giovedì 17 gennaio 2013

Snowdonia - Recensione

scritto da polloviparo.

Quest’anno ho avuto una gradita sorpresa! No ahimè babbo natale non ha lasciato niente sotto il mio albero, si è limitato ai regali per i bambini ;)
Intendevo semplicemente che c’è stato un gioco che avevo sottovalutato e mi ha piacevolmente colpito!
Si tratta di Snowdonia, gioco pseudo ferroviario di Tony Boydell.
Mi incuriosiva per il fatto che fosse edito dalla Lookout game (stessa casa di Agricola) che solitamente “sforna” dei gestionali di buon livello; al contempo temevo che fosse il solito gestionale con nulla di nuovo da dire.
E invece? E invece è il solito gestionale, ma qualcosa da dire ce l’ha.
Partiamo dall’ambientazione: siamo nell’anno 1894 e la “Snowdon Mountain Tramroad” e la “Hotels Company Limited” hanno deciso di costruire un ramo ferroviario capace di collegare Llanberis alla sommità del monte Snowdon (Wyddfa) a quota 1085 metri.
Tuttavia ho scritto pseudo ferroviario perché, come per la stragrande maggioranza di giochi di questo tipo (tanto che ormai è quasi superfluo dirlo), l’ambientazione fa puramente da sfondo e potrebbe tranquillamente essere sostituita con un’altra.
Si tratta anche di un ferroviario un po' anomalo in quanto non si costruisce la propria rete ferroviaria (alla Ticket to ride tanto per intenderci) ma si lavora alla costruzione di una ferrovia comune.



Ma passiamo al gioco

La prima cosa che notiamo è il range del numero di giocatori che vanta un ventaglio molto ampio: da 1 a 5.
Ora il fatto che possa essere giocato in solitario per me non ha molto valore, perché non amo giocare in tale configurazione; diciamo che se sono solo e non ho nulla da fare, piuttosto leggo un buon libro o se proprio devo giocare a qualcosa impugno un bel joypad e via di videogiochi (vecchia passione che ultimamente ho un po’ riacceso).
Questa variabilità del numero di giocatori è ben resa grazie all'utilizzo di carte azione con un numero differente di slot a disposizione dei giocatori.
Sulla plancia di gioco sono stampate le carte per una partita in tre, con configurazioni differenti è sufficiente sostituirle ( o meglio coprirle) con le carte adeguate.
Attorno alla plancia vengono poi disposte le stazioni, intervallate da un numero di sezioni di binari, indicato sulle carte stesse.

Sui binari e su alcune locazioni delle stazioni vengono poi disposte le macerie, con quantità indicate sulle rispettive carte.
Vengono poi rivelati treni acquistabili nel corso della partita ed i contratti.
Abbiamo detto che si tratta di un gioco gestionale e quindi non possono di certo mancare le risorse che in questo gioco sono, oltre alle già citate macerie: ferro, pietra e carbone che vengono  disposte nei rispettivi depositi e nell'apposito sacchetto (con una quantità variabile a seconda del numero di giocatori).



Sempre nel sacchetto vanno posti cinque cubetti bianchi che serviranno ad attivare diversi eventi nel corso della partita.
Trattandosi di un gestione risorse appartenente alla famiglia dei “worker placement” non possono ovviamente mancare nemmeno i lavoratori, in questo caso ahimè solo due (tre opzionalmente).

Il gioco è decisamente lineare, si piazzano tutti gli omini uno alla volta a rotazione negli slot disponibili delle azioni possibili (contrassegnate con una lettera da A a G) e poi si passa alla risoluzione delle azioni rimuovendo i puzzilli ehm… i trippoli in ordine.

Diamo quindi una veloce scorsa alle azioni possibili:

A – Prendere risorse: si prendono tre risorse a scelta fra quelle disponibili nei depositi, con la limitazione che un solo cubetto di carbone può essere preso. Giocando sull’ultimo slot disponibile è possibile diventare il primo giocatore a partire dal turno successivo.
B – Scavare: si rimuovono le macerie dalle sezioni di binari e dalle ferrovie in quantità pari al “tasso di scambio” attivo (che varia a seconda delle condizioni climatiche e non è possibile in caso di nebbia).
Se si rimuovono le macerie liberando le sezioni sulle stazioni si guadagnano immediatamente i punti contrassegnati piazzandovi sopra un proprio cubetto.
C – Trasformazione delle risorse: si possono convertire tre ferro in una barra di acciaio o due macerie in una pietra (fino ad un massimo di tre scambi).
D – Costruzione dei binari: si costruiscono sezioni di binari in quantità pari alla “forza di lavoro” attiva (che varia a seconda delle condizioni climatiche e non è possibile in caso di nebbia).
E – Costruzione di treni o stazioni: si può piazzare un proprio cubetto su una delle possibili posizioni nelle stazioni già raggiunte dai binari, scartando le risorse richieste (pietre o barre di acciaio). In alternativa, se l’evento treno è già stato attivato, si può acquistare un treno pagando il numero di barre d’acciaio indicato sulla carta stessa. Da notare che acquistando i treni si acquisiscono anche eventuali cubetti di carbone posti sulla carta.
I cubetti di carbone possono essere spesi nei turni successivi (a patto di possedere un treno) per guadagnare un terzo lavoratore (che va pagato ogni volta, altrimenti torna nel pub a bere!).
Il treno quindi sostanzialmente vi permette di avere un terzo lavoratore, più assegna un vantaggio esclusivo (come aumentare la forza di scavo, di costruzione binari, assegnare nove punti a fine partita, ecc…).
F- Contratti: si può prendere uno fra i tre contratti disponibili. I contratti sono un po’ il cuore del gioco. Assegnano un vantaggio “one shoot” spendibile nel corso della partita (allo svolgersi dell’azione corrispondente alla lettera riportata sul contratto stesso) ed in più assegnano punti a fine partita se si sono soddisfatte le condizioni riportate sui contratti stessi (che richiedono ad esempio di aver costruito un certo numero di sezioni di ferrovia, all’aver scavato un certo numero di risorse, all’aver costruito un certo numero di binari e così via).
Attenzione però, ogni risorsa utilizzata nella risoluzione di un contratto non può essere utilizzata nella risoluzione di un contratto successivo.
Così ad esempio se doveste avere due carte che richiedono entrambe fra i requisiti la costruzione di un binario, dovrete costruire due binari per soddisfarle entrambe.
G- Ispettore ferroviario: si avanza l’ispettore ferroviario alla stazione successiva (non importa se raggiunta dai binari o meno). Le stazioni assegnano a fine partita un valore di punti crescente se raggiunte dall’ispettore.
Il gioco termina quando viene costruita l’ultima sezione di binari.
Non mi soffermerei ulteriormente sulle regole del gioco che potete leggere per esteso qui (in inglese), passerei quindi alle considerazioni sul gioco.



Considerazioni sul gioco

Partirei dalla difficoltà di gioco. Snowdonia rientra a mio avviso nella categoria dei “medium weight” ossia pesi medi. Il regolamento è piuttosto semplice e si impara molto velocemente, per chi è abituato ad Agricola sarà come bere un bicchier d’acqua.

Tuttavia non sufficientemente semplice da considerarlo un gioco adatto alle famiglie. Come ricordo sempre “semplice” non va obbligatoriamente a “braccetto” con banale.
Quindi diciamo che se un giocatore navigato non dovrebbe avere particolare difficoltà nella comprensione del regolamento, padroneggiare il gioco sarà un’altra cosa.
La prima cosa con cui ci si “scorna” e l’aspetto cooperativo nello scavo delle macerie, ossia tutti scavano ma solo chi “pulisce” le stazioni piazza il cubetto. Tuttavia le macerie servono anche per la risoluzione dei contratti e quindi non ci si può esimere dallo scavare.

Sicuramente, quando si sceglie di compiere questa azione ci sono da valutare quantità e tempi.
Un altro elemento interessante è dato dalla variabilità climatica (che varia in funzione della rotazione delle carte contratto). Il sole aumenta il tasso di scavo e la forza lavoro per la costruzione dei binari (spostando gli indicatori sulle rispettiva scale), la pioggia li diminuisce e la nebbia inibisce la possibilità di scavare e costruire binari.

Non sono un elemento totalmente nuovo, chi ha giocato a K2, ne sa qualcosa, ma diciamo che in questo gioco trovano un’implementazione molto interessante.
Anche se le condizioni climatiche sono un elemento casuale (e ci mancherebbe altro di poter pianificare anche il clima!) diciamo che le previsioni meteo funzionano molto bene e quindi ai giocatori è sempre data la possibilità di conoscere l’avvicendarsi  delle variazioni sole-pioggia-nebbia, con almeno un paio di turni di anticipo, con conseguente possibilità di prendere quindi le dovute contromisure.



Ho provato il gioco in tre e cinque giocatori ed il tempo scala molto bene in entrambe le configurazioni. Non ho avuto modo di provarlo in due quindi non mi esprimo su tale configurazione, anche se data la tipologia di gioco, mi aspetto che tre, quattro o cinque giocatori siano i numeri più indicati.
La cosa che più interessa agli appassionati del genere è solitamente quanto il gioco sia deterministico e se presente un fattore di aleatorietà quanto questo incida globalmente sull’esperienza di gioco.
Bene, Snowdonia non è esente dalla dea bendata. Abbiamo visto ci sono condizioni meteo che potrebbero contrastare con i vostri piani, ma non bisogna nemmeno sottovalutare che i contratti escono in modo casuale.
Potrebbe quindi uscire un contratto più “comodo” per un avversario che magari ha scavato più di voi…
Non ultime le risorse disponibili pescate a caso dal sacchetto (con tanto di cubi evento).
Diciamo che si tratta di tutti elementi a mio avviso assolutamente lontani dall’essere fastidiosi e si ha comunque una sensazione di controllo sul gioco.



