venerdì 17 maggio 2013

Recensione : Brugge

scritto da Faustoxx

Chi segue le mie pulsioni ludiche su questo blog, sa bene, che due o tre volte l'anno,  vengo colto da un folle, sfrenato e insano raptus per un titolo appena uscito e  sull'onda di questo impeto mi butto a capofitto nell'acquisto compulsivo e  a far opera di diffusione ludica spargendo notizie, impressioni e traduzione del regolamento.

Questa volta il gioco in questione era già attesissimo, opera dell'autore più in voga del momento, Stefan Feld, e illustrato dall'artista (ora anche autore) più acclamato Michael Menzel e pubblicato da una delle più celebri ed affidabili del settore la Hans im Gluck, ma presentava un piccolissimo problema, direi quasi un dettaglio ... 165 carte una diversa dall'altra, tutte farcite con testo (in tedesco).
Un atteggiamento assennato e consapevole avrebbe suggerito l'uscita della edizione inglese attesa per fine Luglio, e giuro ho provato a resistere...mi dicevo: “ce la posso fare è già passata una settimana e non l'ho comprato. Ce la posso fare !!!”. E poi...è stato sufficiente che uscisse una traduzione amatoriale del regolamento in Inglese che scattasse la molla.


Acquistata prontamente la mia bella copia di Brugge, mi sono messo al lavoro per tradurre regolamento e le carte e grazie all'aiuto di due amici Goblin, Stefano (Herberia Arcana) ed Emanuele (Emaema) siamo riusciti non solo a tradurre il regolamento, ma anche ad italianizzare le carte e rendere quindi fruibile il gioco anche per chi non conoscesse altre lingue,e tutto questo ben prima dell'uscita dell'edizione inglese (sulla Tana  dei Goblin trovate tutto il materiale tradotto!!).

Ok bravi... direte voi, ma  sto Brugge com'è?

Apriamo la scatola

Il gioco è composto da una piccola plancia, magnificamente illustrata che mostra la cittadina di Brugge, Bruges... chiamatela un po' come vi pare, con la piazza centrale che ospita la traccia prestigio ed intorno la cinta muraria, gli spazi per costruire le tessere canale. Cuore del gioco sono le 165 carte tutte differenti con i loro molteplici poteri. La componentistica in legno è formata da 60 puzzilli in 5 colori differenti e 5 dadi colorati. 45 tessere minaccia a mo' di formaggini daranno da penare ai giocatori durante la partita ed infine monete, tessere canali e ammennicoli vari in solido cartoncino completano la dotazione di Brugge.

.. tutto chiaro?
Il gioco in breve

Lascio a chi fosse interessato la lettura del regolamento tradotto in italiano e disponibile sulla Tana. In questa sede mi limito a descrivere brevemente la descrizione del turno che è diviso in 4 fasi:

1) Pescare le carte
Ogni giocatore pesca le carte dai due mazzi di pesca fino a completare una mano di 5 carte
2) Lanciare i dadi
Il primo giocatore lancia i 5 dadi e li dispone sulla plancia di gioco disponendoli in ordine.
Per ogni 5 e 6 uscito tutti i giocatori prendono una tessera minaccia del colore corrispondente. Se un giocatore durante i turni ha accumulato 3 tessere minaccia dello stesso colore subisce la penalità relativa al colore corrispondente.
I giocatori, a partire dal primo giocatore decidono se avanzare sulla traccia prestigio pagando un importo pari alla somma dei dadi di valore 1 o 2 presenti sulla plancia.
3) Giocare le carte
Questa è la fase più importante del turno. Partendo dal primo giocatore, ciascuno gioca una carta dalla propria mano e si prosegue fintanto che ogni giocatore abbia giocato 4 carte.
Le carte possono essere usate in molteplici modi: 5 comuni a tutte le carte ed 1 peculiare per ogni carta e rappresentato dal personaggio presente nella carta, il cui potere è descritto nel testo della carta.
Le funzioni comuni sono:
Usare la carta per ottenere 2 lavoratori del colore corrispondente
Prendere un numero di fiorini pari al valore del dado del colore corrispondente
Eliminare una tessera minaccia del colore corrispondente e contestualmente guadagnare un PV
Costruire una tessera canale del colore corrispondente (e pagando l'importo richiesto)
Utilizzare la carta come casa girandola sul dorso e pagando con un lavoratore dello stesso colore.
Solo se avremo costruito in precedenza una casa, potremo giocare un personaggio e metterlo nella nostra area personale e pagandone l'eventuale costo.
In funzione della carta il potere del personaggio giocato può essere usato solo una volta se appare l'icona lampo, o più volte, pagandone eventualmente un costo in lavoratori, oppure gratuitamente anche più volte in un turno.
4) Esaminare le maggioranze
Ogni giocatore ha 3 tesserine che vengono inizialmente messe sul lato grigio. Alla fine di un turno si verifica se qualche giocatore è in vantaggio sulle seguenti aree di valutazione
Traccia prestigio.
Tessere canale costruite
Personaggi presenti nella propria area di gioco
Se un giocatore è in testa in un area di valutazione, potrà girare la propria tessera sul lato colorato  e gli conferirà 4 punti vittoria durante il conteggio finale.

