lunedì 21 gennaio 2013

Anteprima - Oddville

scritto da Iziosbiribizio

Indubbiamente il 2012, come avevano previsto i Maya, è stato l'anno dei giochi di carte. Sperando che finisca (la storia delle carte, non il mondo!)
quest'era, in favore a di una ritrovata fantasia per altri generi, vi presentiamo Oddville edito da What's Your Game.
I giocatori (2-4) vestiranno i panni di mastri costruttori, assunti (non si sa bene da chi) con lo scopo di costruire OddVille in 45 minuti circa.
Il gioco ruota principalmente intorno alle 16 carte lavoratore (4 per ogni giocatore), che permetteranno di scegliere diversi tipi di azione, con lo scopo di ottenere risorse, soldi, progetti degli edifici e il favore delle gilde.
Una nota a favore di questo gioco, per i patriottici, è la nazionalità!
L'autore Carlo Lavezzi è assolutamente italiano, presto sentiremo parlare di lui anche per Irezumi.


Materiali
Nella scatola di Oddville troverete, ovviamente, molte carte.
Per la precisione: 64 carte edificio/moneta, rappresentanti i progetti dei nuovi edifici da costruire in OddVille, nonchè la moneta effettiva del gioco, le 16 carte lavoratori sopra menzionate, ognuna con un'azione diversa, 12 carte personaggio, ognuna con un potere particolare ed infine la carta della piazza centrale della città. Vedetela un pò come la tessera di partenza di Carcassone.
Elemento estraneo alla cellulosa, sono i 36 lavoratori dei giocatori, che presedieranno gli edifici costruiti per segnarne l'appartenenza!

Le regole
OddVille si svolge in turni, in cui ogni giocatore avrà la possibilità di compiere una sola azione. Il gioco prosegue in questo modo fino a che non verrà piazzato il 6° lavoratore di un giocatore, facendo così terminare la partita.
La prima azione disponibile, cioè giocare una carta lavoratore, serve per ottenere risorse. Dopo averla piazzata davanti a se, il giocatore decide come usare l'abilità della carta. Per ottenere monete, il giocatore pesca tante carte dal mazzo quante sono le monete rappresentate sulla carta lavoratore, e le mette davanti a se con il lato moneta verso l'alto. Al massimo 5 carte potranno essere disposte in questo modo, perdendo il loro valore di costruzione, in quanto non verranno girate... a meno di trucchi!
La carta risorse invece permette di ottenere 1 risorsa, piazzando uno dei propri lavoratori sul tabellone risorse iniziando dallo spazio gratuito. Di conseguenza i lavoratori successivi dovranno pagare delle monete per poter ottenere la risorsa desiderata.
L'ultima abilità disponibile è l'acquisto di un progetto. Si sceglie una tra le costruzioni disponibili nella riga delle carte scoperte, la si paga (se ha un costo) in monete, e la si piazza scoperta di fronte a se, due costruzioni al massimo. Dopodichè si rimpiazza la carta comprata facendo scorrere le carte rimanenti e aggiungendone una pescata dal mazzo.
La seconda azione riguarda la vera e propria costruzione di OddVille. Per piazzare una carta costruzione tra le due possibili è sufficiente pagare il costo in risorse e seguire 5 semplici regole.
La costruzione dovrà essere adiacente ortogonalmente (quindi non diagonalmente) ad un'altra carta, non dovrà essere piazzata più in alto della carta piazza principale(come riga, per intenderci), la carta non può essere ruotata, i bordi della carta devono essere rispettati (come  Carcassonne, quindi le strade non finiscono nei muri) e una volta piazzata, non può più essere spostata o rimossa.
Fatto ciò, il giocatore piazza uno dei suoi omini sulla costruzione, per segnalare che è di sua proprietà, ed ottiene i bonus rappresentati nell'angolo superiore destro della carta appena piazzata e di tutte quelle adiacenti.
Cosa rappresentano questi simboli? possono essere risorse o i glifi delle gilde, che permettono di far pescare ad un giocatore una carta dal rispettivo mazzo gilda, svelando dei personaggi particolari ognuno con le sue capacità. Ad esempio c'è il cheater, ovvero il baro, che permette di girare una carta moneta per usarla come costruzione...capito?
Piazzato il 6° omino, come detto, il gioco termina, e si passa allo scoring. Per calcolare il punteggio vanno sommati i valori delle carte personaggio di fronte a se, più i punti dati dalle combo presenti sulle carte costruzioni (ovviamente le proprie), più un punto per ogni omino sul tabellone risorse. Chi ha fatto più punti, sarà il...mmmm, nemmeno questo è ben specificato. Però vince!

