mercoledì 8 maggio 2013

Anteprima - Cinque Terre

scritto da Fabio (Pinco11)

La Rio Grande è storicamente una delle case editrici a stelle e strisce più note, avendo localizzato e distribuito negli States un gran numero di titoli tra i maggiori successi degli ultimi venti anni, tra i quali Carcassonne e Dominion. Nel recente si è avuta notizia della chiusura del rapporto tra la Hans im Gluck e l'editore americano, il quale si è attivato per colmare il potenziale vuoto nel suo catalogo producendo diversi titoli in proprio, tra i quali spicca appunto quello di cui ci occupiamo oggi, ovvero Cinque Terre, di Chris Handy.
Il gioco, per 2-5 giocatori (indipendente dalla lingua, salvo il manuale, in inglese), con tempo medio a partita di un'oretta, si colloca nella classica fascia degli eurogames per famiglie, con dinamiche semplici, ma una buona elaborabilità di strategie.  Lo scopo dei giocatori, che si calano nei panni di altrettanti commercianti impegnati a distribuire frutta, ortaggi e simili nelle Cinque notissime località marine dello spezzino (Manarola, Vernazza, Corniglia, Riomaggiore, Monterosso), è quello di prelevare merci e venderle, distribuendole nei vari paesini con il loro camioncino colorato.


Lavorare duramente sotto il sole ...

All'interno della scatola troviamo prima di tutto il classico tabellone, che qui raffigura una mappa dei luoghi, sulla quale trovano posto le otto caselle nelle quali si articola il circuito che i trippoli dei giocatori (a forma di camioncino) percorreranno nel corso del gioco. Cinque delle caselle sono dedicate alle località di vendita, ovvero i paesi che danno il nome al gioco, mentre le residue tre sono le località di raccolta delle merci.

Abbiamo quindi 16 simpatici dadi colorati, i quali nella fase di preparazione sono pescati da un sacchetto e collocati, dopo averli tirati, negli appositi spazi a fianco delle varie località, simboleggiando il valore di mercato della merce corrispondenti al colore del dado per quel paese.
Ci sono quindi le carte obiettivo di partenza, 16, e quelle per il corso del gioco, 80, nonchè le carte prodotti (un'ottantina a loro volta). Ogni giocatore riceve poi la propria scheda, che raffigura una griglia con diversi spazi accanto a ciascuna delle 5 località marittime e riporta un sunto delle regole del gioco.
Completa il tutto, oltre a vari componenti minori, una manata di cubetti (16 per ciascuno degli 8 colori, a simboleggiare le diverse merci in gioco).

Passando allo sviluppo del gioco diciamo subito che sono sfruttate meccaniche classiche legate all'uso di carte - colore. Ad inizio partita ognuno sceglie una località di partenza e poi si procede a turno, potendo ognuno compiere, quando sta a lui, 3 azioni a scelta libera (anche ripetendo più volte la stessa) tra le 4 disponibili. Esse sono: 1) muovere fino a 4 spazi il proprio trippolo ; 2) pescare una carta prodotto (una delle 4 scoperte sul tavolo o dal mazzo) ; 3) prelevare uno o più prodotti (se si è nella casella corrispondente ad esso e si scarta una carta del tipo corrispondente) ; 4) vendere i prodotti in un villaggio (si sposta dallo spazio a destra, quello del furgone, nella propria scheda, a quello del paesino dove si è venduto e si ottengono punti vittoria - Lire corrispondenti al prezzo praticato sul posto, che è quello riportato sul dado o 1 se non c'è dado).

Nel corso della partita vitale è completare le carte obiettivo, ovvero gli ordini che si sono ricevuti (uno per giocatore) ad inizio partita e che sono scoperti nel corso del gioco: in ogni carta sono indicate determinate merci che devono essere fornite in determinati paesini.
Quando almeno due diversi tipi di prodotto sono terminati o sono state ottenute da un giocatore almeno cinque carte bonus la partita ha termine e e calcolano i punti finali sulla base degli obiettivi raggiunti o meno.

Impressioni

Avevo letto da parecchio tempo le prime notizie legate all'uscita di questo titolo, ma alla fine è arrivato sugli scaffali: la Rio Grande  ha intelligentemente scelto di aprire la propria personale line up di prodotti con un gioco molto classico nelle sue forme e nei suoi contenuti, ispirato molto, come logica, agli Hans im Gluck.
Cinque Terre infatti sfrutta meccaniche semplici, con solo quattro azioni tra le quali scegliere ad ogni turno, con carte obiettivo facili da individuare e con un tabellone che propone poco imbarazzo, con le sue sole otto caselle tra le quali muoversi. Gli elementi sono quindi quelli del classico gioco per famiglie, con dinamiche che prevedono una pesca ed uso delle carte che ricorda tanto un Ticket to Ride e con obiettivi che equivalgono ad una raccolta set di oggetti.

Simpatiche sono le ideuzze che spuntano qua e là nel leggere le regole, come quella legata all'uso dei dadi per rendere variabile da partita a partita lo scenario di riferimento (ossia i valori di vendita nei vari villaggi) o come quella legata alla presenza di obiettivi visibili, che aumentano l'interazione tra i giocatori, che diviene così più diretta, visto che si lotta tutti per completare gli stessi 'ordini' (oltre all'obiettivi segreto di partenza). 
Il livello di innovazione del gioco è, onestamente, non elevato, ma nel contempo la voglia di farsi giocare la dà tutta, dando l'idea di rappresentare lo sviluppo di una idea semplice, ma solida.

Quanto alla ambientazione ed ai materiali devo dire che siamo nella media: l'aria delle Cinque Terre è resa soprattutto dalla grafica, mentre minore è il legame diretto tra la location  e le regole (perchè le olive dovrebbero costare 1 a Riomaggiore e 6 a Monterosso?). I componenti appaiono a loro volta attraenti e con bei colori, anche se le merci sono rappresentate dai classici cubetti, che di recente, nelle produzioni più ricche, sono stati sostituiti da pezzi in legno con la forma dell'oggetto raffigurato. Scenografica è però nel contempo l'idea di usare dadi colorati (invece di più economiche tesserine) per i valori delle merci nei diversi paesini.

Nel complesso quindi Cinque Terre  si propone come titolo ispirato ai classici per famiglie, vivace, colorato, semplice da spiegare ed indirizzato al pubblico familiare. Se cercate qualcosa di nuovo nuovo, potete passare oltre, ma se vi piace questo genere di giochi, proponibili un pò a chiunque, un'occhiata in più potete anche dargliela!!

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Rio Grande Games) o da essa postate su BGG, alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

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