mercoledì 22 maggio 2013

Nomination allo Spiel des Jahres: Mori sugli scudi!!

scritto da Fabio (Pinco11)

Quest'anno ho avuto solo il tempo di pensare brevemente da solo al mio classico Toto Spiel, ossia ad indovinare quali potevano essere i titoli che sarebbero andati in nomination (ossia nelle terne nelle quali i giudici sceglieranno i vincitori), ma alla fine ho fatto bene a non scrivere niente, perchè avrei clamorosamente 'toppato', soprattutto nella categoria 'per tutti'.
Anche quest'anno i giurati sono usciti fuori con alcuni titoli davvero ignoti ai più, complici, ragionevolmente, i limiti della edizione tedesca, ovvero il fatto che, non lo dimentichiamo, partecipano al concorso solo i giochi che hanno avuto una edizione dedicata nel paese di Goethe. Questo comporta infatti, come già accaduto in passato, che prodotti 'vecchi' vadano in nomination solo ora, così come che vengano 'scoperti' titoli decisamente non mainstream.

Vabbè, l'introduzione l'ho fatta: passiamo ora a vedere chi ha avuto l'onore di entrare nelle terne o almeno quello di essere indicato come consigliato dalla giuria.

Parto dalla categoria base, ossia quella dei 'giochi per tutti': ricordo che da quando il premio ha identificato la categoria a parte per i giochi 'per esperti' questa fascia rimane un pò 'anomala', facendo fatica la giuria ad identificare una linea di passaggio tra titoli 'per tutti' e quelli per i più avvezzi al gioco da tavolo.

Vabbè, della terna fanno parte Augustus, di Paolo Mori, Hanabi di Antoine Bauza e Qwixx di Steffen Benndorf.
Quanto al primo (distribuito qui da noi da Oliphante) non posso che rinviarvi alla recensione delirante del gioco che ha proposto poco tempo fa il nostro Polloviparo, rapito dalla semplicità delle meccaniche di un titolo che si propone il compito di rivisitare in chiave german le meccaniche della nostra cara e vecchia Tombola.
Cosa ci può essere di "più per tutti" di quella? deve aver pensato la giuria, per cui l'inserimento nella terna è venuto di conseguenza :) Complimentoni, comunque al buon Paolo, per essere riuscito a farsi notare dalla giuria tedesca.

Il secondo (ce ne aveva parlato Poldeold tempo fa) è invece un titolo di ben tre anni fa, ideato dal noto autore di 7 Wonders: un gioco di carte cooperativo (dalla grafica che non definirei esattamente come "impressionante") che, evidentemente, solo quest'anno i teutonici amici scoprono.

Quanto al terzo ben poco vi so dire, se non che è un titolino che sfrutta i dadi e che ha regolette che stanno in due pagine a star larghi ...

Se pensavate che le sorprese fossero abbastanza, passando ai consigliati devo dire che gli ignoti aumentano, invece che diminuire: faccio fatica io stesso (che in bene o in male di titoli ne vedo e leggo abbastanza) ad arrivare a dire di conoscere davvero bene più della  metà dei titoli che la giuria si è sentita di raccomandare.
Abbiamo infatti, tra i "già sentiti" (ma di alcuni di loro non so se riuscirei a parlarne per più di trenta secondi) Divinare, gioco di carte di Brett Gilbert, poi Libertalia, sempre di Mori (che porta ancora il tricolore in alto, se teniamo conto che l'edizione era co-curata da Asterion), La Boca, della coppia Brand, del quale ho parlato giusto pochi giorni fa (e la Asterion si è aggiudicata i diritti per l'edizione italiana), Rondo, un Knizia che poco mi aveva impressionato, l'ultralleggero Escape della Queen GamesRiff Raff, gioco di abilità manuale ed equilibrio adattissimo per i più piccoli.
Qui si chiude l'elenco dei "più o meno noti" perchè poi arriva roba del calibro di Hand aufs Herz, Party game con meccaniche alla 'vero o falso', Yay!, altro gioco di dadi, Mixtour, un astrattino di impilamento per due giocatori.

