mercoledì 2 gennaio 2013

Miglior Gioco sul NOSTRO tavolo 2012 - Categoria PER TUTTI

scritto da Fabio (Pinco11)

Il 2012 se ne è appena andato ed eccoci qua, puntuali, con l'annuale premio del nostro blog dedicato ai migliori giochi dell'anno passato!
Con il tempo siamo andati crescendo, sia perchè si sono aggiunti mano a mano preziosi collaboratori (a proposito: chi desiderasse cimentarsi in recensioni mi contatti pure!), sia perchè la voce della nostra presenza quotidiana si è sparsa tra gli appassionati (grazie a tutti quelli che ci leggono!), per cui abbiamo pensato, già dallo scorso anno, di trasformare quella che prima era solo una rassegna dei titoli migliori PER ME in una sorta di miniclassifica dei lettori.

Anche quest'anno troverete, quindi, le apposite caselle sondaggio laterali, scadenziate per categoria e predisposte per il voto dei titoli che sono risultati a voi più graditi tra quelli usciti nel 2012. 
Ripeto anche l'avvertenza che è quella che NON aspiriamo ad essere uno dei tanti concorsi e concorsetti, premi o premietti, esistenti ma più una sorta di scambio di idee tra i lettori, per mettere in luce, così come si fa tra amici che fanno due chiacchiere (ehi, hai visto che è uscito il nuovo Feld ? ... no, cavolo, ma è bello?) in un club o davanti ad un tavolo da gioco, quali siano i titoli maggiormente meritevoli di attenzione, tra le centinaia che ogni anno escono.


Il vincitore dello scorso anno: 7 Wonders!
Bene, si parte! E' per primo il turno dei migliori giochi per tutti, ovvero titoli aperti ad un pubblico potenzialmente ampio, di stampo familiare ma non solo. Come sempre difficile è stabilire dove debba stare l'asticella e ci saranno titoli che alcuni riterranno relativamente troppo complessi per stare in questa classe, ma da qualche parte una linea di confine si deve tracciare, per cui torno a dire che si tratta di un modo, più che altro, per fare un riepilogo dei migliori titoli in uscita, per cui non credo che qualche editore se la avrà troppo a male per il fatto di essere rientrato in una classe di concorso invece che in un'altra ;)
A seguire, nelle prossime settimane, avremo poi i migliori giochi per esperti ed infine la categoria degli italiani, per dedicare, al solito, un occhio di riguardo alla produzione di casa nostra, che spesso tende, ingiustamente, a sfuggire all'attenzione dei più appassionati.

Allora, vediamo un pò chi rientra tra i papabili quest'anno!
In ordine sparso direi:

Die Palaste von Carrara, della coppia Kramer - Kiesling, edito da Han im Gluck e Z-Man. Si tratta di un classico gioco essenziale di piazzamento e collezione set, incentrato su di una ruota centrale (tema dell'anno) sulla quale sono posti i materiali. Qui ne trovate una recensione: si tratta di un gioco con una componentistica curata e meccanismi essenziali ma ben funzionanti, il tutto arricchito dalla presenza di una espansione che lo rende adatto anche a palati più esigenti (leggi: un pelo più esperti).

Sheepland, della coppia Luciani-Tascini, edito dalla Cranio. E' la prima delle sorprese della casa del teschietto per quest'anno: uscito un pò in sordina in primavera (qui il nostro articolo di presentazione), ha ottenuto grande attenzione ad Essen e poi a Lucca, dove ha vinto il premio per il miglior gioco per famiglie. E' di fatto un astrattino ben curato, con bei materiali e facile da spiegare, di quelli però che gli ospiti dei gamers si chiedono come mai alla fine perdono sempre con quell'antipatico del loro padrone di casa (quindi c'è anche da riflettere).

Il Vecchio, di Rudiger Dorn, edito da Pegasus e per l'Italia da Uplay.it. Titolo classico nelle dinamiche, ispirato molto, come genere e componenti, alla classe Hans im Gluck. Tra le meccaniche abbiamo il piazzamento lavoratori, la collezione set, il controllo dell'influenza e così via: forse non esageratamente innovativo, ma sicuramente un prodotto solido, che ha ben figurato anche ad Essen (qui la nostra anteprima).

