domenica 27 gennaio 2013

Anteprima - La WBS e la Mille Miglia

scritto da Fabio (Pinco11)

Carlo Amaddeo è l'anima ispiratrice di un nuova editrice italiana di giochi da tavolo, ovvero la WBS, acronimo per We Build Smiles, nome assai beneaugurante, la quale è comparsa sul mercato proprio in occasione della fiera di Essen, dove si è presentata con uno stand autonomo nel quale erano proposti i due titoli editi, entrambi dedicati alla Mille Miglia, storica gara svoltasi tra gli anni '20 e '50 in giro per l'Italia e nel recente alla quale è dedicata una gara di regolarità per vetture d'epoca.

La passione per le auto d'antan ha spinto il buon Carlo ad impegnarsi nell'ideazione di ben due diversi titoli, ovvero il primo, Legend: History of 1000 Miglia , per un target leggermente più di esperti ed il secondo Legend: the 1000 Miglia action game, per un pubblico più ampio.
Entrambi i titoli sono giocabili sino a 6 persone e come tempo medio a partita si va dalla ventina di minuti del fratello minore a tre quarti d'ora del maggiore.
Quanto alle meccaniche diciamo che è un gioco di corsa che si svolge su di una pista modulare, il quale ricorda, nel complesso, l'esperienza di gioco tipica di un Leader One.

I materiali ed un'infarinata sulle regole

La componentistica è visibile nelle immagini a corredo dell'articolo: in entrambe le scatole si trovano i classici esagononi in cartone pesante, sui quali è disegnato il percorso, diviso in corsie. Nel gioco più semplice le auto sono rappresentate da trippolini di pari forma, mentre in quello per esperti abbiamo dei simpatici prismi a base triangolare sui quali sono destinate ad essere incollate le figure delle auto d'epoca che andrete a guidare. Ogni auto ha le sue caratteristiche, che incidono sulla tenuta di strada, accellerazione, velocità massima e via dicendo.
Durante la partita, nel decidere, di volta in volta, come gestire la velocità della propria vettura, si andrà ad assumersi dei rischi, maggiori o minori a seconda del tipo di caratteristiche della propria auto e nel gioco per esperti si vanno a segnare su di un'apposita scheda (a matita) i dati essenziali, per procedere poi, a fine partita, ad effettuare i calcoli sulle medie di velocità (ricordo che la gara è di 'regolarità', per cui non vince chi arriva primo ...

Avendo ricevuto, comunque, la gentile disponibilità dell'autore, Carlo Ammadeo, eccomi con lui a parlare più diffusamente (ed in modo più pertinente) del gioco e della sua avventura imprenditoriale.
Prima di tutto un saluto e spazio a te per presentarti ai nostri lettori!
Ciao Fabio, un saluto a te e a tutti gli appassionati di Giochi sul nostro tavolo. Come hai fatto cenno nell’introduzione, siamo una novità nel mondo della produzione dei giochi da tavolo, probabilmente una novità anche per il fatto che abbiamo sede a Roma! WBS Games è nata secondo lo stile del Lean Management, o gestione sella, facendo riferimento a tutta quella filosofia di gestione tipica del Sol Levante che vede nella qualità e nel miglioramento continuo le caratteristiche principali di un’azienda efficiente. Però siamo anche Italiani e quindi alla nipponica gestione razionale abbiamo aggiunto tantissimo cuore e la grandissima passione di tutti quei giovani professionisti nel loro settore che oggi ho il piacere di chiamare amici oltre che colleghi. Il nostro marchio dice un po’ tutto: noi creiamo sorrisi, non solo per i giochi che creiamo, ma anche per la loro qualità, per il servizio e la cooperazione che garantiamo a tutti coloro che sono coinvolti nel nostro mondo, vuoi come clienti che come fornitori o collaboratori. Giochi non banali, un po’ fuori dal main stream, dedicati essenzialmente ad un pubblico dai 15 anni in su.