Un poco più di ciccia arriva nella sezione dei titoli che si contenderanno la palma per il miglior gioco per esperti, perchè qui abbiamo tanta nobiltà, con la terna degli autori composta da Stefan Feld, Kramer/Kiesling e Menzel, rispettivamente con i loro Brugge, Die Palaste von Carrara e Le Leggende di Andor. Due, infine, i consigliati fuori concorso, ossia Terra Mystica e Tzolk'in.


Commenti?
1. Abbiamo presenti autori italiani in nomination per lo Spiel  e fra i consigliati, con due Mori e la coppia Tascini - Luciani (nella categoria che conta, ovvero quella per esperti). Cheers!!!
2. La giuria sta abbassando da matti l'asticella della difficoltà per il premio 'base': possiamo dire in alternativa che l'idea è quella di premiare giochi per tutti o che non ci stanno a a capire più niente in questa storia della divisione in due categorie. Propendo per la seconda ;) ... soprattutto dopo aver visto Carrara finire tra i giochi per esperti, mentre lo ritengo titolo che se la gioca tranquillamente con Kingdom Builder che hanno fatto vincere lo scorso anno.
3. Ricordo a tutti che il premio sta progressivamente perdendo, con lo svilupparsi del mercato europeo, ossia con il proliferare di editori non tedeschi sul mercato, un qualsiasi significato transnazionale. Anni fa, quando la Germania era l'ombelico di questo settore, era al paese di Goethe che si guardava per avere consigli: ora invece anche da loro le cose arrivano in ritardo e sono localizzate solo quando ne capita l'occasione, per cui i concorrenti al premio sono moooolti meno dei titoli che vediamo ad Essen.
Sempre più spesso quindi vediamo (e oramai non ci stupiamo più) titoli di due o tre anni prima (evidentemente localizzato in tedesco solo in seguito) entrare nella nomination. E' accaduto con Qwirkle, con A la Carte ed in altri casi (vado a memoria): oramai il re è vecchio, quasi morto .. ;)
Resta quindi l'interesse collettivo per questo riconoscimento, ma direi che esso si trasforma sempre più in curiosità e sempre meno in concreto apprezzamento del valore di apprezzabile 'suggerimento' per gli acquisti.
4. In bene o in male nel settore dei titoli 'per esperti' un poco ci acchiappano ancora: peccato che pensino che roba come Tzolkin sia troppo difficile ...

Chiudo menzionando i tre titoli in nomination nel mercato piccoli:  
Der verzauberte Turm di Inka and Markus Brand (Drei Magier Spiele); -
Gold am Orinoko, di Bernhard Weber (HABA) ; 
Mucca Pazza di Iris Rossbach (Zoch Verlag). 
Qui però non chiedetemi suggerimenti ... ;)

Impressioni? Io sintetizzerei le mie con un "mah ..."  ;) Troppo cattivo?

5 commenti:

  1. Qwixx viene giocato parecchio dal nostro gruppo qui in Germania... presto un articolo dedicato.

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  2. Divinare l'ho recensito tempo fa :-)
    http://pinco11.blogspot.de/2012/06/recensione-divinare.html

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  3. Personalmente sono d'accordo con l'abbassamento dell'asticella, quindi nel punto 2 propenderei per la prima ipotesi.
    Potrebbe essere interessante leggere questo articolo, in cui si dice cosa la giuria valuta e cosa no: http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=News&file=article&sid=6903&title=spiel-des-jahres-cosa-la-giuria-valuta-e-cosa-non-valuta.
    Ciao e, come si diceva in TV durante l'America's Cup del 1992, "Forza Italia, Forza Moro"!

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    1. Personalmente ho idea che la giuria non si sia ancora stabilizzata in un criterio di valutazione uniforme su dove debba stare la famosa asticella: Carrara in realtà è un gioco che nel regolamento base gira su due regolette che si spiegano al volo e la sua bellezza sta in quello. Metterlo negli esperti mi sembra una forzatura, soprattutto tenendo conto che non lo vedo, come ho detto, affatto più complesso di Kingdom Builder ...
      Poi i discorsi generali che si fanno nei premi sono tanti ed il bello dei discorsi è che ognuno può dire, convinto, che il risultato è conforme alle linee guida, così come il contrario ... ;) Quello che resta, nel mio personalissimo cartellino, è che lo Spiel des Jahres è da un pò che ha perso il ruolo guida che aveva (anche se penso che un pò sul mercato, magari in Germania, incida ancora).

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