Le Havre per due giocatori, di Rosenberg, edito da Lookout ed in Italia da Uplay.it. Essenziale titolo per due, che rappresenta un distillato, in forma di ruota, della genialità dell'autore di Agricola. Lineare, forse non infinito, ma sicuramente spiegabile in due balletti: da qui il 'per tutti' ;)

Le Leggende di Andor, di Michael Menzel, edito da Kosmos e per l'Italia da Giochi Uniti. E' stata la vera sorpresa del pre Essen, con un sacco di copie vendute e con una grande attenzione conquistata tra i nostri lettori: gli articoli di anteprima e poi di recensione sono risultati infatti a lungo i più letti sul blog, a riprova dell'interesse suscitato. Il gioco, a tema fantasy, propone sfide da affrontare in modalità cooperativa, quindi si tratta di una lotta tra il gruppo dei giocatori, ciascuno chiamato ad impersonare uno degli eroi (classicamente abbiamo guerriero, mago, nano, ..) in lotta per la sopravvivenza di Andor (ma, se avessero avuto la licenza, potevano anche chiamarla Terra di Mezzo. Alla fine i calcoli da fare sono parecchi (abbiam discusso a lungo se inserirlo o meno in questa categoria, ma alla fine eccolo qui, in onore alla facilità, forse ingannevole, dei primi due scenari...), con varie sfide inserite ciascuna in una teorica trama di fondo, ma ho visto che poi il pubblico di riferimento è stato ampio, perchè non è detto che si debba sempre vincere ;)

Gingkopolis, di Xavier George edito da Pearl Games ed in Italia da Uplay.it. Si tratta di un piazzamento tessere nel quale si è chiamati a costruire una teorica città del futuro, il tutto condito da meccaniche di controllo territorio e (basiche) di costruzione del proprio mazzo di carte. A breve dovrebbe uscire una recensione del gioco qui sul blog: avendolo provato personalmente lo inserisco senza problemi tra i titoli per famiglie.

Riff Raff, di Cristoph Catzler edito da Zoch. E' un geniale gioco di abilità (qui la recensione), nel quale si è chiamati a caricare oggetti su di una nave in equilibrio instabile. Scenografico e molto curato nei componenti, è penalizzato forse solo da un prezzo non bassissimo (ma comprensibile per il tipo di gioco). Fascia di riferimento: ultrafamiliare ed adattissimo pure per i più piccoli. 

Escape: Curse of the Temple, di K.A Ostby edito da Queen. Non fate scherzi: lo inserisco in classifica solo perchè questo gioco, nel quale si è chiamati a rollare furiosamente dadi per fuggire da un ipotetico tempio alla Indiana Jones (con sullo sfondo una pressante musichetta a tema fornita in dotazione), si è imposto nella classifica BGG di Essen, ma lo ritengo il classico titolo che fa a tutti piacere provare per dieci minuti da un amico, ma certo non spenderci soldi per comprarlo ;) Qui ne trovate, comunque, la classica anteprima.

Libertalia, di Paolo Mori edito da Asterion. Il tema è di quelli giusti, ovvero pirati, così come le dinamiche (scelta ruoli, alla Citadels). E' un titolo che ha riscosso un certo successo, anche se forse non ha sfondato così tanto come era prevedibile che facesse: certo comunque si tratta di un gioco adatto per le famiglie, che facilmente trasmette divertimento per tutti (qui trovate i numerosi articoli che abbiam messo in linea su di esso).

Tokaido, di Bauza, edito da Funforge e per l'Italia da Asterion. Classico Bauza dei tempi recenti, con grafica minimalista e molto gradevole e meccaniche altrettanto stilizzate. Prodotto palesemente per tutti, che ad Essen ha fatto facilmente sold out: eccovi ancora il link della nostra anteprima!

