sabato 2 marzo 2013

[Boardgames World] La VentoNuovo Games

scritto da Fabio (Pinco11)


All'interno della categoria dei boardgamers vi sono diverse sotto - nicchie, popolate da appassionati di varie forme del gioco da tavolo ed una delle più storiche di esse è rappresentata sicuramente dal gruppo degli wargamers. 
E' a loro che si rivolge la italiana VentoNuovo Games, editrice che ha sfornato giusto pochi mesi fa il suo primo titolo, ovvero Blocks in the East, dedicato al fronte russo della seconda guerra mondiale ed ideato da Emanuele Santandrea. Il gioco si svolge su di una mappa ad esagoni in materiale laminato e le pedine sono costituite da blocchi in legno sui quali sono applicati i classici simboli identificativi delle unità combattenti (ed i loro valori) come in tradizione dei più classici giochi di guerra.

Diversi sono i livelli di competizione/difficoltà previsti dal gioco, che è adatto per due giocatori o comunque per due schieramenti, proponendo però regole addizionali per il solitario, nonchè regole per il gioco base, per una versione avanzata e regole aggiuntive opzionali. Sin d'ora rinvio alla pagina web della casa per maggiori info.



Premessa la breve introduzione approfondisco la presentazione del gioco assieme all'autore, con il quale intratterremo una breve chiacchierata virtuale.
Prima di tutto un saluto ad Emanuele, al quale lascio la parola per presentarsi brevemente ai nostri lettori.
Ciao a tutti i lettori e grazie alla Redazione di Giochi sul Nostro Tavolo per averci invitati.

Ok, partiamo dall'inizio: cosa ti ha spinto (assieme, immagino, ad un gruppo di amici) a dar vita addirittura ad una casa editrice per pubblicare il tuo primo gioco? Perchè non seguire la strada della ricerca di un editore (sempre che si trovino, nel difficile settore degli wargames)?
Abbiamo immaginato un wargame così innovativo, che ci voleva davvero tanto coraggio per pubblicarlo. E poi lo volevamo MADE IN ITALY.

Blocks in the East è un titolo ambizioso, che si propone di ricreare l'intero scenario orientale della seconda guerra mondiale: puoi darci maggiori informazioni su come si svolgono le cose, partendo dal sistema di gioco e procedendo con il piazzamento, movimento e rifornimenti? Come è gestita la fog of war?
Abbiamo immaginato un gioco storico, ricco di dettagli, ma leggero, con una grafica rivoluzionaria, e un regolamento semplice e intuitivo.  Il basic concept è simile a quello degli scacchi: poche regole, facili da ricordare, infinite scelte strategiche da considerare.
Il sistema infatti è semplicissimo: produco, muovo e combatto. 
Lo scopo del gioco è conquistare risorse, costruire fabbriche, sviluppare nuove tecnologie e avere la meglio sull’avversario. Ci sono 9 scenari, 4 molto semplici e brevi sono stati sviluppati come tutorial per imparare il gioco in un’ora. Altri 4 scenari durano 6 mesi ciascuno (circa 6 ore). Infine per i più esigenti c’è la possibilità di giocare l’intera campagna, dall’inizio dell’invasione nel giugno 1941, fino all’epilogo tra le strade di Berlino nel maggio 1945.
Ogni nazione ha i suoi punti di forza: i Finlandesi ad esempio hanno gli sciatori, che sono combattenti fortissimi tra le paludi e le foreste ghiacciate dell’estremo nord, ma di contro non hanno rimpiazzi.
I tedeschi possono contare sulla micidiale mobilità delle forze corazzate e sul puntuale intervento della Luftwaffe, ma devono fare i conti con scorte di carburante assai limitate e con una gestione logistca che è a dir poco sfidante.
I sovietici invece contano sul numero, sul fattore meteorologico (meglio non avere a che fare con i Siberiani quando nevica…) e sulle distanze enormi della loro Patria. 
BLOCKS IN THE EAST è un gioco di manovra, di progettazione, di abilità logistiche e di pazienza, dove per l’Asse l’uso audace delle forze corazzate deve permettere di coprire grandi distanze e accerchiare il grosso dell’Armata Rossa nei primi 4 mesi di campagna, mentre il Sovietico deve restare lucido di fronte alle enormi perdite iniziali, ritirarsi con ordine e cercare di difendere alla morte solo obiettivi chiave come Leningrado, Mosca e poi Stalingrado...
La nebbia di guerra (tipo Stratego) permette di bluffare ed è altamente consigliata. Giocando con i blocchi di legno non è possibile conoscere la reale entità, né qualitativa né quantitativa, del nemico. Nel gioco quindi la ricognizione aerea, che svela i punti deboli dello schieramento avversario, riveste un ruolo di primaria importanza e conferisce anche vantggi agli attacchi aerei e ai bombardamenti delle artiglierie.