Partiamo subito con la descrizione, più nel dettaglio, dei due titoli e delle loro meccaniche. Ci puoi illustrare come funzionano le cose e le principali differenze tra le due implementazioni del gioco?
Entrambi i titoli ruotano attorno alla mitica gara di auto della prima metà del Novecento, la 1000 Miglia, una gara di durata che partiva da Brescia, arrivava a Roma e poi ritornava a Brescia seguendo un’altra direttrice, attraversando buona parte della nostra Penisola. Le caratteristiche della gara storica sono anche le caratteristiche dei nostri due giochi: i giocatori si troveranno a guidare dei veri e propri bolidi da corsa lanciati a folle velocità lungo le tortuose statali italiane, tra saliscendi, curve tecniche e fondo precario, affrontando condizioni climatiche mutevoli e persino la notte! Lo scopo della gara è arrivare sul traguardo di Brescia nel minor tempo possibile.
Legend: La Storia della Mille Miglia è un simulazione in cui la fortuna ha davvero ben poco spazio: il giocatore sceglie la velocità da tenere durante il suo turno sulla base delle caratteristiche dell’auto annotate sull’apposita Scheda Auto e muove la sua pedina lungo il percorso. Ogni vettura ha delle doti di velocità, accelerazione, frenata, tenuta di strada e affidabilità diverse, per cui, sebbene il percorso sia sempre lo stesso (varierà con le successive espansioni) la longevità è assolutamente garantita dal fatto che ogni volta che si cambia auto ci si trova davanti un gioco nuovo! Chi invece vuole eliminare questa variabile, può ricorrere alla scelta della stessa auto per tutti i concorrenti, grazie anche agli adesivi per le pedine che possono essere personalizzati con un’infarinatura di Photoshop. 
Quindi all’inizio del turno si decide se frenare, accelerare o mantenere la stessa velocità cercando di interpretare al meglio la parte di tracciato che abbiamo davanti, e capire quando è il momento di spingere (magari quando l’avversario è fermo per riparazioni) e quando è bene amministrare la propria vettura: infatti anche a fronte di un grande vantaggio, un leader che non è in grado di gestire i danni e l’usura della propria auto rischia di vedere dileguato tutto il tempo guadagnato! E’ una gara lunga, ma grazie alla divisione in tappe, le partite durano al massimo un’oretta, per cui si può spezzettare l’intera gara e giocare in fasi successive, riponendo tutto il materiale nella scatola (il mio incubo adolescenziale è sempre stato quello del tavolo bloccato per settimane da un tabellone pieno di pedine intoccabili fino alla partita successiva!)
Legend: The Action Game ripropone lo stesso concetto base della simulazione, ma in maniera più semplificata: sulla Scheda Auto sono riportati dei dadi-marcia che il giocatore può utilizzare per far muovere la propria vettura lungo il tracciato: sembrerebbe una scelta già vista in altri giochi, ma la particolarità sta nel fatto che anche in questo caso le auto sono una diversa dall’altra, per cui non tutti i dadi sono disponibili tra le varie auto che, inoltre, presentano una differente capacità di assorbimento dei danni! Parlando dei danni, mentre nella simulazione abbiamo ben 14 aree di danno e usura (con relative conseguenze sulla guida), nell’Action Game i danni sono stati sintetizzati in gettoni che si ritirano man mano che consumiamo le gomme, facciamo incidenti o chiediamo troppo dalla nostra auto. Finiti i punti-danno a disposizione dell’auto, ci si ferma a bordo strada per le riparazioni e si riparte!

Come mai hai scelto di dar vita a due prodotti distinti?
Il primogenito è stato il gioco di simulazione e non pensavamo di dargli dei fratelli. Poi, confrontandoci con le catene di distribuzione e le loro perplessità di fronte ad un gioco “avanzato”, ci siamo chiesti se fosse il caso di pensare ad una versione light per famiglie o giocatori non proprio esperti. Volendo essere certi che il gioco potesse essere apprezzato da un pubblico junior, abbiamo collaborato con gli alunni di una scuola elementare di Roma a cui abbiamo spiegato cos’era la 1000 Miglia e che gioco volevamo ottenere. Così hanno scritto le regole di base che poi noi abbiamo rivisto aggiungendone di avanzate, ma in maniera da non accavallare la simulazione all’Action Game. Ed è così che ci siamo trovati davanti un fratello grande ed uno piccolo! Ovviamente è una strada che non ripercorreremo, ma diciamo che valeva la pena saggiare entrambi i mondi del mercato, essendo il nostro primo titolo.