Fotosafari, di Tania Triminek edito da Abacus e per l'Italia da Red Glove. Giochillo di carte a tema animali, adatto per tutti ed in particolare per le famiglie/bambini. Ha vinto il premio per il miglior gioco di carte a Lucca Games e quindi rientra per certi versi di diritto nel lotto dei candidati ;)

Ok, adesso la parola spetta a voi lettori: fateci sapere, votando, quali sono le vostre preferenze! Sappiate che il sondaggio sarà aperto anche sulla nostra pagina Facebook, per ampliare al massimo la base dei votanti ;)
Fatemi anche sapere se abbiam dimenticato (sicuramente sarà così, come sempre!) qualcosa ;)

Immagini tratte dai siti delle case editrici, sempre citate. I diritti appartengono ad esse e le immagini saranno rimosse su semplice richiesta.

20 commenti:

  1. Votato su FB pert Ginkgopolis, una volta superato lo scoglio di interpretare il manuale e capito il meccanismo si è dimostrato un gioco notevolmente profondo nonostante le sole tre azioni tra cui scegliere. Consigliatissimo

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  2. Qui la cosa si sta indirizzando, almeno in queste prime ore, in una sorta di plebiscito per Andor. Diciamo, come si poteva capire dal mio ruolo nella sua recensione a due voci, che non sarebbe esattamente la mia prima scelta, ma mi aspetto che Chris si esprima rapidamente a suo favore ;)
    Per altro siamo stati sino all'ultimo nel dubbio se inserirlo in questa categoria od in quella dei titoli 'per esperti' ...
    Su Ginkgopolis a brevissimo online la mia rece ;)

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    1. Su Andor penso in molti si siano espressi favorevolmente sul gioco anche in altri forum, però per me il gioco non mi ha convinto all'acquisto nemmeno dopo averlo provato. Ho trovato il gioco troppo semplice nel suo genere e in più i personaggi non si possono evolvere per diversificarli da partita a partita.

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    2. Sentendomi chiamato da Fabio (^_^) dico la mia a riguardo... naturalmente Andor può piacere oppure no come qualunque gioco, perché dipende anche dai propri gusti.

      Però è sicuramente un gioco che non può essere valutato in una sola partita per come è strutturato: se infatti si gioca solo il primo scenario non si vede quasi nulla del gioco (di fatto è un tutorial su combattimento e movimento) mentre il secondo è un tutorial sugli oggetti. Il primo è semplicissimo (un 3 in una scala da 1 a 10) e il secondo poco più complesso (diciamo un 5-6)...

      La vera sfida inizia dal terzo scenario quindi è un gioco che richiede 2-3 partite (a seconda della sfida che si cerca) per capirlo: poi magari una volta provato in modalità "full" può ovviamente non piacere comunque. ;)

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  3. Mmm ... Die Palaste von Carrara è il titolo che mi convinge di più.

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  4. mumble, alla fine ho votato per Andor anche se, tra i proposti, non è il mio preferito. Ammetto di non averne provati molti tra quelli in lizza e, probabilmente, se lo avessi fatto, probabilmente avrei votato per riff raff (l'idea è di sperare di provarlo alla play per decidere l'acquisto o meno ma sulla carta m'intriga non poco).
    mi lascia perplesso l'inserimento di gingkopolis nella categoria "famiglie". E' sicuramente un gioco molto semplice nelle regole, a conti fatti nel proprio turno si deve scegliere un'azione su tre tipologie ma... dopo un po' di mani, a parer mio, il gioco fa emergere una complessità spaventosa fatta di una miriade di variabili da valutare che me lo rende davvero un bruciacervello a fatica inseribile in una categoria "per tutti". Sicuramente appare per tutti ma per me è un gioco da gamer scafati.. Forse quest'opinione è dovuta al fatto che ho provato il gioco solo in due giocatori e lo pseudocontrollo che si può quindi operare sulle carter che forse ritornano permettendo così delle pianificazioni impossibili in 4 o 5 mi rende questo titolo davvero profondo

