mercoledì 27 marzo 2013

Anteprima - Wunderland

scritto da Fabio (Pinco11)

Il Miniatur Wunderland è un enorme plastico ferroviario che si trova in Germania, ad Amburgo, nella Speicherstadt e raffigura, in scala 1/87, diverse ambientazioni, a partire dalla Germania, per arrivare in Svizzera, Austria ed addirittura America.
Ad esso è dedicato il titolo del quale ci occupiamo oggi, ossia Wunderland, edito da Pegasus ed ideato da Dirk Hillebrecht (sinora autore solo di Mille Grazie di Zoch), gioco destinato apertamente ad un pubblico familiare (8+ di età), per partite da 2 a 4 giocatori contenute sotto l'ora di durata. A occhio e croce direi che i componenti dovrebbero essere indipendenti dalla lingua ed il manuale è disponibile anche in italiano.
Il titolo è stato presentato a Norimberga e dovrebbe essere giusto giusto in fase di uscita: ve ne parlo dopo averne esaminato le regole in profondità.


Ma che bella ferrovia ... ;)

Allora, partendo dai componenti abbiamo un classico tabellone, il quale raffigura il Miniatur Wunderland sul quale sono identificate 52 locazioni (caselle), unite tra loro da una rete di linee di collegamento. In particolare una casella è quella di partenza (dove si collocano gli otto dischi - personaggio colorati di ogni giocatore) e sette recano un simbolo di macchina fotografica ed hanno a fianco uno spazio dove sistemare le 'cartoline' (112 in totale) destinate ad essere raccolte nel corso della partita.. Completano la dotazione 4 trippoli di legno a forma di locomotiva (segnapunti), 20 carte destinazione (gli obiettivi) e poco altro.

Le regole sono presto spiegate. Al proprio turno il giocatore al quale sta non fa altro che scegliere una locazione e muovere da essa quanti dei suoi dischi muovere di una o due caselle (tutti insieme). Punto. Gli altri giocatori che hanno dischi personaggio nella casella di partenza possono decidere di sfruttare 'il passaggio' e muoverlo assieme a quelli del giocatore di turno gratuitamente.
Prima di passare la mano il giocatore di turno controlla se ha raggiunto con un proprio disco personaggio tutte le mete indicate in una delle due carte obiettivo che ha in mano: in tal caso segna i punti indicati dalla carta obiettivo appena mostrata (che pone dinanzi a se), pesca una nuova carta, e riporta i gettoni utilizzati per assicurarsela al punto di partenza. Altra cosa (ultimissima) che si può fare è decidere di riportare al punto di partenza tanti gettoni presenti su caselle con la macchina fotografica quanti si desidera, ottenendo da ciascuna di quelle locazioni una cartolina (foto).
Il gioco termina quando un giocatore ha completato cinque carte destinazione (obiettivo)  o (se vuole) quando ha raccolto almeno una cartolina per ciascuna delle sette sezioni del Miniatur Wunderland. A fine gioco si ottengono punti bonus per le cartoline raccolte (sfruttando un curioso metodo, secondo il quale si ottiene un punto per ogni cartolina del tipo del quale se ne sono prese di più, 2 punti per il secondo tipo, 3, per il terzo e così via).

Divertimento per i più piccoli.

Parto come sempre dalla ambientazione per dire che ragionevolmente i gestori dell'attrazione che funge da sfondo al titolo saranno contenti e venderanno copie del gioco per i prossimi anni a venire. Trovandosi sul posto si coglierà sicuramente l'attinenza tra tema e gioco: stando a casa un po' meno. Aldilà della veste grafica infatti non vi è nulla che impedisca di pensare alla possibilità di sostituire il titolo con un 'giro del mondo in 80 giorni' o giù di lì, per cui lo sfondo è, classicamente, di quelli appiccati.

I componenti sono a loro volta di quelli che non impressionano. Per carità: l'impatto visivo d'insieme non è affatto brutto, però il tabellone raffigura di fatto un reticolo di incroci tra 52 caselle numerate e su di esso si muovono 8 dischi colorati per giocatore. Ci mettiamo poi delle carte 'foto' che si prendono e mettono da parte senza essere utilizzate (potevano essere sostituite benissimo da tesserine) e delle carte obiettivo (una ventina, non duecento) che di fatto raffigurano alcune caselle numerate, per arrivare a dire che c'è tutto quello che serve per giocare efficacemente, ma non per impressionare con effetti speciali.

Quanto alle meccaniche direi che si tratta di un titolo che vedo quasi più adatto ai più piccoli che alle famiglie, in quanto non è che sia richiesta poi una gran strategia. Al proprio turno si prendono dischetti da una casella e si muovono di una o due caselle: nel turno altrui si cerca di sfruttare i passaggi gratuiti che gli altri possono gentilmente offrire ma, se teniamo conto del fatto che non si conoscono le mete indicate nelle due carte obiettivo in mano agli avversari, direi che il fatto che i 'passaggi' offerti siano vantaggiosi o meno non lo si può sapere a priori. Di conseguenza siamo nelle mani di signora fortuna ;)
Di cose da fare per il resto non ce ne sono molte, salvo mettersi a raccogliere le famose cartoline, ma ho la sensazione che chi si fossilizzi a fare solo quello alla fine possa essere schiacciato da chi abbia invece fatto punti a catena grazie alle carte obiettivo. 

Nel complesso direi un giochillo semplice, senza troppe pretese e destinato ad un pubblico mooolto familiare. Nè richiede troppi sforzi, nè offre troppe sfide strategiche. Ragionevolmente da vedere all'opera per capire se si è rapiti o meno da fascino del Miniatur Wunderland. Il prezzo ufficiale per ora, tratto dal sito del Miniatur è di 29,90 euro.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Pegasus) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. - 

Nessun commento:

Posta un commento