venerdì 18 gennaio 2013

Prime Impressioni - Hotel Samoa

scritto da Bernapapà

Lo so, le feste sono finite, ma chi di noi non ha sognato (se non ha addirittura potuto) di trascorrere una vacanza ai tropici durante le feste? Beh, io mi sono accontentato di giocare a  Hotel Samoa, gestionale per famiglie da 3 a 6 giocatori, basato su meccaniche di aste, del norvegese Kristian Roald Amundsen Ostby, edito dalla White Goblins. Il gioco è completamnete indipendetne dalla lingua, ad eccesione del manuale,di cui trovate qui la versione in italiano. Ci troviamo a dover gestire, in quest'isola dell'Oceania situata a est dell'Australia, gli hotel che albergano i facoltosi turisti che provengono dall'Occidente o dal vicino Giappone, cercando di massimizzare i profitti.

Materiali

Partiamo dall'analisi dei materiali, costituiti dalle schede hotel (una per giocatore), cartonate di spessore adeguato, con disegni piacevoli ed adatti allo scopo, dove sarà possibile alloggiare i turisti nelle 6 stanza disponibili, e piazzare le espansioni da apportare alla struttura. Ad ogni giocatore è inoltre distribuito un mazzatto di carte "offerta" contenenti le offerte delle camere/espansioni. Abbiamo poi le 12 tessere "arrivi", sempre di cartone spesso, rappresentanti gli arrivi settimanali delle orde dei turisti, ciascuna con la propra nazionalità (voli charter, suppongo). Seguono dei talloncini rappresentanti le possibili espansioni da poter costruire nel prorpio hotel,  le carte rappresentanti il numero di turisti arrivati con quel volo, i dichetti di cartone rappresentati le tipologie di turisti (differenziati per nazionalità) ed una manciata di soldi in differenti taglie.
Il tutto, devo dire, della consistenza giusta per lo scopo. Sui disegni si poteva fare qualcosa di più, ma rimangono comunque gradevoli. Forse si poteva dare più importanza ai talloncini turisti, che, essendo il fulcro del gioco, risultano un po' piccoli e di lettura non immediata... Per il resto, i materiali sono decisamente di buona fattura!

 

 

Le Regole

Ma veniamo alla meccanica. Ad ogni turno arrivano i turisti di una nazionalità fra le quattro disponibili (e ripartono quelli della stessa nazionalità eventualmente presenti negli alberghi). La carta associata al "volo" rivela quanti turisti scendono dal volo, A questo puno parte un'asta a doppio valore, effettuata utilizzando le carte "offerta". Ogni carta è divisa in due: da una parte c'è l'offerta per la camera (ossia quanto pagheranno i turisti ospitati), e dall'altra c'è l'offerta per l'espansione disponibile al turno attuale (pescata a caso fra la camea in più, la suite che raddoppia il valore della camera, la piscina o la possibilità di variare le offerte fatte). L'espansione se la aggiudica chi propone per l'espansione il prezzo più alto, mentre i turisti andranno dove il prezzo della camera è inferiore. Ovviamente i valori delle carte hanno un andamento lineare (ossia maggiore è l'offerta per l'espansione, e maggiore è l'offerta per la camera) per cui solitamente chi si aggiudica le espansioni rimane poi senza turisti e viceversa.
Vi è poi la carta "ferie" che permette di liberare due camere, ma sottrae il giocatore alle aste. Chi si aggiudica l'espansione ne paga il valore offerto, e chi si aggiudica i turisti inizia a sceglierne quanti ne vuole/può ospitare nelle prorpie camere libere. I turisti "semplici" pagano il prezzo della camera; poi abbiamo i ricchi che pagano il doppio, i vips, i cui vicini pagano il doppio, i nuotatori, che pagano di più se pressenti piscine nell'hotel, ed infine abbiamo gli amanti, che consentono di condividere la stanza (ma solo con altri amanti). I turisti pagano in anticipo il soggiorno, per cui è interesse del gestore liberarsene il prima possibile! Ricevuti i compensi si scartano le carte giocate, e si procede ad un nuovo turno. Alla fine del 12° turno, chi ha più soldi ha vinto.

 

Considerazioni

Partiamo prima di tutto dall'ambientazione: il carattere fumettistico, i colori solari ed accesi, rievocano alla perfezione panorami tropicali... Non c'è il tabellone, in quanto inutile, ma il prorpio alberghetto colorato fa il suo dovere. Come già detto, potevano ingrandire ed abbellire i talloncini turisti, ma è veramente un dettaglio. Per quanto riguarda le dinamiche di gioco, giocato una paio di volte con 4/5 giocatori, si è rivelato un gioco "semplice" da giocare, adatto quindi ad un pubblico ampio, di non esperti ludici. La soddisfazione che se ne trae, però, rimane un po' in superficie... ossia, le meccaniche lo rendono un po' "freddo" (calcolare cosa ospitare prevedendo quando se ne andranno i turisti, che, una volta ospitati, diventano da subito degli scocciatori): quel po' di alea determinato dalle espansioni che si succedono turno turno, ed il freddo calcolo per prepararsi ad ospitare gli arrivi del 6° e del 12° giorno (nei quali i turisti raddoppiano) fanno perdere un po' di "divertimento": la strada per la vittoria è una sola: è necessario trovare l'equilibrio fra l'occupazione dell'hotel, il prossimo arrivo dell'aereo di quella nazionalità (è fondamentale svuotare l'albergo il prima possinbile), la costruzione delle espansioni: il tutto inserito in un meccanismo ad aste dove tutti hanno le stesse epossibilità. Le carte, infatti, le si possono giocare una volta sola: tenere d'occhio le carte giocate dagli avversari è quindi un altro aspetto determiante. Però non ci sono elementi di "recupero" o strategie alternative. Da un certo punto di vista mi è sembrata un po' un'occasione persa: con un'ambientazione così carina era forse possibile complicare leggermente il gioco per permettere di percorrere strade differenti (chessò, poter investire sulla permanenza dei propri turisti, o simili...). Si è scelta invece la strada della semplicità, che lo rende un gioco in effeti per tutti, ma non particolarmente entusiasmante. Gli darò comunque altre chances!

-- Le immagini sono tratte dal manuale  o dal sito facebook della/e casa/e produttrice/i  (White Goblin Games) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

2 commenti:

  1. Bhè il meccanismo dell'asta dovrebbe essere un bilanciatore del gioco nel senso che se non vuoi fare arrivare i turisti a qualcuno te li prendi te facendoli pagare meno... certo è che così facendo fai meno punti e quindi c'è da bilanciare la cosa e chi meglio lo fa vince...

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  2. Io lo possiedo, si tratta di un gioco tutto sommato semplice, poco controllabile, in effetti potrebbe prestarsi a future espansioni
    Alex

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