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    1. Per il discorso su Gingkopolis tieni conto che in questa categoria si parla di giochi potenzialmente 'per tutti', con pubblico 'di stampo familiare ma non solo'. Come accennavo il problema di dove collocare l'asticella c'è sempre, ma metterla troppo in basso significherebbe di fatto privare la categoria di concorrenti validi, riducendola ad un 'roba per bimbi' o comunque leggerina. Io per altro ho l'idea che una bella fetta di titoli sia in realtà proponibile a tutti o quasi, solo con un attimo di pazienza ;)

      Quindi Andor e Gingkopolis rientrano in questa categoria grazie alle regole di base relativamente facili: poi vincere contro uno che ci pensa è un'altro discorso ..

      Riff Raff, lo confermo, è bello e divertente, oltre che adatto, ovviamente, davvero per tutti. Tende quasi, per certi aspetti, a diventare un giocattolo, per la centralità dei componenti ;)

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  5. Il mio voto va a GINKGOPOLIS che dopo la prima partita mi ha lasciato con una gran voglia di rigiocarlo!
    (parere personale) non lo classificherei come "gioco per famiglie"...

    Cmq ottimo titolo e per quanto mi riguarda è stata sicuramente la sorpresa del 2012!

    Buon sondaggio e saluti giocosi!

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  6. Voto Tokaido..facile e graficamente appagante.

    Avrei visto bene anche The Island e Unexpected treasures

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    1. Come titoli direi di si, ma quest'anno, complice il fatto che i nostri editori hanno preso a muoversi in modo molto tempestivo, abbiamo pensato di inserire solo i titoli che siano usciti, come edizione originale, nel 2012. Ciò vorrà dire, purtroppo, che il mio Mage Knight non sarà in lizza tra i giochi per esperti ... :( .. a meno di non considerare come votabile l'edizione tedesca del gioco, che è uscita nel 2012 ;)

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  7. Di questi ho provato solo Tokaido e non mi è piaciuto per nulla, davvero brutto a mio parere. Gli altri non li conosco.
    Per questo penso che salterò questa votazione.

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  8. Io ho votato ieri su Facebook SHEEPLAND: mi sembra un adatto vincitore per la categoria "giochi per tutti"; non a caso ha vinto la categoria famiglie a Lucca! Bravi Cranio!

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  9. Voto Riff Raff a occhi chiusi.
    Traggo spunto da questo voto per una riflessione personale.
    Un po' per il mio lavoro, un po' per i miei tentativi di diffondere i giochi tra amici e parenti, personalmente non sono molto d'accordo sulla definizione che viene data qui e altrove sui "giochi per tutti".
    Anche per i premi, in genere si tende a catalogare i giochi in "giochi per tutti/famiglie", "giochi per esperti" e, a volte, "giochi per bambini". Sempre più mi sto convincendo che le categorie dovrebbero essere 4. Per me i cosiddetti "giochi per tutti" o "per giocatori occasionali", andrebbero divisi a metà: da una parte quelli effettivamente per tutti, per coloro che conoscono solo i classisi, e dall'altra i giocatori che hanno provato almeno 10 giochi non classici.
    Se devo cercare un gioco per tutti, come linea guida vedo il target (che dovrebbe essere al massimo 8+) e la durata (massimo 40 minuti). Quindi, giusto per dare un'idea delle mie 4 categorie, salvo qualche eccezione i giochi "per bambini" sarebbero fino a 5+, quelli "per tutti" fino a 8+, quelli "per giocatori" tra 8+ e 10+, quelli "per esperti" da 10+ in su.
    Meccaniche di gioco come "gioco una carta che mi permette di fare un'azione, determinare altri effetti, e se combinata con altre mi permette di fare azioni più potenti" oppure "gioco questo cubetto che mi dà una risorsa che insieme ad altre mi permette in futuro di ottenere altri cubetti" non sono adatte a TUTTI i giocatori.
    Considero giochi per tutti Dixit, Qwirkle, Villa paletti, Anno domini, Mogel motte, Fantascatti, Pinguin party, Tokyo train, Coyote... e quasi al limite Carcassonne, Ticket to ride, Zooloretto. Non sono giochi per bambini. Ho visto trentenni e sessantenni divertirsi con i primi, e ancora non propongo i secondi: voglio evitare cervelli che fondono, lunghe pause o sbadigli durante il gioco.
    Si tratta di giochi sul nostro tavolo, quindi votati da noi, non dai milioni di italiani che sono rimasti a Monopoly, Trivial e Gioco dell'oca, però se mi si parla di giochi per tutti, penso che debbano sì piacere a noi, ma essere adatti a loro. I giocatori occasionali vanno educati, ma anche i divulgatori e gli esperti dovrebbero sempre tenere presente che la maggior parte delle persone, i TUTTI, sono abituati a giochi con pochissime regole e che richiedono poco impegno cerebrale. Penso che i giocatori occasionali, di fronte alla maggior parte dei giochi da votare in questa categoria, si annoierebbero o li riterrebbero complicati, richiudendo la scatola dopo aver letto la prima pagina delle istruzioni.
    Ovviamente la mia non è una critica: Fabio mi conosce e lo sa. Questa è più una chiacchierata tra amici che un premio, e so che è difficile definire un'asticella. Il mio vuole solo essere uno spunto di riflessione, che riporto qui, ma che avrei potuto scrivere anche in altri siti. Come auspicio personale, magari per il prossimo anno la categoria si sdoppia (si aggiunge un'altra asticella) oppure semplicemente cambia nome, ad esempio "giochi per le NOSTRE famiglie e i NOSTRI amici" ;)
    Ciao