Considerazioni
Parto subito con una critica. L'ambientazione. Oddville assume 4 costruttori. Ma chi? Perchè? Quando? Mah?. E poi chi vince diventa il preferito del... il migliore tra... il... boh! Dannazione!

Passando però alle meccaniche le cose cambiano. Il gioco in se non presenta grandi innovazioni (diversi sono i richiami a Carcassonne, per dirne uno), ma è pensato bene. Trovo che le azioni e i personaggi siano ben equilibrati, e il tutto sia stato chiaramente pensato per limitare il numero di componenti del gioco. Difatti OddVille lo si trova a un prezzo assai accessibile, e con regole così semplici è facile farne un regalo di Natale ( o qualcosa dopo). Anche il tempo di 45 minuti può essere ridotto notevolmente, dopo un certo numero di partite, e inoltre per i meccanismi si presenta anche facile da espandere. Insomma un bell'investimento. Dispiace solo questo passare sopra all'ambientazione. OddVille = StranaCittà, ma di strano c'è ben poco. Giusto il cristallo, che non è un materiale molto comune, e uno solo tra i 12 personaggi, cioè il fantasma. Anche le azioni in se non sono del tutto giustificate... peccato! E' anche vero che questi sono dettagli, ma quando si viene introdotti ad un gioco è bello vederci qualche ricamo di storia sopra, così come piace il fatto che le azioni siano pertinenti con ciò che si sta facendo.
Ma a parte questo problema di ambientazione, per il prezzo e per le regole vale davvero la pena di farci un pensiero. Le potenzialità ci sono. 

Il gioco è in vendita nel negozio online Egyp.it a 19,90 euro.

-- Le immagini sono tratte dal sito della casa editrice (What's Your Game) alla quale appartengono tutti i diritti, oppure dal manuale del gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. -

3 commenti:

  1. L'ennesimo gioco gestionale ad ambientazione storica che di storico non ha un bel nulla. Non metto in dubbio che molti di questi giochi abbiano dei buoni sistemi ma il mio animo di storico laureato si rivolta. Sono autore di giochi e conosco la complessità dell'argomento e so che è possibile creare giochi di ambientazione storica filologicamente corretti. Faccio 3 rapidi esempi di aberrazioni storiche. 1) Age of Stone,nell'era in cui è ambientato non si andava per fiumi alla ricerca di oro. 2) il celebertimo Carcassonne non è un castello medioevale ma una costruzione ottocentesca. 3) cosa abbiano a che fare i teschi di cristallo, belle patacche, ma patacche ottocentesche con i Maya qualcuni me lo spieghi. Quì non centrano le regole del gioco o i sistemi ma denotano solo una superficialità di ricerca nell'ideazione. La storia se studiata offre migliaia di spunti per creare ambientazioni senza introdurre forzature che rendono inverosimile il tutto.I war game sono in genere dei buoni esempi di compromesso tra aderenza alla relatà storica e giocabilità.
    Si può fare.

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  2. Ho solo una partita all'attivo a questo gioco, ma dopo una prima impressione molto positiva (sono abbastanza superficiale sull'ambientazione: una buona grafica spesso è più che sufficiente per me se il gioco è ben congegnato e coinvolgente) rimuginandoci sopra ho maturato molti dubbi sulla meccanica dell'assegnazione dei personaggi speciali e sulla condizione di chiusura della partita (per la quale il primo giocatore ha un vantaggio abbastanza decisivo).

    Per ora nonostante il prezzo onesto e l'aspetto invitante ho rimandato l'acquisto e optato per altro, ma sono pronto a farmi una seconda partita se dovessi averne l'opportunità. ;)

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  3. concordo pienamente con Zephon, e aggiungo un ulteriore grave difetto del gioco. non solo la meccanica di piazzamento edifici è ripresa da carcassone, ma è pure scomoda! e per quanto concerne la tabella delle risorse....bè, viene un pò il mal di testa a vedere cosa ti serve, cosa già hai, cosa potrai avere e a che costo, e cosa hanno gli altri (e cosa serve agli altri). in pratica, non è di facile lettura e questo pesa molto sul divertimento che ne scaturisce. il primo giocatore è avvantaggiatissimo (anche se non sempre vince). al posto delle risorse virtuali, sarebbe stato meglio metterci dei classici cubetti, magari a costo variabile. non c'è così tanta pianificazione, e il gioco è parecchio aleatorio. l'ho comprato a lucca, e giocato in 2, in 3 ed in 4 giocatori. mi ha divertito solo in 2 giocatori.

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