mercoledì 6 febbraio 2013

Massilia - Anteprima

scritto da Fabio (Pinco11)

La Krok Nik Douil (ora più semplicemente KND) è una editrice francese che, dopo qualche fatica iniziale nel farsi conoscere, ha trovato un buon successo lo scorso anno ad Essen con il suo Vanuatu, del quale è uscita proprio in qusto periodo la versione italiana (Asterion) e si è ben mossa anche in preparazione di questa Essen, proponendo in crowdfunding la realizzazione di Massilia, del quale ci occupiamo oggi. Il titolo doveva uscire in occasione di Essen ma poi, a causa di problemi incontrati, pare, nella produzione / consegna, è slittato e si parla di una sua disponibilità a breve.
Il gioco mutua il suo nome dalla dizione latina di Marsiglia e mette i giocatori nei panni di altrettanti commercianti impegnati, ai tempi dell'antica Roma, nel cercare di sfruttare le occasioni che il mercato e la sorte gli offre.
A livello pratico si tratta di un gioco per 2-4 persone, dai 12 anni in su (ma forse direi che potrebbe essere anche un 10+), adatto ad un pubblico anche familiare, che propone dinamiche legate allo sfruttamento delle fluttuazioni del mercato, all'uso di dadi  di carte.

Mercuriusfilius caelorum et terrarum domini et Maiae, deus astutiae et deorum nuntius ab antiquis Romanis et Graecis putabatur

I componenti del gioco sono presto detti. Abbiamo infatti il classico tabellone, il quale raffigura idealmente la piazza centrale della Marsiglia dell'epoca, nonchè la zona dei mercati vicino al porto. 

Nell'area della piazza centrale, sulla quale è identificato un percorso a caselle, si muovono i trippolini dei clienti e del console (4 in totale) ed ai suoi bordi si collocano i banchi dei giocatori (tessere di cartoncino quadrate, 6 per giocatore). Nei magazzini sono invece poggiate le classiche manate di cubetti - merce (quattro tipi, uno dei quali 'neutro'), mentre apposite tesserine sono utilizzate per segnare il valore delle merci, l'ordine di gioco ed i punti. Completano la dotazione un mazzo da 55 carte divinità, uno schermo per giocatore, 20 dadi, divisi in 4 colori, una manciata di dischetti 'denaro' ed altri componenti minori.

L'idea del gioco è piuttosto semplice (qui trovate il manuale in inglese) e si tratta di cercare di acquistare le merci quando hanno un prezzo basso e di rivenderle ai clienti che frequentano il mercato ad un prezzo il più alto possibile. Il valore delle merci varia infatti da turno a turno (si gioca su 7 turni in totale) in modo assolutamente prevedibile (i valori ruotano in modo fisso tra le varie merci), per cui una pianificazione è facile.
A livello pratico il gioco si svolge alternandosi i giocatori nel compiere un'azione (fino a che tutti non passano, dando luogo alla fine turno), che consiste nel tirare i 4 dadi fissi e quelli che il giocatore avrà deciso di acquistare e nello sceglierne uno, eseguendo l'azione corrispondente (a seconda del colore). Chiaramente il risultato avrà il suo peso, ma è sempre possibile influenzarlo con l'uso di carte divinità o prendersi dei punti di penalità per ottenere il risultato desiderato.
Le 4 azioni che si possono compiere sono:1) compra merci ; 2) muovi il segnalino di un cliente (se arriva davanti al tuo banco puoi vendergli merci del suo colore) o del console (utile per costruire nuovi banchi o per dar noia agli avversari, facendogli pagare tasse) ; 3) compra carte divinità ; 4) fai punti diretti pagando.
Il gioco procede per 7 turni (ricordo che un turno è composto da tante azioni quante i giocatori desiderano, ossia fino a che non passano) e si procede alla conta dei punti, sommando a quelli ottenuti altri punti sulla base del numero di banchi che si è riusciti a costruire.

Tra divinità e romani nell'antica Gallia

L'ambientazione del gioco è piuttosto classica e perlomeno ci siamo allontanati dal solito medioevo che per un certo periodo sembrava essere lo sfondo ideale per ogni titolo: le meccaniche in realtà si adatterebbero praticamente a qualsiasi altra situazione, però la presenza delle carte divinità e di buone illustrazioni contribuiscono a dare adeguatamente l'idea del background prescelto.

La Grafica è invece decisamente di buon livello (affidate a Maxime Brienne), con bei disegni, molto fumettosi e dai colori assai gradevoli, che ben si adattano al clima familiare del gioco.

La componentistica appare nella media e funzionale allo scopo, con classici cubetti (che di recente mi impressionano più poco) per le merci, tessere in cartone spesso e carte.

Quanto alle meccaniche il gioco nasce, per via della presenza dei dadi, come gioco familiare, anche per via della relativa semplicità delle azioni da svolgere e della scelta limitata che si ha (solo 4 opzioni ed a volte il tiro del dado può far diminuire la scelta), ma poi le regole propongono un certo grado di interazione, visto che c'è la possibilità di danneggiare direttamente gli avversari, facendo muovere il console davanti ai loro stalli (facendogli pagare una tassa di un denaro per ogni merce posseduta). Inoltre l'uso delle penalità consente di incidere sui dadi, limitando così il fattore alea (che, quando si usano dadi e carte a pesca cieca, è dietro l'angolo) e la cosa porta anche alla possibilità, tipica di questa classe di giochi, di elaborare anche strategie vincenti. Detto questo non è però che sia un titolo di enorme spessore, per cui dovrebbe essere indicato per fasi della serata o per gruppi che non desiderino avere troppa pressione od impegnarsi in un brucia cervello. Da qui la fruibilità da parte di un pubblico ampio. Qualche perplessità me la suscita, infine, la durata prevista a partita, dato che si parla di 90', che iniziano ad essere tantini per un gioco che gira intorno a relativamente poche meccaniche.

In definitiva Massilia si propone come titolo adatto ad un pubblico ampio, che nella sua grafica simpatica ed attraente vede il suo punto forte. Non propone sfide troppo complesse, ma lascia ragionevolmente spazio alla elaborazione di piccole strategie utili a premiare la riflessione. Le meccaniche non fanno gridare alla grande novità, ma il mix può essere gradevole.

-- Le immagini sono tratte dal sito della casa, al manuale o dalla pagina Ulule del progetto di crowdfunding. Tutti i diritti spettano all'editore (Krok Nik Douil) e le immagini saranno rimosse su semplice richiesta --

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