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    1. Ciao, vedo con piacere che l'articolo ha suscitato il tuo interesse e parlo con piacere dei temi che sollevi ;)

      Vado al punto delle categorie dicendo che il 'premio' è nato come il miglior gioco sul MIO tavolo, quindi una galleria del tutto personale dei titoli che ho trovato più interessanti. Ora da un paio di anni si è allargato al nostro pubblico, ma lo spirito di fondo è rimasto quello di condividere con i lettori le impressioni sui titoli di maggior interesse.

      Tra i commenti vedo che i più ricorrenti sono legati proprio al dove collocare la famosa asticella e tutti tendono a rilevare come un titolo piuttosto che un altro dovrebbe stare tra quelli 'per esperti'. Personalmente parto dal presupposto che il 90% dei titoli sia in realtà proponibile anche ad occasionali, semplicemente 'da educare' con gradualità, per cui tendo a alzare un pelo il limite. Per altro, andando a vedere i premi internazionali, Kingdom Builder è considerato un gioco 'semplice', così come lo è di solito 7 wonders ed entrambi sono facili per un gamer, ma non così immediati da farmi pensare di proporli ad un totale neofita, come farei invece per un Carcassonne, Catan, Ticket to Ride o Finca.

      La divisione quindi la colloco intorno al livello medio 'Hans im Gluck', ovvero su titoli con regole tutto sommato semplici, ma tali da poter essere giocati in modo strategico. Sotto questo aspetto Carrara è un ottimo gioco, perchè si spiega veloce, ma si vince solo se ci pensi davvero. Moltiplicare le categorie invece lo vedo dispersivo e poi, credo, ci sarebbe sempre il problema dei casi limite. Stesso discorso vale per le classi basate sulle età consigliate, in quanto le stesse case spesso vanno (così mi sembra) praticamente 'a caso': vedi un Castles consigliato per 12+, come Ora et Labora, Kingdom Builder ad 8+, come Suburbia, con Carrara assestato su un 14+. Di mettermi a riclassificarli non ci penso neanche ... ;)