Le battaglie come si svolgono? Il sistema che sfrutti per quali aspetti può essere considerato innovativo? A quali titoli ti sei ispirato?
Per la semplicità. 
Alcuni giochi utilizzano sistemi di combattimento complicatissimi e difficile da ricordare anche per chi li ha inventati, con decine di tabelle che richiedono calcoli matematici anche complessi (divisioni, approssimazioni al secondo decimale…)
In BLOCK IN THE EAST è molto semplice: ogni brigata tira un dado. Mentre la maggior parte delle unità colpisce al 6, alcune (per esempio i Panzer) colpiscono al 5 e al 6. Il difensore tira per primo e può sfruttare il terreno a proprio vantaggio, o attribuendosi un BONUS (nelle città maggiori colpisce al 5 e al 6) o dando un MALUS all’attaccante (che quando attacca in foresta tira metà dadi). Semplice no? 


Il sistema utilizzato per le pedine, che sfrutta blocchi di legno come pedine, nasce in qualche modo dal sistema Command and Colors?  
Sono tanti i giochi a cui abbiamo giocato e che in qualche modo, anche solo incosciamente, ci hanno ispirati. Volevamo un gioco storico, ma divertente, e con una componentistica di qualità: legno, plastica, tela e tra poco metallo… solo il manuale è di carta.

Materiali di qualità: questa è la premessa con la quale siete partiti per Blocks in the East. I costi sono stati però, immagino, significativi: puoi dirmi a quali sfide e problemi va incontro un neoeditore come la Ventonuovo?
La sfida più grande che abbiamo affrontato è stata la lealtà. Sono anni bui per le aziende, in questo senso. Così, in linea con la nostra mission (Your Happyness), quando siamo usciti con la seconda Edizione, abbiamo deciso di regalare a tutti i nostri clienti (quelli che avevamo comprato la Prima Edizione), l’aggiornamento gratuito dalla versione in Tubo a quella in Scatola. Abbiamo spedito 1045 Loyalty Pack in tutto il mondo. A nostre spese.
A qualcuno ha dato fastidio, ma noi siamo stati felici e i nostri clienti pure.


Tiratura e prezzi per la vostra creatura? C'è anche una edizione speciale, se non erro ...
A ottobre è uscita la Prima Edizione: 1.047 copie, esaurita in pochi giorni. A dicembre siamo usciti con la Seconda: 1.100 copie (di cui 100 copie in versione Limited Edition numerate, sold out).
E adesso? Il 2 Aprile uscirà la Collector’s Edition: tutto quello che vorresti e che non ti aspetti da un wargame, in un proiettile di artiglieria alto 93cm. In ottone… 

Piccolo spazio pubblicitario per convincere i lettori ad acquistare Blocks in the East ;)
Lol… non saprei…


Io ricordo in tempi lontani di aver giocato a titoli come Mocba o un napoleonico della International Team: tu invece a base di cosa sei cresciuto come wargamer?
Il primo è stato Axis & Allies della MB. Poi Third Reich, The Russian Campaign, World in Flames…

Quanto spazio separa gli wargamers dagli altri giocatori da tavolo? E' una separazione drastica o quella distanza è componibile in qualche modo? 
Ci hanno abituati a pensare che i party games devono avere una bella grafica ed essere divertenti, mentre i wargames devono avere pedine di carta, mappe con esagoni piccolissimi, in bianco e nero e che sono qualcosa da nerds, per super appassionati.
E’ ora di cambiare, no?


Vedo che per il futuro avete progetti di realizzazione di altri titoli per la serie Blocks, rivolgendovi ad altri scenari della seconda guerra mondiale. Puoi parlarcene? 
Blocks in the West e Blocks in Afrika completeranno nei prossimi mesi la trilogia. Poi ci sono altri due titoli in progetto: Blocks in the Pacific e 1936: Times of Decisions.
Stiamo anche seguendo un paio di giochi sviluppati da altri, che ci piacciono molto e che ci piacerebbe riuscire a pubblicare…

Bene, un saluto al gentile Emanuele Santandrea ed a risentirci per il prossimo approfondimento ;)

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (VentonuovoGames) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

7 commenti:

  1. Grazie per l'articolo.
    Molto interessante e utile per chi come me vuole avvicinarsi ai wargames. Credo che prenoterò una copia di questo gioco.
    Da poco frequento questo sito. Ci sono articoli dedicati al game design? Come molti giocatori ho molte idee che mi piacerebbe realizzare.
    Grazie di nuovo e buon lavoro ai curatori di questo sito e ai lavoratori della Ventonuovo.

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    1. Grazie a te per i complimenti ;) Articoli specifici sul game design non ne sono (ancora) usciti, ma ci sono numerose interviste ad autori ed editori, dai quali si possono trarre delle indicazioni ;)

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  2. A suo tempo ho giocato diversi wargames sulla campagna di Russia e trovo questo Blocks in the East molto accattivante dal punto di vista grafico. Temo che i blocchi di legno siano una faccenda piuttosto costosa però...

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  3. il prezzo sul sito ufficiale è di 80 euro...peccato gli avrei dato una possibilità

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  4. Ho letto con interesse l'articolo e mi ha molto incuriosito la dinamica del gioco, voglio approfondire! Mi auguro anche di avere presto ulteriori aggiornamenti dal sito.

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  5. Il regolamento è disponibile sul sito

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  6. Mi fa piacere che l'ambito degli wargames riscuota successo tra i nostri lettori. Se tra di essi ci fossero degli appassionati desiderosi di propagare il 'verbo' del wargaming, si facciano vivi, magari offrendosi per qualche articolo utile ad introdurre chi ne sappia di meno!

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