lunedì 11 marzo 2013

Recensione CO2

scritto da Faustoxx


Qualche volta bisogna ricredersi e per me oggi è venuto il giorno di cospargermi di cenere il capo in segno di pentimento.
Non avevo preso in considerazione CO2 il gioco che Vital Lacerda ha presentato allo scorso Spiel, perchè ero rimasto traumatizzato da Vinhos
Vihnos è un bel gioco con una bella ambientazione ma, con tutte le microgestioni che contiene, mi ha provocato una crisi di rigetto preferendogli di gran lunga giochi ugualmente profondi ma decisamente più maneggevoli.
Per questo motivo ho colpevolmente lasciato passare il preordine di CO2, edito da Giochix, per 1-5 giocatori, tempo medio a partita un paio d'ore, poi ho avuto occasione di provarlo ed è scoccato il colpo di fulmine.


Ambientazione
Il gioco è ambientato nel periodo contemporaneo nell'arco di 5 decadi (turni) dal 1970 al 2020 e lo scopo è quello di contrastare le emissioni di anidride carbonica (CO2) a fronte di una continua richiesta globale di energia. I giocatori ricoprono i panni di produttori di centrali energetiche che dovranno promuovere e costruire centrali ecologiche nei 6 continenti rappresentati sulla plancia per ottenere punti vittoria.E il settimo continente? E' in una mini espansione disponibile presso l'editore.
I giocatori sono in competizione tra di loro, ma in qualche modo dovranno collaborare durante il gioco, poiché se il livello delle emissioni salirà oltre i 350 punti una calamità colpirà un continente e potremmo essere chiamati a versare dei cubi risorsa per la ricostruzione. Se il livello supererà i 500 punti, la Terra diventerà invivibile e tutti i giocatori saranno sconfitti.

Aprendo la scatola
Il gioco è composto da una bella plancia di gioco rappresentante il mondo suddiviso in 6 continenti. Per ciascuno di esso vi è lo spazio per la costruzione delle centrali variabile in funzione del continente dove Asia e Nord America fanno la parte del leone in quanto ad appetito energetico. Completano la plancia di gioco una serie di tracce per tenere conto dei punti, del livello di emissioni di CO2 e del livello di esperienza raggiunto dai giocatori nei vari tipi di tecnologia “ecologica”
Sono in dotazione Tessere progetto e Tessere centrale nei 5 tipi di energia verde  (riforestazione, biomassa, solare, riciclaggio e fusione a freddo).
Nel gioco ci sono altre tessere e sono quelle dei summit dove i nostri scienziati andranno per accrescere la conoscenza nelle tecnologie ecologiche.
Naturalmente ci sono anche le tessere delle centrali convenzionali ed inquinanti a gas, a carbone, a petrolio che saranno costruite dopo ogni turno, se non verranno costruite centrali ecologiche.
Una vagonata di puzzilli vari in legno accompagnano il gioco, monete in cartone ed infine un mazzo di carte a loro volta suddivise in carte obiettivo, carte ONU, carte eventi e carte Lobby.

Il gioco in breve
Lascio ai lettori interessati ad approfondire l'argomento la lettura del regolamento italiano, fornito dalla casa editrice Giochix, tuttavia vorrei descrivere brevemente l'andamento di un turno che si suddivide in 2-5 round per decennio a seconda del numero dei giocatori (5-2). 
Durante un round un giocatore deve eseguire un'azione obbligatoria cioè:
proporre una centrale; compiere i lavori preliminari alla costruzione ;costruire una centrale
La prima azione, oltre a mettere in gioco un nuovo progetto, fornisce a chi la compie, senza costo, alcune risorse (denaro, tecnologia o scienziati); la seconda, oltre a attivare un progetto, e quindi rendere costruibile una centrale, fornisce ulteriori risorse (denaro, tecnologia, permessi di sfruttamento o una combinazione di questi in funzione della centrale) al costo di un permesso di sfruttamento; la terza, al costo di denaro e tecnologia fornisce punti vittoria e la possibilità di avere accesso immediato ai permessi di sfruttamento della regione in cui viene costruita