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    2. Ciao a te,
      mi ricordo che il "premio" è passato da MIO a NOSTRO e che è più una galleria che un premio. La mia considerazione sulle categorie nasce più dai premi ufficiali, dalle recensioni sui blog e dalle opinioni comuni che leggo sui forum. L'ho fatta qua perché ti conosco e immagino che non la interpreti come critica.
      Riallacciandomi alla tua risposta, in pratica col mio intervento volevo solo dire che ad un totale neofita, personalmente non proporrei Carcassonne, Catan, Ticket e Finca. Al massimo Ticket, ma non come primo gioco. In molti li considerano adatti a neofiti (intendo persone che hanno provato solo classici, che ancora non sono state educate), e fino ad un paio di anni fa anche io, ma un po' alla volta sto cambiando idea e abbassando il target dei giochi da proporre.
      Ciao

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    3. Ti dirò che nelle mie prove ho avuto ottimi risultati con Carcassonne, che mi ricordo aver una sera proposto a sei neofiti, due dei quali ultrasessantacinquenni ;) Ad un'altra coppia sui quaranta, alle primissime esperienze, ho proposto nell'ordine Bang, Catan e Finca e quello che han gradito di più è stato il secondo. E' pur vero che in un'altra occasione, di recente, son riuscito giusto giusto a tirar fuori Riff Raff, che già Mondo era troppo ... Morale: in genere credo si debba cercare qualcosa di non troppo 'faciloso', anche per poter attrarre un attimo chi nella sua mente i giochi da tavolo li collega alla sua infanzia e li ricorda così solo come 'qualcosa da bimbi'. Solo vedendo che sono stimolanti può così ricredersi, sapendo che da allora si sono evoluti eccome! Per i più refrattari, naturalmente, non c'è che abbassare il target .. ;)

      Per il resto tranquillissimo: sai bene che mi fa piacere dialogare e le faccine che inserisco servono a sostituire le espressioni facciali tipiche della chiacchierata 'vis a vis' ;)

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  10. Ciao,
    sono un appassionato di giochi da tavolo sin da piccolo(Heroquest su tutti, ancora in mio possesso sebbene in condizioni pessime..), con un grande pausa di circa 15 anni:). A dicembre del 2011, a causa di serate in cui non si poteva più uscire come prima, un pò a causa di mia moglie incinta all'inizio e della nascita di un bimba dopo, ho riscoperto un mondo che nel frattempo si era evoluto oltre ogni mia aspettativa! Da allora ho comprato circa 1 gioco al mese(!), proponendolo a familiari e amici, per cui il top dei giochi da tavolo era Monopoli.
    Beh se è vero che con i Suoceri/Genitori ho difficoltà ad andare oltre a giochi come Citadels, The Resistance e Ticket to ride, più che altro per resistenza al cambiamento ("..ma ogni sera un gioco diverso?") che per difficoltà alla comprensione di nuove regole, con amici(e cognati) non esperti di giochi da tavolo ho proposto Evo, Ristorante Italia, Pandemia, Dungeon Fighter e infine Agricola(!!) oltre a quelli già citati, notando con mia sorpresa come, sebbene avessero difficoltà a ricordarsi il regolamento chiedendomi informazioni di continuo, non lamentavano un eccessiva complessità. E se alcuni di quelli suddetti li reputavo "presentabili", certo non mi aspettavo che avessero lo stesso giudizio per Agricola!

    Inoltre parlando di questa ritornata passione con un collega neofita, ho scoperto che sulla base dei miei racconti aveva comprato su due piedi Citadels, Puerto rico, Agricola e Corsari dei Caraibi e giocato con i suoi amici, senza avere prima d'ora toccato un gioco da tavolo moderno!

    Tutto questo per dire che, secondo me, ogni tanto bisognar "osare". Probabilmente rimarremo sopresi!

    Saluti

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    1. Come avrai letto nei precedenti commenti sono sulla tua linea di pensiero. C'è da dire che spesso proponiamo i nostri giochi a chi 'a pelle' ci sembra adatto a recepirli, per cui una sorta di selezione la facciamo noi stessi in via preventiva. Con gli astrattamente 'recettivi' però i riscontri, anche nella mia esperienza, sono ottimi, con neofiti o quasi convertiti all'estremismo più radicale (come l'amico Berna o per certi aspetti tu stesso) nel giro di meno di un anno!!

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