La fine della partita viene determinata quando uno dei mazzi di pesca si esaurisce e si procede quindi al conteggio finale che proclamerà vincitore colui che.....(indovinate un po' ?).....sì, avete indovinato.


Impressioni

Brugge è un gioco di carte, la plancia c'è ma serve solo per il segnapunti, la traccia prestigio e per mettere le tessere dei canali, ma il cuore del gioco sono le carte ed i loro molteplici utilizzi. L'autore in un intervista ha rivelato di essersi ispirato a Glory to Rome che con Brugge presenta la stessa caratteristica di un uso molteplice delle carte. Ma le similitudini finiscono qui. I vari poteri combinati dei personaggi fanno prendere al gioco tutta un'altra direzione.

Come in molti giochi di Feld vorremmo fare molte cose, ma ci manca sempre qualche carta per poterlo fare e questo ci costringe a dover operare delle scelte. Abbiamo solo 5 carte e sappiamo già in partenza che dovremo sacrificare qualche carta per prendere del denaro, per costruire una casa, o per costruire una sezione del canale. Uhmm... devo fare attenzione alle tessere minaccia ne ho due gialle; meglio eliminarne una sacrificando una carta.  Ehi ma mi servono anche dei lavoratori e quale carta devo conservare per il prossimo turno? Ok fatto tutto...un attimo!!  Nooo! Non ho giocato il personaggio... arghh !!!  Penso di aver reso l'idea di quello che volevo dire.

Il gioco è tattico e gli unici elementi strategici sono le tre tessere maggioranza e riuscire a girare tutte e tre le tessere è difficile.. veramente difficile e 12 punti vittoria (4 punti a tessera) non sono pochi per Brugge.

Anche il canale è una buona strada per fare punti perchè oltre ai 3 punti che si guadagnano a metà canale, ci sono le tessere statua (con valore discendente 7,6, ecc.) che ricompensano i giocatori più solerti nel costruire i canali di Bruges.

E che dire delle combo realizzabili con le carte... ce ne sono delle più svariate da quelle che eliminano le tessere minaccia, a quelle che danno punti per i personaggi di una certa categoria, a quelle che potenziano le entrate di denari, a quelle che danno punti per il colore delle case ecc, ecc.

Alea, fortuna, c..o?
Che dire? Sarei un falso bugiardo se negassi la presenza del fattore K, però...
Questo gioco mi fa pensare a Castles of Burgundy. Direste che chi vince ad una partita a CoB è solo perchè in giornata fortunata? Penso di no.
Io penso che la mano di carte a Brugge sia come il lancio di dadi a CoB: la bravura sta nella ottimizzazione di quello che la dea bendata ci ha fornito e chi si riesce ad adattare meglio, tenendo aperte varie possibilità tende a prevalere.

Ma quanto dura una partita a Brugge?
La scatola dice 60 minuti e dopo qualche partita di rodaggio questa durata è più che sufficiente per una partita con 4 giocatori.
Altra nota positiva è quella dei tempi di preparazione per una partita che sono veramente ridotti; non ci sono la miriade di tesserine da preparare (chi ha detto Trajan, Bora Bora, CoB, Macao....) ed in 5 minuti di tempo si prepara la plancia ed i mazzi e si può partire. Questo e la durata contenuta invitano ad una pronta rivincita terminata la prima partita.

Si vabbè però un difetto ce l'avrà...
Certo che ce l'ha. Il difetto principale secondo me, sta nel fatto che è un multisolitario.  C'è una categoria di personaggi in Brugge che è quella dei Bassifondi che è dedicata nel fare bastardate, ma con così poche carte e con tante cose da fare non è detto che giocare un losco figuro sia sempre la scelta ottimale. Considerate che in una partita ciascun giocatore metterà in campo mediamente 7 personaggi su circa 35 carte giocate per cui fate voi i conti...

