venerdì 1 marzo 2013

Norimberga 2013: per bambini ... e non solo (I)

scritto da Carlo Rossi

[Carlo A. Rossi si è trasformato già ad Essen nel nostro inviato per il settore kinder, ossia per i giochi dedicati al pubblico dei più piccoli. Poichè essi, che non leggono il nostro blog, almeno nella fascia dei cinque anni, non giocano da soli, ma spesso insieme ai genitori, ecco e voi una utile selezione del meglio della fiera. Aggiungo che il buon Carlo è un esperto, anche perchè è autore di diversi titoli appartenenti a questa categoria: quest'anno erano proposti Im Grossen Zauberwald (Huch), Family Farm (Piatnik) ed Ab in die Tonne (Abacus). Bene, vi lascio alla sua sapiente guida in questa carrellata in due puntate ;)]

Sulla scia di quanto già fatto per Essen 2012, ecco una carrellata dei giochi per bambini (5+) che sono stati annunciati a Norimberga 2013. Purtroppo, a differenza di quanto avvenuto a Essen, in tantissimi casi non ho potuto fare una partita intera ai giochi (Norimberga non è una fiera mercato come Essen, ma è destinata principalmente agli operatori del settore); il più delle volte dovevo accontentarmi di giocare 1 o 2 turni e in taluni casi di descrizioni sommarie, soprattutto quando mi ritrovavo i componenti del gioco… incollati al tavolo! Ne consegue che potrò dare solo le mie impressioni, e talvolta potrebbero esserci delle imprecisioni nelle descrizioni.

Kosmos

Simsala Hopp
In questo altamente scenografico gioco tridimensionale i giocatori devono trasformare i propri rospi in conigli del proprio colore (rappresentati da tessere double-face);
Le tessere vengono disposte con il lato del rospo a faccia in su una superficie elastica; il giocatore di turno, colpendo da sotto con una “magica bacchetta” deve far saltare in aria i rospi in modo che atterrino girati sul lato del coniglio; naturalmente il fatto che i rospi siano tutti uguali non aiuta e capita di trasformare i conigli avversari. Il tutto, poi, deve essere fatto entro un tempo limitato dettato da una clessidra. A tempo scaduto, ciascun avversario ha la possibilità di girare, “a mano” uno dei rospi; se è veramente del suo colore rimane sul lato del coniglio; questa regola, veramente molto azzeccata, fa si che anche i giocatori non in turno siano coinvolti, visto che devono osservare attentamente i pezzi che vengono più volte ribaltati. Chi ha più conigli trasformati prende un gettone e il primo ad arrivare a un certo numero di gettoni vince.

C’è poi una variante molto carina, che comprende una tessera “rospo/gatto”; se alla fine del turno il gatto è a faccia in su allora il giocatore di turno perde uno dei conigli trasformati; tuttavia, se riesce a farlo sbalzare fuori dal castello allora ne guadagna uno.

In sintesi, un gioco divertentissimo e veramente innovativo

Versteck dich, kleine Schnecke!

Carinissima re-implementazione del classico gioco “nascondi e cerca” (hide & seek) che può essere giocato sia in casa che all’aperto. 18 tessere colorate (3 per ognuno dei 6 colori) vengono disposte casualmente a faccia in giù. Il giocatore di turno ne rivela una e poi, mentre gli altri giocatori tengono gli occhi chiusi, deve nascondere una lumachina in un posto il cui colore corrisponde a quello della tessera girata e poi dà il via alla caccia.

Gioco spensierato con bei componenti che può essere giocato anche da bambini di 3 anni. Sicuramente consigliato se non altro per la lumachina, che è bellissima.

Ravensburger

Ring-O Flamingo
Dexterity in cui tutti i giocatori, simultaneamente, devono catapultare degli anelli in modo da catturare dei fenicotteri disposti in piedi sulla plancia, cercando, al tempo stesso, di non catturare i coccodrilli

Una volta che i giocatori hanno usato tutti i propri anelli si conta chi ha catturato più fenicotteri, considerando che i coccodrilli presi contano come punti negativi

Nulla di veramente innovativo qui, e dubito che il gioco sia particolarmente longevo.

Magari potrà venire buono per quei momenti in cui si aspetta un giocatore ritardatario, vista la brevità delle partite (qualche minuto). Ma nel genere “catapulta c’è di meglio, come ad esempio il divertentissimo kissenschlacht (lotta di cuscini) della Amigo e Zoff im Hühnerhof della Haba, giusto per citare i primi 2 che mi sono venuti in mente


Kakerlakak
Veramente geniale l’idea di costruire un gioco attorno a quello che si chiama “HexBug”, una sorta di animaletto elettrico e vibrante che, muovendosi “a tentoni” riesce a d uscire da un qualsiasi labirinto lo si piazzi. Questi animaletti si trovano anche in italia, ad esempio nei negozi Città del Sole e pur avendoli avuti sotto gli occhi per anni, mai mi è balenata in mente l’idea di usarli per un gioco da tavolo. Shame on me!

L’animaletto (uno scarafaggio in una cucina, secondo il tema del gioco) una volta acceso viene messo al centro di un labirinto; scopo dei giocatori è quello di manipolarne le pareti in modo che finisca nella propria buca (posizionata in uno dei 4 angoli della scatola).

Le pareti sono di 3 tipi, forchetta, cucchiaio, e coltello; al proprio turno si lancia un dado che indica appunto quale parete possiamo girare di 90° e, subito dopo aver eseguito l’azione, il turno passa immediatamente al giocatore successivo che fa uguale.