Si può scegliere quando essere i primi di turno, le risorse normalmente sono tutte disponibili (fatta eccezione per il carbone che è molto scarso) a patto di essere fra i primi ad opzionare l’azione, i contatti fra cui scegliere sono diversi, si può valutare se scavare o meno in funzione delle variazioni metereologiche (peraltro note).
La vera difficoltà sta nell’avere la coperta corta, ossia due soli omini da piazzare. Per avere il terzo occorre acquistare un treno che comporta il dover pagare una o più spesso due barre d’acciao.
Fra gli eventi ce n’è poi uno che obbliga alla manutenzione (scartare una barra d’acciaio) da non sottovalutare se si decide di costruire il treno nella prima parte della partita.

L’interazione è di tipo indiretto, si sottraggono le azioni agli altri giocatori e magari si portano via i contratti migliori, ma non ci si fanno sgarbi direttamente.

Insomma tutto secondo gli standard “euro game” o meglio tutto da manuale.
Come ho scritto prima Snowdonia non colpisce per la sua originalità, ma piuttosto per la sua linearità, semplicità delle regole e per l’ottimo bilanciamento.
E’ possibile fare punti in modi diversi (costruire binari, stazioni, scavare, l’ispettore) ma al contempo bisogna anche cercare di indirizzare le proprie azioni alla risoluzione dei contratti che si sono scelti.
Alcuni hanno paragonato il gioco a Lords of Waterdeep, ora seppur due giochi profondamente diversi, riesco a capire il perché di questo paragone.
In entrambi si piazzano solo due lavoratori (anche se in LoW il numero aumenta al diminuire dei giocatori) e si cerca di far punti che aiutino a soddisfare anche i contratti piuttosto che risolvere delle quest che soddisfino anche i requisiti del signore.

Altro elemento che li accomuna è la durata contenuta di una partita. Siamo sull’ordine di un’oretta e mezza, perfettamente in linea con quanto indicato sulla scatola.
Cosa strana ha richiesto meno tempo la partita in cinque giocatori che quella in tre giocatori!
Questo è reso possibile grazie agli eventi di cui non ho volutamente parlato fino a questo punto.
Gi eventi funzionano un po’ come timer per il gioco.

Quando vengono estratti i cubi bianchi, può verificarsi che le sezioni ferroviari vengano costruite in automatico (facendo quindi avanzare la progressione del gioco) che una stazione venga esclusa dalla costruzione (partendo dalla prima non completata) e così via.
Da notare che essendo i cubetti evento nel sacchetto insieme alle altre risorse, minore sarà il numero di queste e più alte saranno le probabilità di pescarli ergo se accumulate risorse senza mai spenderle causerete l’avanzare del gioco.
Il tutto da quella tensione e ansia dal non riuscire a fare le cose in tempo utile …
L’ispettore ad esempio è spesso ignorato per via delle poche azioni disponibili, ma riuscire a portarlo all’ultima stazione, prima della conclusione della partita assegna un bel quantitativo di punti, che può fare la differenza.


Insomma non vincerà il premio per originalità (cosa sempre più difficile), ma secondo me può trovare la giusta collocazione nella collezione degli appassionati del genere.

Se siete stanchi di Agricola e cercate qualcosa di più “rilassato” e meno “brain burner”, ma non per questo con un livello di sfida basso, Snowdonia può fare decisamente al caso vostro.

Il titolo non è indipendente dalla lingua, infatti oltre al manuale, le carte contratto (e anche qualche treno) contengono del testo, fortunatamente è presente un’edizione italiana edita dalla Uplay edizioni.
Colgo l’occasione per segnalare che purtroppo il regolamento contiene qualche imprecisione ad esempio in alcuni punti si è fatta un po’ di confusione fra “carte binario” e “carte treno” non rendendo la comprensione così facile… Ho letto così anche il regolamento in inglese per chiarirmi le idee.
Nella mia scatola mancavano anche delle parti in legno però prontamente fornite una volta segnalato il problema.
Sul resto della componentistica niente da dire, plancia, carte e gli usuali cubetti e barrette in legno.
A dire il vero non abbiamo parlato per niente della componente grafica del gioco che potremmo definire minimalista.
Nulla di scandaloso, ma nemmeno nulla che faccia gridare al miracolo, tuttavia perfettamente funzionale al gioco, da notare che fra gli artisti Klemens Franz e Charlie Paull compare lo stesso Tony Boydell.

Potete acquistare la vostra copia (in italiano) da Egyp a 43 euro (nel momento in cui scrivo).

-- Le immagini sono tratte da BGG, Tutti i diritti sul gioco appartengono all'Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -- 

2 commenti:

  1. Gran bella recensione! Snowdonia ha la mia attenzione da quando è stato presentato in quanto mi piacciono molto i WP ma ancora non ho trovato un "medium weight" che mi soddisfi appieno (provato anche LoW, ed è abbastanza fuori discussione).

    Se non sbaglio nella videointervista ad Essen di BGG Boydell affermava che aveva illustrato il frontale della scatola, e per l'operaio in primo piano si era "liberamente ispirato" a suo figlio ("liberamente" perché si tratta in realtà di un bambino :)).

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    1. Grazie per i complimenti! Come ho scritto, per mio gusto personale, fra i WP "medium weight" Snowdonia merita la giusta attenzione! :)

      Ciao alla prossima.

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