Scattata da Henk Rolleman
L'altro grande difetto è nella dipendenza dalla lingua per cui è necessario armarsi di bustine e cartuccia colore nuova della stampante per italianizzare la propria copia del gioco, il che vuol dire un aggravio di spese e a noi Genovesi certe cose non dovete dirle e se proprio dovete, fatelo a voce bassa per non farci spaventare.

Conclusioni

Lascio a voi trarre le conclusioni, se il gioco mi sia piaciuto o meno....
Certamente non è un giocone, manca di profondità strategica e la pesca delle carte talvolta è matrigna, ma questo non vuol dire che non offra delle sfide, delle decisioni da prendere turno dopo turno. Il tutto accompagnato da una durata contenuta e da una componentistica di tutto rispetto, fanno di Brugge un bel gioco che vale la pena di provare.

E ora Sig. Feld il mio IBAN sarebbe IT......
Scherzavo !!!  Brugge è veramente grazioso.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o  dal sito della casa (Hans im Gluck), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

10 commenti:

  1. Bella ed interessante recensione, sicuramente prenderò la mia copia in Eng. posso aspettare, come molti ho una lista di titoli da provare lunghina :)
    Il lavoro di traduzione fatto è impagabile!
    La frase ""Io penso che la mano di carte a Brugge sia come il lancio di dadi a CoB: la bravura sta nella ottimizzazione di quello che la dea bendata ci ha fornito e chi si riesce ad adattare meglio, tenendo aperte varie possibilità tende a prevalere."" dovrebbe essere stampata su ogni regolamento come concetto sul fattore alea, ovviamente nei giochi dove il fattore K è ben calibrato.

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  2. "Io penso che la mano di carte a Brugge sia come il lancio di dadi a CoB: la bravura sta nella ottimizzazione di quello che la dea bendata ci ha fornito e chi si riesce ad adattare meglio, tenendo aperte varie possibilità tende a prevalere."
    quoto anche io, parole sante!

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  3. Giocato in tedesco... ai maniaci del controllo non è piaciuto, ma a livello di game design è proprio un bel gioco (e non sono un fan di feld sfegatato)

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  4. a me NON è piaciuto.
    la totale assenza di pianificazione mi ha altamente deluso, e ho trovato frustrante pescare carte a caso, spesso poco utili, e tirare i dadi DOPO, aggiungendo Caso al Caso...

    Nonostante le scelte da prendere siano interessanti e profonde lì per lì ("Come gioco questa carta?") , poi però il tutto mi è risultato "piatto", a causa dell'alta indeterminazione del prossimo turno.

    che colori pescherò. che personaggi pescherò? quali saranno i risultati dei dadi? BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOH!!

    insomma, un'occasione mancata.

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  5. Brugge è entrato nella terna finale del Kennerspiel 2013 e la HiG ha piazzato in finale anche the Palaces of Carrara.

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  6. Una curiosità: quanto sono grandi le carte di Brugge? Vorrei saperlo per comprare delle bustine protettive della giusta misura.

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  7. Ma uscirà la versione in italiano?

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  8. Gioco sconvolgente: assolutamente frustrante, soprattutto nelle prime partite quando non sai cosa aspettarti, eppure così maledettamente coinvolgente da far venire voglia di giocarci una partita dopo l'altra.
    Completamente tattico, tutto basato sul cercare di destreggiarsi al meglio con le carte disponibili turno dopo turno. Terribilmente punitivo per chi "scommette" incautamente sul colore delle carte che avrà a disposizione nel turno successivo, e premiante per chi ha la capacità di adattarsi flessibilmente alle contingenze.
    La chiave per comprendere un gioco così pieno d'alea forse è una sola: Feld voleva fare un gioco così, era esattamente questa la sensazione che voleva creare nel giocatore, e ci è riuscito.

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    1. Una sera lo propongo ad un gruppo di amici che non lo aveva provato. Spiegazione non facilissima, ma alla fine si gioca. Imbrocco una serie di carte che proprio non entrano e finisco in paralisi da arcobaleno. Alla fine vince uno di loro, nonostante il paio di combo che mi entrano, perché a lui ne entrano tre o quattro, di combo. Utile bagno di umiltà per chi voleva stupire gli amici con effetti ultravivaci.
      Morale: gioco tatticissimo e con l'avviso quindi per chi vuole affrontarlo con strategie a lungo termine che la cosa può finire male ;)

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