venerdì 29 marzo 2013

Walk The Plank - anteprima

scritto da Iziosbiribizio

Aaaarrr, corpo di mille balene! A forza di grog, rum, e qualsiasi altra sostanza poco raccomandabile, il rendimento di alcuni pirati è calato. Troppo! Il capitano ha dunque deciso che, data la crisi, tagli nel budget, problemi con la clientela... è ora di sfoltire il personale.
Il processo è molto semplice, una bella passeggiata sull'asse, e via! Tutto finito. In questo caso la buonuscita non ci sarà, al massimo un buon tuffo!
Walk the plank, dove plank è la famosa asse delle navi pirata, quella sulla quale camminavano i condannati (molto poco usata nella realtà, meglio passarli a fil di spada!) per intenderci, è un gioco per 3-5 pirati dagli 8
anni in su ideato dal duo Steely - Tinney e pubblicato dalla Mayday Games.

Altro figlio di Kickstarter, ben venga questa moda se può aiutare giovani (nel senso della carriera) inventori di giochi a poter pubblicare la loro idea. Meno se la loro idea potevano tenersela ben stretta e non farla conoscere a nessuno.
In quale categoria sarà il gioco di Shan Steely e Jared Tinney? Sicuramente nei filler, dati i 20 minuti di gioco... Ma sarà stata una buona o una cattiva idea?

Materiali
Pochissimi materiali per Walk the plank. C'è una grossa tessera quadrata che rappresenta la barca, dalla quale si estende l'asse sulla quale cammineranno i nostri pirati, formata a sua volta da 3 tessere quadrate. Alla fine dell'asse verrà posizionato il terribile Kraken di Davy Jones, con tanto di bavagliolo, giusto per chiarire la fine che faranno i caduti. Ogni giocatore avrà 3 pirati a sua disposizione, quindi ci saranno nella scatola 15 pedoni pirata, 3 per ogni colore.
Infine, le carte, le vere protagoniste del gioco. Ce ne sono 50, ovvero 5 set di 10 carte uguali. Costituiranno le mosse attuabili per cercare di salvare un pirata alleato, ma soprattutto per spingere nelle fauci del kraken un pirata avversario!

Le Regole
Il gioco si svolge in una serie di round, in cui ogni giocatore sceglierà tre carte da giocare e le posizionerà, coperte, nell'ordine in cui dovranno essere risolte. Dopodichè, partendo dal primo giocatore, verrà scoperta la sua prima carta, poi quella del secondo giocatore in senso orario, e via così finchè tutte le carte non saranno state rivelate.
Una volta giocate tutte le carte, i giocatori potranno riprenderle in mano per poterle usare in turni futuri, tranne quelle con il simbolo del teschio, che indica le carte giocabili solo dopo due turni di "ricarica".
Ultima azione del turno è il passaggio del "favore del capitano", che indica il primo giocatore. Questi passerà in senso antiorario, di conseguenza il giocatore che era ultimo, diverrà il primo.
Il gioco prosegue in questo modo finchè non rimarranno soltanto 2 pirati.
Chi nel frattempo dovesse perdere tutti i propri, sarà escluso dal gioco.
I vincitori, o il singolo vincitore con 2 pirati del suo colore, sarà riammesso nella ciurma. Attenzione però, se le azioni non verranno ben calcolate, potrebbe anche non esserci alcun vincitore!

Considerazioni
Premessa: la prima idea che mi è venuta osservando il gioco, è stata "ehi, c'è qualcosa che non va. E' un attimo allearsi per buttare fuori un giocatore alla volta". 
Fortunatamente c'è un meccanismo che tampona un pò questo fatto, ovvero il giocare a carte coperte ma soprattutto attivarle una per volta. Questo in teoria dovrebbe impedire l'eccessivo coalizzarsi dei giocatori contro quello con i pirati più vicini al baratro.
Soprattutto, essendo un gioco ad eliminazione di questo tipo, saranno  richiesti giocatori che non butteranno all'aria il tavolo e correranno via infuriati e/o tra le lacrime urlando che il mondo gioca contro di loro. Possibilmente, per rendere il tutto più divertente, sarebbe meglio che i suddetti abbiano anche voglia di interpretare i modi del filibustiere.

Passando alle caratteristiche palpabili, la grafica è semplice ma piacevole. La carta Shove Right, ad esempio, presenta un pirata con il guanto a forma di pugno di Hulk, ricordando un pò la scena degli Avengers...
L'ambientazione, limitando il tutto al genere di gioco e alla durata di una partita, è abbastanza calzante. Del resto un pirata in procinto di cadere giù dalla nave, non farebbe altro che dimenarsi e spintonare, proprio come nelle carte. 

Lo scoprire una carta per volta potrebbe essere associato al "real time", perchè dubito che in quel caso un pirata faccia tutto ciò che vuole, poi si fermi di botto, e un altro inizi a fare altrettanto!
Nel complesso, visto anche il costo, può interessare agli appassionati di pirati, e a chi cerca un filler semplice e veloce, ma sempre tenendo da conto la premessa.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito e pagina kickstarter della casa produttrice (Mayday Games) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. - 

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