martedì 21 maggio 2013

Kraby - Recensione

scritto da Bernapapà


Purtroppo sono riuscito a fare solo una semplice capatina al FirenzeGioca, ma è stata comunque fruttuosa, perché  fra gli altri, ho provato questo simpaticissimo gioco per famiglie, adatto ad un pubblico vasto (dai 7 anni in su), ma abbastanza cattivello da poter fare divertire anche (forse soprattutto) gli adulti.
Sto parlando di Kraby, ideato da Adam Kaluza (autore fra gli altri del recente The Cave), ed edito da RedGlove (presso la quale ho provato il gioco) nel 2010., per 2-4 giocatori, senza alcun testo nel gioco, ambientato nel mondo marino delle "colonie" di granchi: i giocatori sono altrettanti pescatori di granchi, in lotta fra loro per accaparrarsi le colonie più pregiate: gioco di piazzamento tessere, quindi, ma con il meccanismo dell'azzardo. Il gioco è veramente molto simpatico, coloratissimo, con quel minimo di aspetto strategico, che, da un gioco così, se vogliamo, nemmeno ti aspetteresti: un gioco per tutti per trascorrere mezz'oretta in allegria..


I materiali

I materiali sono presto detti: si parte da un tabellone su sfondo azzurro mare, riportante un griglia di 11 x 11 caselle: la casella centrale rappresenta uno scoglio. Sul bordo abbiamo poi 2 percorsi segnapunti. Le colonie dei granchi sono rappresentate da talloncini cartonati riportanti un simpatico disegno di un granchio, nei 5 colori disponibili: giallo, arancione, rosa, verde ed azzurro. Ogni giocatore viene dotato di uno schermo riportante le navi dei pescatori di granchi, identificati dal disegno della vela, dietro il quale nascondere i propri talloncini. Gli schermi presentano una parte piana anteriore sulla quale sono riportati gli spazi destinati a 3 moltiplicatori:  x1, x2 e x3. Terminano la dotazione 2 granchi in plastica per ogni colore, i segnalini punteggio dei granchi e dei giocatori, ed un sacchetto per contenere i circa 130 talloncini dei granchi.

Le meccaniche

Inizialmente vengono distribuiti casualmente 6 talloncini granchio ad ogni giocatore. A turno ogni giocatore piazza un granchio sul tabellone e ne ripesca uno dal sacchetto. Le regole per il piazzamento sono molto semplici: in pratica si devono piazzare i granchi come se cadessero dall'esterno del tabellone verso il centro: è possibile piazzare solo se un ostacolo è in grado di fermarli: quando il tabellone è vuoto, l'unico ostacolo è rappresentato dalla casella centrale, che, contenendo lo scoglio, non può essere occupata. Quindi il primo giocatore potrà solo piazzare il granchio scelto in una delle quattro caselle ortogonali allo scoglio, mentre già il secondo può piazzare in un'altra casella a fianco dello scoglio, oppure contro il granchio appena messo. Non è poi possibile piazzare granchi che provochino la chiusura di caselle libere (ossia alla fine del gioco tutte le caselle devono essere occupate!). Scopo del gioco è creare il maggior numero di colonie pregiate: per colonie si intendono gruppi di granchi ortogonalmente collegati dello stesso colore. Il prestigio della colonia si calcola nella maniera seguente:: un granchio isolato provoca una perdita di prestigio (-1); due granchi non apportano alcun punto (0); tre granchi 1 punto, 4 granchi 3 punti e 5 granchi 5 punti. 
Il massimo di prestigio raggiungibile è 5, per cui costruire una colonia molto vasta non apporta alcun beneficio. Ma quale colonia conviene fare "crescere"? Il bello del gioco sta proprio qui: infatti durante il corso della partita ogni giocatore può scegliere su quale colore puntare prendendo, quando vuole all'interno del suo turno, uno dei granchi di plastica e piazzandolo sopra uno dei propri moltiplicatori liberi, con la regola che si possono prendere solo 2 granchi a partita, e che non si possono associare un colore ad un moltiplicatore, se un avversario ha già effettuato tale associazione (ossia, se un mio avversario ha già messo il giallo sul x3, io posso metterlo solo sul x2 o sul x1, ammesso che siano ancora liberi). Quando la griglia è completa, si passa al conteggio: prima si contano i punti prestigio delle colonie, secondo il criterio già esposto: poi ogni giocatore moltiplica il valore delle colonie su cui ha puntato per il moltiplicatore che gli ha associato.

Le impressioni

Ho fatto solo un paio di partite, ma data la semplicità del gioco, ritengo che siano state sufficienti a fornirmi un'idea chiara delle potenzialità del gioco. La semplicità delle regole, infatti, non deve trarre in inganno: è un gioco ad altissima interazione, dove l'aspetto dell'opportunismo su quale colore puntare, ma soprattutto su quando farlo, è il fulcro del gioco. All'inizio si tende a piazzare i granchi cercando di equi-distribuire il prestigio fra i vari colori: ad un certo punto, però, si deve scegliere il colore: se lo faccio troppo presto, vengo poi massacrato dagli altri giocatori, che cercheranno di creare il maggior numero di colonie isolate del mio colore.. se scelgo troppo tardi, rischio di perdere il treno e non riuscire ad accaparrarmi i colori che durante la partita si sono rivelati i più promettenti. Altro aspetto fondamentale risiede nel fatto che, con 4 giocatori e con 5 colori a disposizione, si creeranno necessariamente delle alleanze perché sicuramente qualche giocatore avrà puntato sullo stesso colore: anzi, si può dire che, se per caso sei stato l'unico a puntare su un colore, è molto probabile che quella colonia andrà a finire male, rientrando come bersaglio negli attacchi degli altri tre giocatori...Ed il danno lo si può fare, sia isolando le colonie, che aumentando a dismisura la dimensione di una colonia (magari unendone due piccole) in modo da fare perdere possibilità di ulteriori punteggi. Basti dire che nelle due partite fatte, almeno una colonia per partita è finita con una valutazione totale negativa! 
Ossia, è possibile diventare veramente molto cattivi durante il gioco!! Per questo, forse, anche se un pubblico fanciullesco non avrebbe alcuna difficoltà a giocare, rimane da verificare la maturità del bimbo, ossia se sia in grado di reggere alle esplicite cattiverie degli avversari (da esperienza personale, soprattutto fra fratelli, questi meccanismi a volte non funzionano proprio benissimo!). Tirando le somme, un gioco veramente carino: non so quanto longevo o quanto scalabile, ma in entrambe le partite fatte devo dire che mi sono divertito (sarà perché ho vinto? :-)  ): lo ritengo un gioco leggero, ma intrigante, da proporre magari con un pubblico non avvezzo ai GdT: poco impegnativo (30 minuti scarsi), ma divertente!

Se siete interessati, potete trovarlo su egyp.it.

-- Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (Red Glove) o da essa postate su BGG, alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

Nessun commento:

Posta un commento