Oltre alla azione obbligatoria il giocatore potrà svolgere azioni gratuite tra quelle di spostare un proprio scienziato dalla propria riserva ad un progetto o ad un summit o da un progetto ad un altro o da un progetto ad un summit. L'attività degli scienziati permette di accrescere la competenza del giocatore in una tecnologia ecologica cosa che permetterà di avere la conoscenza necessaria per costruire una centrale e guadagnare dei denari all'inizio di un turno se si è leader (o secondi) in quella tecnologia. Un'altra azione gratuita disponibile è quella di accedere al mercato dei CEP (permessi di emissione di CO2) per acquistare o vendere  un CEP al prezzo di mercato. Infine è possibile giocare una delle proprie carte Lobby oppure reclamare il bonus di una carta Onu.
All’inizio di ogni decennio, in ogni continente che non sia supportato da un numero sufficiente di centrali viene costruita una nuova centrale inquinante che innalza il livello di CO2 e avvicina il gioco ad una fine prematura ed infausta.
Se ciò non accade alla fine dell'ultimo decennio si trasformano CEP e denaro rimasto in punti vittoria ed aggiunti ai punti generati dalle centrali costruite e dalle carte Onu acquisite e dal raggiungimento o meno dell'obiettivo contenuto nella propria carta obiettivo. Il giocatore con più punti sarà il vincitore.

Impressioni di gioco
Il gioco è estremamente interessante perchè occorre massimizzare la propria mossa in funzione delle azioni gratuite (cioè giocare l'azione obbligatoria in funzione della carta obiettivo / carte lobby / carte Onu che abbiamo in mano / sul tavolo) e al tempo stesso collaborare in qualche modo con gli avversari per non fare salire troppo il livello delle emissioni di CO2.
Essere i leader di conoscenza nelle varie tecnologie conferisce dei bonus in denaro all'inizio di ogni turno e probabilmente (in funzione della carta obiettivo) punti vittoria alla fine del gioco.
Inoltre in funzione del livello di CO2 bisogna prestare attenzione al continente potenzialmente interessato ad una calamità naturale.
La necessità di tenere sotto controllo tutti questi aspetti fanno sì che CO2 sia destinato esclusivamente ad una platea di gamers e anche la durata è per giocatori motivati, essa si attesta sui 30 min/giocatore.
Un ulteriore plus a questo gioco sta nella originalità e nel valore educativo dell'ambientazione. Quante volte abbiamo giochi (belli/ molto belli) dove dobbiamo far progredire la nostra bella cittadina medioevale / rinascimentale oppure il nostro bell' atollo sperduto nell'Oceano Pacifico? (Hawaii, Vanuatu, Bora Bora....) In CO2 proviamo a salvare la Terra da noi stessi promuovendo l'utilizzo di centrali ecologiche e questo per me è un valore aggiunto al gioco !!!
In più ambientazione e regolamento si fondono bene insieme, per cui non ho riscontrato l'effetto “astratto” tipico dei german games.
Il flusso di gioco è abbastanza lineare con qualche punto che forse poteva essere reso più fluido in alcuni punti (determinazione del controllo di una regione).

I materiali sono di buona qualità con un appunto per le carte poco riconoscibili vuoi per i simboli utilizzati, vuoi per il dorso uguale a tutte le carte quando invece abbiamo 4 tipologie di carte diverse (evento / lobby / Onu / Obiettivo personale). 

L'alea è praticamente ininfluente essendo limitata solamente alla dotazione di carte lobby iniziali e per quanto riguarda la dipendenza dalla lingua non vi sono parti in lingua, escluso il regolamento ovviamente.

In conclusione, se anche voi siete state traumatizzati da Vinhos, se siete gamers appassionati, se cercate una ambientazione diversa dal solito, vi consiglio caldamente di provare CO2. 
Come dicevo in precedenza i vari livelli di gioco danno una buona profondità al gioco senza renderlo un brain burner, il tutto unito ad un tema originale e ad un regolamento aderente ad esso, fanno entrare CO2 tra i miei giochi preferiti.
Il mio rammarico personale è quello di averlo scoperto in ritardo e sono qui apposta per non farvi cadere nel mio stesso errore.

Il gioco è disponibile in vendita su Egyp.it.

-- Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della/e casa/e produttrice/i  (Giochix) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

3 commenti:

  1. Rimasi pure io scioccato da Vinhos quando lo vidi "apparecchiato" a Lucca C&G :)) ma ora è uno dei miei giochi preferiti.
    Percorso inverso per me, CO2 l'ho pre ordinato sulla fiducia e nonostante i semi cooperativi non mi facciano impazzire, questo CO2 invece si!
    I designer Portoghesi ci stanno proponendo dei giochi interessanti, speriamo anche in Madeira...
    http://pearloftheatlantic.blogspot.it/

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  2. Anch'io sto tenendo sott'occhio Madeira da quando è stato presentato.
    Speriamo che ci sia per questo Essen

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  3. Mi hai incuriosito, spero di provarlo al Play 2013.

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