sabato 16 marzo 2013

[boardgames world] La Albepavo

scritto da Fabio (Pinco11)

Il mondo dei giochi da tavolo non è, nonostante il fatto che chi vi opera si proponga l'obiettivo di far divertire la gente, un mondo facile, perchè la concorrenza è ampia ed agguerrita, per cui non è così scontato per una casa neonata insistere l'anno successivo nella propria avventura. 
E' per questo che possiamo dire che Albepavo, piccolo ma attivo editore, giunto alla sua terza stagione, sembra aver trovato la strada giusta, considerando che la qualità e quantità delle sue produzioni sta gradualmente aumentando.
Dopo il suo Munera: Familia Gladiatoria, titolo che ci poneva nel mondo dei lanisti (ossia degli impresari dei gladiatori), prima dell'esplosione televisiva dei vari Spartacus, è arrivato infatti l'anno scorso Sake & Samurai, accompagnato da una espansione per il loro titolo di esordio, mentre quest'anno sono due i titoli standalone proposti, ovvero da una parte Winter Tales e dall'altra Beer and Vikings, entrambi distribuiti qui da noi da Raven.

Sempre Matteo Santus e Jocularis si dividono i compiti e/o collaborano tra ideazione e grafica, con un aiuto esterno, per le favole d'inverno, dalla Hide Art.

Sfrutto la disponibilità di Matteo Santus per passare a descrivere insieme a lui le uscite 2012 della casa.
Un saluto a Matteo e, prima di tutto, uno spazio per riassumerci come sono andate le cose in questi tre anni e cosa è cambiato dagli esordi ad oggi.
 Ciao Fabio, un saluto a tutti gli amici di Giochi Sul Nostro Tavolo!
Dagli esordi siamo soprattutto cambiati noi, abbiamo fatto esperienza, ci siamo migliorati e abbiamo esteso le nostre conoscenze e i nostri contatti. Quello che non è cambiato è il sincero divertimento e passione con cui affrontiamo i nuovi progetti! Sono soddisfatto delle risposte che stiamo ottenendo da giocatori e distributori e sicuramente continueremo a mettercela tutta per migliorare sempre di più i prodotti che intendiamo pubblicare!

Com'è costruire una casa editrice? Difficoltà? Soddisfazioni? Ci puoi parlare di come si parte da zero e perchè si sceglie di compiere questo percorso?
 ALBE PAVO è nata dalla passione di tre amici, desiderosi di portare a compimento delle idee su cui avevamo speso tante ore accumunate dalla nostra comune passione per il gioco da tavolo. Abbiamo scelto di diventare editori perchè volevamo dedicarci con impegno a questa passione.
L'inizio non è stato facile e il più grande ostacolo non era relativo al game design, ma alla mancanza di know-how nel mercato della produzione di giochi in scatola. Ci mancava la conoscenza tecnica, i contatti con i produttori, quelli con i distributori, eravamo dei completi sconosciuti! 
Fortunatamente grazie ai consigli di alcuni cari amici (ci tengo a ringraziare in particolare Lorenzo Silva, Lorenzo Tucci Sorrentino (CRANIO CREATIONS), Flavio Mortarino e Lucca Ricci (JANUS DESIGN)) e grazie all'impegno e al lavoro dedicatoci (che ripaga sempre), nonchè ad una buona dose di fortuna (che non guasta mai..) siamo riusciti a cominciare il nostro cammino, a prendere confidenza in noi stessi e a riuscire ad andare avanti cercando sempre di migliorarci.

Ho notato una decisa evoluzione dell qualità produttiva, partendo dagli esordi di Munera per arrivare ad oggi: qualche lezione imparata o semplice graduale miglioramento?
 Direi un inevitabile percorso di miglioramento che deriva dall'esperienza accumulata! A differenza del nostro primo progetto, sviluppato pensando solo ed esclusivamente alla giocabilità e con poco conoscenza di materiali e tecniche, abbiamo acquisito know-how e siamo riusciti a produrre qualcosa di migliore non solo dal punto di vista dei contenuti, ma anche della forma!