Prezzi e tirature?
Considerando le tirature davvero basse (al momento siamo sui 500 pezzi), i prezzi ci sembrano comunque interessanti: 29,90 euro per l’Action Game e 40 euro per La Storia della Mille Miglia. In particolare, per quest’ultimo gioco, prevediamo di rivedere al ribasso i prezzi con le successive ristampe.

Bene, dopo aver parlato dei due giochi, andiamo ora al 'dietro le quinte'. Nuova realtà imprenditoriale, dicevo nell'introduzione: cosa ti ha spinto a dar vita a questa autoproduzione, saltando il classico primo passo, rappresentato normalmente dal ricoprire il solo ruolo di autore, pubblicato da case esistenti?
Ho sempre creduto che certe cose richiedano una determinazione che solo il salto senza rete può darti: ho approfittato del termine di un contratto di lavoro per lanciarmi in questa sfida, anche perché ho avuto altre esperienze in cui si proponeva un’idea ad una grande azienda che veniva bocciata e che però vedevi pubblicata dopo un anno con leggerissimi dettagli -magari semplicemente grafici- modificati rispetto al tuo progetto. 
Decisamente molto frustrante! Con WBS Games vogliamo portare una ventata di fresca novità anche da questo punto di vista: indubbiamente stiamo parlando di un business, ma sono fermamente convinto che in questo periodo di crisi devi dare qualcosa di più ai tuoi clienti, ai tuoi collaboratori e tutti coloro che in un modo o nell’altro si avvicinano al tuo lavoro. Non basta più presentare un prodotto che costa poco, ma bisogna recuperare un lato umano di cooperazione che ormai è pressappoco svanito. Per questo cerchiamo di entrare in contatto con i nostri clienti quanto più possibile e cerchiamo di capire quali sono le loro esigenze o perplessità rispetto al gioco, invitandoli anche a venirci a trovare a Roma: vogliamo essere artigianali nei rapporti umani e industriali nella produzione.

Ci puoi descrivere a quali difficoltà sei dovuto andare incontro per arrivare al prodotto finito? Problemi di produzione? Problemi di licenza? Problemi di reperimento risorse?
E’ una vita che faccio il Buyer per le aziende di produzione per cui per me è stato piuttosto semplice produrre il gioco: indubbiamente non è stato facile trovare un produttore italiano che ci fornisse l’elevata qualità che cercavamo nel gioco, a prezzi competitivi (considerando che il 99% del mercato mondiale dei giochi in scatola è Made in China). Abbiamo trovato un’azienda che ci ha seguito e ha collaborato con noi nonostante la loro impreparazione nel campo della produzione dei giochi in scatola ci abbia dato grandissime difficoltà (è stato necessario in tempi brevi ristampare il tutto per alcune difettosità, per cui abbiamo perso tutto il periodo delle vendite di Natale). Diciamo che sono problemi di gioventù che è lecito aspettarsi. Sicuramente il costo di produzione rappresenta un grosso problema perché rischia di metterci rapidamente fuori mercato: non escludiamo di dividere la produzione tra paesi low-cost europei ed Italia a seconda del prodotto. Per quanto riguarda la licenza siamo stati un po’ sfortunati perché abbiamo chiesto il patrocinio dell’ACI Brescia proprio nel momento in cui veniva creata 1000 Miglia srl per la gestione del marchio della mitica freccia rossa, per cui si trovavano in una fase di transizione e il Dott.Sacco, l’Amministratore Delegato, ci ha chiesto di pazientare ed attendere il 2013 per affrontare la questione con maggiore calma, pur dimostrando non solo il loro interesse, ma soprattutto il grande apprezzamento per un prodotto che per qualità e fedeltà storica onora il nome della 1000 Miglia.