La bellezza del gioco sta nel fatto che lo scarafaggio non sta mai fermo e prova in continuazione tutti gli sbocchi possibili; e capita sovente che nel momento in cui si pensa di girare una parete a cui si sta avvicinando al momento in cui si è eseguita l’azione, l’animaletto che sembrava avesse preso un direzione ne prende poi una completamente diversa; occorre pensare e agire in fretta. Tutto ciò, assieme alla velocità dei turni, rende il gioco molto divertente e concitato e durante il round non ci si può mai veramente rilassare. A mio avviso il gioco più originale e innovativo della fiera.

Drei Hasen

Ciao Ciao
E’ con enorme piacere che ho appreso della riedizione di un classico di Alex Randolph, a mio parere uno dei suoi capolavori assoluti; ne avevo cercato per parecchio tempo l’originale ma senza successo.

In questo gioco di bluff i giocatori devono far attraversare un ponte alle proprie pedine il più in fretta possibile. Il giocatore di turno lancia un dado dentro un bussolotto, in modo che solo lui possa vederne il risultato; e poi… lo dichiara ad alta voce: “quattro!”; sarà vero? Sarà stato davvero così fortunato? Se nessuno giocatore dubita allora il pedone si muove di quel numero di caselle; chi dubita invece rischia di perdere un pedone se per caso il giocatore non sta bluffando; vince chi, per primo, riesce a far attraversare il ponte a 3 pedoni . Fin qui, tutto molto… “carino”; ma quello che rende magico il gioco è la famigerata “X” nel dado (ve ne sono 2); quando capita, infatti, si è costretti a mentire, visto che la X di fatto non è nessuno dei 4 numeri del dado… Consigliatissimo (anche se, a onor del vero, preferisco l’implementazione della vecchia edizione, sia a livello grafico che cartotecnico).

Amigo

Gespenster Turm
Mi è dispiaciuto non aver potuto giocare una partita, perché, a occhio, il gioco può essere molto più particolare di quanto non possa sembrare di primo acchito; questo perché il meccanismo di base, in fondo in fondo, è quello del memory classico, dove anziché trovare delle coppie occorre trovare delle terne, in questo caso di fantasmini (8 tipi diversi).

Quello che lo rende diverso da tanti altri è che è un cooperativo contro il tempo; se, infatti, il giocatore di turno riesce a trovare almeno una coppia, questa viene lasciata a faccia in su; se riesce a trovare il terzo elemento di una coppia rivelata allora i 3 fantasmini vengono piazzati nellla loro stanzetta a dormire. Tuttavia, se al proprio turno non si riesce a combinare nulla, allora le lancette dell’orologio sulla torre si spostano in avanti di 5 minuti; se non si riesce a mettere a letto tutti i fantasmini entro 2 ore allora tutti perdono, il che dovrebbe creare una tensione sempre più crescente ai giocatori. Le premesse per un buon gioco ci sono tutte, anche se mi chiedo quanto la presenza di un bambino alpha o particolarmente più dotato degli altri possa influire sul godimento del gioco.

Kuddelmuddel
In Kuddelmuddel 80 carte, ciascuna con 3 immagini, vengono sparpagliate sul tavolo a faccia in giù. Poi, una volta dato il via tutti i giocatori, simultaneamente, devono pescare carte e piazzarle davanti a sé in modo da creare una fila in cui almeno un elemento sia in comune con la/le carte adiacente. Se una carta non può in alcun modo essere piazzata né a sinistra né a destra della catena che si va formando la deve rimettere nel pool e pescarne un’altra. Il primo a fare una catena di 7 carte suona il campanello e vince il round prendendosi le 7 carte come bottino; e poi si gioca un altro round; alla fine della partita chi si è aggiudicato più carte vince.

Gioco carino che segue il filone di Dobble; nulla di innovativo però. Il vantaggio rispetto a dobble, tuttavia, è che può essere giocato anche da bambini di 5 anni o più.

Alle meine Entchen
Gioco di memoria per certi versi simile al famoso e quanto mai inarrivabile “Zicke Zacke Hühnerkacke”. 4 paperelle vengono disposte in fila una dietro a quell’altra e 20 tessere in 4 colori (gli stessi delle paperelle) sono messe a faccia in giù. Il giocatore, al suo turno, deve cercare di muovere la paperella che sta più indietro nella fila, rivelando la tessera del suo colore; se vi riesce, la muove in testa alla fila, prende la tessera e poi ha diritto a un altro turno; altrimenti rimette la tessera a faccia in giù e passa il turno al giocatore successivo; vince chi ha più tessere alla fine della partita. Nulla di particolarmente originale ma ha il pregio di poter essere giocato da bambini molto piccoli (la scatola millanta addirittura 3+) essendo decisamente più facile del memory classico; senza contare che le paperelle sono meravigliose.

Drei Magier

Rumpel Riesen
Non mi dilungherò su questo gioco visto che è già stato ottimamente recensito su questo sito.
Mi limiterò quindi a dire che è uno dei giochi più brillanti e divertenti che ho avuto la fortuna di provare; l’ho trovato fresco e originale e le illustrazioni sono, come di consueto per i giochi della Drei Magier, bellissime e azzeccate. Consigliatissimo. Complimenti agli autori Walter Obert e Carlo Emanuele Lanzavecchia: ben fatto!


Nota: i diritti sui titoli citati spettano alle rispettive case produttrici, sempre indicate nel parlare dei vari giochi. Le immagini sono state tratte dai siti delle case in questione e/o da Boardgamegeek  : ai proprietari dei giochi e delle immagini spettano tutti i diritti su di esse: vi è piena disponibilità a rimuovere ogni notizia od immagine su semplice richiesta o ad aggiungere specificazioni o chiarimenti --

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