Ok, partiamo dai vichinghi. Detta così sembra solo una nuova ambientazione rispetto al Giappone dei samurai dello scorso anno: puoi illustrare ai lettori i principi alla base di Beer and Vikings e/o le differenze rispetto al suo predecessore ? Dal fatto che siete tornati sul luogo del delitto ho idea che il predecessore sia andato bene: puoi confermarmelo ? 
Confermo il positivo risultato di Sake&Samurai, ma non è solo per questo che abbiamo deciso di portare avanti la serie. Da prima ancora che Sake&Samurai uscisse infatti, avevamo pensato di sviluppare una serie di giochi tematici che fossero stand-alone, ma integrabili. Ci divertiva molto l’idea di grandi guerrieri di diversa estrazione seduti attorno al medesimo tavolo ad ubriacarsi di vari liquori, combattendo per determinare chi avesse l’onore di essere incoronato ubriacone del tavolo! Per questo dopo i samurai sono venuti i vichinghi e spero che potremo presto portare qualche altro inaspettato ospite alle libagioni..
Come dicevo i due prodotti sono perfettamente integrabili, anzi in Birra&Vichinghi il regolamento è stato completamente riscritto sia per migliorarlo, sia per renderlo adatto all’intera serie, che abbiamo battezzato Spirits&Warriors. Per quanto riguarda le novità in Birra&Vichinghi, sono molteplici: carte e personaggi completamente diversi e con effetti tutti nuovi, un nuovo liquore (la Birra appunto) con il suo specifico effetto, un nuovo tipo di armi (le Asce) con le loro particolari abilità, il potere del Berserk anziché quello dello Iaido, nonché le nuovissime carte Valhalla che sono una caratteristica unica di Birra&Vichinghi. Insomma, c’è molta carne (di cinghiale) al fuoco!

Pubblico ideale per questo titolo? Tiratura e prezzi?
 Naturalmente i fans di Sake&Samurai lo apprezzeranno senza dubbio, ma in generale lo trovo indicato per chiunque voglia un gioco veloce, ma non banale. Non si tratta di un semplice filler, perché come in Sake&Samurai, anche in Birra&Vichinghi l’aspetto tattico è tutt’altro che banale!
Il gioco è stato prodotto in 1.500 pezzi ed abbiamo mantenuto lo stesso prezzo di Sake&Samurai: 25,00 Euro!

Passiamo quindi a Winter Tales: so che è un progetto sul quale state lavorando da tempo e mi ricordo di essere rimasto favorevolmente impressionato dai disegni, molto efficaci, già lo scorso anno alla Play, quando mi avevi fatto vedere le prime 'opere' complete. La grafica sembra essere il punto di partenza di questo titolo, accoppiata ad un tema sicuramente non convenzionale. Puoi parlarmi dei presupposti del gioco e del mondo nel quale lo avete ambientato?
 Il gioco ha avuto una lunga gestazione ed è partito dal sogno di riuscire ad integrare la narrazione in un gioco da tavolo. I giochi da tavolo posseggono spesso una forte carica narrativa, che però solitamente viene annullata dalle meccaniche stesse di gioco: il nostro punto di partenza è stato proprio il desiderio di ribaltare questo concetto, facendo in modo che proprio la narrazione fosse la meccanica di partenza. 
L’ambientazione è nata pensando alle fiabe in una chiave un po’ dark, immaginandole alla conclusione del racconto per il quale le conosciamo, e costruendo attorno ad essere un mondo cupo, in cui l’Oscuro Regime totalitarista dell’Inverno (rappresentato dai malvagi delle fiabe) cerca di impedire il ritorno della Primavera soffocando la resistenza dei suoi araldi (i personaggi positivi delle fiabe appunto) precipitando il mondo in un gelido inverno senza fine. E da questa idea, sera dopo sera, test dopo test, è nato un gioco di cui siamo molto soddisfatti.