Arrivati, alla fine, ad avere in mano le scatole, resta ora solo da venderle ... Come sono andate le cose e come si sta sviluppando la cosa? I primi feedback come sono stati?
Ad Essen le cose sono andate molto bene, nonostante la posizione sfavorevole del nostro stand che l’organizzatore ci ha assegnato nostro malgrado. I feedback sono stati davvero positivi, forse andando anche oltre le nostre aspettative: significa che abbiamo lavorato bene sia dal punto di vista dell’idea che della produzione. Indubbiamente nella nicchia dei giochi di corse abbiamo scelto la nicchia della gara d’epoca, per cui non si possono fare i numeri di un Risiko: dobbiamo ancora farci conoscere al grande pubblico attraverso una buona distribuzione, sforzo che però si scontra con una certa chiusura dei distributori che preferiscono delle aziende note e dei giochi “sicuri” da vendere e che però stanno appiattendo un po’ il mercato, che in definitiva è diviso tra decine di titoli che sono sostanzialmente cloni di 2 o 3 titoli davvero forti. Siamo sicuri che con un po’ di tempo riusciremo a trovare il nostro spazio.

Progetti per il futuro? ... o è ancora troppo presto per dirlo?
In realtà abbiamo tantissimi progetti per il futuro e le espansioni per Legend rappresentano solo una piccola parte del contenuto del nostro cassetto dei desideri; ne approfitto per fare un piccolo inciso: a Play Modena contiamo di portare le miniature per Legend, per cui nel brevissimo periodo siamo concentrati su questo. Vogliamo aprire il mondo dei giochi in scatola anche al pubblico femminile che solitamente “subisce” l’hobby del proprio partner e che invece, con le giuste tematiche, sembra essere particolarmente interessato al settore (Love Letters ne è un esempio lampante). 
Ci lanceremo nel mondo dei Wargames strategici con miniature grazie ad un paio di collaborazioni interessanti che stiamo sviluppando e probabilmente in futuro ci ritufferemo nella nicchia delle corse di auto. Il problema principale nella realizzazione di questi progetti è ovviamente la disponibilità per gli investimenti, anche se non escludiamo in futuro di ricorrere a Kickstarter sia per finanziare che per coinvolgere il grande pubblico nei nostri progetti.

Un grazie ed un saluto a Carlo ed al suo gruppo, che abbiamo conosciuto in tutto il loro entusiasmo ad Essen!

6 commenti:

  1. Con le miniature di auto al posto dei segnalini lo prenderei immediatamente.

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  2. Molto interessante. Resto in attesa di nuovi aggiornamenti. Grazie per il vostro lavoro d'informazione.

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  3. Ciao! Le miniature saranno disponibili da metà aprile! Le presenteremo in anteprima a Play Modena, insieme ad alcune novità per il gioco. Veniteci a trovare!

    Carlo
    WBS Games

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  4. mah... parlo dell'action game quello light, il materiale è ottimo, l'ambientazione acchiappa, gli esagononi modulari "furbi" tutto molto bello... solo che mi domando se il regolamento l'abbiano mai testato! specie se l'ha mai testato qualche giocatore che non sia il designer (che è troppo influenzato dala sua visione di gioco). per me non gira bene, è troppo sconclusionato in diversi punti, bisogna usare diverse house rules per fare una partita decente.... un'occasione persa, spiace dirlo

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  5. concordo in parte, decisamente meglio il regolmento esteso di histiry, che è semplificabile in 2 minuti anche per un bimbo
    l'action giocalo tirando i dadi marcia SENZA il movimento minimo del dado inferiore, e potendo incrementare o decrementare le marcie solo di una la volta, cosi come gioco di dadi prende piu senso
    ma meglio History che non trovo poi cosi complesso, dopo 2 partite si maneggia bene.....
    mannaggia solo alle miniature, quelle dell'action vanno ancora bene, ma non capisco perche non abbiano messo gli stessi tripolini in legno su history sui quali incollare gli adesivi.
    se poi facevano delle miniature vere in plastica, anche come espansione a parte, era meglio.

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  6. Ciao Giuseppe! Ho letto il tuo commento a distanza di quasi un anno, ma come info generale volevo dirti che le miniature in plastica, in 1/250 sono disponibili sul sito www.wbsgames.com

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