se avete amici appassionati di cinema e di serate in compagnia.

-- Le immagini sono tratte da BGG.  Tutti i diritti sul gioco appartengono agli Autori (Chiarvesio/Zizzi) ed alla Casa Editrice (Oliphante). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

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