giovedì 31 gennaio 2013

Anteprima - Voluspa

Scritto da Fabio (Pinco11)

Quando vedo un gioco con un manuale da quattro pagine sono subito incuriosito ed attratto, vedendo in esso la possibilità di chiudere un articolino di presentazione in poco tempo, per cui non appena mi sono imbattuto nelle regole di Voluspa, di Scott Caputo, edito da White Goblin Games (per 2-5 giocatori, tempo a partita intorno ai 45 minuti, indipendente dalla lingua), mi sono buttato a leggerle in profondità.
Per chi non lo sapesse il gioco (il quale è stato proposto ad Esseb) mutua il suo nome dal titolo di un componimento epico medievale (o giù di lì) appartenente ad una raccolta di miti nordici, per cui siamo nel regno di Odino, Thor e compagnia ed i giocatori sono astrattamente chiamati a dire la propria nell'ambito della lotta tra le varie divinità.
A livello di meccaniche il gioco, che reimplementa l'originario Kachina (il quale era ambientato nella mitologia degli indiani d'America), è un puro piazzamento tessere sull'astratto.


Loki, dio ingannatore ..

I componenti di gioco sono presto detti, ossia 85 tessere quadrate (60 per il gioco base e 25 per l'espansione, già compresa), ciascuna della quali reca su di essa un'immagine ed un numero, da 1 a 8. C'è poi giusto un tabellino segnapunti, un segnalino per giocatore e dei gettoni 50+ e 100+.

Anche il gioco è presto detto (qui comunque trovate il manuale in inglese). Si parte piazzando una tessera  centro tavolo ed ognuno riceve 5 tessere in mano. Da quel momento ci si alterna piazzando una tessera sul tavolo (a contatto -non diagonale- con una o più tessere già sul tavolo), ottenendo punti e pescando una nuova tessera. Ciò fino a fine partita, quando nessuno ha più tessere in mano.

Quanto al meccanismo di punteggio l'idea quella che chi piazza totalizza un punto per ogni riga e colonna nella quale la tessera piazzata si colloca, a patto che essa sia la più alta della riga o colonna (limite max tessere per riga o colonna è 7). Le varie tessere / numero possono però avere diversi 'poteri' / effetti, utili a rendere più complicata la cosa: ad esempio il troll impedisca di piazzare altre tessere non troll vicino a lui, Loki azzera il valore delle tessere a lui vicine, il drago può essere collocato su una tessera già presente e così via.

Invochiamo il pantheon delle divinità nordiche !

Il gioco è teoricamente ambientato nel Walhalla. Teoricamente. Molto teoricamente. Diciamo 'astrattamente'. Diciamo che potevamo metterci anche le facce di otto calciatori ed era uguale.
Quanto alla grafica la White Goblin, che cura abbastanza questo aspetto, ha affidato il compito di ridisegnare il gioco a Pierò, illustratore piuttosto in gamba e conosciuto, per cui le immagini sulle tessere, da quanto si può vedere, sono realmente ben fatte.

Passando alle meccaniche direi che siamo davanti ad un gioco astratto piuttosto semplice, quindi adatto, se vogliamo, ad un pubblico ampio ed incentrato, pulito pulito, su meccaniche base di piazzamento. Mano a mano che il tabellone si andrà a formare potrà assomigliare, per capirci, ad una partita nordica di Scarabeo, solo che qui ogni volta si piazza solo una tessera.
Il gioco, nella sua veste originaria, riscosse un adeguato riscontro (certo non è rientrato nella top 1000 di BGG, ma ha avuto voti positivi, assestandosi ora su di un dignitoso 6.82 di media voto) ed il divertimento può consistere nel cercare di volta in volta (non appena capito l'effetto di ogni tipo di tessera) di massimizzare il possibile risultato in punti della tessera che si va a piazzare, sempre stando attenti a non fornire poi su di un piatto d'argento più ghiotte occasioni di punteggio ad altri. Nelle partite a 2 ragionevolmente (anche se poi un pò di fortuna c'è, leggi che tessere si son pescate) la cosa può scorrere su binari di maggiore controllo, mentre con l'aumentare dei giocatori si dovrà sempre 'cogliere l'attimo' perchè il tavolo, nel giro di tre piazzamenti, può cambiare del tutto.
Le meccaniche non è che facciano gridare propriamente al 'nuovo, nuovo', ma possono anche, nella loro semplicità, attrarre chi cerchi esattamente questo tipo di gioco.

In definitiva Voluspa è un titolino di piazzamento tessere semplice semplice, non troppo nuovo, nè con troppe pretese, adatto ad un pubblico ampio. Bellina la grafica (anche se poi giocando si dovrà vedere se i disegni consentano un perfetto colpo d'occhio), appiccicatina l'ambientazione (del resto è una reimplementazione), è destinato essenzialmente agli appassionati del genere, nostalgici magari di uno Scarabeo senza parole ..

Le immagini riprodotte sono tratte dal sito della casa (White Goblin Games) e/o dal manuale del gioco. All'editore spettano tutti i diritti sul gioco e sulle immagini, le quali sono state riprodotte qui ritenendo la cosa una gradita forma di diffusione, ma saranno rimosse su semplice richiesta

2 commenti:

  1. Uhmm... ma uno Scarabeo senza parole non è già Qwirkle? I due giochi si somigliano?

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    1. Beh, diciamo che la maxi categoria è quella, ma poi le dinamiche di gioco differiscono a sufficienza ;)

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