Andiamo invece alle dinamiche di gioco: di che si tratta? Così, dall'esterno, sembrerebbe un titolo più indirizzato verso il mondo dei gdr che quello dei giochi da tavolo, ma so che mi stupirai spiegandomi che è invece il contrario ... Leggendo la scheda del gioco c'è un pò di tutto: cooperazione, gioco di ruolo, racconto di una storia, drafting delle carte, movimento sulla mappa ... cos'è davvero Winter Tales ?
Potrei scrivere pagine e pagine sulle mille evoluzioni (sviluppate nel corso di 7 anni circa) che il gioco ha vissuto, mutando forma infinite volte prima di cristallizzarsi struttura che ci convincesse. WINTER TALES è ora un gioco competitivo e cooperativo allo stesso tempo, si gioca infatti a squadre, narrazione e meccaniche si integrano ed i giocatori muovono i loro personaggi cercando di far prevalere la propria fazione su quella avversaria. Di fatto il gioco è una piattaforma narrativa mediante la quale i giocatori costruiscono una storia. Uno strumento fondamentale  è stato quello delle carte Narrazione, che sono state disegnate da due bambini (Andrea e Lorenzo di 6 e 9 anni) e che ci hanno permesso di piantare il seme della loro pura immaginazione nel fertile terreno costituito dalle fiabe!

Come sono andate le cose sinora? Leggo che avete fanno sold out ad Essen, dove però il gioco era solo distribuito, ma non presentato direttamente da voi, o vi ho solo perso tra le centinaia di tavoli ?
 Ad Essen Winter Tales è andato sold out, a Lucca è andato splendidamente, lo dimostravamo noi stessi nel marasma dell’area demo. Abbiamo inoltre una novità importante: nel 2013 Winter Tales sarà prodotto e distribuito sul mercato internazionale dalla Fantasy Flight Games. Ne siamo davvero felici!

Prezzi e tirature?
 Winter Tales è stato prodotto congiuntamente da noi e RAVEN DISTRIBUTION in 2.000 copie (ne restano pochissime!!!) e ha un prezzo di 45,00 Euro!

Progetti in corso, ora che avete finalmente dato alle stampe il vostro progetto più impegnativo?
 Sono sicuro che ti stupiremo presto con un paio di novità che abbiamo in cantiere.. per ora ti anticipo solo che presenteremo a PLAY un nuovo progetto per quest’anno, uscita prevista a LUCCA 2013: Carnival Zombie!!!!! Per maggiori informazioni, rimandiamo a Modena, PLAY, 6 Aprile ore 14:00 presso lo stand RAVEN DISTRIBUTION!!!!
A PLAY dimostreremo ancora sia BIRRA&VICHINGHI che WINTER TALES, invito tutti gli interessati a scriverci per prenotarsi per gli eventi! Trovate tutte le informazioni a breve sul nostro sito oppure sulla nostra pagina di Facebook! Per ora vi anticipo solo un assaggino legato alla sua ambientazione ;)

Gli antichi manoscritti parlano di un Leviatano. Un enorme creatura che giace sul fondale limaccioso della laguna e sul cui dorso poggiano le fondamenta della città. Tutti concordano sul suo sonno eterno e sul suo risveglio che un giorno, inevitabilemente, scuoterà la città dalle sue radici fangose, polverizzando le palafitte vetrificate su cui poggia e schiantandola nel ribollente mare da cui il mostro sorgerà. Gli antichi dicono tuttavia che ci saranno dei segni, è scritto che i veneziani si accorgeranno dei suoi sussulti e potranno quindi mettersi in salvo dal mostro, che si riprenderà la sua libertà precipitando tra i flutti una città ormai deserta.
Ma i segni non ci sono stati. Quello che gli antichi non sanno, è che il Leviatano non vive. Per secoli, la città è vissuta ed ha prosperato sul dorso di un cadavere. Ora quel cadavere ha cominciato a risvegliarsi. E con esso i morti sono sorti dalla laguna.  

Ciao Pinco, un caro saluto a tutti gli amici di Giochi sul nostro tavolo!

Un saluto anche a Matteo, con il classico in bocca al lupo per la loro iniziativa editoriale ed ai lettori giunti sin qui, con un appuntamento al prossimo approfondimento su case editrici!

-- Le immagini sono tratte da BoardGameGeek, dal manuale di gioco oppure dal sito della casa produttrice (Albepavo), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

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